Sito Pubblico del Social Forum di Terracina

Primi anni Duemila.

In un comune di più di 40.000 abitanti della provincia di Napoli il sindaco è appeso a un filo, perché nel Consiglio comunale la sua maggioranza dipende da un consigliere indipendente che garantisce l’appoggio esterno alla Giunta.

Il comune in questione ha avuto un’enorme crescita demografica nei precedenti vent’anni, a causa di calamità naturali che hanno costretto persone residenti in comuni vicini a stabilirsi lì, dove hanno trovato case a prezzi bassi.

Un giorno muore il suocero del consigliere comunale ago della bilancia, nessuno dei consiglieri di maggioranza si reca al funerale, mentre quelli di opposizione vi partecipano in massa.

Il giorno dopo i consiglieri d’opposizione ed il consigliere ago della bilancia – che nel frattempo si è offeso – si recano presso un notaio a rassegnare contestualmente le proprie dimissioni, in modo da far decadere il sindaco.

Questo è il blog del Terracina Social Forum. Terracina è una città di 45.000 abitanti.

I terracinesi si lamentano sempre di come i politici locali amministrino male la loro città.

Il comune campano di cui sopra aveva un numero di residenti equivalente agli abitanti di Terracina, eppure in quel comune non c’era una scuola superiore, non c’era un ospedale, non c’era un pronto soccorso, c’era solo una stazione dei Carabinieri (quindi niente Polizia di Stato e niente Guardia di Finanza).

I terracinesi, in generale, viaggiano poco. Se viaggiassero di più scoprirebbero tantissime realtà italiane gestite in maniera efficientissima, nonché cittadine più che mai caratterizzate dal degrado.

Ma ciò che ci preme sottolineare sono le motivazioni per cui in quel comune si dimisero la metà più uno dei consiglieri: per una vicenda familiare, anziché per questioni legate al benessere dei cittadini.

Si potrebbe pensare che nelle cittadine del Mezzogiorno, o magari del Mediterraneo, tutto ciò sia la normalità, eppure l’attualità dimostra che anche la politica internazionale si è mediterraneizzata.

I ministri del governo di Boris Johnson che si sono dimessi in massa, infatti, lo hanno fatto per motivazioni risibili che hanno ben poco a che fare con il benessere dei cittadini britannici.

È chiaro, pertanto, che abbiano cercato semplicemente un pretesto per dimettersi, spinti a farlo da qualcun altro. Qualcuno molto potente…

Abbiamo già fatto notare che i ministri dimissionari sono tutti più o meno legati all’alta finanza internazionale.

Boris Johnson come sta reagendo?

Ha dichiarato che rimarrà a Downing Street fino a quando non sarà nominato il suo successore. Quindi, resterà lì molto probabilmente fino ad ottobre.

Downing Street

E nel frattempo che cosa succede?

Sono già partite le trattative tra il deep State USA che obbedisce all’alta finanza internazionale, minacciata dalle conseguenze del conflitto in Ucraina, e lo Stato profondo britannico che vuole la dedollarizzazione del pianeta ed ha Johnson come proprio rappresentante politico.

Il che fa capire come sia ferocissimo lo scontro tra i super-super-ricchi, con presenze trasversali in tutti gli schieramenti.

Vi sembra strano tutto ciò?

Vi sembrano strane le possibili trattative a cui facciamo riferimento?

Ma perché, come si è comportato il mediterraneo Erdogan quando Svezia e Finlandia hanno presentato domanda di adesione alla NATO?

Il presidente turco si è impuntato ed ha cominciato a trattare, per ottenere quanti più benefici possibile.

Lo ripetiamo: la politica internazionale si è mediterraneizzata.

I “professionisti dell’informazione”, così proni nei confronti dei deep State statunitense e britannico, non ve lo dicono?

Beh, detto questo…

… continuate a guardare la televisione.

Ma questa volta non terminiamo l’articolo con la nostra classica formula di chiusura e ci rivolgiamo direttamente alla controinformazione: serve più che mai la tempesta di cervelli.

E va evitato come la peste il rumore di fondo che distrae e sottrae energie preziose.

Tradotto: va evitato il più possibile di commentare la narrazione tossica del mainstream.

Le cose stanno in un altro modo, per chi le vuole vedere attivando il proprio spirito critico.

Se si segue la narrazione del mainstream, non si diventerà mai mainstream.

In Israele è caduto il governo di Naftali Bennett: in quel Paese si tornerà alle urne ad ottobre.

In Italia i casaleggiani si sono spaccati.

In Francia Macron è diventato una presunta anatra zoppa (ma secondo noi Melenchon è una pedina di Soros, a sua volta pedina dei Rothschild).

Nel Regno Unito si sono dimessi contemporaneamente due ministri del governo di Boris Johnson: Sajid Javid (ministro della Salute) e Rishi Sunak (cancelliere dello Scacchiere).

Da notare che il primo è stato un alto dirigente della Chase Manhattan Bank e, successivamente, direttore di Deutsche Bank, mentre Rishi Sunak ha avuto un incarico in Goldman Sachs e poi in vari fondi speculativi.

Si sta muovendo anche il novantanovenne Henry Kissinger il quale, anziché trascorrere serenamente la propria vecchiaia, si è visto costretto, probabilmente su richiesta di qualcuno, ad intercedere affinché si facciano delle aperture nei confronti di Putin.

Tenete conto che il nonnino Henry ha sposato la segretaria di David Rockefeller.

In precedenti articoli abbiamo poi evidenziato le mosse di Macron e Bergoglio, pedine dei Rothschild.

Sembra pertanto che l’alta finanza internazionale si sia attivata per cercare una via d’uscita da una situazione che rischia di diventare estremamente pericolosa.

Pericolosa per l’alta finanza internazionale stessa, non certo per il 99,9999999% della popolazione mondiale.

