Sito Pubblico del Social Forum di Terracina

Premessa: se si vuole cambiare il mondo, bisogna prima di tutto abbassare la propria asticella interiore della resistenza al cambiamento.

Il 4 dicembre 2016 gli italiani hanno bocciato la riforma costituzionale del governo Renzi.

Nel 2018 si vota.

Tutti si chiedono per CHI si deve votare.

Il Terracina Social Forum si chiede per CHE COSA si deve votare.

A nostro avviso, si deve partire dalla storia, passare per l’economia ed arrivare alle proposte politiche.

Leggiamo spesso che si deve difendere la Costituzione del 1948, eppure la nostra carta costituzionale non è più quella del 1948: ha subito notevoli modifiche, ed altrettante ne dovrebbe ricevere.

Senza l’8 settembre non ci sarebbe stata la Costituzione del 1948.

SENZA L’8 SETTEMBRE NON CI SAREBBE STATA LA COSTITUZIONE DEL 1948.

Non solo: grazie all’8 settembre non c’è stato un Processo di Roma, equivalente al Processo di Norimberga o al Processo di Tokyo.

Oggi è l’8 settembre.

I tempi sono maturi.

Il periodo storico non è più quello indicato nei volantini che abbiamo realizzato e distribuito a fine 2012.

Facciata A: https://terracinasocialforum.files.wordpress.com/2012/12/volantino-dicembre-2012-lato-a.jpg.

Facciata B: https://terracinasocialforum.files.wordpress.com/2012/12/volantino-dicembre-2012-lato-b-2.jpg.

Ora siamo in una nuova fase.

Non siamo più neanche nella fase indicata in questo link: https://terracinasocialforum.wordpress.com/2017/01/18/e-meglio-la-post-verita-o-la-pre-verita/.

Gli inquilini della Casa Bianca sono cambiati e bisogna approfittarne.

Il primo punto, pertanto, è cambiare le alleanze internazionali.

Passiamo all’economia.

I Paesi con il maggior debito pubblico in rapporto al PIL sono, nell’ordine, Stati Uniti, Giappone ed Italia.

Chi ha un minimo di conoscenze di economia sa che il problema, per l’Italia, è il non avere moneta sovrana. Ciò spiega perché il Giappone non affronta grosse difficoltà. Ma gli economisti keynesiani si fermano qui, perché se dovessero esprimersi anche sugli USA, dovrebbero svelare il segreto di Pulcinella.

Gli Stati Uniti fanno pagare il loro debito pubblico al resto del mondo, perché detengono la moneta internazionale degli scambi. Si chiama signoraggio valutario.

Gli Stati Uniti sono falliti il 15 agosto 1971, quando il presidente Nixon escluse la convertibilità del dollaro in oro, ammettendo pubblicamente che il suo Paese era insolvente.

Ma in base alla legge, per il fallimento non basta l’insolvenza: occorre anche che un creditore si rechi con un idoneo titolo di credito presso il tribunale fallimentare per chiedere il fallimento dell’imprenditore.

Il resto del mondo non è voluto andare al tribunale fallimentare.

Ora i tempi sono maturi.

Secondo punto: riacquisire la sovranità monetaria E trovare una moneta alternativa al dollaro per gli scambi internazionali.

Gli inquilini della Casa Bianca sono cambiati.

Il Glass Steagall Act, la legge statunitense che separava l’attività delle banche d’investimento da quella delle banche commerciali, è stato abrogato da Bill Clinton.

Da Clinton.

La base dell’economia politica sono i tre fattori della produzione: terra, capitale e lavoro.

Ad essi corrispondono tre remunerazioni: rendita, profitto e salario.

Il lavoro (inteso come fattore produttivo) ormai non conta più nulla.

All’interno dello 0,001% lo scontro, FEROCE, è tra chi vive di speculazione e chi vive di produzione.

Rendita contro profitto.

Economia finanziaria contro economia reale.

Gli usurai stanno strozzando Stati ed industriali.

L’attuale inquilino della Casa Bianca è un industriale, vive di produzione.

Anche l’attuale inquilino del Cremlino è un industriale e vive di produzione, infatti la forza della Russia è la produzione di gas: ecco perché vanno d’accordo.

Ed ecco perché gli scenari sono cambiati.

Il momento è opportuno per ridurre il più possibile la finanziarizzazione dell’economia, avvenuta anche nel campo dell’ecologia, con la creazione (sempre in periodo clintoniano) del mercato delle quote di CO2.

Gli industriali (tolti quelli che non rispettano la normativa sulla sicurezza sul lavoro) in genere non uccidono i lavoratori, perché hanno bisogno di loro.

Gli speculatori invece no. Per gli speculatori i lavoratori sono semplici numerini. Gli speculatori uccidono i lavoratori.

Questa è quindi la scelta di campo imprescindibile: nessuna alleanza con gli speculatori. Alla larga da George Soros.

Di conseguenza, il terzo punto è: difendere il lavoro, anche con un accordo con il capitale, ai danni della rendita.

Il Paese non è ancora al sicuro da eventuali attacchi speculativi e chissà mai se lo sarà.

La terza voce di spesa nel bilancio statale è la spesa per interessi.

Di conseguenza, quarto punto, introdurre in Costituzione (come ha fatto l’Ecuador) il divieto di anatocismo sui titoli del debito pubblico (cioè il pagamento degli interessi sugli interessi), nonché introdurre il divieto di pubblicizzare debiti privati (TRADOTTO: le banche falliscono).

Dopo aver definanziarizzato l’economia, bisogna deeconomizzare la società.

Se ho i pantaloni con le tasche bucate, camminando perdo le monete. Quindi, che senso ha sostituire una fonte (fossile) con una fonte (rinnovabile), se le perdite degli elettrodotti sono ingentissime? Prima devo eliminare quelle perdite, quegli sprechi.

Precedenza all’efficienza ed al risparmio energetico.

Decrescita e non green ECONOMY.

Stop ECONOMY. Sono criteri insensati, ce ne dobbiamo liberare, prima di tutto mentalmente.

Quindi il quinto punto è: decrescita.

Sesto punto imprescindibile è: contrastare i paradisi fiscali.

Insieme con la moneta internazionale degli scambi, infatti, i paradisi fiscali rappresentano il vero fulcro del potere mondiale.

Settimo ed ultimo punto: non attuare più la lettera di Draghi e Trichet come hanno fatto tutti i governi da novembre 2011 ad oggi.

Ricapitolando:

1) Cambiare le alleanze ed uscire dalla NATO;

2) Riappropriarsi della sovranità monetaria e trovare una valuta alternativa al dollaro per gli scambi internazionali;

3) Difendere il lavoro, anche con un accordo con il capitale, ai danni della rendita;

4) Introdurre in Costituzione il divieto di anatocismo sui titoli di Stato ed il divieto di statalizzazione di perdite private (ed eliminare l’obbligo del pareggio di bilancio);

5) Definanziarizzare l’economia, deeconomizzare la società e ragionare in termini di decrescita;

6) Contrastare i paradisi fiscali, fulcro del potere mondiale insieme con la moneta internazionale degli scambi;

7) Non attuare più la lettera di Draghi e Trichet e tornare alla situazione precedente a tale lettera.

Questi, secondo noi, sono i 7 punti imprescindibili da attuare.

Il Terracina Social Forum aspetta nella piena convinzione che NON saranno posti all’ordine del giorno e nell’altrettanto piena convinzione che ripeterà quanto già fatto a febbraio 2013, cioè…

SCHEDA NULLA.

 

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