Sito Pubblico del Social Forum di Terracina

Da Latina Oggi del 28 marzo 2012

TERRACINA: «ECCO IL PIANO RIFIUTI». AGENDA 21: PORTA A PORTA, MA SOPRATTUTTO RIDURRE GLI SPRECHI

di Diego Roma

Una proposta organica da attuare a pacchetto chiuso e con concreti atti amministrativi. Il gruppo di Agenda 21 Locale ha presentato al Comune le «Linee guida per una gestione sostenibile del ciclo rifiuti». Un elaborato nato nell’ambito del Piano d’azione varato nel 2007 e che oggi più che mai potrebbe costituire un punto di partenza per una raccolta ad hoc. Pochi, ragionati e imprescindibili i passaggi suggeriti dal Forum affinché si raggiungano quei requisiti necessari ad ottenere la Bandiera blu, ma soprattutto a creare una «sostenibile»: raccolta porta a porta, isole ecologiche, differenziata nelle scuole, un osservatorio permanente e non ultimo il monitoraggio delle discariche abusive. Due i documenti presi in considerazione: «Lo studio del piano regionale sui rifiuti» – scrive Agenda 21 – da cui «si possono conoscere caratteristiche e specificità molto importanti della nostra Provincia» e la direttiva europea del 2008. Gli obiettivi non sono impossibili. «La percentuale di raccolta differenziata che il Paese deve raggiungere entro il 31 dicembre 2012» è «almeno il 65%» a fronte di un «incredibile 5-6%» della nostra città. «Tuttavia l’attenta lettura delle “Linee guida del Piano rifiuti della Regione” ci si rende conto che solo sommando la percentuale dell’organico, 30%, a quella di carta e cartone, 27% circa, si raggiunge già quasi il 60%». Ma serve una strategia: in primis informare i cittadini, azione per la quale il Forum ribadisce la sua disponibilità con le scuole. In secondo luogo occorre che il piano venga recepito nel capitolato d’appalto e nel PEF, compreso l’utilizzo dell’impianto di Morelle risulta particolarmente strategico. «Raccoglierebbe “in prossimità” il 30% di tutti i rifiuti», prosegue la nota. E poi ancora i principi della direttiva europea, che farebbero di Terracina una città moderna: «Ridurre, Recuperare, Riusare, Riutilizzare, Riciclare», con in testa proprio la «riduzione dei rifiuti». Come? «Compostaggio domestico, fontane pubbliche controllate, raccolta degli olii domestici usati, uso nelle mense di materiale non a perdere, riduzione della carta nelle pubbliche amministrazioni». E ancora donazione ai banchi alimentari degli sprechi di cibo e domeniche degli ingombranti. Insomma, una città dei sogni. Agenda 21 c’è. La palla ora passa al Comune.

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