Sito Pubblico del Social Forum di Terracina

Gentile Commissario,

dal 21 al 29 novembre si terrà la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti.

Il Comune di Terracina ha aderito e, per saperne di più, abbiamo consultato il sito Internet della ditta che gestisce raccolta e smaltimento dei rifiuti nella nostra città, http://www.differenziataterracina.it.

Che cos’abbiamo trovato?

Nulla.

Nessuna informazione riguardo alla Settimana in questione.

Non solo: abbiamo rilevato che su quel sito non c’è alcuna informazione per i cittadini su come ridurre, se non addirittura prevenire, la produzione di rifiuti.

Eppure il capitolato d’appalto prevede apposite campagne informative al riguardo, da realizzare da parte della ditta appaltatrice.

In altre parole, i cittadini di Terracina stanno pagando per un servizio che non viene erogato.

Inoltre, cogliamo l’occasione per far notare altre cose.

In vari punti della città sono stati posizionati dei cestini per raccogliere i rifiuti in maniera differenziata, con le diciture “carta”, “plastica”, “vetro”, “indifferenziato”. Ma Terracina è una città turistica, perché su quei cestini le scritte non vengono riportate almeno anche in lingua inglese?

Nella nostra città si registra poi una folta presenza di persone di cittadinanza indiana: perché il sito Internet http://www.differenziataterracina.it non viene tradotto in più lingue straniere, possibilmente anche in punjabi?

Abbiamo visto con i nostri occhi a Borgo Hermada alcuni indiani conferire erroneamente rifiuti nei cestini precedentemente indicati.

Perché non viene anche realizzato materiale informativo specificamente in lingua indiana?

Tornando alla questione della riduzione dei rifiuti, fornire informazioni alla cittadinanza su come attuarla non è poi così complicato. Basta realizzare delle fotocopie da consegnare casa per casa, esattamente come è stato fatto per segnalare i cambiamenti nelle modalità di attuazione del servizio di raccolta differenziata del vetro, attività meritoria e positiva di cui rendiamo giustamente atto alla ditta appaltatrice.

Ma riguardo alla riduzione e prevenzione dei rifiuti, da parte della ditta appaltatrice c’è il silenzio più totale.

Nelle prossime lettere aperte forniremo varie indicazioni e suggerimenti su come attuare la riduzione dei rifiuti e su che cosa potrebbe realizzare l’amministrazione comunale.

Per ora ci limitiamo ad esprimere un sogno: che finisca la gestione schizofrenica dei rifiuti.

Già, gestione schizofrenica da parte dell’amministrazione comunale. Come si può definirla altrimenti, vedendo che viene approvata una deliberazione di attuazione della Strategia Rifiuti Zero e nello stesso tempo viene concessa l’autorizzazione all’apertura di un fast food?

I fast food sono la negazione della Strategia Rifiuti Zero. Un esempio concreto? In un fast food la bibita viene servita in un bicchiere di cartone usa e getta, con un coperchio di plastica usa e getta dotato di un foro nel quale si inserisce una cannuccia di plastica usa e getta.

Non sarebbe molto, molto più sostenibile e rispettoso dell’ambiente servire ai clienti le bibite in bicchieri di vetro che poi vengono lavati?

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