Sito Pubblico del Social Forum di Terracina

Da Latina Oggi del 12 agosto 2010

 

E IL SINDACO VIETA IL BIGATTINO

 

di Diego Roma

 

Erano 20 anni che non si sentiva nulla del genere a Terracina. Precisamente dal 1988. Allora, un’ordinanza sindacale vietava la vendita del bigattino, altrimenti detto larva di mosca carnaria, usato come esca dagli amanti della pesca. Poi, per 20 anni, bigattino libero per tutti. Per la gioia dei pescatori. Che però ora – e precisamente dal 10 agosto scorso – dovranno fare a meno dell’esca, perché una nuova ordinanza sindacale torna a mettere al bando il vermetto, se possibile con qualche inasprimento. A differenza del divieto dell’88, infatti, questa volta oltre alla vendita è vietato anche l’uso del bigattino, per «evitarne l’abbandono indiscriminato». Il «ko» alla pesca sportiva e amatoriale deciso da Nardi, si legge nell’ordinanza, è dettato soprattutto da «esigenze di igiene e salubrità dei luoghi», dopo le segnalazioni giunte alla Capitaneria di Porto, e da questa arrivate agli uffici comunali. A vigilare ci sarà la polizia. Non meglio specificata la sanzione che si rischia a a restare col… bigattino in mano.

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Commenti su: "Terracina, il sindaco vieta il bigattino" (10)

  1. marialuisacerchio ha detto:

    Povero bigattino ! sono contenta per lui e per i pesci…..
    Marialuisa della redazione di http://www.ourplanet.it sito ecologico
    visitateci

    • massimiliano ha detto:

      perchè povero bigattino? è allevato quindi alla natura non si toglie niente se non qualche sana e buona sicura spigola per mio figlio di 16 mesi, dico tutto questo perchè (forse) non conosci l origine del pescato che mangi.poi aggiungo chi è che rovina il mare non sono i pescatori con le canne ma bensi altri, con le canne se ti dice bene riporti un paio di pescetti al giorno; solo ed esclusivamente relax………………….

  2. pierpaolo ha detto:

    Questa del divieto del bigattino e’ una cantonata colossale che fa pensare su come vengano gestite le cose nel comune di Terracina.
    Certo la cosa piu’ facile da fare e’ vietare l’uso del bigattino senza curarsi degli scarichi di liquami abusivi nel canale di Badino, e nel porto di Terracina. Non vediamo certo quelle scie di nafta e altro, lunghe chilometri che escono dal porto di Terracina. Oppure la mondezza che invade tutta la citta’ stessa con relative blatte a seguito. No noi VIETIAMO l’inquinante bigattino ( che fa schifo a vederlo ma che NON INQUINA PER NIENTE ) senza pensare prima di tutto ai negozianti di Terracina che vedranno sicuramente il fatturato calare in modo vistoso a vantaggio dei negozi fuori dal comune di Terracina, e non parlo solo dei negozi di pesca sportiva ma anche di tutti gli esercizi che servono i vari pescatori che frequentano Terracina non solo il periodo estivo ma anche in inverno,e si muovono anche da fuori regione per venire: ristoranti, tavole calde, alberghi,negozi di alimentari,case in affitto estive,bar,stabilimenti balneari,ecc ecc ecc. Questa mossa del divieto del bigattino mi sembra che sia una bella zappata sui piedi alla gia’ precaria economia di Terracina. Infatti il prossimo anno andro’ a prendere casa al Circeo per l’estate. ciao ciao

    • massimiliano ha detto:

      ciao pierpaolo, meglio non potevi dire, se non aggiungere che se fossi un negoziante li venderei lo stesso, perche la vendita del bigattino a terracina non determina la pesca a terracina, quindi oltre a tutto quello che hai detto ci sono anche altre aggravanti nei confronti del sindaco. io amo la pesca e l ecologia perche raccolgo sempre ogni cosa quando ci andavo, si ci andavo, perche adesso me ne vado a san felice…addio sindaco e commercianti.

