Sito Pubblico del Social Forum di Terracina

Il sistema del clan

Da Latina Oggi del 25 marzo 2010

 

IL SISTEMA DEL CLAN

 

di Alessandro Panigutti

 

Sono 30 le società immobiliari e le imprese di costruzione che hanno subito il sequestro di case e terreni perché risultate essere collegate al clan Mallardo. Una rete molto intricata, all’interno della quale si muovono sempre le stesse persone, osservando comportamenti codificati secondo un sistema che gli investigatori del GICO della Guardia di Finanza hanno messo a nudo. Quello che è accaduto a Latina è emblematico e spiega in maniera molto efficace qual è il sistema di penetrazione dei clan della camorra nei territori da conquistare. Nel capoluogo gli inquirenti hanno sequestrato l’area compresa in un intero foglio catastale, il numero 167, composto da cinque particelle, su cui è sorto negli ultimi anni un immobile di cinque piani e 43 appartamenti, oltre a cantine e volumi tecnici. Quei terreni sono stati acquistati nel 2003 da due diverse società: due particelle sono state acquistate dalla Erredue s.r.l., che ha poi ceduto alla Sogefim Immobiliare, che a sua volta ha venduto alla Maica Gruppo Immobiliare s.r.l., che infine ha venduto alla società Arcobaleno Immobiliare, che ha ottenuto il permesso a costruire dal Comune di Latina. Tutti i passaggi descritti sono avvenuti nel giro di due anni.

La stessa trafila è stata seguita per le altre tre particelle che compongono lo stesso foglio catastale: nel 2003 sono state acquistate dalla Beda s.r.l., e nello stesso anno cedute alla Immobiliare Scel, che nel 2004 le ha vendute alla DPS Tecnoimpianti, che a sua volta le ha cedute alla Cogeca; da questa l’immobile è passato alla Maica che infine lo ha trasferito alla Arcobaleno Immobiliare. Anche stavolta, tutto è avvenuto tra il 2003 e il 2005. All’epoca del rilascio del permesso a costruire, l’amministratore unico della Arcobaleno era il signor Vincenzo Gallucci, poco più che trentenne, dal profilo penale ineccepibile come documenta il certificato antimafia prodotto negli uUfici comunali dell’Urbanistica.

È interessante constatare che lo stesso Gallucci, immediatamente dopo aver ottenuto il permesso a costruire dal Comune di Latina, abbandona la carica di amministratore unico della Arcobaleno Immobiliare, ma non esce completamente di scena. Il suo nome lo ritroviamo in veste di socio per una quota pari all’1% in diverse altre società colpite dai provvedimenti di sequestro: la Panorama Costruzioni s.r.l.; l’Alba Immobiliare s.a.s. già Fontana Immobiliare s.a.s., la Soleado Immobiliare s.r.l.

Se si considera che due anni fa, quando il Commissariato di Formia e la Questura di Latina avviarono le indagini sul clan Mallardo, il questore D’Angelo e il vicequestore Tatarelli si trovarono di fronte ad un impero di circa 1.600 appartamenti, è facile comprendere quanto sia sofisticato il sistema operativo dei clan e quanto sia complesso il lavoro di investigazione per risalire agli effettivi proprietari di immobili che in genere passano di mano ogni sei mesi prima di essere venduti in singole unità ad ignari e onesti acquirenti. Il Condominio Arcobaleno nel quartiere Q-4 è stato quasi completamente venduto, e gli inquirenti hanno sequestrato soltanto le 14 unità immobiliari rimaste ancora in possesso della s.r.l.con sede in Napoli.

 

CHI SONO

 

Sono dappertutto. Arrivano, comprano senza tirare sui prezzi, chiedono e ottengono permessi a costruire facendoli chiedere a persone in possesso dei requisiti richiesti da Comuni e Prefetture, costruiscono in fretta con manodopera di fiducia che arriva dalla Campania, vendono a prezzi imbattibili. La velocità con cui realizzano palazzi di tutte le dimensioni viene spacciato come indice di serietà ed efficienza, in realtà la loro è una corsa contro il tempo: hanno la magistratura sempre alle costole e quindi, prima vendono meno rischiano. Qui di seguito l’elenco delle società che hanno subito sequestri da parte della DDA di Napoli con l’operazione Arcobaleno.

