Sito Pubblico del Social Forum di Terracina

Dal sito Internet http://www.iltempo.it/latina/2010/11/23/1218839-lunga_storia_violenza.shtml

 

UNA LUNGA STORIA DI VIOLENZA

 

di Stefania Belmonte

 

«Ci avevo provato già un anno fa». Questa la terribile ammissione di Luigi Faccetti, l’ex fidanzato accusato dell’omicidio della giovane napoletana. La coppia era rimasta insieme un anno e mezzo circa, mentre da quasi due anni lei lo aveva lasciato perché le sembrava un ragazzo violento. Nel dicembre 2009, poi, la triste «conferma» che l’aveva condotta direttamente in sala operatoria per un intervento d’urgenza a causa di quattro coltellate al collo che solo per poco non le avevano tranciato la carotide. Il 20 dicembre 2009, era una domenica sera anche quel caso, lui la aspettò sotto casa, nascondendosi nell’androne del palazzo in cui le risiedeva con la famiglia, in via Enrico Cosenz, a Napoli. Aveva aspettato che uscisse di casa e, appena fuori, la aggredì con un coltello. Solo per miracolo lei riuscì a divincolarsi dalla presa e a fermare, in strada, una guardia giurata che in auto la accompagnò in ospedale. Prima di entrare in sala operatoria lei indicò come responsabile del ferimento il suo ex fidanzato, lasciato otto mesi prima, che poi non la aveva lasciata più in pace. Messaggi, pedinamenti, telefonate. Più volte la ragazza gli aveva detto di tenersi alla larga, ma lui non ne voleva sapere e, accecato dalla gelosia dopo aver letto su Facebook che Emiliana aveva cambiato il suo stato sentimentale in «single», aveva deciso di appostarsi sotto casa sua. Per le forze dell’ordine e per la magistratura, quell’atto fu espressione della volontà di uccidere e Faccetti venne accusato di tentato omicidio. Gli vennero concessi gli arresti domiciliari (a Terracina) perché il giovane napoletano era incensurato, aveva confessato agli inquirenti l’aggressione alla ex fidanzata e sulla base del fatto che, inoltre, si era costituito. Faccetti, infatti, dopo due giorni di latitanza in seguito all’accoltellamento della ex, si presentò insieme al suo legale di fiducia presso il carcere di Secondigliano per confessare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...