Sito Pubblico del Social Forum di Terracina

«Ma quelli sono di destra, o di sinistra?».

«Voi siete di destra?».

Domande classiche che vengono in genere formulate da persone di età superiore ai 65 anni.

Destra e sinistra sono concetti che hanno poco più di due secoli di vita.

Risalgono, infatti, a dopo la rivoluzione francese, quando i progressisti hanno deciso di collocarsi, all’interno del Parlamento, a sinistra, mentre i conservatori si sono collocati a destra.

Nella storia del genere umano, pertanto, destra e sinistra sono concetti abbastanza giovani, ma hanno colpito profondamente l’immaginario collettivo – tanto da stazionarvi all’infinito – di coloro che giovani non sono più.

Questi ultimi, invece, hanno dimenticato la Storia.

Hanno dimenticato chi erano i tribuni della plebe.

Hanno dimenticato che esistono sfruttati e sfruttatori.

Hanno dimenticato che esistono, come dicono in Sud America, los de arriba e los de abajo, quelli di sopra e quelli di sotto.

Quelle persone rimangono ancorate, come delle patelle agli scogli, ai concetti di destra e di sinistra, quasi fossero per loro una ragione di vita imprescindibile.

Ci hanno fatto tornare alle mente un ricordo di oltre 15 anni fa. Estate 2002, il movimento dei Girotondi cerca PERSONE che aderiscano alla manifestazione indetta per il 14 settembre 2002 a piazza San Giovanni a Roma.

Contattiamo una persona, la quale ci risponde testualmente: «A fine mese c’è la Festa dell’Unità. Vedete nel programma quando è previsto il dibattito sulla situazione politica nazionale attuale, chiedete la parola, esponete la vostra proposta e poi vediamo che cosa decide il Partito».

Della serie, cercavamo PERSONE, abbiamo trovato AUTOMI.

Non si muove foglia, che il Partito non voglia.

Politica vecchia, per vecchi.

«Il Paese ha bisogno di un cambiamento» era lo slogan renziano durante la campagna elettorale per il referendum elettorale del 4 dicembre 2016.

Quel “ritornello”, in generale, era entrato come un mantra nel cervello… di chi?

Di QUELLE persone.

Delle persone di età superiore ai 65 anni.

Politica vecchia, per vecchi.

Agli sgoccioli di quella campagna elettorale, assistemmo alla dichiarazione di Romano Prodi a favore del Sì alla riforma.

Dichiarazione che ha portato più danni che benefici all’ex presidente della Provincia di Firenze, nonché ex sindaco di Firenze, nonché ex qualcos’altro (e speriamo che tale rimanga in eterno).

In questi giorni abbiamo assistito ad una dichiarazione simile.

A nostro avviso, i consensi per Renzi sono immediatamente crollati.

Doppio gioco?

DOPPIO GIOCO?

Romano Prodi è stato advisor di Goldman Sachs.

La stessa Goldman Sachs che riteniamo sia il deus ex machina dell’accordo sottobanco tra Grasso e Grillo, come abbiamo già scritto qui: https://terracinasocialforum.wordpress.com/2018/01/17/chi-vota-grasso-vota-grillo.

Quando Romano Prodi ha tentato la scalata al Quirinale, ha cercato appoggi presso la Dinastia Casaleggio: http://www.polisblog.it/post/57599/elezioni-2013-casaleggio-prodi-movimento-5-stelle-quirinale.

Quei canali comunicativi sono rimasti aperti ed hanno dato vita all’accordo sottobanco.

Poi il popolarissimo, amatissimo, idolatrato dalle folle Romano si è di nuovo speso a favore di Matteo, come nel 2016 prima del referendum costituzionale, servendogli un’altra polpetta avvelenata e vendicandosi di colui che, muovendo 101 pedine, nel 2013 gli ha impedito di diventare presidente della Repubblica.

Tra l’altro, le motivazioni prodiane sono ridicole. Il PD è UN SOLO partito, mentre Liberi e Uguali è uno schieramento che unisce TRE DIVERSE forze politiche. Lo spirito del centrosinistra, volendo utilizzare parole ormai antiquate, è presente in LeU, non nel Partito Democratico.

È un dato di fatto.

Ma la realtà è che si tratta di una polpetta avvelenata.

La magica arte del doppio gioco.

Giusto per la cronaca, Romano Prodi è lo stesso Romano Prodi della famosa seduta spiritica bipartisan avvenuta durante il sequestro di Aldo Moro.

Seduta bipartisan perché alla stessa hanno partecipato anche Mario Baldassarri, poi divenuto viceministro dell’Economia del governo Berlusconi, e Alberto Clò, nominato ministro dell’Industria nel governo Dini.

Da quella seduta spiritica uscì fuori la parola “Gradoli”.

Al riguardo, il giornalista Giovanni Fasanella ha formulato un’ipotesi interessante: quella parola andrebbe scissa in due singole parole, grado e LI. LI va interpretato come un numero romano, quindi 51.

Il messaggio, in codice massonico, era diretto ad Andreotti (all’epoca presidente del Consiglio) e Cossiga (all’epoca ministro dell’Interno), e stava a significare che la regia dell’operazione saliva di grado (dal 33° al 51°), quindi al generale britannico a capo della rete Gladio.

Info qui (dal minuto 5:50 – la persona seduta nell’inquadratura a sinistra forse vi è nota…): https://www.youtube.com/watch?v=D7qwD5IJPvs.

Tornando alla magica arte del doppio gioco, non sono pochi, nella politica italiana, quelli che la applicano.

Ad esempio, già in precedenza abbiamo parlato di colui che ha presieduto alla cerimonia di beatificazione di Escrivà de Balaguer, destando più scalpore negli Stati sudamericani piuttosto che nel nostro Paese.

Tale persona, negli ultimi 25 anni di attività politica, ha sempre lavorato per la sua VERA parrocchia, che guarda caso coincideva anche con la parrocchia di Silvio Berlusconi. Ed infatti, negli ultimi 25 anni, ha sempre favorito il Cavaliere, pur facendo parte dello schieramento politico a lui avverso.

Poi ci sono coloro che sono sostenuti da George Soros, presenti soprattutto nel PD, come rivelato da DCleaks, un sito – sullo stile di Wikileaks – che rivela notizie segrete alla stampa: http://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/articolo/2017/11/02/la-lista-degli-eurodeputati-di-cui-soros-puo-fidarsi-2014183.html.

Ma politici sostenuti da Soros si trovano anche al di fuori del PD.

Ad esempio, Emma Bonino fa parte del board dell’Open Society Foundation di Soros: https://www.opensocietyfoundations.org/people/emma-bonino.

Attenzione, quindi, a chi recentemente ha collaborato con i Radicali su iniziative come raccolte di firme o altro: potrebbe essere una pedina del magnate che, ricordiamolo, è stato condannato in contumacia in Malesia ed in Indonesia per le speculazioni effettuate contro le valute locali e che, pertanto, non è una compagnia poi così raccomandabile come i media mainstream vogliono farci credere.

Un eventuale sostegno da parte di Soros è… Possibile?

 

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