Chi è che invece continua a ricoprire il ruolo di poliziotto cattivo?

Londra o, meglio, il deep State britannico.

Quest’ultimo, a nostro avviso, mira alla dedollarizzazione del pianeta. Probabilmente ha già stipulato un accordo sottobanco con la Cina, da almeno una dozzina d’anni.

La destabilizzazione, attuata dal Regno Unito a partire dal 2011, del bacino del Mediterraneo con primavere arabe, conflitto siriano e crisi dei debiti pubblici dei Paesi meridionali dell’UE potrebbe aver avuto un’unica matrice, finalizzata a cambiare gli equilibri geopolitici per favorire il progetto cinese della Nuova Via della Seta.

Non dimentichiamo, infatti, che il Regno Unito è SEMPRE stato una potenza marittima. Probabilmente vuole disfarsi dell’alleato MARITTIMO ormai decadente per passare ad un’altra alleanza, con la nuova potenza marittima emergente.

Boris Johnson, pertanto, ricopre il ruolo di poliziotto cattivo contro Putin, tanto le conseguenze peggiori le subiscono gli USA e l’UE. Il tutto finalizzato alla dedollarizzazione.

Una parte della finanza internazionale deve essersi accorta del gioco britannico, per cui cerca disperatamente di liberarsi di Boris Johnson.

Boris Johnson

Il deep State britannico ce la farà a resistere?

Questa è la fatidica domanda da un milione di dollari, perché in realtà lo Stato profondo del Regno Unito ha già subito uno smacco nel 2016, quando è diventato presidente statunitense Donald Trump (nonostante la vicenda Cambridge Analytica), il che ha rallentato di 4 anni il suo progetto (nel quale il deep State USA a sua volta diventa una pedina inconsapevole), per il quale lo scontro con la Russia era ed è un passaggio obbligato.

Passaggio obbligato per la dedollarizzazione del pianeta.

Obiettivo attualmente prioritario per Londra, prima ancora di digitalizzazione, capitalismo della sorveglianza, transumanesimo, transizione ecologica ed altre schifezze varie.

Ma quando l’Oceano Artico sarà stato reso finalmente navigabile, grazie alle manipolazioni del clima, tutto ciò avrà ancora un senso?

Sarà anche per questo motivo che l’ingresso nella NATO di Svezia e Finlandia ha subito una brusca accelerazione?

Chi vivrà, vedrà.

D’estate fa caldo.

D’estate ci sono gli incendi.

D’estate piove poco o per niente.

Ogni anno, nel mondo, c’è qualche conflitto.

Durante la seconda guerra mondiale i tedeschi in fuga fecero saltare il sistema di idrovore della bonifica fascista, per cui Borgo Hermada, frazione di Terracina, divenne un’isola. Gli abitanti di Borgo Hermada si sfamarono pescando.

Non c’è alcuna emergenza.

Ogni giorno in Italia si diagnosticano più di mille nuovi casi di cancro, ma non c’è alcuna emergenza.

Quasi ogni giorno nel cielo si vedono strane scie, ma non c’è alcuna emergenza.

Gli elettrosensibili e le persone affette da sensibilità chimica multipla sono sempre di più, ma non c’è alcuna emergenza.

Tantissime persone muoiono per malori improvvisi, ma non c’è alcuna emergenza.

Ci sono moltissimi casi di miocarditi e pericarditi, ma non c’è alcuna emergenza.

C’è solo un’emergenza media, nel senso che è costante e veicolata dai media.

Paura tv

Il 19 giugno si sono chiuse le elezioni legislative francesi.

Ci viene raccontato che hanno vinto i partiti “antisistema”.

C’è un modo semplicissimo per capire se un partito è “antisistema”: andare a vedere come hanno reagito i mercati (copyright: Paolo Barnard. Diamo a Cesare quel che è di Cesare).

Trovate l’andamento dell’indice di borsa francese, aggiornato al 22 giugno 2022, qui: https://borse.quifinanza.it/borsa-estere/borsa-parigi-cac-40.html#:~:text=Cac%2040%20%2D%20Paris%20%2B1%2C56%25%206.012%2C65&text=5.943%2C52Apertura%3A,09Riferimento%20%5B20%2Dgiu%5D%3A.

Il dato importante è la performance dell’ultima settimana: +0,25%.

La Borsa di Parigi non è crollata, i mercati non hanno reagito male.

Tradotto: Melenchon e la Le Pen non sono “antisistema”.

Il 14 luglio 1948 l’allora segretario del Partito Comunista Italiano Palmiro Togliatti fu ferito in un attentato. Dopo l’intervento chirurgico ed il ricovero in ospedale, trascorse la parte finale della sua convalescenza in una villa dei Rothschild (copyright: Pietro Ratto).

Dietro Melenchon c’è Soros, QUINDI I ROTHSCHILD.

Melenchon

Si tratta dello stesso giochetto attuato in occasione delle elezioni europee del 2019. Poiché i sondaggi segnalavano inequivocabilmente che i partiti europeisti (PSE e PPE) avrebbero perso, Soros ed i suoi sodali hanno sostenuto i Verdi per puntellare quei partiti in caduta libera.

Tornando ai partiti “antisistema” ed al copyright di Paolo Barnard, quest’ultimo nel 2018 fece notare che i mercati non reagirono male all’insediamento del primo governo Conte, il che dimostrava che M5S e Lega non erano e non sono partiti “antisistema”.

Ma torniamo a quel periodo ed alla relativa narrazione.

Sono anni che con i nostri articoli segnaliamo che la pedina cruciale con la quale i poteri finanziari sovranazionali controllano l’Italia è il presidente della Repubblica.

La legge elettorale stabilisce che alle elezioni possono partecipare partiti da soli oppure in coalizione.

La coalizione di centrodestra nel 2018 ottenne il 37% dei voti, il M5S il 33%.

