Sito Pubblico del Social Forum di Terracina

Un ritornello che torna spesso nelle sterili polemiche politiche dettate dal famigerato “gioco delle parti”, è quello delle «misure strutturali e di lungo periodo».

Chi governa, stando a quanto sostiene chi fa opposizione, attua sempre misure “d’immagine” e di breve periodo, non risolvendo in profondità i veri problemi.

Ecco, quel discorso si attaglia benissimo alla Settimana europea per la mobilità sostenibile, che quest’anno si terrà dal 16 al 22 settembre.

Infatti, dalle FAQ (frequently asked questions) pubblicate sul sito del Ministero dell’Ambiente (http://www.minambiente.it/pagina/faq-ladesione-alla-settimana-europea-della-mobilita-sostenibile-1), dalla domanda “Quali sono i criteri per la partecipazione alla Settimana Europea della Mobilità?”, si evince che:

«I criteri per partecipare alla Settimana, definiti anche golden criteria, sono tre:

a) organizzare una settimana di attività;

b) attuare almeno una nuova misura a carattere permanente;

c) prevedere la giornata “In città senza la mia auto”.

Gli Enti partecipanti possono liberamente scegliere uno o più criteri, fermo restando che le iniziative e le attività realizzate abbiano come punto di riferimento il focal theme scelto per l’edizione annuale».

Il focal theme per quest’anno è «mettere in evidenza quanto la pianificazione intelligente e l’uso dei trasporti pubblici possa rappresentare una grande fonte di risparmio economico per le Pubbliche Amministrazioni e per i cittadini, oltre che un’importante occasione per sostenere la crescita economica locale».

Pianificazione intelligente dei trasporti, quindi, con risparmio economico per le Pubbliche Amministrazioni e per i cittadini.

Tutto ciò, però, seguendo i golden criteria della Settimana.

I quali, nel microcosmo compreso tra Porta Napoletana e Badino che risponde al nome di Terracina, si traducono in:

a) dare visibilità ad un assessore che spesso di viabilità e trasporti non ne capisce niente, il quale di conseguenza…

b) si rivolge alla società civile ed alle associazioni, le quali, a loro volta, prima si confrontano in interminabili riunioni-fiume e poi avranno il loro agognato momento di gloria, con il risultato finale che…

c) non si adotterà alcuna misura strutturale e di lungo periodo.

Il Terracina Social Forum, nei prossimi editoriali, illustrerà nel dettaglio quali sono le sue proposte per il tema della viabilità e dei trasporti, mentre nel frattempo si limita ad indicare una semplicissima misura strutturale facilissima da realizzare: l’attivazione del car sharing, possibilmente su base intercomunale e possibilmente con una flotta di auto elettriche, d’intesa ed in collaborazione con i Comuni vicini.

Togliere auto dalle strade. Possibilmente auto con a bordo un’unica persona: il conducente.

Ridurre le probabilità di incidenti stradali.

Garantire risparmi economici ai cittadini.

Fornire un “mercato” alle case automobilistiche stremate dal calo delle vendite (però era anche ora che ciò avvenisse…).

Il tutto con un’unica, banalissima, misura strutturale.

Esattamente come stanno facendo tantissime altre città italiane.

Ma, lo sappiamo, Terracina è un microcosmo a sé.

Perché?

a) Perché vige lo slogan «Terracina ai terracinesi»;

b) perché con slogan del genere la classe dirigente, intesa in senso lato, non sarà mai lungimirante e, di conseguenza…

c) non saranno mai adottate misure strutturali e di lungo periodo.

Terracina ai terracinesi!

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