Sito Pubblico del Social Forum di Terracina

L’ormai quasi quinquennale questione del ripristino della tratta ferroviaria Priverno-Terracina è il fallimento di tutti: delle maggioranze (regionale e locale), delle opposizioni, dei pendolari, dei turisti, dei cittadini, della società civile.

Ma sul fallimento di ognuna delle singole realtà elencate ci soffermeremo prossimamente.

Ora ci preme spiegare perché la tratta ferroviaria non verrà mai ripristinata.

Perché non è nel piano aziendale di Trenitalia.

Andiamo con ordine.

Da lunedì 12 dicembre 2016 è entrato in vigore il nuovo orario dei treni.

Trenitalia ha apportato delle modifiche agli orari che il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha approvato.

Nella tratta Roma-Formia le corse giornaliere sono passate da 44 a 43, ma il dato fondamentale è che in alcune fasce orarie, quelle cruciali per i pendolari, non ci sono più due treni regionali ogni ora; alcuni treni regionali adesso continuano a partire alla stessa ora del precedente orario, ma hanno cambiato denominazione: sono diventati treni regionali veloci.

Che cosa cambia?

Succede che i treni regionali veloci, nella tratta Roma-Formia, fermano solo a Latina e a Formia, creando disagi ai pendolari delle città con meno abitanti. I pendolari di queste cittadine si stanno già organizzando per raggiungere in auto le stazioni ferroviarie di Latina e di Formia.

Ma il disagio sarà momentaneo, perché sparirà nel momento in cui verrà attivato un apposito servizio di bus per le stazioni ferroviarie delle principali città della provincia.

E chi gestirà quel servizio?

Trenitalia.

Per capire meglio il discorso, risulta illuminante leggere questo articolo: http://www.metronews.it/16/09/28/ecco-il-piano-fs-pi%C3%B9-gomma-che-ferro.html. In esso troviamo scritto:

“il piano industriale 2017-2026 illustrato ieri a Roma dall’amministratore delegato Fs Renato Mazzoncini che non dimentica le sue origini in BusItalia”.

Renato Mazzoncini?

BusItalia?

Cercando online si trova anche questo articolo (http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/21/ferrovie-dello-stato-elia-e-messori-al-capolinea-scatta-lora-del-renziano-mazzoncini/2240098), nel quale troviamo scritto:

“Il curriculum di Mazzoncini è impreziosito da una gemma impagabile secondo i parametri dell’Italia renziana. Fu lui, nel 2012 – appena chiamato alle Fs dall’allora numero uno Mauro Moretti – a fare con l’allora sindaco di Firenze l’accordo per la cosiddetta privatizzazione dell’Ataf, l’azienda tranviaria fiorentina, venduta da un Comune allo Stato. L’operazione fu seguita, per il Comune di Firenze, dall’allora avvocato Maria Elena Boschi. Mazzoncini è tuttora presidente dell’Ataf”.

Ricapitolando: Trenitalia, una società privata, apporta delle modifiche ai suoi orari ed il presidente della Regione approva.

Si creano dei disagi per i pendolari, ai quali verrà poi proposto il pacchetto completo treno+bus.

In tutto questo, come possono i terracinesi sperare che la tratta ferroviaria Priverno-Terracina sia ripristinata? Non rientra nel piano aziendale, non fa più parte della mission di Trenitalia.

Gomma+ferro, questo è il futuro.

Ma non è che stiamo assistendo anche ad una nuova mission della politica? Gestione pubblica nell’interesse del privato…

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Commenti su: "Ripristinare la tratta ferroviaria Priverno-Terracina? Non è nel piano aziendale" (1)

  1. Mi domando se vedremo mai più un treno in arrivo alla stazione di Terracina…

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