La logica avrebbe voluto che l’incarico di formare il governo fosse affidato a Salvini, leader del partito più votato della coalizione vincitrice, ed invece Mattarella stravolse tutto e concesse tale privilegio ai casaleggiani.

Chissà perché Berlusconi reagì nella maniera stizzita che potete vedere qui: www.la7.it/speciali-mentana/video/consultazioni-berlusconi-prende-a-sorpresa-il-microfono-e-attacca-il-m5s-sappiate-distinguere-i-veri-12-04-2018-239075.

Il resto lo conosciamo.

La memoria è un valore.

Dobbiamo sempre, sempre, sempre ricordare che viviamo in un flusso di narrazioni.

Create ad arte.

Premessa fondamentale: parliamo del nulla perché costringiamo i nostri neuroni (uno dei nostri beni più preziosi) a concentrarsi su un morbo per il quale, nel mondo, sopravvive il 99,8% della popolazione.

La matematica è una scienza. 99,8% è un dato scientifico. Chi non crede nella scienza vada pure da un’altra parte, la Rete è immensa.

I quotidiani (nazionali, locali, free press) ci stanno dicendo che il tasso di positività è risalito, tornando alto come a gennaio.

Tutti i giornali, grazie ai provvedimenti adottati dal governo Conte bis, ricevono denaro dallo Stato per pubblicare notizie del genere.

Il che, ovviamente, fa perdere NOTEVOLISSIMAMENTE credibilità a tali notizie, che altro non sono che propaganda.

Ciò spiega pure perché il nostro Paese ha avuto un ulteriore tracollo nella classifica internazionale dei Paesi nei quali maggiormente viene rispettata la libertà di stampa.

Adesso, invece, due parole sulla “positività”.

Lo scienziato inventore dei tamponi, Kary Mullis, premio Nobel per la chimica nel 1993 e deceduto nel 2019, diceva che la sua invenzione non doveva essere utilizzata per finalità diagnostiche.

Si tratta, infatti, di un sistema totalmente inattendibile.

Tutto dipende dai cicli di amplificazione: al di sopra di una certa soglia l’attendibilità, già di per sé farlocca, si azzera completamente.

Lo ripetiamo: chi non crede nella scienza vada pure da un’altra parte, la Rete è immensa.

Ovviamente chi conosce l’inattendibilità dei tamponi sfrutta la situazione per creare la cosiddetta “epidemia di paura” grazie ai contagi.

In altre parole, la curva pandemica viene manipolata ad arte, a seconda di quelle che sono le intenzioni governative o, meglio, a seconda di quelle che sono le intenzioni di quella piccola frangia governativa che vuole indirizzare le cose in una certa direzione.

Spiegato ancora meglio, quando si vuole far credere che i vaccini funzionano, si fa abbassare la curva pandemica (grazie ai tamponi), mentre quando si vuole incentivare la popolazione a vaccinarsi (o ad avere paura) si fa crescere – sempre grazie ai tamponi – la curva pandemica.

Noi, invece, la pensiamo in questo modo: IL MIGLIOR RIMEDIO CONTRO LA PAURA È LO PSICOLOGO, NON IL VACCINO.

Tornando alla “frangia governativa”, noi riteniamo che il “manipolatore”, coerentemente con il suo ruolo, abbia volutamente finto di essere risultato positivo.

L’obiettivo fondamentale era togliere l’obbligo della mascherina per determinate “fette” di elettorato che votano per il “manipolatore” o per gli altri partiti a lui contigui (ci riferiamo ai gestori di cinema e teatri, anche perché con l’estate inizia la stagione degli spettacoli all’aperto), mentre doveva assolutamente rimanere l’obbligo di mascherina sui mezzi di trasporto.

Perché?

Perché la mascherina non serve a nulla (altrimenti perché il “manipolatore”, che per primo sa quali sono le regole da rispettare, è risultato positivo?) e perché in realtà è uno strumento di sottomissione della popolazione, per continuare ad instillare il virus della paura.

Il tutto si lega perfettamente con un’altra notizia che ci è pervenuta: nei “palazzi del potere” non è stato smantellato nulla, come invece prevede la legge. In pratica, chi vuole accedere, deve indossare la mascherina e farsi misurare la temperatura.

E così succede che le persone debbano dimostrare di essere sane per entrare in edifici malati, perché magari contengono radon o altri veleni.

Il tutto con il beneplacito dei sindacati, che ormai rappresentano solo i pensionati.

Se nei palazzi del potere non è stato smantellato tutto l’ambaradan legato alla sceneggiata globale, vuol dire inequivocabilmente che in autunno la sceneggiata tornerà di nuovo nel pieno della sua attuazione, con tutti gli annessi e connessi, in termini di privazione della libertà e della democrazia, mancato rispetto dei diritti umani, discriminazioni tra cittadini e narrazioni nazifasciste.

Il tutto, lo ripetiamo, con il beneplacito di quei sindacati che si ergono a paladini dell’antifascismo.

La notizia, ovviamente, farà la felicità di tutto quel sottobosco di medici, infermieri e farmacisti che puntano assatanati alle briciole che cadono dalla tavola imbandita.

«Alle 3:32 io ridevo».

Lo ripetiamo: IL MIGLIOR RIMEDIO CONTRO LA PAURA È LO PSICOLOGO, NON IL VACCINO.

E quant’è pesante parlare del nulla!

Detto questo…

… cari italiani, non vi preoccupate: il vaiolo delle scimmie colpisce le scimmie, non le pecore.

Pecore con mascherina

Hanno paura

www.youtube.com/watch?v=qcd0eCR8USk&t=7050s

Minuto 1:55:36.

Ne abbiamo già parlato qui: https://terracinasocialforum.wordpress.com/2021/07/27/hanno-paura.

Se il nostro fiuto non c’inganna, hanno paura.

HANNO PAURA.

