Sito Pubblico del Social Forum di Terracina

Alla fine degli anni ’90 del secolo scorso apparve sulla scena un movimento che protestava contro il vero potere, cioè gli organismi sovranazionali.

Si trattava del movimento no global, al quale noi del Terracina Social Forum aderimmo e del quale continuiamo a portare avanti, con orgoglio, la bandiera.

Nei confronti di quel movimento le autorità decisero di usare le maniere forti, cercando di reprimerlo col sangue.

Al G8 di Genova del 2001, infatti, ci furono un morto, tre persone in coma e centinaia e centinaia di feriti, delle più svariate nazionalità.

Giusto per la cronaca, tutti gli Stati che ebbero cittadini feriti protestarono ufficialmente contro il governo italiano dell’epoca, tranne un Paese: gli USA. Abbiamo quindi anche capito chi era il mandante della repressione col sangue.

Una quindicina d’anni dopo in Italia apparve un altro movimento, che protestava contro la “casta”.

Un po’ come prendersela col cameriere se al ristorante il cuoco ha cucinato malissimo, oppure prendersela con la centralinista per le inefficienze del servizio di telefonia.

D’altronde, con un movimento guidato da un comico non si può che ridere.

Per non piangere.

I componenti di quel movimento il manganello non l’hanno visto neanche con il telescopio, perché alle loro, poche, manifestazioni, le forze dell’ordine si toglievano i caschi in segno di solidarietà.

Movimento rivoluzionario?

Tra l’altro, gli esponenti delle forze dell’ordine nel 2013 votarono in massa per quel movimento.

Movimento rivoluzionario?

Ad onor del vero gli esponenti delle forze dell’ordine si tolsero i caschi in segno di solidarietà anche alle manifestazioni di un altro movimento, quasi come se ci fosse una parola d’ordine segreta in base alla quale i manganelli li debbano vedere (e sentire, sulla loro pelle) solo i manifestanti “di sinistra”, ma questo è un altro discorso.

Recentemente, invece, è apparso un nuovo movimento: le sardine.

Contro chi protesta questo movimento?

Contro Salvini e contro i “fascisti”.

Quel movimento sbaglia due volte.

Cominciamo dal primo loro “nemico”: il leader della Lega.

Salvini ha fallito.

Due volte.

Anzi, due volte e mezza, volendo considerare pure la situazione locale.

Prima di tutto, ha fallito perché non è più al governo.

Agosto 2019: Steve Bannon dichiara in un’intervista che l’esperienza del governo gialloverde è al capolinea e poche ore dopo Salvini stacca la spina.

Per la serie: “Prima gli italiani, ma SEMPRE dopo Steve Bannon”.

Salvini ha fallito anche sulle questioni economiche, fermo restando che il governo gialloverde non è mai stato “anti-sistema”, dato che le Borse non sono crollate quando si è insediato, segno che i “mercati” gradivano. Se lo spread è salito, tra l’altro, è stato solo perché Mattarella voleva dare l’incarico a Cottarelli di fare un governo tecnico e la speculazione è partita dagli USA… A conferma che la benedizione di Trump e Bannon era fortissima.

Salvini aveva tra le sue fila due potenziali ministri dell’economia come Borghi e Bagnai e invece li ha relegati al ruolo “inutile” di presidenti delle Commissioni Finanze della Camera e del Senato (e questi ultimi sono stati al gioco, accettando il ruolo di “dame di compagnia”).

Si sarebbe potuta iniettare liquidità nel sistema economico con monete parallele, ma nulla è stato fatto.

Fior di intellettuali e di economisti (tra i tanti, Alberto Micalizzi, Marco Cattaneo, Giovanni Zibordi, Nino Galloni, Fabio Conditi, ecc., e ci scusino coloro che non abbiamo citato) si sono spesi con richieste, convegni, dibattiti, proponendo certificati di credito fiscale, SIRE, detrazioni fiscali, ecc., e invece che cos’ha proposto la Lega?

Un topolino: i minibot.

Un topolino tra l’altro irrealizzabile, in quanto vietato dai Trattati UE.

Quindi, i fallimenti di Salvini sono sotto gli occhi di tutti, per chi li vuole vedere: mai e poi mai è voluto andare contro i dettami di Bruxelles. Semmai, proponeva i minibot per recitare la parte in commedia e continuare a mettersi la maschera dell’anti-sistema.

Salvo poi prendersela, come è stato fatto più volte, con le burocrazie, con gli alti dirigenti statali che ostacolavano, rallentavano, ecc.

