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NELLA TERRA DEI FUOCHI LE ECCELLENZE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI E DEL RICICLO DEILA PLASTICA

di Stefano D’Adda

Un tour che bisognerebbe far fare a tutti quelli che dicono che la raccolta differenziata non serve a niente, che intanto i rifiuti finiscono comunque mischiati e vanno tutti insieme negli inceneritori. Il 16 marzo, Corepla, il Consorzio Nazionale senza scopo di lucro per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero dei Rifiuti in Plastica, ha organizzato un tour nei dintorni di Napoli, in località come Gricignano d’Aversa (CE) e Caivano (NA), in piena Terra dei Fuochi, dove il riscatto parte proprio dallo sviluppo di impianti avanzati di selezione multimateriale e riciclo, che competono con realtà del Nord come la Montello SpA (BG) e hanno permesso di chiudere il 2015 con un +14% di raccolta differenziata della plastica nel Sud.

Un tour che farebbe bene anche alle scolaresche, per l’impatto e l’interesse tecnico che possono suscitare nei giovanissimi l’organizzazione e la dimensione di impianti di raccolta differenziata e riciclo che sono tra i primi non solo in Italia, ma anche in Europa, e danno occupazione a centinaia di addetti. Impianti che spesso nascono dalla tradizione famigliare di chi già si occupava, naturalmente con dimensioni e mezzi molto più limitati, della raccolta differenziata dei rifiuti, o dal coraggio e dall’iniziativa di imprenditori del Sud che hanno dovuto affrontare in prima persona le angherie della criminalità organizzata, ma hanno reagito credendo nello sviluppo di attività economiche che potessero dare un’immagine diversa, a quelle aree che sembrano conoscersi solo in negativo, come la Terra dei Fuochi.

Case history come quella di SRI – ERREPLAST (Gricignano di Aversa), dove operano due impianti di avanguardia, uno accanto all’altro. SRI (Società Recupero Imballaggi), di selezione multimateriale di tutte le frazioni della raccolta differenziata, ed Ecoplast che permette il riciclo della plastica PET, il cosiddetto Ripet, ottenendo materia prima seconda in scaglie, rimessa nel circuito dell’economia circolare. Il fondatore, Mario Diana, era un imprenditore libero che, proprio per questo, fu ucciso dal clan dei Casalesi nel giugno dell’85. I figli Antonio e Nicola, con tenacia e lungimiranza, hanno reagito costruendo un innovativo polo di selezione e riciclo degli imballaggi in plastica che oggi è una realtà di livello europeo e che occupa una superficie di 80.000 metri quadrati e 150 operai. L’impianto di selezione (SRI), è in grado di trattare fino a 14 tonnellate/ora di imballaggi in plastica provenienti dalla raccolta differenziata. L’impianto di riciclo (ERREPLAST), completamente realizzato con tecnologia italiana, tratta oltre 20.000 tonnellate annue di bottiglie in PET, trasformandole in materia prima seconda (scaglie RIPET) utilizzata sia per la realizzazione di nuovi imballaggi in PET che per la produzione di fibra-fiocco di poliestere con applicazioni nell’industria automobilistica, tessile e dell’arredamento. ERREPLAS, inoltre, si è dotata di un innovativo sistema automatico di rimozione di quello che oggi è un problema in più, per il riciclo della plastica, le etichette integrali (“sleeves”) che ricoprono gran parte degli imballaggi. L’attività di riciclo degli imballaggi in plastica svolta presso SRI – ERREPLAST nel 2015, ha consentito di evitare emissioni per circa 103.500 tonnellate di CO2 equivalenti.

La Di Gennaro SpA, un altro polo impiantistico di selezione multimateriale, con stabilimenti a Caivano (NA) e Secondigliano (NA), nasce invece da una tradizione famigliare che quest’anno compie 100 anni, da quando il capostipite della famiglia, Salvatore Di Gennaro, avviò nel 1915 un’attività di recupero di metallo, stracci, vetro e carta nel centro storico di Napoli. Con oltre 40.000 metri quadrati di superficie occupata e 90 addetti, oggi la Di Gennaro SpA è vero e proprio “centro – servizi” per la valorizzazione delle raccolte differenziate urbane.

“C’è un numero che da solo fornisce l’evidenza del cambiamento in atto: Sud +14%. È lo straordinario dato Corepla per l’anno 2015 che indica l’incremento delle raccolte differenziate degli imballaggi in plastica nel Sud d’Italia”, ha dichiarato Giorgio Quagliuolo, presidente Corepla. “In Campania, nel volgere di pochi anni, si è passati dall’emergenza nella gestione dei rifiuti urbani ad una raccolta differenziata degli imballaggi in plastica pro capite solo di poco inferiore a quella della Lombardia”. Best practice industriali in materia di selezione e riciclo che sottraggono materiali riciclabili alle discariche per trasformarli in materie prime seconde di qualità che rendono l’industria italiana competitiva e sostenibile nel mercato globale.

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