Chi?

I Rothschild.

Rothschild

Da che cosa lo deduciamo?

Dalle mosse e dalle affermazioni delle loro pedine.

Ad esempio, Bergoglio e Macron.

Bergoglio ha rilasciato le dichiarazioni che trovate qui: www.lavocedellevoci.it/2022/06/15/papa-francesco-il-piu-duro-jaccuse-contro-armi-guerre.

Di particolare rilevanza questa frase:

«Qui non ci sono buoni e cattivi».

Si tratta di una presa di distanza da un qualcosa che in una fase iniziale è stato pienamente accettato e sostenuto, salvo poi tirare il freno a mano ed innestare la retromarcia quando si sono resi conto che si trattava di una trappola.

Macron, invece, ha fatto dichiarare al suo ministro degli Esteri che l’Ucraina entrerà nell’UE solo tra 15 o 20 anni: www.rainews.it/articoli/2022/05/la-francia-gela-kiev-lucraina-entrer-nellunione-europea-tra-15-20-anni-adf754d5-ca08-407c-807e-0298658e4679.html.

Domanda: esisterà ancora l’UE tra 15 o 20 anni?

Ma torniamo alla questione cruciale: se le pedine dei Rothschild esprimono paura, vuol dire che anche chi li manovra ha paura.

Attenzione: non ci riferiamo alle elezioni legislative francesi, nelle quali non esiste vero scontro perché a nostro avviso dietro Mélenchon c’è la pedina dei Rothschild George Soros.

Noi ci concentriamo su livelli ancora più alti.

Noi non guardiamo il dito, guardiamo la luna.

Di che cosa hanno paura i Rothschild?

A nostro parere, il Covid non è stato altro che una battaglia all’interno di una guerra più ampia.

Questo conflitto più vasto riguarda il controllo della futura moneta.

Probabilmente i Rothschild rischiano di perdere il giocattolino con il quale schiavizzano l’umanità da qualche secolo.

È sulle famiglie che ci si deve concentrare.

Tenendo sempre ben presente una cosa: i Rothschild, intesi come famiglia, sono dei parvenu, perché sono presenti sulla scena mondiale SOLO da qualche secolo.

Chi comanda veramente si trova a livelli molto, molto più alti.

Chi comanda veramente è chi ha inventato le banche e le repubbliche marinare.

Chi comanda veramente sono quelle famiglie.

E le alleanze si fanno e si disfano, la storia lo insegna. Per chi sa leggerla.

Alle elezioni politiche del 2018 si presentò una forza politica che aveva, come principi cardine del suo programma elettorale, i seguenti tre punti:

1) l’uscita dell’Italia dall’Unione Europea, cioè la sovranità monetaria;

2) l’uscita dell’Italia dalla NATO, cioè la sovranità nazionale;

3) il principio di autodeterminazione dei popoli, cioè la sovranità popolare.

Questi tre semplici principi, però, non erano ben chiari nemmeno all’interno di quel movimento politico.

La dimostrazione si è avuta quando il candidato premier di quella lista ha partecipato ad una trasmissione televisiva RAI di propaganda elettorale.

Nell’illustrare il programma della lista, infatti, parlò dell’uscita dell’Italia dall’UE e… della lotta alla mafia e alla corruzione. Solo questi due ultimi argomenti conosceva bene.

Dopo 10 minuti di trasmissione il candidato premier si ricordò di aver dimenticato l’uscita dell’Italia dalla NATO e lo disse, commettendo una clamorosa gaffe.

Quella lista alle elezioni si piazzò agli ultimi posti (0,03%).

Il Terracina Social Forum ebbe modo di frequentare quel movimento politico.

Durante la campagna elettorale, notammo due cose:

1) la lista non ebbe alcuna visibilità sui mezzi d’informazione, ma anche quando l’ideologo del movimento inventò un flash mob per accrescerne la visibilità, non seppe sfruttare a dovere l’occasione: in campagna elettorale, la prima cosa da mettere in evidenza sono il nome ed il simbolo della lista. Nome e simbolo mai esposti durante il flash mob stesso.

La lista ebbe visibilità minima (un trafiletto sui cosiddetti “giornaloni”) solo alla fine della campagna elettorale, in seguito ad una polemica sterile che il candidato premier ebbe con un altro esponente della lotta alla mafia.

2) La lista, pur essendo predestinata allo 0,03%, quindi all’irrilevanza politica, a nostro avviso era stata “infiltrata”. Noi, infatti, avevamo notato strane presenze alle riunioni: esponenti delle forze dell’ordine, o agenti dei servizi? Questo per spiegare che il deep State riesce a controllare tutto.

Ma ancora più interessante è stato ciò che è avvenuto ad elezioni chiuse. Il movimento, infatti, si è spaccato tra chi voleva l’uscita dell’Italia dall’Unione Europea e CONTESTUALMENTE dalla NATO, e chi invece sosteneva che era assolutamente prioritario uscire dall’UE, mentre la questione NATO e neutralità dell’Italia erano problemi che si potevano affrontare in una fase successiva, magari anche “a babbo morto”, come si suol dire.

Oggi, a 4 anni di distanza da quegli eventi, la guerra in Ucraina dimostra in maniera ineccepibile due cose:

1) la vera priorità è l’uscita del nostro Paese dalla NATO per farlo diventare neutrale;

2) chi pone ancora come priorità assoluta l’uscita dell’Italia dall’Unione Europea è un gatekeeper del pensiero.

gatekeeper

I capi degli uomini vestiti di rosso e nero ritratti nella foto pubblicata sopra, hanno raggiunto il loro obiettivo.

La Brexit è un fatto.

Ora il Regno Unito è un battitore libero e può di nuovo attuare un ruolo da potenza imperiale.

Una potenza che può permettersi, come dimostra il conflitto ucraino, di attuare una strategia win-win (tradotto: comunque vada sarà un successo).

