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I «turisti inutili»

Continuando a ragionare sulla mobilità sostenibile, visto che siamo nel pieno della Settimana europea ad essa dedicata, oggi riveliamo qual è la terza ragione per cui è stata realizzata la pista ciclabile sul lungomare di Terracina.

La spiegazione la danno i dati sulle presenze turistiche del 2015 nella nostra città, così come pubblicati sulla stampa locale: – 50% a giugno, -30% a luglio, costanti ad agosto.

Perché quei dati?

Perché era stata appena realizzata la pista ciclabile sul lungomare.

Quest’ultima è stata realizzata scientemente e scientificamente per modificare i flussi turistici.

Per capire il meccanismo, ci ha aiutato Facebook, grazie al quale ci siamo imbattuti nella frase «Sono calati i turisti inutili».

E chi sarebbero questi «turisti inutili»?

Il calo non si è verificato ad agosto, perché?

Perché i turisti provenienti da sud sono stanziali: affittano l’appartamento (per una settimana o due, non più per il mese intero come ai tempi d’oro), arrivano con l’auto, scaricano i bagagli, trovano un posto per la vettura e poi si muovono a piedi durante la vacanza.

La realizzazione della pista ciclabile, che ha tolto centinaia di parcheggi in riva al mare, non li ha danneggiati minimamente.

Chi ne ha subito le conseguenze, invece?

I bagnanti dell’entroterra, provenienti dalla provincia di Frosinone, i quali vengono solo nel fine settimana, soprattutto la domenica. Per loro è fondamentale parcheggiare vicino al mare, perché vengono con i figli piccoli, le sdraio e l’ombrellone. Con la realizzazione della pista ciclabile, per loro le alternative sono diventate:

1) posteggiare al parcheggio del mercato settimanale, caricare famiglia, armi e bagagli sulla navetta elettrica gratuita, a fine giornata ricaricare famiglia, armi e bagagli sulla navetta per poi finalmente risalire su un’accoglientissima auto rovente, in quanto in quel parcheggio non c’è un filo d’ombra;

2) andare a Sperlonga, a San Felice Circeo o a Sabaudia.

Ci ha colpito molto quella frase: «Sono calati i turisti inutili».

Non esiste il turista inutile, Terracina dev’essere una città accogliente, pronta a ricevere chiunque, di qualsiasi provenienza e di qualsiasi nazionalità.

È una contraddizione chiedere che il centro storico alto, l’antica via Appia e la festa della Madonna del Carmine siano riconosciuti patrimonio Unesco, quindi patrimonio dell’umanità, e poi parlare di «turisti inutili».

Il mare è un bene comune.

Terracina, in quanto città turistica, deve accogliere tutti, senza distinzioni.

Di conseguenza, ecco un’altra nostra proposta per la Settimana per la mobilità sostenibile (in realtà, è una proposta che abbiamo formulato già da diversi anni):

attivare un servizio estivo di pullman gran turismo la domenica e nei giorni festivi per i bagnanti provenienti dalla Ciociaria, organizzando un’apposita conferenza di servizi con i Comuni interessati; prevedere prezzi popolari, abbonamenti, convenzioni con gli stabilimenti balneari e/o con ristoranti e pizzerie, ecc. Ciò riduce l’inquinamento, il traffico ed i rischi di incidenti stradali e migliora il benessere dei turisti, costituendo un’alternativa al viaggio in auto.

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