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Dal sito Internet http://www.greenstyle.it/compostaggio-cic-settore-in-crescita-ma-servono-nuovi-impianti-176768.html

COMPOSTAGGIO, CIC: SETTORE IN CRESCITA, MA SERVONO NUOVI IMPIANTI

di Claudio Schirru

Compostaggio in crescita in Italia. L’incremento della raccolta dell’umido ha generato una crescita della produzione di compost e la necessità di ulteriori investimenti per far fronte alle mutate necessità di alcune Regioni italiane. Ne abbiamo parlato con Michele Giavini, senior expert presso il Consorzio Italiano Compostatori.

Come riportato all’interno dell’analisi diffusa dal CIC, reso pubblico durante i lavori di Ecomondo 2015, la raccolta differenziata in Italia ha compiuto enormi progressi in termini di frazione umida: “5.200.000 tonnellate di frazione organica raccolta in Italia, della quale più di 3,5 milioni è costituita da umido di cucina e rifiuti organici che in Italia si raccolgono con la differenziata effettuata dalla popolazione. È un’eccellenza perché a livello mondiale nessun altro Stato è riuscito a raggiungere tali risultati, neppure la Germania e altri Stati che hanno iniziato da più tempo. Questo perchè il nostro modello di raccolta riesce a intercettare maggiormente dal cittadino, dalle utenze domestiche. Un modello di raccolta basato sul sacchetto compostabile, il secchiello di dimensioni ridotte e il sistema porta a porta”.

Una raccolta quella relativa alla frazione umida che ha saputo crescere in maniera evidente e che pone ora il settore della produzione di compost di fronte a nuove necessità: “Considerati questi quantitativi occorre una filiera di mercato costruita in modo da poter recuperare la frazione umida e comporre un compost di qualità. Proprio per questo il Consorzio Italiano Compostatori garantisce uno schema di qualità volontario rispetto ai controlli normali che si fanno per legge, al fine di assicurare il fatto che il compost sia un prodotto e non un rifiuto. A questo fine il Consorzio ha istituito l’apposito marchio di qualità”.

Una crescita della raccolta della frazione umida accompagnata da una crescente rete di impianti per il compostaggio: “In Italia sono stati realizzati 279 impianti di compostaggio, solo nel 2014 sono stati installati 39 nuovi impianti. Una distribuzione ormai in tutta Italia. Una maggiore concentrazione si ha nelle regioni del Nord, dove la raccolta dell’umido è iniziata da più tempo”.

Una distribuzione che presenta tuttavia alcune criticità per quanto riguarda le Regioni del Sud Italia: “C’è anche un problema di mancanza di impianti nel Sud Italia, in quelle regioni dove le raccolte della frazione umida stanno partendo ora. La raccolta dell’umido è già stata avviata, ma non sono ancora presenti sufficienti impianti di compostaggio per far fronte al quantitativo raccolto”.

Un settore che tuttavia conserva un potenziale di sviluppo importante, soprattutto dal punto di vista della crescita occupazionale: “Mancano ancora circa un centinaio di impianti da costruire in Italia nei prossimi anni per coprire tutto il territorio, con investimenti significativi, ma anche una ricaduta economica sul territorio anche dal punto di vista dei green jobs. Si stima intorno ai 2 o 3 nuovi addetti ogni mille tonnellate di rifiuto organico trattato. A fronte di un milione e mezzo di tonnellate in più si parla di 3-4.000 nuovi posti di lavoro”.

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