Londra è uscita dall’Unione Europea (non dall’euro, attenzione, perché il signoraggio lo otteneva ugualmente facendo parte del Sistema Europeo delle Banche Centrali), adesso vuole uscire dal dollaro.

E probabilmente ci riuscirà.

A questo punto, a che serve insistere tanto sull’uscita dall’UE, quando il player numero 1 sullo scacchiere internazionale sta andando a tutta velocità verso l’uscita dal dollaro?

Fermo restando che è doveroso farlo, ma parlare di uscita dall’Unione Europea come priorità assoluta significa solo fare… i gatekeeper del pensiero.

Gli eventi dimostrano che la gabbia numero 1, la VERA GABBIA, è la NATO.

I latini dicevano: repetita juvant.

Nel 1989 crolla il muro di Berlino e gli equilibri dettati dalla Guerra Fredda saltano inesorabilmente.

Anche in Italia.

Questa premessa ci piace farla proprio in questi giorni, nei quali ricorre il trentennale della strage di Capaci.

Ci sono ancora tante persone che si chiedono chi abbia voluto la morte di Giovanni Falcone. Ci vuole così tanto a capirlo?

È stato Putin!!!

Sembra che quest’ultimo fosse anche a capo dei congiurati che nel 44 a.C. uccisero Giulio Cesare…

Chiusa questa parentesi, col crollo del muro di Berlino saltano tutti i precedenti equilibri e in Italia gli USA lanciano la “bomba Buscetta”.

Non solo: proprio continuando a collaborare con chi si è rivelato utile in tale lotta alla mafia, si affidano ad un gruppo di esponenti delle forze dell’ordine per amministrare l’interregno seguito a Tangentopoli, ma anche per gestire questioni delicate come il G8 di Genova.

Dopo il G8, infatti, protestarono ufficialmente contro il governo italiano tutti gli Stati che ebbero loro cittadini feriti durante le manifestazioni. Tutti gli Stati, tranne uno: gli USA. Abbiamo capito, pertanto, chi era il mandante.

Oooops!!! Ma allora non è stato Putin?!?

Al gruppo di esponenti delle forze dell’ordine attigui ai servizi segreti (una sorta di deep State versione “pizza e mandolino”) è stato dato anche l’incarico di occuparsi delle questioni economiche, legate allo sfruttamento in senso neoliberistico del territorio.

Per quanto riguarda la ex palude pontina e la piana di Fondi, si è deciso in tali ambienti che si doveva passare all’agricoltura industriale.

Per fare ciò – e per ridurre il più possibile i costi per essere competitivi sui “mercati” – era necessaria manodopera non italiana, in modo da pagarla poco, in nero e senza tutele sanitarie.

Inizialmente gli artefici di tutto ciò si sono rivolti ai maghrebini, ma questi ultimi si sono rivelati tutt’altro che facili da gestire, abituati com’erano da decenni di pugno di ferro francese che li ha resi indomiti.

Si è così puntato su un’altra etnia docilissima: i sikh indiani.

In questo quadro, tutte le forze politiche sono SEMPRE state d’accordo: quelle di una certa area hanno pensato al breve-medio periodo, puntando al voto degli imprenditori agricoli, mentre quelle della parte opposta hanno puntato, nel lungo periodo, al voto della manovalanza straniera e/o dei loro figli nati in Italia.

Senza tralasciare il fatto che l’agricoltura industriale è un tumore che va estirpato dal nostro territorio, il problema immediato è che adesso toccherà ai braccianti stranieri tirare le cuoia in quantità industriale.

Nonostante il silenzio e l’omertà del mainstream, negli ultimi mesi abbiamo visto sportivi che “stirano” in allenamento o durante le competizioni, adolescenti che muoiono facendo educazione fisica a scuola, giocando a pallone con gli amici oppure partecipando ad attività sportive dilettantistiche, artisti che hanno malori mentre si esibiscono (riguardo a questi ultimi, qualcuno sostiene che non siano gravi perdite, perché si tratta di pidioti che non hanno più nulla da dire).

Tra l’altro, il problema recentemente ha toccato pure i fintorockettari tanto esaltati e pompati dal sistema: www.eventiavversinews.it/malore-improvviso-per-victoria-dei-maneskin.

Nei prossimi mesi i principali soggetti a rischio “malori improvvisi” saranno proprio coloro che lavoreranno, durante l’estate, nelle roventi serre dell’agricoltura industriale pontina.

Con questo articolo non ci rivolgiamo di certo ai sindacati.

Nessuna fiducia nei loro confronti, tranne rare eccezioni come la FISI.

Il Paese attualmente è prigioniero della CGIL, la quale non ha più lavoratori tra i propri iscritti, ma quasi solo ed esclusivamente pensionati, per cui tali persone tutela. Non che il discorso sia granché diverso per le altre sigle della Triplice o per i sindacati minori (così finì l’epopea Cobas… un altro caso Manifesto di “virus Rothschild”?).

Come ha detto l’ex premier Giuseppe Conte poco più di due anni fa? «Stanno morendo i nostri nonni».

Tutto, tutto, tutto il Paese si deve fermare per le paure dei nostri nonni.

Tutte, tutte, tutte le altre fasce d’età, in primis bambini ed adolescenti, devono SUBIRE le paure dei nostri nonni.

I sindacati sono i garanti di tutto ciò, a partire dalla CGIL, azionista di maggioranza del PD.

Tra l’altro, ci è giunta notizia che a Roma, città dove è presente molto tufo, ci sono tassi di radioattività naturale superiore alla media nazionale, a causa del radon. Inoltre, alcune sedi ministeriali sono state costruite alla fine del 1800, quando non si sapeva ancora nulla degli effetti nocivi per la salute umana derivanti dal radon, per cui tali edifici sono stati costruiti senza vie di fuga per quel gas nocivo.

