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La goccia dello sballo

Dal quotidiano gratuito Leggo del 1° aprile 2011

 

LA GOCCIA DELLO SBALLO

 

di Chiara Prazzoli

 

«Le ragazze che vanno in discoteca non lascino mai il bicchiere incusoudito. Stiano attente. Bastano poche gocce». È l’avvertimento che lanciano le Fiamme Gialle di Milano che hanno compiuto un ingente sequestro di GLB, la droga dello stupro. Bastano poche gocce, magari in un cocktail, e la vittima stordita, perde i freni inibitori, può subire violenza senza neppure ricordare il giorno dopo il volto del suo aguzzino.

È il secondo sequestro in Italia di questo tipo di sostanza, detta anche ecstasy liquida: mezzo litro, circa mille dosi.

Il GLB è Gamma Butirro Lattone, che detto così sembra solo una parola impronunciabile, in realtà si tratta di un solvente industriale usato per la pulizia dei cerchioni delle auto, che quando viene assunto naturalmente il nostro organismo trasforma in GHB. E il GHB è la vera droga dello stupro, quella che assunta in piccole dosi ha un effetto euforizzante, tipo ecstasy, ma in dosi massicce può, appunto, stordire a tal punto da rendere incapaci di difendersi e da non ricordarsi più il giorno successivo cosa si è fatto. In dosi esagerate può indurre il coma.

I finanzieri che hanno compiuto il sequestro mantengono il riserbo su chi detenesse la droga, perché il GLB è tabellato come tale dal 2006. Si sa soltanto che è un italiano di 40 anni, che quando gli è stato intimato l’alt, il 24 marzo, durante un controllo in piazza Castello, è scappato, fermandosi solo dopo un rocambolesco inseguimento. E dentro la vettura c’era il flacone. I Baschi Verdi fanno intendere che indagini sono in corso per capire dove sarebbe finita la droga dello stupro, a chi era destinata. Il timore è quello che stia prendendo piede tra i giovani, nelle discoteche. Un nuovo, preoccupante, fenomeno.

«È il secondo sequestro in Italia – spiegano i finanzieri -, ma questa droga è facile da reperire, sul mercato nero e su Internet. Costa poco. E quindi la sua diffusione è facile e incontrollabile». Già, perché all’apparenza il GLB pare acqua: se fosse stato messo dentro una bottiglietta, probabilmente i militari non l’avrebbero trovato. «Purtroppo è così – spiegano i finanzieri – ma è una droga pericolosa e può avere effetti devastanti: aritmie cardiache, degenerazioni del cervello, danni a fegato e reni. Si può anche morirne».

 

«SEMBRA ACQUA MA PUÒ STORDIRE FINO AL COMA»

 

di Chiara Prazzoli

 

DOMANDA. Riccardo Gatti è il direttore del Dipartimento delle Dipendenze della ASL di Milano. Cosa ne pensa di questo sequestro, il secondo in Italia, di ecstasy liquida?

RISPOSTA. «Il GLB, che è il precursore del GHB, che a sua volta è anche un farmaco usato per l’alcolismo, è una droga non molto in voga. Ma il suo consumo è in crescita perché per il mercato è interessante: è invisibile, maneggevole, pare acqua. Si compra su Internet. Con hashish, ecstasy, eroina o cocaina, si rischia in ogni momento un controllo e l’arresto, magari. Con quella, messa in una bottiglietta di minerale…».

 

D. È usata per commettere stupri?

R. «Può accadere, ma può fare anche le veci di un euforizzante come l’ecstasy. Ed è stata utilizzata, per esempio, per stordire i viaggiatori sui treni e derubarli. E, infine, viene assunta anche dai body builder, perché può gonfiare i muscoli».

 

D. Dipende dalle dosi?

R. «Esattamente, ma poiché è difficile calcolarne il dosaggio, bisogna essere molto cauti. Gli effetti possono essere anche gravi, fino al coma».

 

IL NUOVO SBALLO

 

Che cos’è

Il GBL è un solvente industriale usato per la pulizia dei cerchioni delle auto. L’organismo lo converte naturalmente in GHB, la droga da stupro.

Dove si compra

In migliaia ne fanno uso nei locali, ma si acquista ondine. Ci sono almeno 15 rivenditori sul web. Il costo è di 70 euro.

Che effetti ha?

Basta una fiala (colore invisibile) nel bicchiere. La sostanza induce disinibizione, blocca la volontà e provoca successiva amnesia.

Quali sono i rischi?

Dalle convulsioni fino al coma, soprattutto quando si consuma con l’alcol. Si contano 13 casi di morte e 200 overdose non mortali.

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