Sito Pubblico del Social Forum di Terracina

Trova l’errore

Silvio Berlusconi ci ha già abituato, in passato, a svariate sceneggiate.

Una su tutte, la presunta statuetta del duomo di Milano che gli sarebbe stata tirata in faccia a dicembre 2009.

Anche all’epoca, gli errori erano stati tanti ed evidenti.

Prima di tutto, la camicia bianca che non aveva macchie e schizzi di sangue.

In secondo luogo, una persona ferita che non va subito in ospedale, ma esce dall’auto per farsi vedere col sangue finto sul viso (sangue finto copiato da chi ha inscenato l’uccisione di Neda a Teheran nella rivoluzione colorata contro l’Iran).

In terzo luogo, l’auto non va di corsa al pronto soccorso più vicino, ma si reca a bassa velocità in un nosocomio distante vari chilometri dal “luogo del delitto”, il San Raffaele. Ospedale amico, nel quale il Cavaliere si fa certificare ciò che vuole.

In quarto luogo, nel certificato viene diagnosticata la rottura del setto nasale, ma in tal caso la perdita di sangue è molto copiosa, come confermano, per primi, i pugili. Tutto ciò non ha riguardato minimamente l’ex presidente del Consiglio, come si evinceva da foto e filmati.

Infine, particolare invece molto, molto più importante, Berlusconi più di un mese dopo esce dalla clinica svizzera nella quale era stato ricoverato per la convalescenza, indossando il giubbotto della marina militare russa che gli aveva regalato l’amico Putin. Chiaro messaggio massonico a chi doveva intendere: io non rompo l’amicizia con Vladimir, nonostante voi abbiate inscenato una rivoluzione colorata con la manifestazione del No Berlusconi Day organizzata dal Popolo Viola.

La colpa del Cavaliere, lo ripetiamo, era stata aver dato ragione a Putin riguardo alla guerra con la Georgia scoppiata ad agosto del 2008.

Quelle affermazioni hanno segnato la fine politica di Berlusconi, cacciato da Palazzo Chigi a novembre 2011.

Ma i suoi nemici a Londra e a Washington hanno dovuto penare parecchio (oltre tre anni) per raggiungere quell’obiettivo, cioè la defenestrazione del Cavaliere.

Il 20 novembre 2021 Berlusconi si è fatto somministrare la terza “dose” (che linguaggio da tossicodipendenti…) del vaccino contro il Covid.

Berlusconi terza dose

Info qui: www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/11/20/berlusconi-fa-la-terza-dose_79729245-6937-43be-8c91-3fdba68f13a2.html.

Osservate attentamente il video e… trovate gli errori.

Noi ne abbiamo già individuati quattro:

1) Berlusconi non indossa la mascherina;

2) chi fa l’iniezione non indossa il camice;

3) chi fa la puntura non aspira con l’ago prima di somministrare il siero: lo si fa per impedire che l’iniezione venga effettuata in un vaso sanguigno, anziché in un muscolo;

4) dal braccio del Cavaliere non esce neanche una minuscola goccia di sangue.

Se trovate altri errori, segnalateceli pure.

Grazie.

Detto questo…

… continuate a guardare la televisione.

Cara Greta,

non hai risposto alle domande che ti abbiamo posto qui: https://terracinasocialforum.wordpress.com/2021/11/07/dodici-domande-a-greta-thunberg.

Partendo dalla domanda per noi cruciale (Non ritieni che siano i militari a manipolare il clima?), te ne formuliamo altre.

Siamo convinti che, con la preparazione e la competenza che ti vengono universalmente riconosciute, sarà per te – appunto – un gioco da ragazzi rispondere.

1) Se sono i militari a manipolare il clima, quali sono i loro obiettivi?

2) A Chernobyl si è verificato un incidente, o si è trattato di un attacco militare?

3) Tutti si riempiono la bocca di “transizione ecologica”. Come potranno attuarla senza litio e terre rare?

4) Le prossime guerre probabilmente si combatteranno per il litio, esattamente come avviene ora per il petrolio. Ti stai interrogando su questo?

5) Se a causa dei cambiamenti climatici diventerà navigabile l’Oceano Artico, i traffici commerciali ne trarranno benefici?

6) Se l’Oceano Artico diventerà navigabile, questa situazione verrà sfruttata per estrarne terre rare?

7) Se la Groenlandia tornerà ad essere verde come in passato (Groenlandia = Green land – la Storia è contraddistinta da una lunga serie di cambiamenti climatici NATURALI), questa situazione verrà sfruttata per estrarne terre rare?

8) L’internet delle cose dovrà interfacciarsi con l’internet degli umani. Per realizzare l’internet degli umani, dev’essere iniettato qualcosa nell’organismo?

9) L’internet degli umani funzionerà grazie al 5G?

10) Sei favorevole o contraria al 5G?

Greta, ti invitiamo a fare meno bla-bla-bla e a rispondere, cortesemente, alle nostre domande.

Grazie.

Recentemente ci siamo imbattuti in questo articolo: www.ilcambiamento.it/articoli/le-scelte-green-quelle-vere-fanno-diminuire-i-costi-e-aumentare-il-benessere.

Non ci sorprendono né le affermazioni di Paolo Ermani, autore dell’articolo, né quelle dell’economista Nino Galloni intervistato da Byoblu e citato da Ermani stesso (video qui: www.byoblu.com/2021/10/30/vi-spiego-perche-aumentano-i-prezzi-delle-materie-prime-nino-galloni).

Galloni è un keynesiano.

John Maynard Keynes ha scritto tante cose.

Keynes

Confessiamo che di lui abbiamo letto solo un libro e, per il resto, conosciamo le sue teorie economiche grazie agli studi fatti all’università.

Però Keynes ha scritto e detto tante cose.

Ad esempio queste frasi (fonte: https://zeroconsensus.wordpress.com/tag/lotta-di-classe).

Dopo un suo viaggio in URSS nel 1925: “Come posso adottare un credo che pone il rozzo proletariato al di sopra della borghesia e dell’intellighenzia, che, malgrado i propri difetti, rappresentano l’essenza della vita e senz’altro il seme di ogni progresso umano?”.

John Maynard Keynes, “Un breve sguardo alla Russia”, 1925.

