Sito Pubblico del Social Forum di Terracina

Dal sito Internet http://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/referendum-trivelle-italia-le-royalties-piu-basse

TRIVELLAZIONI, IN ITALIA LE ROYALTIES PIÙ BASSE PER LE COMPAGNIE PETROLIFERE

di Claudio Vigolo

Le compagnie energetiche pagano pochissimo per le loro concessioni: il 7% del prezzo finale del petrolio estratto dal mare, il 4% di quello del gas e il 10% per i prodotti prelevati in terraferma. Lo sostiene Italia Nostra che ha aderito al comitato Ferma le trivelle (di cui fa parte anche LifeGate), in vista del referendum sul rinnovo delle concessioni estrattive. L’organizzazione a tutela del paesaggio e dell’ambiente ha pubblicato i propri dati in merito alla questione delle estrazioni.

Rincara la dose Legambiente, che evidenzia come esista anche una sorta di franchigia: la normativa italiana infatti prevede che le prime 20.000 tonnellate di petrolio ricavate in terraferma e le prime 50.000 tonnellate estratte in mare siano esenti dal pagamento di aliquote. Stesso discorso vale per i primi 25 milioni di metri cubi di gas prelevati in terra e i primi 80 milioni ricavati in mare.

Significativo il caso della Basilicata, dove si estrae l’80% del petrolio nazionale, tra le regioni più povere d’Italia con le royalties più basse del mondo per quanto riguarda il petrolio (139 milioni di euro nel 2011, secondo Italia Nostra). Non ci sono nemmeno vantaggi in termini di posti di lavoro, visto che soli 143 residenti nella regione sono impiegati nel settore estrattivo. Per l’associazione ambientalista, inoltre, in Basilicata le trivellazioni mettono a rischio le riserve idriche strategiche per il territorio.

Italia Nostra dunque invita ad andare a votare sì al referendum del 17 aprile per ripristinare la situazione in vigore fino a pochi mesi fa e “cancellare un vero e proprio condono fatto […] dal governo Renzi a dicembre 2015, che consente alle società petrolifere […] di continuare a ricercare ed estrarre idrocarburi a tempo indeterminato entro le 12 miglia marine”. “Prima di questa modifica – prosegue Italia Nostra – tutte le concessioni avevano una scadenza concordata all’atto della firma”. Come del resto si continua a prevedere per quelle oltre le 12 miglia marine e per quelle sulla terraferma.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...