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Dal sito Internet http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/la-super-immunita-dei-pipistrelli-alle-malattie-letali-potrebbe-aiutare-proteggere-le-persone/

LA SUPER IMMUNITÀ DEI PIPISTRELLI ALLE MALATTIE LETALI POTREBBE AIUTARE PROTEGGERE LE PERSONE

A differenza degli esseri umani, i pipistrelli mantengono attivo il loro sistema immunitario 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e gli li scienziati australiani ritengono che questa potrebbe essere la chiave per proteggere le persone da malattie mortali.

I pipistrelli sono un ospite naturale per più di 100 virus, alcuni dei quali sono letali per gli esseri umani, come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS), ebola e l’hendra, ma i pipistrelli non si ammalano o mostrano segni delle malattia prodotte da questi virus.

Il nuovo studio “Contraction of the type I IFN locus and unusual constitutive expression of IFN-α in bats”, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), prende in esame i geni e sistema immunitario della volpe volante nera australiana (Pteropus alecto gouldi) e i risultati sono sorprendenti.

Lo studio si basa su precedenti ricerche, intraprese dalla Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO) insieme a diverse università e centri di ricerca australiani, per capire meglio l’immunità dei pipistrelli, per aiutare a proteggere la popolazione umana australiana dalle malattie infettive esotiche ed emergenti, e fa parte di una ricerca internazionale che, oltre alla CSIRO, coinvolge anche la Duke-NUS Medical School e il Burnet Institute.

Michelle Baker, l’immunologa alla guida dell’Australian Animal Health Laboratory della CSIRO, che si occupa di pipistrelli, spiega: «Ogni volta che il nostro corpo incontra un organismo estraneo, come i batteri o un virus, si mettono in moto un insieme complicato di risposte immunitarie, una delle quali è il meccanismo di difesa conosciuto come l’immunità innata. Ci siamo concentrati sull’immunità innata dei pipistrelli, in particolare sul ruolo degli interferoni – che sono parte integrante delle risposte immunitarie innate nei mammiferi – per capire cosa c’è di speciale su come i pipistrelli rispondono ai virus invasori. È interessante notare che abbiamo dimostrato che i pipistrelli hanno solo tre gli interferoni, che è solo una frazione – circa un quarto – del numero degli interferoni che si trovano nelle persone. Questo rende i pipistrelli sorprendenti: hanno questa capacità unica di controllare le infezioni virali che sono letali nelle persone e ancora e possono farlo con un numero inferiore di interferoni».

Il team australiano ha anche confrontato due interferoni di tipo 1: alfa e beta.

La ricerca sulle volpi volanti nere ha dimostrato che i pipistrelli esprimono un’accresciuta risposta immunitaria innata, anche quando non sono stati infettati con un virus rilevabile. La Baker evidenzia che «A differenza delle persone e dei topi, che attivano il loro sistema immunitario solo in risposta alle infezioni, l’interferone alfa dei pipistrelli è costantemente “acceso”, fungendo da prima linea di difesa contro le malattie 24/7. In altre specie di mammiferi, avere la risposta immunitaria costantemente accesa è pericoloso – per esempio è tossico per i tessuti e le cellule – però il sistema immunitario del pipistrello opera in armonia».

Nononostante i pregiudizi che ancora circondano questi animali nei Paesi occidentali, o la caccia alla quale vengono sottoposti in diversi Paesi in via di sviluppo, i pipistrelli sono ormai riconosciuti come importanti impollinatori e controllori delle popolazioni di insetti e per il loro insostituibile ruolo nell’ecosistema, ma stanno anche sempre più dimostrando di essere i mammiferi che più ci potrebbero aiutare a proteggere gli esseri umani dalle malattie infettive.

La Baker conclude: «Se saremo in grado di reindirizzare le risposte immunitarie di altre specie a comportarsi in un modo simile a quello dei pipistrelli, poi l’alto tasso di mortalità associata a malattie come l’ebola, potrebbe essere una cosa del passato».

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