“Perché non mi iscrivo al Partito Laburista? In primo luogo, è un partito di classe, e di una classe che non è la mia. Se devo difendere interessi particolari, difenderò i miei. Quando arriverà la lotta di classe vera e propria, il mio patriottismo locale e il mio patriottismo personale si schiereranno con i miei simili. Posso essere mosso da quello che reputo che sia giusto e di buon senso, ma la lotta di classe mi troverà dalla parte della borghesia colta”.

John Maynard Keynes, dalla sua conferenza “Sono un liberale?”, raccolta in “Essays in Persuasion”, 1925.

Keynes era un massone, fu nominato baronetto dalla Corona britannica, era l’economista di punta dell’impero britannico – la superpotenza imperialistica dell’epoca – ed andò a Bretton Woods nel 1944 a trattare con gli USA proprio in rappresentanza del Regno Unito (tornandone sconfitto).

Inoltre, Keynes era un fabiano.

Info qui: www.youtube.com/watch?v=Sr-pb2lb3vA&t=736s.

Secondo Davide Rossi, anche Speranza è un fabiano…

La teoria economica keynesiana si concentra soprattutto su un sistema economico che non ha ancora raggiunto la piena occupazione.

La formula fondamentale della teoria economica keynesiana è la seguente:

Y = C + I + G + (E – M).

Il reddito nazionale (Y) è dato dalla somma di consumo (C), investimenti (I), spesa pubblica (G) e saldo della bilancia dei pagamenti [esportazioni (E) – importazioni (M)].

I keynesiani si concentrano solo sulla parte destra dell’equazione.

La parte sinistra non viene neanche minimamente messa in discussione.

Invece il problema è Y, il reddito nazionale. Il prodotto interno lordo (PIL).

Se congiungessimo ipoteticamente i vertici superiori della lettera Y e la ribaltassimo, otterremmo un cappio…

Quindi, noi comuni mortali dobbiamo impiccarci per far crescere ogni anno il reddito nazionale.

I criceti che fanno girare la ruota.

Perché così vogliono i padroni del vapore.

Keynes ha scritto una teoria economica per tutelare gli interessi della sua classe, che non è certo il proletariato per sua stessa ammissione.

I keynesiani hanno raccolto la sua eredità e ragionano in termini di PIL, per cui nelle loro teorie non c’è spazio per la qualità della vita.

Se io lavoro di meno e spendo di meno mantenendo inalterati la mia qualità della vita ed il mio benessere, il PIL non cresce.

Di conseguenza nella mente dei keynesiani i peggiori nemici sono proprio i decrescisti, i quali non ragionano in termini di PIL ed hanno abbandonato quel modo di interpretare la realtà.

Facciamo un esempio.

Se io ho le tasche dei pantaloni bucate, camminando perdo le monete.

Le tasche dei pantaloni bucate sono come gli acquedotti e gli elettrodotti, i quali registrano dispersioni di acqua ed elettricità ingentissime, per lo meno in Italia.

Paolo Ermani si scandalizza per i concetti espressi da Nino Galloni riguardo all’alternativa green.

Ma anche chi ragiona in termini “green” si sofferma soprattutto se non principalmente sul cambio delle fonti d’energia, e rarissimamente sul risparmio energetico e sui miglioramenti dell’efficienza.

Cioè sul rattoppare le tasche dei pantaloni bucate e ridurre o annullare le dispersioni di acquedotti ed elettrodotti.

Il problema è che il risparmio energetico ed i miglioramenti dell’efficienza non fanno aumentare il PIL, e tutto ciò i keynesiani non è che non riescono a concepirlo: non possono permetterlo.

Keynes è morto nel 1946, ma le sue idee hanno dominato incontrastate nel mondo occidentale per decenni.

È stato proprio durante il periodo in cui imperava il keynesismo che sono stati istituiti Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale e GATT poi diventato Organizzazione Mondiale del Commercio.

È stato proprio durante il periodo in cui imperava il keynesismo che nei Paesi in via di sviluppo è stata introdotta la cosiddetta “Rivoluzione verde”: https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_verde.

È stato proprio durante il periodo in cui imperava il keynesismo che la spesa per armamenti è schizzata alle stelle.

È stato proprio durante il periodo in cui imperava il keynesismo che la corsa allo spazio è diventata frenetica.

Poi, con gli anni ’70 del secolo scorso, c’è stato l’avvento del neoliberismo, il cui substrato teorico è pur sempre… l’economia keynesiana.

Abbiamo citato keynesiani, neoliberisti, decrescisti, ma c’è un quarto assente: i marxisti.

Proseguiamo allora con questo interessante articolo che mette in discussione le tesi dei marxisti e che dovrebbe far riflettere molto approfonditamente: https://comune-info.net/il-rifiuto-del-lavoro-in-piena-crisi.

Chiudiamo con una domanda: anche il rifiuto e l’abbandono del lavoro è un obiettivo del Fabianesimo?

Oppure è un’evoluzione “sana”?

Premessa: non riusciamo più a capire coloro che si indignano.

Il governo vieta i cortei nei centri storici delle città italiane?

Se siete perfettamente consapevoli del fatto che ormai viviamo in dittatura, perché vi indignate?

D’altronde, saprete anche che la Fondazione Rockefeller nel 2010 aveva già preventivato tutto: www.affaritaliani.it/blog/lampi-del-pensiero/coronavirus-fondazione-rockefeller-dalla-previsione-all-azione-674074.html.

Saprete anche come si sono comportati i Rockefeller in passato.

Ad esempio, dovreste sapere del massacro di Ludlow: https://it.wikipedia.org/wiki/Massacro_di_Ludlow.

Ricordiamo, per la cronaca, i nomi e le età delle persone trucidate dalle guardie dei Rockefeller, con la Guardia Nazionale che rimase a guardare e si astenne dall’intervenire:

1) John Bartolotti, 45 anni

2) Charlie Costa, 31 anni

3) Fedelina Costa, 27 anni

4) Lucy Costa, 4 anni

5) Onofrio Costa, 6 anni

6) James Fyler, 43 anni

7) Cloriva Pedregon, 4 anni

8) Rodgerlo Pedregon, 6 anni

9) Frank Petrucci, 4 mesi

10) Joe Petrucci, 4 anni

11) Lucy Petrucci, 2 anni

12) Frank Rubino, 23 anni

13) William Snyder Jr., 11 anni

14) Louis Tikas, 30 anni

15) George Ullman, 56 anni

16) Elvira Valdez, 3 mesi

17) Eulala Valdez, 8 anni

18) Mary Valdez, 7 anni

19) Patria Valdez, 37 anni

Alla luce di tutto ciò, vi indignate per il divieto di cortei?

