Sito Pubblico del Social Forum di Terracina

Il 16 ottobre è la Giornata mondiale dell’alimentazione.

Che cosa fa il Comune di Terracina per fornire informazioni ai cittadini sulla corretta alimentazione?

Nulla.

A parte, forse, dare il patrocinio a qualche associazione che organizza iniziative in occasione di tale data.

Eppure altri Comuni sono molto attivi su questo fronte.

Il Comune di Ferrara, ad esempio, ha pubblicato sul proprio sito Internet le 10 regole per una sana alimentazione: http://servizi.comune.fe.it/1619/le-dieci-regole-per-una-sana-alimentazione.

Il Comune di Nuvolera (BS) sul proprio sito ha pubblicato i consigli per la corretta alimentazione nella terza età: http://www.comune.nuvolera.bs.it/index.php?option=com_content&view=article&id=196:terza-eta-qualche-consiglio-per-una-corretta-alimentazione.

Il Comune di Pavia ha addirittura elaborato un progetto per la lotta contro la dipendenza da cibo e stili di vita non sani: http://www.retecittasane.it/news/Progetto_Pavia.pdf.

Il Comune di Terracina, invece, è latitante.

Eppure ci sarebbe molto da fare per tutelare la salute dei cittadini cominciando da ciò che si mangia.

Si potrebbero fornire informazioni dettagliate sulla dieta mediterranea, sui cibi più salutari, magari pubblicando sul sito Internet del Comune la piramide alimentare.

Si potrebbero realizzare campagne informative sui sintomi derivanti da carenze di vitamine e sali minerali, sulle caratteristiche e le proprietà delle farine, sugli effetti sulla salute dei prodotti alimentari raffinati.

Si potrebbero effettuare indagini conoscitive per esplorare le abitudini e le problematiche alimentari della popolazione residente e degli immigrati presenti sul territorio.

Si potrebbero realizzare campagne informative sull’equilibrio acido-base nell’alimentazione, sull’acidosi tissutale e metabolica, sui coloranti e i conservanti.

Si dovrebbero divulgare suggerimenti su come riconoscere il pesce fresco e ci si dovrebbe concentrare sui rischi derivanti dal mangiare pesce e carne cruda (in particolare, sui rischi del consumo di sushi e sashimi legati all’Anisakis), nonché promuovere la diffusione degli abbattitori casalinghi, che consentono di raggiungere rapidamente temperature molto basse, sanitizzando il pesce dal parassita Anisakis e consentendo di far passare un alimento bollente dal forno direttamente alla surgelazione, mantenendo inalterate le sue proprietà organolettiche.

Visti i recenti fatti di cronaca (un giovane di Sabaudia in gravi condizioni per aver mangiato un fungo nel bosco), si dovrebbero fornire accurate informazioni, possibilmente nelle scuole, sul riconoscimento dei funghi velenosi.

Nelle mense scolastiche si potrebbero somministrare cibi biologici e a km zero.

La lista dei progetti realizzabili potrebbe continuare a lungo. Ovviamente, si dovrebbe promuovere il più possibile il consumo di prodotti naturali, a km zero e di coltivazione biologica.

Sul punto, ci permettiamo di segnalare una pregevole iniziativa organizzata dalla Bottega Etica Alter-Azione di Terracina, una realtà inaugurata da poco nella nostra città e situata in via Zicchieri n. 2. La Bottega, infatti, ha stipulato con Green Pod, una piccola azienda agricola biodinamica di Pontinia, una collaborazione in base alla quale i residenti a Terracina e nei comuni limitrofi potranno ordinare la cassetta con i prodotti agricoli settimanali presso la Bottega stessa durante la giornata del sabato.

Per informazioni:

https://www.facebook.com/AlterAzioneBottegaEtica

https://www.facebook.com/GreenPodPontinia.

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