  3. roberto ha detto:

    sono un frequentatore da circa 15 anni di terracina e dintorni e vi dico che le cose insalubri sono ben altre:dalla parte dove sono i pescherecci è sempre pieno di oli e benzine,barche che scaricano in acqua di tutto,il canale che puzza di fogna,strade a volte piene di bagarozzi.pe rquello che mi riguarda ho sempre ripulito il mio posto di pesca prima di andar via.Evidentemente come spesso capita in Italia qualche capoccione si é lamentato e lei sig.Sindaco ha subito ubbidito agli ordini;bravooooo ma facciamola finita e pensi alle cose piu serie invece di togliere il divertimento da chi lavora da mattina e sera e si concede qualche momento di relax andando a pesca SI VERGOGNI.Dimenticavo,E DI TUTTA LA DROGA CHE GIRA NEL LUNGOMARE FIANCO PORTO NE VOGLIAMO PARLARE??? MA NO CHE IMPORTA IMPORTANTE é TOGLIERE IL DIVERTIMENTO AI POVERACCI.SI VERGOGNI SI VERGOGNI SI VERGOGNI

  4. andrea ha detto:

    il BIGATTIN inquina ?? allora dove sono i pescherecci è sempre pieno di oli e benzine,barche che scaricano in acqua di tutto,il canale che puzza di me….,e sotto Monte Giove ce la discarica delle fogne che scaricano in mare e vicino c’è pure un ristorante molto noto a Terracina e la ASL dove si trova ??? per finire si fanno sempre le cose che ci vuole di meno per far vedere alla gente che il sindaco si interessa di problemi della gente ?????

  5. roberto ha detto:

    l’ignoranza è una brutta bestia.
    Mi potrebbe anche stare bene il divieto dell’uso del bigattino….ma agenti della forestale che mi contesta noe mi esortano a non pescare con il gambero di fosso (Paleamon Serratus )perchè specie protetta…è il massimo della depressione.
    Non solo…gli agenti mi hanno chiesto dapprima lo scontrino di acquisto dell’esca ( gambero) …alla mia risposta, non l’ho comprato l’ho preso qui sul fiume mi hanno detto… non lo sa che è vietato ?? Azz…è vietato…è allora come mai lo vendono ??
    Ennesima dimostrazione di ignoranza….il gambero grigio di fosso non è una specia protetta……continuerò a pescarci e non esiterò a portare in giudizio chiunque abbia intenzione di sanzionarmi.
    Anche una semplice pescata sta diventando un problema……che tristezza !!!