Così, un nostro conoscente ci ha comunicato che per mesi ha dovuto dimostrare con il green pass di essere sano per entrare a lavorare in un edificio malato, tanto che nel suo ufficio è perfino presente un rilevatore di radon installato dall’Istituto Superiore di Sanità.

In ufficio indossava una mascherina con scritto “La indosso per il radon”. Quando il suo dirigente ha letto la scritta, ha subito detto: «E tu pensi che questa mascherina serva a qualcosa contro il radon?». Il dipendente ha immediatamente replicato: «E tu pensi che questa mascherina serva a qualcosa contro il coronavirus?».

In tutto ciò, i sindacati sono totalmente silenti.

COMPLICI.

Repetita juvant: i lavoratori devono dimostrare di essere sani per entrare a lavorare in edifici malati.

Per la salute dei braccianti indiani mai e poi mai ci rivolgeremo ai sindacati.

Questo articolo, infatti, non è mirato a loro, bensì ai sociologi che sono veramente amici degli indiani.

Presso le aziende agricole, presso le serre “forni crematori”, devono essere posizionati con la massima urgenza defibrillatori; inoltre gli imprenditori agricoli, i braccianti e – perché no? – anche i caporali devono essere formati riguardo all’utilizzo di tali macchinari e devono essere in grado di effettuare le manovre salvavita.

Massima priorità.

Cari sociologi, almeno voi non siate complici.

ATTIVATEVI.

Defibrillatore

5 per mille = 0

5 per mille = 0.

Che cosa significa?

Dal 23 maggio 2022 si potrà presentare la propria dichiarazione dei redditi relativi all’anno 2021, mediante l’apposito modello 730.

Contestualmente, si potrà anche indicare a chi devolvere il 5 per mille.

5 per mille

Poiché tutte le associazioni italiane contengono, nel loro statuto, formule in base alle quali si ispirano ai valori della nostra Costituzione, tutelano i diritti umani, rispettano la democrazia e, a volte, si richiamano pure all’antifascismo, è più che mai giusto, adesso, devolvere il proprio 5 per mille ad associazioni che si siano schierate contro il green pass e contro l’obbligo vaccinale.

Il Terracina Social Forum ne ha individuata una: il Comilva.

Info qui: www.comilva.org/informazione/redazionale-comilva-editoriale-comilva-comunicato-comilva/5-mille.

Ora ci rivolgiamo all’intero movimento No green pass.

Se è vero che dal 1° maggio sono state allentate alcune delle restrizioni senza senso imposte dalla repubblica delle banane nella quale ci troviamo a vivere, siamo noi a NON dover assolutamente allentare la tensione.

Le minacce sono tante e variegate.

Prima di tutto, il green pass non è stato abolito ed il governo tornerà alla carica in autunno, non appena si sentiranno in giro i primi starnuti (e meno male che con le allergie primaverili sembrano sordi…).

In secondo luogo vanno contrastati assolutamente, con tutti i mezzi, due progetti illiberali all’ennesima potenza:

1) la riforma dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (per info: https://healthfreedomdefense.org/wfd/italian; https://comedonchisciotte.org/il-colpo-di-stato-segreto-delloms-per-dettare-lagenda-sanitaria-globale);

2) il disegno di legge costituzionale che prevede l’inserimento, nell’art. 78 della nostra Costituzione, dello stato di emergenza (info qui: https://comedonchisciotte.org/lo-stato-di-emergenza-in-costituzione-no-grazie-sarebbe-uno-stato-di-eccezione).

Senza poi considerare i continui giochetti che vengono effettuati a livello internazionale su possibili pandemie più o meno indotte. Info qui: www.lavocedellevoci.it/2022/05/20/vaiolo-dalle-scimmie-la-profezia-di-bill-gates-e-il-vaccino-e-gia-pronto-dal-2019.

Il movimento No green pass, pertanto, deve rimanere più incazzato che mai e, soprattutto, SELETTIVO.

Nella lingua italiana esiste un modo di dire: lasciare cuocere nel proprio brodo.

Ecco, lasciare cuocere nel proprio brodo di paura, connivenza, ignoranza e stupidità i collaborazionisti ed i fiancheggiatori, in qualunque forma essi si manifestino.

A cominciare dalle ipocrite associazioni che non rispettano i loro statuti e non hanno detto una parola contro il green pass e contro l’obbligo vaccinale.

5 per mille = 0.

A loro, ZERO.

Anzi, visto che a loro non piace, ZZZZZZZZZZZero.

Prendeteci alla lettera, grazie.

Un accordo è vicino?

Sottotitolo: se non si seguono i fili, non si capirà mai niente.

Per comprendere, o quanto meno cercare di comprendere, la geopolitica, bisogna capire quali sono gli operatori in campo.

Ci sono operatori guidati da logiche economico-finanziarie, operatori mossi da logiche puramente di potere e di sopraffazione, operatori guidati da logiche religioso-esoteriche.

Dal punto di vista economico-finanziario, i padroni del mondo visibili sono i tre grandi fondi d’investimento BlackRock, Vanguard e State Street. Possiedono pacchetti azionari di tutto: multinazionali, case farmaceutiche, aziende petrolchimiche, grandi media, apparato militar-industriale, ecc., ecc. Hanno anche intrecci azionari tra di loro, quindi ognuno dei tre fondi è proprietario pure degli altri.

Si dice che BlackRock sia il più potente, ma altri sostengono che in realtà lo sia Vanguard.

BlackRock è controllato da Blackstone, a sua volta gestita dai Rothschild.

Siamo quindi arrivati ad una prima, grande famiglia.

A questo punto, vanno identificati i cosiddetti “agenti Rothschild”.

Noi ne abbiamo individuati tre:

1) George Soros;

2) Emmanuel Macron;

3) Jorge Bergoglio.

