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Oggi parliamo di armi

Oggi parliamo di armi.

Prima premessa: le bombe atomiche classiche non sono armi.

Sono un deterrente.

Seconda premessa: le mini bombe atomiche sono armi.

Nel libro “Il segreto delle tre pallottole”, Maurizio Torrealta ed Emilio Del Giudice scrivono che le ricerche sulla fusione nucleare fredda, realizzata in laboratorio nel 1989 dagli scienziati Martin Fleischmann e Stanley Pons, prima sono state bloccate, ma poi sono andate avanti, previa apposizione sulle stesse del segreto militare. Da quelle ricerche sono state realizzate le mini bombe nucleari.

Sempre nel libro si spiega che una di tali bombe è stata utilizzata nel 2006 nel sud del Libano, a Khiam. Chi l’ha sganciata si è prima preoccupato di eliminare eventuali testimoni scomodi, bombardando previamente “per errore” la base dei Caschi Blu dell’ONU ubicata nei paraggi.

Nel nostro ultimo editoriale (https://terracinasocialforum.wordpress.com/2020/01/09/siamo-proprio-sicuri-che-i-rapporti-usa-iran-siano-cosi-conflittuali) abbiamo analizzato i rapporti tra USA ed Iran.

Nell’editoriale abbiamo citato le cosiddette “rivoluzioni colorate”. Anche queste ultime sono “armi”.

Lo sono pure i movimenti di piazza (ultimamente di matrice “ambientalista”) che coinvolgono improvvisamente, dall’oggi al domani, centinaia di attivisti, possibilmente anche con azioni illegali, come bloccare i trasporti di una capitale europea oppure minacciare di far volare droni sull’aeroporto principale della stessa città, per rendere pericolosi atterraggi e decolli degli aerei di linea.

Ma torniamo all’ultimo editoriale.

Dopo il barbaro assassinio del generale Soleimani, è andata in scena la reazione iraniana: un remake del lancio dei missili, avvenuto nell’aprile 2018, ad opera di USA, Regno Unito e Francia in seguito all’ennesima fasulla segnalazione dell’uso di armi chimiche in Siria, segnalazione effettuata dai Caschi Bianchi finanziatissimi dai governi di alcuni di quegli Stati che hanno poi lanciato l’attacco missilistico (anche i Caschi Bianchi e svariate ONG sono un’“arma”).

I danni provocati da quell’azione bellica sono stati minimi, per due motivi:

1) gli USA hanno avvertito preventivamente i russi, i quali hanno allertato i siriani;

2) sono stati utilizzati missili antiquati che stavano ammuffendo negli arsenali, molti dei quali sono stati intercettati dai sistemi di difesa siriani che risalivano ai tempi dell’Unione Sovietica.

Fermo restando che, grazie alle interferenze delle armi elettroniche russe, pare che i francesi non siano neanche riusciti a lanciare i missili dalle loro navi. Attualmente i russi sono notevolmente superiori in quanto ad armi “convenzionali”.

Dopo la reazione iraniana dell’8 gennaio 2020, sembrava che le ostilità fossero cessate, e invece…

Invece c’è stato l’abbattimento del volo di linea ucraino sui cieli dell’Iran.

Sempre a proposito di armi, esistono delle tecnologie che consentono di intervenire sui trasponder dei velivoli in volo, facendoli passare da aerei civili ad aerei militari e viceversa.

Chi ha utilizzato quelle tecnologie?

Noi pensiamo che siano stati gli… “altri”.

L’ayatollah Khomeini parlava di «grande Satana» e «piccolo Satana».

È stato il piccolo Satana, all’insaputa di Trump?

Da notare, poi, che qualche giorno dopo in piazza, durante le manifestazioni popolari di protesta contro l’errore della contraerea iraniana, le autorità locali hanno fermato, tra i manifestanti, l’ambasciatore britannico.

Rivoluzione colorata?

Anche l’ambasciatore britannico era presente in piazza all’insaputa di Trump?

Gli “altri” si coordinano tra di loro, sempre all’insaputa del presidente statunitense, oppure Trump interviene per impedire che gli “altri” facciano danni ancora peggiori?

Infine, qualche giorno fa ci siamo imbattuti in un’altra notizia che alla fine è riuscita a trapelare: gli israeliani il 9 gennaio, il giorno dopo l’attacco missilistico iraniano e l’abbattimento del volo di linea ucraino, hanno perso 8 aerei da caccia F16.

Per… allagamento, come potete vedere nella foto che abbiamo inserito all’inizio di questo articolo.

L’ondata di maltempo che ha colpito Israele in quei giorni è stata così devastante da mandare in tilt il locale sistema di protezione civile.

Sono stati… altri “altri”?

Quelli amici dell’Iran?

Chiudiamo con un interessantissimo documento che non è stato pubblicato sui siti Internet dei cosiddetti “complottisti”, bensì su un organo di stampa del mainstream: http://www.limesonline.com/cartaceo/owning-the-weather-la-guerra-ambientale-globale-e-gia-cominciata-2.

Commenti su: "Oggi parliamo di armi" (4)

  1. rassegnato ha detto:

    Se potete, vorremmo un articolo su tutti gli aspiranti politici di Terracina degli ultimi 30 anni, in particolare i reciclati, i cambiacasacca, i trasformisti, e gli infiltrati. Quando non si è sicuri 100%, basta mettere le iniziali.
    Non è vietato dire la verità, se esistono prove certe. Loro si arrabbieranno,
    ma sapendo che voi siete scrupolosi, chi altro ce li può indicare, in modo che
    ci facciamo un idea reale di chi sono.
    Moltissimi di noi non vanno più a votare proprio per questo.
    E questa potrebbe essere una delle proposte chiave per cambiare Terracina.

    • supermarco ha detto:

      Ringraziamo il lettore sia per l’attenzione che presta ai nostri articoli, sia per la stima manifestataci, sia per il suggerimento fornito.
      Noi, però, anziché concentrarci sulle persone preferiamo concentrarci sulle proposte, come facciamo da anni, in ultimo qui: https://terracinasocialforum.wordpress.com/2018/12/23/8000-proposte-per-la-citta/.
      Se ci si vuole concentrare sulle persone, basta guardare i talk show politici in tv, elettrodomestico che noi teniamo doverosamente spento, proprio per tenere acceso il cervello.
      Inoltre, i politici ed i politicanti terracinesi sono espressione della realtà locale.
      Della quale, probabilmente, il peggior male è proprio l’estremo provincialismo imperante.

  2. Vento di Libertà ha detto:

    LIBERA INFORMAZIONE (argomento base per la democrazia)
    https://www.yanisvaroufakis.eu/2020/02/23/we-are-here-so-that-unarmed-truth-has-the-final-word-speech-at-julian-assange-london-rally-22-2-2020/
    Qualche giono fa c’è stata una manifestazione a favore di Julian Assange e
    l’informazione libera con la partecipazione di Brian Eno, Roger Waters, Vivienne
    Westwood, e Yanis Varoufakis.

  3. elettrosensibile ha detto:

    5Gvirus – FERMATELO

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