  6. Sono solo i soliti soloni ( x non dire …) . a Terracina il sindaco pensasse alla pulizia dei canali che fanno schifo . Ho mandato due o tre email alla guardia forestale e all’ ufficio x l’ambiente denunciando il degrado delle sponde di alcuni fiumi e canali con tanto di foto dove si vedavano ruote di camion e trattori piu’ alcuni scarichi sospetti ma non si sono interessati di niente .
    e adesso gli danno fastidio i bigattini…
    Io ad agosto sono andato a foce Sisto e talmente i topi che c’erano ad un certo punto due pescatori vicino a me ingannavano l’attesa piazzando cappi e catturando pantegane.
    Chissà se i bigattini le infastidivano….
    Si potrebbe scrivere un bell’articoletto sui giornali locali. Chissà magari qualcuno all’opposizione potrebbe cavalcare l’onda…..
    beata ignoranza…tra l’altro la larva di mosca carnaria è una delle cose più pulite sulla terra, tant’è che in alcuni posti viene usata per disinfettare le ferite a rischio cancrena…
    Mobilitarsi subito. Raccogliere firme, rivolgersi a un biologo e farsi stilare una relazione scientifica che smentisca l’assurdità che sta alla base di quel decreto.
    Poi mandare il tutto alla stampa, non solo a quella specializzata, ma anche ai giornali locali.
    Resistere, resistere, resistere…prima che il seme dell’ignoranza, di solito molto fecondo, si diffonda.
    …oppure dato che ho letto che l’ordinanza e il divieto nascono dall’esigenza di prevenire l’abbandono di bigatti in giro, cosa che sarebbe meglio evitare e non si discute su questo, si fa una bella sequenza di foto delle zone calde della città dove ci sono per terra un buon numero di mozziconi-cicche di sigarette, poi si fa la raccolta firme e impugnando questa ordinanza si richiede ugual misura a scopo preventivo, ovvero DIVIETO di vendita delle sigarette nel comune ed in quelli limitrofi…. Yeah…. per questo ti aiuterebbe anche Beppe Grillo
    Già una volta feci questo “simil-discorso”: le ordinanze sono promulgate dal consiglio Comunale, il consiglio Comunale è composto da membri da noi (intesi come cittadini) eletti. Le ordinanze sono pubbliche come pubbliche sono le votazioni delle proposte di ordinanza, quindi tutti possiamo sapere quali sono le menti illuminate che vietano il bigatto e magari consentono ..che so io… l’amianto, i cfc, etc. ; magari sono gli stessi (magari eh !) che ci mettono 30 anni a mettere in sicurezza un corso d’acqua pericoloso in caso di forti precipitazioni, oppure gli stessi che non hanno la medesima solerzia nell’identificare e punire i signori delle discariche abusive, o ancora coloro i quali ci mettono 20 anni (con le cause vinte in tutti i gradi di giudizio ed i soldi già versati su di un conto della banca d’Italia da parte di Montedison condannata ) a bonificare la foce del fiume Toce (lo sapete che le sabbie della foce sono classificate al pari di scorie radioattive ? Fate una ricerchina su qualsiasi motore di ricerca digitando Toce, bonifica, Pieve Vergonte).
    Ho divagato…scusatemi,, per tornare a noi, chiediamo lumi, che scrivano perchè e per come hanno preso una decisione piuttosto che un altra; ci sarà un “amico pescatore” in grado di fare da perito della controparte e dire che hanno detto un emerita idiozia; portiamo documenti che abbiano un “peso”, almeno si dovranno ingeniare un pochetto di più per fregarci! Cosi’ mi sembra che fanno BAU ! E siamo tutti scappati! Non dimentichiamoci mai che li paghiamo ed eleggiamo noi questi scienziatoni.
    Scusate il tono perentorio ma come diceva il Marchese del Grillo : “e mo’ so’ c…. tua”, cosi sono davvero c… nostri !
    Hai tutta la mia pescatore comune. in bocca al lupo.
    Ma dove sono le prove che siamo noi pescatori a lasciare in giro i cagnotti ?

    Secondo me è più facile che la presenza di cagnotti da qualche parte, sia imputabile più all’ eventuale presenza di rifiuti o avanzi di cibo lasciati in giro dai bagnanti e il caldo (visto il periodo dell’ ordinanza) fa il resto, con l’ accorrere delle mosche e la successiva nascita dei cagnotti.

    Infatti ho notato che a pesca, se per sbaglio cade qualche cagnotto a terra, sparisce in pochi secondi isabbiandosi o interrandosi, isomma.. se rimangono presenti in un luogo in quantità da essere notati è perchè hanno di che nutrirsi (vedi sopra).
    ORGANIZZIAMO UNA PETIZIONE e poi vedremo!

    • nino ha detto:

      Ultimo aggiornamento da ignorantopoli…
      il sindaco fa un piccolo passo indietro…e aggrava ancora di più la situazione, assicurandosi definitivamente oltre che il tapiro d’oro, anche la pernacchia d’oro!
      Adesso ha apportato a lordinazauna piccola modifica, ha reso posiibile la vendita, ma non è possibile usarli per la pesca….(e se gli facessimo fare le gare di corsa..liberi per le strade!?).
      Scherzi a perte è come legalizzare lo spaccio della droga, ma con il divieto di farne uso….che dire!? Demenziale…..

  7. pierpaolo ha detto:

    Allora vi aggiorno pure io sullo stato delle cose a Terracina, non potendo pescare col bigattino, sono andato all’alba di sabato mattina in un posto chiamato Ostricaro, imposto le due mie canne e lancio a non piu’ di 40 mt, sbuca all’improvviso una rizzitella e incomincia a recupera la rete, mi strappano le lenze, mi dicono di andare a lavorare e tranquillamente continuano a recuperare i due km di rete che sara’ arrivata quasi a tor canneto.
    Allora, col bigattino non si puo’ pescare, pero’ le reti a 30 mt da riva per due km si che si puo’ fare, e lo facevano anche con arroganza, Grazie ancora Sindaco e chi per lui, aiuta noi poveri cittadini a sopravvivere alle ingiustizie.

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