Oppure vi indignate per campagne pubblicitarie come quella illustrata nella seguente foto?

Potevo nascere no vax

Siamo in dittatura, prendetene atto.

Piuttosto, riflettiamo sul primo, grande successo ottenuto dai no green pass.

Sabato 21 agosto 2021, a piazza del Popolo a Roma, uno dei nostri attivisti ha detto queste parole:

«Molti si chiedono che cosa dovrebbe rivendicare questo movimento dal governo.

Io non posso parlare a nome di tutti, posso parlare a nome mio.

Secondo me, il movimento non dovrebbe rivendicare nulla, perché non si dialoga con i nazisti.

Piuttosto, cerchiamo di stabilire degli obiettivi da raggiungere.

Ad esempio, impedire a Mario Draghi di diventare presidente della Repubblica».

Risultato raggiunto.

Ormai l’hanno scaricato tutti.

Enrico Letta, dopo le elezioni amministrative, ha dichiarato che il risultato elettorale ha confermato la solidità della coalizione di maggioranza, per cui il governo dovrà andare avanti fino alla fine della legislatura.

Le elezioni politiche si terranno nel 2023, il mandato di Mattarella scade a febbraio dell’anno prossimo.

Tradotto: “Draghi, scordati il Quirinale”.

Il centrodestra, dopo che per mesi il Cavaliere e Salvini si erano espressi per Draghi al Colle, con il vertice unitario ha stabilito che il candidato presidente sarà Berlusconi.

Il Movimento 5 Stelle invece si è espresso… ma perché, i bambini hanno diritto di voto? Queste decisioni, in genere, le prendono gli adulti.

Ormai chi vuole ancora Draghi al Colle sono solo Renzi (che faceva parte del disegno fin dall’inizio) e gli atlantisti Maroni e Giorgetti, che dovrebbero (DOVREBBERO) essere stati riportati all’ordine.

Fermo restando, secondo noi, che se ancora Draghi mostrerà velleità per il Quirinale, tra dicembre e gennaio sarà raggiunto dagli avvisi di garanzia che la magistratura “londinese” tiene pronti all’occorrenza.

A meno che la magistratura “londinese” non li utilizzi ugualmente, indipendentemente dalle velleità draghiane per il Colle.

Perché magistratura “londinese”?

Beh, perché ha letto da chi proveniva la denuncia, cioè da un ben noto agente dei servizi britannici, e quindi le indagini sono andate avanti anziché essere archiviate.

I lupi sono olandesi

I lupi sono olandesi.

Strano titolo, vero?

Titolo impossibile, potrebbe far notare qualcuno più smaliziato: i lupi in Olanda non ci sono più – https://it.wikipedia.org/wiki/Canis_lupus#Europa.

Il lupo è un animale sociale.

Ma, a mio avviso, è il più particolare degli animali sociali.

Anche taluni insetti sono animali sociali: api, formiche, termiti.

Prendiamo le formiche: regina, guerriere, operaie.

Non sono intercambiabili.

La regina è morfologicamente e strutturalmente programmata per essere regina, idem la guerriera e l’operaia.

Il lupo no.

Il lupo è intercambiabile.

Il lupo è olandese.

Il lupo è come un calciatore olandese.

Calcio totale.

Un esperimento straordinario che poteva verificarsi solo in un Paese aperto come l’Olanda.

Certo, c’erano i giocatori adatti: Cruijff (di lui Sandro Ciotti, uno che di calcio se ne intendeva, disse: «Ho visto giocare Pelè ed ho visto giocare Cruijff. Cruijff fa le stesse cose che fa Pelè, ad una velocità doppia»), Neeskens, Van Hanegem, Rep, Krol, ecc.

Ma un esperimento rivoluzionario per quei tempi.

Il calcio era ancora fermo al modulo WM ungherese ed al catenaccio italiano.

Ruoli fissi: il terzino fa il terzino, l’attaccante fa l’attaccante. Gioco stantio, tutti corrono molto poco.

In Olanda scoppia il pandemonio: preparazione atletica estrema, pressing per impedire agli avversari di costruire il gioco, difesa a zona, tattica del fuorigioco, nessuno ha ruoli fissi, il difensore deve anche saper attaccare e l’attaccante deve anche saper difendere, a seconda della zona del campo in cui si trova a giocare.

Nasce, per fare un esempio, la figura del terzino “fluidificante”.

http://www.storiedicalcio.altervista.org/calcio_totale_olanda.html

Gli olandesi dominano il calcio per quasi un decennio, il resto del mondo non è preparato alla rivoluzione.

Almeno all’inizio.

Poi anche il resto del mondo si adegua.

E qui arriviamo al più olandese degli italiani.

Spagna 1982, «Campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo».

Tutti ricordano Paolo Rossi, Bruno Conti.

Ma il vero uomo decisivo in campo è un altro: un calciatore che nasce come terzino di fascia, ma poi si trasforma in centrocampista che contrasta e crea gioco, dinamico, perennemente in movimento, e che spesso realizza dei goal.

Non a caso ai Mondiali di Spagna del 1982 risulterà essere il secondo goleador della nazionale, con due reti ed anche una traversa colpita nella prima partita contro la Polonia.

Paolo Rossi, centravanti, recupera palla in difesa, poi l’azione viene portata avanti da due difensori, Scirea (un altro grande olandese, nato come mezz’ala e poi trasformatosi in libero) e Bergomi, i quali, intimiditi, danzano davanti all’area di rigore avversaria, infine si prende la responsabilità, con rabbia e determinazione, di mettere la palla dentro un centrocampista, il più olandese della squadra: Marco Tardelli.

https://www.youtube.com/watch?v=ogXP4svgsq8

Europei di Calcio 1980, giocati in Italia.

Italia-Inghilterra.