Recentemente registriamo un notevole attivismo, riguardo alla questione ucraina, da parte degli ultimi due.

Macron ha dovuto prima sbrigare la faccenda elezioni nel suo Paese, portata a buon fine grazie ai probabilissimi brogli e grazie all’aiuto dell’altrettanto probabilissima finta opposizione. Non ci dimentichiamo, infatti, che Palmiro Togliatti, una volta dimesso dall’ospedale presso il quale era stato operato in seguito all’attentato subito, trascorse la propria convalescenza in una villa dei Rothschild. Alla luce di tutto ciò, risulta quindi facile arrivare a capire qual è la finta opposizione francese; ipotesi confermata dall’alleanza stipulata – in vista delle prossime elezioni legislative francesi – con quei partiti che a loro volta sono sovvenzionati da George Soros.

Risolta la questione elezioni interne, Macron ha subito ripreso le telefonate con Putin.

Bergoglio, invece, sta cominciando a prendere le distanze dal conflitto ucraino ed ha chiesto udienza al presidente russo.

Perché gli agenti Rothschild sono improvvisamente così attivi?

Secondo noi, il motivo risiede nell’acciaieria Azovstal di Mariupol.

Apriamo una parentesi: la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato il nostro Paese per la questione dell’Ilva di Taranto. Perché, sul punto, non ci rivolgiamo ai russi? Sono bravissimi a smantellare le acciaierie…

Che cosa si nasconde nell’acciaieria Azovstal?

Secondo noi, alti ufficiali della NATO.

L’accordo alle porte, a nostro avviso, prevede l’esfiltrazione di quegli ufficiali NATO travestiti da civili ucraini rimasti intrappolati loro malgrado nell’acciaieria.

Per ottenere quel risultato, Macron e Bergoglio devono… umiliarsi.

Di quali nazionalità sono quegli ufficiali NATO?

Il nostro sospetto è che siano in maggioranza francesi, ma che soprattutto… non siano britannici.

Il Regno Unito, infatti, continua a svolgere sullo scacchiere internazionale il suo ruolo di battitore libero, assunto ormai da almeno una dozzina d’anni e che ha trovato la sua massima espressione nella Brexit.

Le mosse della Gran Bretagna, tra l’altro, sono alquanto ambigue. Interessante, al riguardo, quanto riportato in questo articolo: https://it.insideover.com/guerra/aiuto-uk-contro-i-russi-in-libia-lo-strano-caso-dellarticolo-sul-times.html.

Così come ci sono gli agenti Rothschild, esistono anche le pedine britanniche.

Alcuni esempi?

Fratelli Musulmani, ONG varie e, in Italia, M5S e una parte del mondo dei partitini sovranisti (l’altra parte è sostenuta da Trump).

Quindi, individuando le pedine e poi seguendo i fili, è più facile farsi un’idea del quadro generale.

Proseguiremo l’analisi geopolitica in altri articoli, qui ci limitiamo a sottolineare tre cose:

1) il player numero 1 sullo scacchiere internazionale è il Regno Unito, il banco che dà le carte a tutti;

2) la bella che invece è ambita e corteggiata da tutti è la Cina;

3) a chi, giustamente, dice che oltre al Regno Unito si deve considerare anche la City di Londra, facciamo presente che una delle vie principali della stessa si chiama Lombard Street.

E col punto 3) torniamo alle parole pronunciate dal giornalista russo-canadese Daniel Estulin a Roma a novembre 2009, in occasione della presentazione del suo libro sul Gruppo Bilderberg. Estulin disse più o meno queste frasi: «I Rothschild e i Rockefeller, intesi come famiglie, sono dei parvenu, perché sono presenti sulla scena da poco più di due secoli. Chi comanda veramente voi non sapete né come si chiama, né che faccia ha, né che lavoro fa. Il gioco è iniziato con la Nobiltà Nera veneziana».

E a questo punto vi parliamo della Lega di Cambrai.

Il 10 dicembre 1508, su spinta del Papa Giulio II (di seguito raffigurato nel famosissimo ritratto realizzato da Tiziano Vecellio), tutte le principali potenze europee si allearono contro Venezia.

Giulio II

Come si salvò la Repubblica Marinara?

Finanziando un certo Martin Lutero e provocando le guerre di religione nel fronte avverso.

Divide et impera.

Se non si seguono i fili, non si capirà mai niente.

Infine, che cosa fanno nell’acciaieria Azovstal gli ufficiali NATO?

Presiedono agli esperimenti nei laboratori biologici, mirati a creare armi batteriologiche in grado di colpire solo ed esclusivamente determinate etnie?

E se fosse così, è questa la possibile spiegazione del super-feroce lockdown instaurato recentemente dalle autorità cinesi a Shanghai? Quale arma si trovano a dover contrastare?

La redazione di Comedonchisciotte ultimamente ci sta piacendo sempre di più.

Oltre ai tradizionali articoli del sito www.comedonchisciotte.org, da qualche tempo ha aperto un canale Youtube nel quale pubblica video interessantissimi, avvalendosi della collaborazione di intellettuali di alto livello.

Vi suggeriamo questo video: www.youtube.com/watch?v=_12kSYD62Vc.

Sempre grintosissima Silvana De Mari, ed interessante l’osservazione che si debbano risvegliare le persone dall’ipnosi, cominciando dai vicini di casa.

Il Terracina Social Forum lo sta già facendo da novembre, con una comunità di vicini di casa di circa 45.000 persone (tradotto: i residenti a Terracina).

Però, a nostro avviso, la controinformazione commette un grave errore, riguardo al quale è pure recidiva: l’attacco avviene sempre e soltanto contro il mainstream, quindi la tv generalista e quelli che vengono definiti “giornaloni”.

In questo modo, si dimentica un’altra enorme parte del problema.