Ai sensi del principio della distinzione delle funzioni, all’organo politico spetta stabilire gli obiettivi da raggiungere e poi verificare i risultati, all’organo amministrativo compete la gestione, la realizzazione pratica delle direttive politiche.

Ma se le direttive non vengono impartite, l’organo burocratico… NON PUÒ ESEGUIRE.

Il mezzo fallimento a livello locale?

Salvini, sebbene sia transitato più volte dalle nostre parti, non è mai andato nelle campagne, sotto le serre.

Prima gli italiani?

Nei campi dell’Agro Pontino la manovalanza è solo straniera, mentre i profitti li realizzano multinazionali estere e grande distribuzione organizzata, la quale spessissimo è in mano straniera.

Solo gli imprenditori sono “indigeni”, costretti a far lavorare manovalanza straniera sottopagata e sfruttata per non essere espulsi dal mercato.

Schiavi al servizio di semi-schiavi.

È il neoliberismo, bellezza!

La Lega è profondissimamente neoliberista, ma lo sono tutte (TUTTE) le forze politiche attualmente presenti in Parlamento, compresi i partiti fiancheggiatori.

Quindi andare in piazza per protestare contro Salvini è una… STRONZATA.

Passiamo al secondo nemico delle sardine, i fascisti, anzi, i “neofascisti”.

Sul tema, bisogna prima di tutto rilevare che nel nostro Paese, negli ultimi due anni, si è registrato uno straordinario boom demografico, contrariamente a tutte le aspettative: siamo passati da 60 milioni a circa 80 milioni di italiani.

Avete mai sentito parlare dell’amico immaginario che si creano i bambini?

Bene, nel nostro Paese milioni di abitanti interloquiscono quotidianamente con un amico immaginario indotto: il “neofascista”.

Fatta questa doverosa premessa, sul tema del fascismo riteniamo di poterci esprimere con cognizione di causa, perché conosciamo molto bene dall’interno quella realtà, vivendo in provincia di Latina.

Inoltre, alcuni dei nostri attivisti risiedono a Borgo Hermada, frazione di Terracina, uno dei tanti borghi che sono stati realizzati con la bonifica dell’ex palude pontina: piccole località nelle quali i “nostalgici” pullulano più delle zanzare.

Tolte alcune teste calde, buona parte delle quali sono andate a combattere in Ucraina, possiamo dire, per esperienza ed osservazione diretta e per contatto continuo, che la stragrande maggioranza dei “fascisti” sono piccoloborghesi benpensanti pieni di paure.

“Armiamoci e partite” è un segno di forza o di debolezza?

Avere bisogno dell’uomo forte è un segno di forza o di debolezza?

E la paura dei migranti?

La gran parte dei “fascisti” di sesso maschile è rimasta traumatizzata dal film “La ciociara” (dal film, non dal libro; leggono poco…).

Avere il terrore che il nero superdotato possa sottrarre le proprie donne è un segno di forza o di debolezza?

Quindi, si può avere paura di chi è spaventato?

Ma tra le tante, innumerevoli, paure dei “fascisti”, ce n’è una sulla quale vale la pena soffermarsi: la paura che le tasse che pagano finiscano nelle tasche dei banchieri e degli usurai.

Su questo specifico punto, i piccoloborghesi benpensanti pieni di paure si dimostrano più progressisti di coloro che si ritengono tali, o che fingono di giocare ai progressisti ma in realtà lavorano per i partiti al soldo degli usurai, compresi i partiti fiancheggiatori.

Tutta questa vicenda ci fa ricordare Pier Paolo Pasolini ed il suo scritto dopo le proteste di Valle Giulia.

In quell’occasione, Pasolini non si schierò con gli studenti figli di papà, ma con i poliziotti figli dei poveri.

Concludendo, Salvini e i “neofascisti” sono un falso problema, l’ennesimo nascondiglio dietro il quale continuano a celarsi gli usurai e coloro che vivono di rendita.

Conseguentemente, le sardine sono un altro “nascondiglio”.

Le stesse logiche che operavano esattamente 50 anni fa, a piazza Fontana.

Allora sì che i “fascisti” erano dei pericolosi… GLADIatori.

Peccato che molti non lo sappiano ed altrettanti se ne siano dimenticati.

Sulla questione “nascondiglio”, interessante quello che viene detto in questo video (https://www.youtube.com/watch?v=n2DK2LAOYh0) al minuto 17:45.

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