L’avversario è temibile, ma non fortissimo.

Gli inglesi fanno sempre il solito gioco: qualcuno corre sulla fascia laterale e crossa, con le punte che cercano di segnare col gioco aereo.

Il fulcro del loro gioco è Kevin Keegan, ala destra.

L’allenatore italiano Enzo Bearzot, difensivista, sacrifica il suo “cagnaccio” per annientare il gioco avversario: Tardelli (che, lo ricordo, è nato come terzino) schierato in marcatura fissa su Keegan.

Il primo tempo è noiosissimo. Gli inglesi non costruiscono nulla, ma gli italiani non hanno il necessario dinamismo a centrocampo per creare gioco.

Nel secondo tempo Bearzot lascia libero Tardelli e la partita si trasforma, cambia totalmente. L’Italia diventa padrona del gioco ed alla fine vince con goal… di Tardelli: https://www.youtube.com/watch?v=Ye54mdy6D8U.

Ma ora guardate anche questo video: https://www.youtube.com/watch?v=jKqVcmWffrM.

Andate al minuto 00:20, guardate come “esulta” Tardelli. In modo strano, vero?

Io quel giorno la partita l’ho vista in tv. Il telecronista spiegò che Tardelli era incazzato con i dirigenti della società, perché in campo si sacrificava come “tappabuchi”, come centrocampista difensivo, per permettere di far giocare funamboli come Platini e Boniek. Alla prima occasione utile (un goal da centrocampista offensivo), Tardelli urla tutta la sua rabbia contro i dirigenti che consentono all’allenatore (Trapattoni, un altro difensivista) di non sfruttarlo a dovere.

Ma ai Mondiali del 1982 abbiamo rischiato di essere eliminati proprio a causa di Tardelli, perché trova come avversario uno più olandese di lui, il più olandese dei brasiliani: Paulo Roberto Falcao.

Falcao, l’uomo ovunque, uno dei calciatori più forti che abbia mai visto giocare.

Impressionante.

IMPRESSIONANTE.

A me non piacciono i giocatori funamboli.

A me piacciono quelli che danno l’anima in campo, sono dinamici e nello stesso tempo decisivi (determinati E determinanti), giocano per la squadra (non per se stessi) ed hanno visione di gioco.

Leader.

Osservate come Falcao, con una giocata magistrale, divina, manda come si suol dire Tardelli a cercare le farfalle fingendo di passare la palla al compagno alla sua destra: https://www.youtube.com/watch?v=19t3k7AUWko (Tardelli abbocca come un pollo alla finta e si apre un’autostrada davanti a Falcao).

Tardelli, poi, in quella partita s’infortuna. Esce subito dopo il goal di Rossi del 3-2 per una distorsione alla caviglia.

Perché?

L’esultanza.

Schizza come una saponetta (“Schizzo” era uno dei suoi soprannomi) in mezzo al campo e poi si accascia sul terreno. Si era fatto male da solo.

Tardelli era anche soprannominato “Coyote”: sentiva così tanto le partite da non dormire mai la notte prima.

Coyote, un altro canide.

Un altro animale sociale simile al lupo: http://it.wikipedia.org/wiki/Canis_latrans#/media/File:Canis_latrans_%26_Canis_lupus.jpg.

Le formiche sono morfologicamente programmate per avere un ruolo.

Il lupo no.

Il lupo è PSICOLOGICAMENTE programmato per avere un ruolo.

Ma il suo ruolo non è fisso.

Può cambiare, a seconda delle circostanze. Ad esempio, muore il capobranco, il lupo alfa. Oppure nasce un cucciolo che col tempo diventerà un beta oppure spodesterà l’alfa.

Shaun Ellis, l’uomo-lupo, colui che per vari mesi ha vissuto come componente di un branco di lupi, sostiene che il cane della cucciolata che si avvicina alla vista degli umani è un beta, mentre quello che resta distante è un alfa. L’umano che prende il cane beta, avrà un ottimo cane da guardia. L’umano che prende il cane omega, avrà un cane che subirà di tutto e di più, soprattutto dai cuccioli di uomo. L’umano che prende il cane alfa, avrà grossissimi problemi a gestirlo, perché sarà tendenzialmente più indipendente e cercherà in tutti i modi di affermare la propria personalità.

Ed ora passiamo ad un film del 1997, “Starship Troopers”, liberamente tratto dal romanzo “Fanteria dello spazio” di Robert A. Heinlein.

Gli umani sono in guerra con alieni che vivono in un’altra galassia.

Gli alieni sono insetti. Hanno i pensanti ed i guerrieri.

Anche gli umani.

I guerrieri hanno diritto di voto, coloro che restano a casa e non combattono non votano.

Due formicai che si scontrano.

I lupi sono intercambiabili.

I lupi sono rivoluzionari.

L’animale preferito rispecchia la propria personalità.

Chi passa dal cane al lupo è un rivoluzionario.

Chi passa da lupo beta a lupo alfa è un rivoluzionario.

Il primo compito di un rivoluzionario è distruggere il formicaio.

Cominciando con il non farne parte.

Ma, come per il lupo, la questione è prima di tutto psicologica.

Meglio un giorno da lupo, o cento da formica?

1) Quanta CO2 emettono le varie Cop che si tengono ogni anno?

2) Quanto inquinamento producono le varie Cop che si tengono ogni anno?

3) Quanti rifiuti producono le varie Cop che si tengono ogni anno?

4) Quanta CO2 avete emesso, tu ed i tuoi attivisti, per manifestare alla Cop26?

5) Quanto inquinamento avete prodotto, tu ed i tuoi attivisti, per manifestare alla Cop26?

6) Quanti rifiuti avete prodotto, tu ed i tuoi attivisti, per manifestare alla Cop26?

7) Se le varie Cop sono totalmente inutili, come da te più volte dichiarato («Bla-bla-bla», «Ambientalismo di facciata»), perché vai a manifestare a quegli incontri? Hai tempo da perdere? E chi paga il viaggio a te e a tutti i tuoi attivisti?

8) Il clima, nel nostro pianeta, non è mai stato stabile. Nella storia abbiamo avuto ben sei glaciazioni, ad esempio. Come fai ad essere così sicura che la causa del riscaldamento globale siano solo ed esclusivamente i gas climalteranti?