Chi segue il mainstream, ormai è chiaro, è in là negli anni. Lo dimostrano i palinsesti televisivi e, ad esempio, il fatto che qualche anno fa al Festival di Sanremo la serata clou è stata quella che aveva come ospiti i Ricchi e Poveri: neanche Steven Spielberg, con Jurassic Park, era arrivato a tanto…

Risvegliare dall’ipnosi chi è in là negli anni è un’impresa improba, se non addirittura impossibile.

Il target giusto, pertanto, dovrebbero essere le persone di età compresa tra i 40 e i 50 anni.

Ma con questo target la controinformazione ed il mondo no green pass si trovano ad affrontare un altro difficile scoglio: Netflix.

Netflix

Chi segue quel canale televisivo, infatti, psicologicamente “vive in fuga”, si rifugia in un mondo parallelo perché il mondo in cui vive non gli piace.

In parole più povere, fa una vita di merda e non vede l’ora di spaparanzarsi sul divano e calarsi in un’altra realtà per dimenticarsi dell’infelicità quotidiana. Così facendo, però, l’infelicità quotidiana si riproporrà – inesorabilmente – la mattina dopo, in un ripetersi senza fine e, soprattutto, senza alcuna possibilità e speranza di cambiamento.

Sono quelle le persone che hanno realizzato la tanto agognata “realtà parallela” che alcuni no green pass vorrebbero creare.

Ma valle a capire, però, quelle persone: perché calarsi nelle serie, se la vita reale è infinitamente più avvincente?

Quindi, controinformazione e movimento no green pass dovrebbero far partire, al più presto, una potente campagna mirata allo spegnimento di Netflix e di altre tv on demand simili.

Arduo compito, ma se si vogliono risvegliare le persone dall’ipnosi lo si deve pur fare.

Chi “vive in fuga” è proprio il soggetto più ostico da risvegliare, perché HA SCELTO di crearsi una realtà parallela, rifiutando la vita ordinaria con tutto ciò che comporta, ivi compreso il mainstream, ma ivi compresa pure la ribellione o la protesta. Differenza fondamentale rispetto a chi è in là negli anni e si abbevera al mainstream perché non ha mai scelto, inconsapevole del fatto che esistano alternative ed incapace ormai, per raggiunti limiti d’età, di opporsi o reagire in qualche modo.

Chi non ha scelto è suddito.

Chi ha scelto è consumatore.

E consumato.

Chi segue il mainstream non si oppone.

Chi segue Netflix ha deciso di non opporsi ed è convinto che sia la scelta giusta.

Chiudiamo con un dubbio amletico: una volta finite le serie, le persone tornano serie?

Oggi sono entrate in vigore le nuove norme per la prevenzione (prevenzione?) del contagio da nuovo coronavirus.

Le mascherine saranno obbligatorie nei musei, nei cinema e nei teatri.

Gioconda con mascherina

Le mascherine NON saranno obbligatorie nei locali della ristorazione e allo stadio.

Si può dire che le forze politiche si siano divise l’elettorato: chi andrà al museo, al cinema o a teatro con la museruola sarà Speranzoso di non contagiarsi e di non finire a Letta ammalato, coloro che andranno al ristorante o allo stadio sapranno di uscirne sani e Salvini anche senza essere imbavagliati, magari facendosi pure scorpacciate di Meloni.

Il discorso vale per i clienti, ma anche per i gestori.

Criteri altamente scientifici.

Restano però irrisolti una serie di problemi.

In primo luogo, il virus si è diffuso – il che è un bene, dato che si è creata l’immunità di gregge, efficace soprattutto se non esclusivamente per i NON vaccinati, dato che gli altri hanno ormai il sistema immunitario tanto più compromesso quanti più richiami hanno fatto o faranno – ma nello stesso tempo si è diffuso anche un altro virus, quello della paura.

Il virus della paura è ormai endemico soprattutto tra i clienti di musei, cinema e teatri, facilmente inquadrabili anche politicamente.

Questo virus – quello della paura – il governo lo può riattivare a suo piacimento quando più gli risulterà comodo: ad esempio, in autunno quando si sentiranno i primi starnuti. Dopodiché ricominceranno i soliti giochetti di riduzione dei diritti, delle libertà e della democrazia, la Costituzione verrà considerata carta straccia, i cittadini verranno messi gli uni contro gli altri, il tutto per far essere meno impauriti coloro che sono stati previamente spaventati.

Una sorta di strategia della tensione del Terzo Millennio.

Pasolini, Pasolini, dove sei?!?

La mancanza di un Pasolini rende il quadro ancora più desolante… Ferma restando, anzi, fermissima restando la condanna per la sua pedofilia.

E fermo restando che il rimedio migliore per la paura è lo psicologo, non il vaccino.

Senza considerare che adulti impauriti senza un valido motivo sono diseducativi per i bambini.

In secondo luogo, chi non è stato incasellato nella suddivisione politica (chi non è stato marchiato bovinamente col Qr code, per intenderci), deve continuare ad esercitare la memoria, per tenerla più viva possibile.

Coloro che non si sono fatti marchiare, in particolare, devono ricordare chi li ha lasciati fuori dal locale perché privi di Qr code. E poi godersi il fallimento delle loro attività.

Ma i non marchiati devono comprendere anche un’altra cosa, ben più importante.

L’astensionismo alle elezioni non solo non paga, ma è dannosissimo.

A gennaio 2022 alle suppletive a Roma si è recato alle urne l’11% degli aventi diritto al voto, ed ha vinto il PD.

In Francia l’astensionismo ha premiato Macron, AMMESSO CHE NON CI SIANO STATI I BROGLI.

I non marchiati italiani hanno quasi un anno di tempo per riflettere, approfonditamente, sull’inefficacia TOTALE dell’astensionismo.

Ovviamente ricordandosi di chi ha votato a favore dei tanti decreti sulla presunta emergenza sanitaria.