Maresca Invest s.r.l.; Maica Gruppo Immobiliare s.r.l.; Gruppo Orizzonte s.a.s. di Carmine Maisto e C.; Wema Mare s.r.l.; La Favorita Due di Ciotola Alessandro & C; 2P Immobiliare s.a.s. di Pirozzi Antonio e Peitio Domenico; Reale Aquila Immobiliare s.r.l.; D.G. Immobiliare s.r.l. Sud Art Edil s.r.l.; Generali Immobiliari s.r.l.; Domiro s.r.l.; A.P.G. Costruzioni s.r.l.; Nuova Edilizia s.r.l.; Mar. Ab.Co. s.r.l.; Ab. I.Co. s.r.l.; Arcobaleno Immobiliare s.r.l.; M.P.M. Immobiliare s.r.l.; Panorama Costruzioni s.r.l.; Ten Partecipazioni s.r.l.; Alba Immobiliare s.a.s. di Gallucci Vincenzo & C.; Soleado Immobiliare s.r.l.; New Auto 1 s.r.l.; Holiday s.a.s. di Cerqua Giuseppe & C.; Pirozzi Immobiliare s.r.l.; Pirozzi Auto s.r.l.; Iris Immobiliare s.r.l.; La Rosa Immobiliare s.r.l.; Immobiliare Mediterranea s.r.l.; Ga.Pe. Immobiliare s.r.l.; Arcomagno s.r.l.

 

CASE E TERRENI DAPPERTUTTO

 

Un panorama davvero poco incoraggiante. La mappa delle proprietà immobiliari attribuite al clan dei Mallardo non lascia margini di dubbi: siamo circondati dalla camorra. Ecco la mappa delle presenze, immobile per immobile, società per società.

La Maica Gruppo Immobiliare s.r.l. aveva terreni a Sabaudia in via Cesare del Piano, fabbricati a Fondi in via S. Antonio e sulla Flacca, fabbricati e terreni a Terracina in località Borgo Hermada, terreni e fabbricati a Latina nel quartiere Q4, terreni a Nettuno in via Di Vittorio.

La Immobiliare s.a.s. di Pirozzi e Petito aveva terreni e appartamenti a Fondi in località Torre, in via Querce e in via Amante. La Sud Art Edil s.r.l. aveva terreni a Fondi in località Spinete, in località Genuardo, in via dei Colonna e in via Marzabotto.

La Generali Immobiliari s.r.l. aveva appartamenti e terreni a Minturno, in via Pantano Arenile.

La A.P.G. Costruzioni s.r.l. aveva terreni ad Anzio, in località Taglio delle Falasche, terreni a Terracina in via dei Lucani. La Arcobaleno Immobiliare s.r.l. aveva terreni e case a Fondi in via Madonna delle Grazie, in Borgo Sant’Antonio e al Parco Orizzonte, terreni a Terracina in via Giotto e in via Badino, terreni e case a Latina in Largo Peri, case e terreni a Nettuno in via Traunreut, in via Di Vittorio, in via Astura e in località Scarpuccio.

La GA.PE. Immobiliare aveva terreni a Terracina in via Badino. La M.P.M. Immobiliare s.r.l. aveva case e terreni a Terracina, sulla S.S.Pontina. La Alfa Immobiliare s.a.s. aveva terreni a Sabaudia in via Cesare del Piano.

 

LE RIVELAZIONI. IL PATTO DI MAFIA

 

Di un patto stretto tra il clan Mallardo e i casalesi parla il pentito Domenico Bidognetti che, appunto, illustra come il nuovo cartello camorristico intenda espandersi nel Lazio attraverso investimenti nel mattone. Operazioni che partono da lontano. La più evidente riguarda l’ex Desco che infatti viene più volte menzionata come un grande affare. Ma il per lavorare bene ha bisogno di commercialisti per i cambi societari e funzionari di banca per le operazioni finanziarie. Una squadra dove ognuno è un tassello importante.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...