9) Come fai ad essere così sicura che il riscaldamento globale sia dovuto solo ed esclusivamente alle attività dell’uomo?

10) Non ritieni che siano i militari a manipolare il clima?

11) A quanto ammontano le emissioni di CO2 del settore militare?

12) Hai portato migliaia di persone a manifestare a Glasgow in occasione della Cop26. Tutti i principali media – stranieri ed italiani – sono entusiasti di te. In Italia ci sono migliaia di attivisti no green pass che, come i tuoi attivisti, manifestano nelle piazze e nelle strade italiane, però nei loro confronti i media italiani non sono altrettanto entusiasti e sostengono che favoriscano i contagi da coronavirus. Non lo ritieni contraddittorio? Perché i manifestanti no green pass italiani dovrebbero favorire i contagi da coronavirus, mentre i tuoi attivisti no?

Greta

Per molti il quadro appare più complesso che mai.

Quirinale

In realtà, bisogna partire dal presupposto che l’elezione del presidente della Repubblica non verrà decisa in Patria.

Tutti corteggiano i terminali.

I terminali?

Sì, i terminali della Nuova Via della Seta: Cina e Italia.

Ecco perché l’elezione del presidente della Repubblica non è un affare di Stato, ma è una ingarbugliata contesa internazionale.

Per dipanare la matassa bisogna seguire i fili ed individuare i burattinai, cioè chi comanda veramente.

Noi ne abbiamo identificati tre:

1) il cosiddetto Stato profondo USA;

2) la parte di Partito Repubblicano statunitense che obbedisce a Trump;

3) il Regno Unito.

Lo Stato profondo USA vuole Draghi al Quirinale. È sempre stato questo il progetto, fin dall’inizio. Il principale sostenitore “interno” di questo disegno è Matteo Renzi.

Il Regno Unito non vuole assolutamente Draghi al Quirinale. I britannici lo vedono come il fumo negli occhi, forse perché del progetto fa parte la Francia a guida Macron.

Riteniamo poco probabile che l’avversione di Londra verso Draghi risalga al 2006, al tempo dell’affaire BNP Paribas-Banca Nazionale del Lavoro, quando, appunto, l’istituto di credito italiano finì in mani francesi grazie alle manovre di Draghi. Però nulla si può escludere a priori.

Anche i trumpiani, ovviamente, non gradiscono il candidato del deep State, cioè Draghi.

Osserviamo ora le mosse delle pedine interne.

Salvini e Berlusconi fino a poco tempo fa sostenevano la candidatura di Draghi, ma nell’ultimo vertice di centrodestra è stato formulato il nome del Cavaliere come prossimo inquilino del Quirinale.

Renzi si è sempre espresso chiaramente per Draghi.

Enrico Letta, dopo le elezioni amministrative, ha dichiarato che il risultato elettorale conferma la stabilità della coalizione di governo, per cui Draghi deve continuare a fare il premier. Tradotto: il PD non lo vuole al Quirinale.

All’interno della Lega, poi, si sono messi a litigare fra trumpiani e atlantisti. Da una parte Salvini, dall’altra Giorgetti e Maroni.

In Parlamento, inoltre, è andato in onda lo spettacolino dell’affondamento del ddl Zan, un chiarissimo messaggio a Draghi su che cosa significhi votare con scrutinio segreto: chi entra Papa in Conclave, ne esce cardinale.

Si ipotizza un Mattarella bis, almeno fino al 2023, quando, dopo le elezioni politiche, Draghi finalmente troverà pace al Colle.

Noi riteniamo poco plausibile anche quest’ultima ipotesi.

A nostro avviso si troverà un candidato di ripiego che per forza di cose dovrà accontentare i vari contendenti.

Come abbiamo già scritto (https://terracinasocialforum.wordpress.com/2021/10/12/salgono-le-quotazioni-dei-bolognesi-al-quirinale), salgono le quotazioni dei bolognesi.

Secondo noi è favorito il più giovane dei due, cioè Pierferdinando Casini, meno inviso al centrodestra di Romano Prodi.

Casini, il centrista-equilibrista che saprà accontentare tutti i contendenti esterni: deep State USA, trumpiani, britannici.

E Vaticano.

Premessa: a Glasgow è ancora in corso la Cop26.

Sul tema, è molto importante che sappiate quanto segue: recenti ricerche archeologiche hanno scoperto che, durante le glaciazioni, le ragazzine andavano dal capotribù e dicevano: «Fa freddo! Basta con questo bla-bla-bla».

Chiusa questa doverosa premessa, passiamo all’oggetto dell’articolo.

Ieri sera mi ha chiamato il mio amico Sergio Sciaudone.

Sergio Sciaudone

Voleva chiarire alcune cose su quanto avevo scritto in questo articolo: https://terracinasocialforum.wordpress.com/2021/11/01/non-si-puo-fare-la-rivoluzione-con-i-fricchettoni-ma-neanche-con-chi-ha-paura-del-covid.

Io gli ho subito detto che, se voleva, poteva esprimere le sue considerazioni direttamente sul blog del Terracina Social Forum, ma Sergio ha preferito comunicare a voce.

Siccome per me l’amicizia è un valore, cercherò di riportare il più fedelmente possibile quanto detto ieri sera da Sergio.

Sergio mi ha contestato soprattutto il fatto che noi due, ad agosto, abbiamo avuto una lunga conversazione telefonica – circa un’ora – ed io nell’articolo mi sono limitato ad estrapolare solo un passaggio.

Durante quella telefonata gli ho effettivamente proposto di fare campagna elettorale contro il green pass, ma Sergio, oltre ad aver precisato di essere contrario al lasciapassare verde, mi ha risposto quanto segue:

1) la campagna elettorale era per le comunali: un sindaco non può abolire il green pass;

2) una parte della base del partito non avrebbe capito, sebbene anche il segretario, Marco Rizzo, si sia espresso contro il green pass.

Spero ora di aver reso giustizia a Sergio.

Resta comunque il fatto che ci sono numerose persone, tra cui esponenti di rilievo di partiti politici, che non hanno ancora capito pienamente la gravità dell’introduzione del green pass, quali potrebbero essere le vere finalità di quel lasciapassare totalmente incostituzionale, quali sono i danni concreti che vivono quotidianamente sulla propria pelle milioni di italiani a causa del passaporto vaccinale.

