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Dal sito Internet http://www.tuttogreen.it/le-case-girasole-per-sfruttare-lenergia-solare/

LE CASE-GIRASOLE PER SFRUTTARE L’ENERGIA SOLARE

di Luca Scialò

Come noto, sono sempre più gli edifici che utilizzano pannelli fotovoltaici per produrre corrente elettrica mediante energia solare. In Portogallo però si è andati oltre, progettando abitazioni che abbiano sì pannelli solari soprastanti, ma in grado di seguire il movimento del sole. Una sorta di girasoli giganti, insomma. Non a caso, si chiamano Casas em Movimento. In questo modo, si sfrutterà appieno i raggi solari e in tutto l’arco della giornata.

A ideare questo tipo di abitazione è stato Guilherme Silva, che ci ha lavorato su fin da quando è entrato a far parte della Solar Decathlon di Madrid. Silva non nasconde il fatto che la sua idea abbia preso spunto proprio dai girasoli. Come ci è riuscito? Combinando due movimenti: la rotazione dell’edificio stesso di 180° per tutto il giorno e la rotazione della copertura fotovoltaica, per garantire una inclinazione di 90° della superficie rispetto alla posizione del sole.

Novanta gradi perché è l’angolatura che ottimizza al meglio la produzione di energia solare. Grazie a questi movimenti combinati, il pannello sul tetto è in grado di produrre 25.000 kWh di energia elettrica l’anno. Vale a dire cinque volte in più di energia rispetto a un pannello normale per una casa di pari dimensioni. Il movimento rotatorio di un’ora consuma l’equivalente di sei lampadine da 60 watt. Un consumo trascurabile se si considera la capacità di energia generata dall’impianto.

Occorre anche dire che l’impianto controlla il livello d’illuminazione e di ombreggiatura, in modo che d’estate, quando i raggi del sole sono più prolungati e forti, la copertura venga utilizzata anche per il raffrescamento della casa, fino ad un 80% di risparmio rispetto ai costi di condizionamento. Mentre d’inverno garantisce la massima esposizione solare.

In Portogallo l’irraggiamento solare va da un tempo medio di 9 ore in inverno a 15 ore d’estate. La copertura mobile si sposta lungo un asse longitudinale e ruota. Sarà poi chi abita la casa a regolare il movimento del pannello, che non comporta alcuna vibrazione all’abitazione.

Quando il progetto Casas em Movimento è stato presentato al MIT, inizialmente si è ritenuto questo progetto essere destinato a un pubblico di fascia alta, ipotizzando un prezzo di oltre 6.000 euro al metro quadro. Ma il suo ideatore, Guilherme Silva, punta a far calare questo prezzo e a renderlo accessibile ai più. Ad esempio portandolo a un prezzo identico a quello del valore di mercato di una normale abitazione della stessa grandezza.

Speriamo ci riesca e che queste abitazioni sconfinino anche oltre il Portogallo.

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