Sito Pubblico del Social Forum di Terracina

Coltiviamo un mondo diverso

Dal sito Internet http://comune-info.net/2016/02/adesso-pasta/

COLTIVIAMO UN MONDO DIVERSO

di Paolo Cacciari*

In cima alla morbida vallata compresa tra i fiumi Misa e Nevola nelle Marche si trova lo splendido borgo di Piticchio di Arcevia. Poco sotto c’è la storica sede della nota cooperativa biologica (dal 1980) di produzione e lavoro La Terra e il Cielo: 110 soci tra lavoratori e contadini conferitori che lavorano una media di 20 ettari ad azienda, 20 dipendenti, 2.800.000 euro il volume d’affari raggiunto lo scorso anno. Oggi le farine vengono pastificate altrove, ma c’è un progetto di costruzione di un pastificio adiacente ai grandi capannoni dove si conservano, si decorticano e si insaccano varietà scelte di cereali, ma anche riso, ceci, lenticchie, fagioli, orzo e si torrefa il Caffè della pace del Guatemala che Rigoberta Menchù (premio Nobel per la pace del 1992), di passaggio da queste parti, si adoperò per esportare.

Da sempre, una parte delle produzioni commercializzate con il marchio La Terra e il Cielo vengono acquistate dai Gruppi di acquisto solidali. Da qui l’idea di perfezionare il rapporto con un vero e proprio “patto di fornitura” che vuole mettere in pratica i principi della trasparenza dei costi, della giusta retribuzione del lavoro oltre che della qualità dei prodotti. Promotore il Gaes Francesca Marotta di Villasanta (Monza), insieme al Gas Biorekk di Padova. Oggi sono 58 i Gas di tutta Italia che aderiscono all’iniziativa che è stata chiamata “Adesso pasta!”. In pratica i Gas programmano con largo anticipo i propri fabbisogni e assicurano una fornitura minima di 2.000 euro all’anno per confezioni familiari da 3 kg e altri formati e prodotti. In tal modo i costi di produzione, confezionamento e distribuzione possono essere ottimizzati e il prezzo dei prodotti praticato può essere contenuto. Ad esempio 500 grammi di pasta integrale di semola di alta qualità (macinata a pietra ed essiccata a bassa temperatura) di grano duro (ovviamente biologico) può arrivare a 1,29 euro. Miracoli della “disintermediazione”, del confronto diretto e, soprattutto, dal rapporto di reciproca fiducia e amicizia che si è instaurato nel tempo tra i cooperatori e i gasisti.

In periodici incontri informativi si discutono i piani di sviluppo, gli investimenti, l’utilizzo degli utili, le decisioni di investimento e si confrontano i bilanci gestionali. Il compratore diventa partecipe e sostenitore del buon andamento dell’azienda agricola contadina. Il dogma tipico dell’economia capitalistica secondo cui vi sarebbe sempre un conflitto di interessi tra cittadino consumatore e produttore viene superato dal modello dell’economia solidale.

Incontriamo Nello, contadino e poeta, tra i soci lavoratori della cooperativa, e Alberta una dei gasisti responsabili del progetto Adesso pasta! Spiegano che nel patto c’è anche un contributo dell’1% ciascuno per alimentare un Fondo di Solidarietà e Futuro che lo scorso anno ha raggiunto i 4.600 euro. Serve a finanziare campagne come quella contro l’introduzione degli OGM oppure progetti di ricerca come quelli avviati dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo.

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