Ma, prima di tutto, quegli esponenti di partito non hanno ancora realizzato che ormai viviamo in una dittatura sanitaria.

Non hanno neanche capito che il fatto che il green pass sia gestito dal Ministero dell’Economia, anziché dal Ministero della Salute, dimostra lapalissianamente che la finalità del lasciapassare verde non è sanitaria e gli intenti sono molto, molto più infidi e pericolosi.

Continuo poi a non capire perché le forze politiche candidate alle recenti elezioni, pur sapendo di essere “condannate” allo zero virgola, non abbiano “forzato la mano” facendo campagna elettorale a spron battuto contro il green pass.

I dati elettorali di Trieste, con la forte affermazione della forza politica M3V, che fa campagna elettorale principalmente se non esclusivamente sulle questioni vaccinali, confermano che una scelta del genere è premiante.

Su questo punto ieri sera Sergio mi ha contestato, dicendo che io non sono il depositario della Verità.

Francamente, non ho mai pensato di esserlo.

Io esprimo solo la mia opinione, che va rispettata.

Sabato 30 ottobre, a piazza San Giovanni a Roma, oltre al Partito Comunista erano presenti anche altre forze politiche ed io ho interloquito con un esponente di uno di quei partiti.

Ho respirato un’aria e toni da politica “novecentesca”, mentre il mondo attuale viaggia alla velocità della luce.

Sarà per questo motivo che quelle forze politiche sono poi “condannate” allo zero virgola?

Se non si punta, decisi, al voto di chi è attratto dall’astensione, anziché preferire conservare il consenso della base, la condanna allo zero virgola è certa.

Piuttosto, tanti zero virgola sommati consentono di superare la soglia di sbarramento.

È così complicato da comprendere?

Voto della base = zero virgola.

Campagna elettorale aggressiva sui veri temi sentiti dal popolo, in alleanza con altre forze politiche che convergono su un programma essenziale = soglia di sbarramento superata.

In questi giorni a Glasgow si svolge la Cop26 sui cambiamenti climatici.

In estrema sintesi, i potenti della Terra, dopo aver creato il problema, vogliono che lo risolva il popolo, facendolo sentire in colpa ed addebitandogli le spese.

Per deliberare tutto ciò, fanno viaggi intercontinentali che aumentano le emissioni di CO2 (per chi crede che la causa di tutti i mali sia l’anidride carbonica).

Chiariamo però prima di tutto una cosa: noi crediamo al riscaldamento globale perché Greta è più scienziata di Burioni.

Greta Thunberg

Ma ciò che non dice Greta (che volete che ne sappia, è una ragazzina…), e che non dicono neanche le associazioni ambientaliste, è che i cambiamenti climatici sono provocati principalmente dai militari, i quali lavorano alle guerre climatiche dalla fine del secondo conflitto mondiale.

Tutto ciò è stato messo in evidenza dall’ex generale italiano Fabio Mini, il quale ha scritto interessantissime cose al riguardo qui: www.limesonline.com/cartaceo/owning-the-weather-la-guerra-ambientale-globale-e-gia-cominciata-2.

Perché le associazioni ambientaliste non lo dicono?

A loro parlarne non conviene, perché si farebbero un nemico pericolosissimo (i militari) e perché la favoletta buonista dell’anidride carbonica consente loro di avere persone che si associano (con relative quote d’iscrizione pagate), 5 per mille, visibilità sui media, ecc., ecc.

In pratica, le associazioni ambientaliste hanno trovato la loro zona di comfort, dove stanno beate e tranquille e non infastidiscono il potere.

Lo abbiamo già scritto qui (https://terracinasocialforum.wordpress.com/2017/01/18/e-meglio-la-post-verita-o-la-pre-verita):

banche e multinazionali riescono a fare programmazione solo di breve periodo, mentre la programmazione di medio-lungo periodo sono in grado di farla solo forze armate e servizi segreti. Bisogna pertanto sforzarsi di ragionare come loro.

La stessa logica va applicata ai cambiamenti climatici senza lasciarsi sviare da voci che in realtà vogliono solo nascondere la verità.

Premesso tutto ciò, dato che la produzione di energia elettrica è strettamente legata all’inquinamento, all’uso di fonti fossili, ecc., elenchiamo alcuni consigli per ridurre i consumi elettrici, rivolgendoci soprattutto ai lavoratori che hanno perso il lavoro a causa del green pass, ai quali va tutta la nostra più completa solidarietà.

CONSIGLI PER RIDURRE I CONSUMI ELETTRICI

– Non tenere lampade accese inutilmente

– Sostituisci le lampadine a incandescenza con lampade a basso consumo o a led

– Scegli le lampadine in funzione delle effettive esigenze ed evita eccessivi livelli di illuminazione

– Tinteggia le pareti della casa con colori chiari, in questo modo la luce sarà riflessa e occorreranno lampadine di minor potenza

– Evita l’illuminazione artificiale in pieno giorno o con una luce naturale sufficiente

– In locali di passaggio o bagni sostituisci i normali interruttori con sensori di presenza che accendono le lampade solo quando effettivamente necessario

– Pulisci regolarmente le lampade: polvere e fumo riducono la luce emessa

– Tieni lo scaldabagno elettrico acceso massimo 8 ore e di notte

– Predisponi lo scaldabagno per una temperatura massima di 45°

– Quando vai in vacanza o ti assenti a lungo da casa, spegni lo scaldabagno

– Non lasciare accesa la tv quando non la guardi (MA SE LA TIENI SEMPRE SPENTA È MEGLIO)

– Quando spegni tv, stereo, condizionatori, non lasciarli in stand-by

– Usa delle ciabatte per lo spegnimento contemporaneo di più elettrodomestici

– Disinserisci i caricabatterie dalle prese una volta utilizzati

– Fai due cicli di lavatrice a settimana a 40° invece che a 90°

– Utilizza lavatrice e lavastoviglie a pieno carico, usando prodotti decalcificanti assieme al detersivo

– Per stirare la biancheria fine che tollera solo basse temperature, stacca la presa del ferro da stiro, utilizzando il calore rimanente

– Se devi acquistarli, compra elettrodomestici in Classe A

– Posiziona il frigorifero nel punto più fresco della cucina, lontano da fonti di calore, e regola il termostato sulle posizioni più basse

– Non aprire le porte del frigorifero o del congelatore quando non è necessario

– Non riporre nel frigorifero/congelatore cibi ancora caldi

– Fissa la temperatura interna del frigo a 5 gradi e quella del congelatore a -18 gradi; abbassarla di più causa inutili consumi

– Il congelatore va sbrinato periodicamente: la presenza di ghiaccio o brina aumenta i consumi

– Usa il forno il meno possibile, cuocendo più pietanze contemporaneamente per sfruttarlo al massimo

– Ripara dalla luce del sole l’elemento esterno del condizionatore dell’aria

– Tieni chiusa la porta e la stanza della finestra quando è acceso il condizionatore

– Spegni o abbassa la potenza del condizionatore quando nessuno è presente nella stanza

– Per il condizionatore usa dei termostati che regolano automaticamente la temperatura interna in relazione a quella esterna

Questo articolo è scritto in prima persona, in quanto espressione solo del pensiero dello scrivente.

In era pre-Covid ho partecipato ad una manifestazione a Roma, se ricordo bene contro le politiche di austerity dell’UE.

La manifestazione partiva da piazza della Repubblica.

Chiudevano il corteo, rispettivamente, il Partito Comunista e Rifondazione Comunista.

Io parlavo con un amico che stava implotonato tra gli attivisti del Partito Comunista.

Avete letto bene: implotonato.

I sostenitori di quel partito si erano disposti tutti allineati e coperti, pronti a… marciare, proprio come un plotone di soldati.

Quando si sono avviati me ne sono andato, perché sono allergico alle logiche militari.

Tra l’altro, ho già dato.

Ci sono persone che si lamentano se fanno mezz’ora di fila all’ufficio postale. Io ho fatto un anno di fila per lanciare due bombe a mano e sparare una volta sola. Il tutto continuamente inframmezzato dalla pulizia di bagni, camerate, pentole, ecc. Una montagna di cose inutili per consentirmi di difendere la Patria. Su questo punto torno tra pochissimo.

Ho fatto un anno di fila per garantire lo stipendio di ufficiali e sottufficiali, perché all’epoca c’era la leva obbligatoria ed in ogni struttura organizzativa c’è una piramide gerarchica.

Nelle aziende, ad esempio, ci sono operai, impiegati e dirigenti.

Nelle forze armate ci sono soldati semplici, sottufficiali e ufficiali.

Con la differenza, rispetto alle aziende, che i soldati semplici VENIVANO OBBLIGATI e, per di più, erano sottopagati e sfruttatissimi.

Il tutto, lo ripeto, per garantire il posto di lavoro di ufficiali e sottufficiali, perché se si fosse ridotta la base degli “operai-schiavi”, automaticamente doveva essere ridotto anche il numero di sottufficiali-impiegati e ufficiali-dirigenti: non può esistere una fabbrica nella quale i dirigenti e gli impiegati sono più numerosi degli operai.

Torniamo alla difesa della Patria. Non la si può difendere se fucili e bombe a mano vengono utilizzati una sola volta in un intero anno, mentre nel frattempo si spazza, si lavano i pavimenti, si puliscono i bagni, si lavano le pentole. In questo modo, la Patria la si difende garantendo l’igiene, mi pare evidente. Ma il militare deve o, quanto meno, dovrebbe difendere la Patria con le armi in pugno, non con la ramazza ed il detersivo (per di più di qualità scadente).

Mi sorprendono, oggigiorno, le affermazioni di alcuni no green pass che vorrebbero reintrodurre la leva obbligatoria perché così i giovani «imparano di nuovo educazione, rispetto, ordine e disciplina».

Quelle persone prima sostengono che il green pass non ha una finalità sanitaria, bensì politica, poi vogliono che il servizio di leva venga utilizzato per una finalità che non gli è propria.

La finalità del servizio di leva è quella di addestrare i cittadini ad usare armi moderne ed efficienti per difendere la Patria, se ne ricorresse l’esigenza.

Per insegnare educazione, rispetto, ordine e disciplina ci sono altri strumenti: famiglia, scuola, tv. Volendo, anche la Chiesa (che è l’istituzione che ci riesce meglio, per le sue finalità, da secoli…).

Il servizio militare serve ad altro.

Chiudo la parentesi sul servizio di leva obbligatorio con un ricordo. Pur di stare a Roma, avevo accettato di lavorare come barista al II Reparto dello Stato Maggiore dell’Esercito.

A metà mattinata al bar arrivava la telefonata dalla Segreteria: «Il generale vuole il caffè». A quel punto uno dei baristi doveva togliere la divisa, indossare pantaloni neri, camicia bianca e cravattino e recarsi nell’ufficio del generale a portare il vassoio che, mentre si cambiava d’abito, i colleghi avevano nel frattempo predisposto.

Il generale, a volte, si faceva trovare con i piedi appoggiati alla scrivania e le gambe incrociate, mentre guardava la tv sintonizzata su Televideo.

Il capitano mi accompagnava ogni volta, mentre il maresciallo restava sulla porta (pensate: un soldato semplice, un sottufficiale ed un ufficiale impegnati per 5-10 minuti per far bere un caffè ad un cristiano che non poteva andare al bar come tutti gli altri cristiani…).

Era il 1995, c’era la guerra in Bosnia.

Un giorno il generale disse al capitano che mi accompagnava le seguenti parole: «Ci mandiamo lui – riferendosi a me – in Bosnia?».

Io risposi immediatamente: «Sì, a preparare i caffè».

Il capitano mi fulminò con lo sguardo (in Segreteria mi odiavano, dato che erano giunti loro i discorsi che facevo…), mentre al generale scappò quasi da ridere.

Non rise solo perché la mia affermazione gli aveva fatto perfettamente capire, in un secondo, la stupidità di ciò che aveva detto poco prima.

Il festival dell’ipocrisia.

Ma torniamo alla manifestazione a piazza della Repubblica.

Prima che il plotone di comunisti si avviasse, chiesi al mio amico: «Perché state così implotonati?».

Il mio amico si girò per guardare alle sue spalle, mi fece osservare il disordine, il caos che regnava sovrano tra le file degli attivisti di Rifondazione Comunista, con un camion che sparava musica a tutto volume, e mi rispose: «Non si può fare la rivoluzione con i fricchettoni».

L’altro ieri, sabato 30 ottobre 2021, sono andato a piazza S. Giovanni a Roma, alla manifestazione contro Draghi e contro le sue politiche economiche che impoveriscono i poveri ed arricchiscono i ricchi, nonché contro le sue politiche antidemocratiche e la sua deriva dittatoriale.

Manifestazione Partito Comunista a San Giovanni

La manifestazione era stata indetta dal Partito Comunista ed avevano aderito altre forze politiche.

Prima che la manifestazione iniziasse, qualcuno sul palco ha pronunciato queste parole al microfono: «Vi invito a stendere entrambe le vostre braccia e a verificare che ci sia il corretto distanziamento tra tutti i partecipanti. Le forze dell’ordine ci controllano e non vogliono avere problemi».

Ma si può?!?

Io e l’amico che mi accompagnava ci siamo IMMEDIATAMENTE allontanati il più possibile dal palco.

Non si può fare la rivoluzione con i fricchettoni?

Non la si può fare neanche con chi ha paura del Covid.

Senza considerare che, se si vuole contrastare VERAMENTE l’imposizione del green pass, le prime cose da fare sono:

1) non accettare la narrazione ufficiale;

2) creare problemi alle istituzioni.

Questo dovrebbe fare un partito che si dice rivoluzionario.

Chiudo con un’ultima considerazione.

Alle recenti elezioni amministrative di Latina era candidato, come sindaco, anche il mio amico Sergio Sciaudone del Partito Comunista.

Ad agosto gli ho detto queste parole: «Vuoi ottenere un botto di voti? Fai campagna elettorale contro il green pass. Tutte le altre forze politiche NON lo faranno e tu prenderai i voti dei dissenzienti».

Sergio mi ha risposto così: «Non posso perdere la base del mio partito».

Cioè, le persone anziane iscritte al partito che sono state terrorizzate dalla narrazione Covid.

Tradotto: l’Italia è un Paese per vecchi.

Qual è stato il risultato a Latina?

Sergio Sciaudone sindaco: 0,66%. LA BASE DEL SUO PARTITO.

Astensione al primo turno: 39%.

Astensione al secondo turno: 47%.

Le cifre parlano da sole, basta leggerle.

Perché ti sei vaccinato?

Pensi di non contagiarti più?

Pensi di non essere più contagioso?

Perché continui ad indossare la mascherina?

Perché continui a rispettare il distanziamento sociale?

Pensi di essere tornato libero?

Perché vogliono farti la terza dose?

Questo linguaggio (“DOSE”) non ti fa sentire un tossicodipendente?

A quale “dose” intendi fermarti?

Sai che il Covid è perfettamente curabile a casa, senza andare in ospedale?

Dicono che i vaccini sono sicuri, e allora perché i medici somministratori hanno preteso l’immunità penale?

Pensi che Mattarella si sia vaccinato veramente?

Se il vaccino va conservato sotto zero, perché è stato somministrato in spiaggia?

Se il problema sono le terapie intensive che si intasano, perché non ne hanno realizzate altre?

Se il problema sono i trasporti pubblici affollati, perché non li hanno potenziati?

Un uomo che cade da un grattacielo di 100 piani, ad ogni piano dice: “Fino qui tutto bene”. Visto che fino qui ti è andata bene, nel senso che non hai avuto effetti avversi di breve periodo, non ti preoccupano gli effetti collaterali di medio-lungo periodo, dei quali nessuno sa niente?

Perché quando ti sei vaccinato hai firmato una liberatoria per gli effetti collaterali?

Perché non introducono l’obbligo vaccinale? Forse perché non potrebbero farti firmare la liberatoria e gli eventuali danni per gli effetti collaterali li dovrebbe pagare lo Stato?

Perché non sai molte di queste cose? Forse perché nell’ultimo anno e mezzo si sono venduti più giornalisti che giornali?

Perché il tuo medico di famiglia non ti dice molte di queste cose? Forse perché guadagna dalla somministrazione dei vaccini?

Perché il tuo farmacista di fiducia non ti dice molte di queste cose? Forse perché guadagna dalla somministrazione dei vaccini e/o dall’effettuazione dei tamponi e/o dalla vendita di mascherine e disinfettanti?

In questo fine settimana a Roma si svolgerà il G20.

G20 a Roma

Ovviamente i no global torneranno a manifestare.

Terranno anche un’assemblea in un teatro, come potete leggere qui:

www.popoffquotidiano.it/2021/10/28/no-g20-appello-e-info-per-manifestare

Da notare le info per l’assemblea, che copiamo di seguito:

 

Le regole del teatro presuppongono l’ingresso con Green Pass, per poter garantire l’accesso a tutte e tutti e per rispetto di chi ci ospita, abbiamo deciso di:

– rimborsare il tampone effettuato previa presentazione dello scontrino, per chi vorrà o avrà bisogno di un rimborso;

– saranno messe a disposizione mascherine chirurgiche, chiedendo la possibilità di indossarle per tutto il tempo dell’assemblea;

– verrà effettuata la misurazione della temperatura da parte degli operatori del teatro presenti;

– verrà messo a disposizione un disinfettante per la sanificazione delle mani;

– verranno utilizzate bustine monouso da apporre sul microfono.

 

Vent’anni fa i no global a Genova hanno affrontato manganelli e revolver, adesso… hanno paura del Covid.

Senza considerare la pesantezza del linguaggio (lo capirete nella prossima frase).

Tutte queste persone e tutti questi personi sono incapaci di riconoscere una dittatura (o un dittaturo).

A meno che non siano fiancheggiatori (e fiancheggiatrici).

Messaggio rivolto ai no global, ma anche agli ambientalisti, all’ANPI, alla Triplice, ai partiti di estrema sinistra che non vogliono perdere la loro base, sapendo che è costituita in stragrande maggioranza da anziani terrorizzati dalla narrazione sul Covid, ecc., ecc.:

I PARTIGIANI SI STANNO RIVOLTANDO NELLA TOMBA.