Sito Pubblico del Social Forum di Terracina

Prima di cominciare, devo fare due premesse.

La prima è sul caso Boffo: le prossime battaglie saranno durissime (il testamento biologico e la pillola abortiva RU486), per cui i vertici ecclesiastici hanno bisogno di un direttore di Avvenire tosto e filogovernativo ed hanno fatto fare al Giornale il lavoro sporco.

Stesso discorso per Gianfranco Fini: dà fastidio alle gerarchie ecclesiastiche con le sue aperture alla laicità, probabilmente perché è stato agganciato da ambienti massonici.

La seconda premessa riguarda il libro che non è stato degnato di alcuna recensione dai principali quotidiani italiani: “La casta dei giornali” di Beppe Lopez.

Nel libro l’autore, dopo aver dimostrato come tutti i principali quotidiani italiani siano controllati da gruppi imprenditoriali e ricevano ingenti finanziamenti pubblici, si sofferma sulle elezioni primarie che hanno portato alla nomina di Walter Veltroni a segretario del PD.

Lopez spiega mirabilmente come Veltroni in realtà non sia stato eletto dal cosiddetto “popolo delle primarie”, bensì dalle redazioni del Corriere della Sera e di Repubblica, le quali, dopo la “discesa in campo” di Veltroni, hanno scritto articoli dai toni entusiastici su di lui e nello stesso tempo, più o meno esplicitamente, hanno vivamente sconsigliato D’Alema e Fassino dal candidarsi alle primarie.

Adesso stiamo vivendo una fase simile, per cui cerchiamo di capirne qualcosa di più.

I candidati alla carica di segretario del PD sono 4: Dario Franceschini, Pierluigi Bersani, Ignazio Marino e Mario Adinolfi.

Nel dibattito politico tra i candidati non si parla dei programmi, bensì delle future alleanze. In definitiva, il confronto è concentrato su queste due “mozioni”, per usare una terminologia da Primissima Repubblica (quella dei fratelli Gracchi…): Franceschini vuole che il PD conservi la vocazione maggioritaria imposta da Veltroni e “corra da solo”, Bersani vuole aprire a nuove alleanze.

Anche per queste primarie, comunque, i giochi sono già fatti.

Nell’ambiente politico italiano tutti stanno pensando al dopo Berlusconi, perché è risaputo che prima o poi rischierà di fare la stessa fine di Bossi a causa dell’abuso nell’utilizzo di determinate sostanze (per approfondire il tema, aprite il sito www.google.it, digitate nella barra delle ricerche le parole “Umberto Bossi l” ed aspettate che si apra il menu a tendina… In alternativa, cliccate subito qui: http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendID=167853078&blogID=379256375).

Stando così le cose, tutti stanno facendo le loro mosse, non solo i politici.

Facendo delle ricerche su Internet, si scopre che Bersani è stato frequentemente invitato al meeting di Rimini di Comunione e Liberazione ed egli altrettanto frequentemente vi ha partecipato.

Inoltre, nella Rete si trovano foto ed articoli su Bersani bambino che faceva il chierichetto.

Ma è sul principale sostenitore di Bersani, Massimo D’Alema, che si deve riflettere.

D’Alema, infatti, è stato il primo presidente del Consiglio che ha riconosciuto, con la legge 62/2000, contributi statali alle scuole cattoliche (dopo che per decenni la DC si era rifiutata di farlo). Inoltre, in qualità di presidente del Consiglio D’Alema è andato alla cerimonia di beatificazione di Escrivà de Balaguer, il fondatore dell’Opus Dei.

Franceschini, invece, è legato a Goldman Sachs e a determinati ambienti finanziario-economico-massonici angloamericani, esattamente come lo erano Veltroni e Prodi.

E Marino?

Come disse Francesco Saverio Borrelli all’ultima cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario alla quale ha partecipato?

«Resistere, resistere, resistere».

Diffidare, diffidare, diffidare di chi si erge a paladino della laicità. Molto spesso si tratta solo di persone legate ad ambienti massonici. Essere laici significa essere di nessuna chiesa, mentre anche la massoneria è una setta, una sorta di chiesa.

La massoneria italiana, tra l’altro, è spaccata al proprio interno. Ci sono più logge: il Grande Oriente d’Italia, la Gran Loggia Regolare d’Italia e la Gran Loggia Nazionale d’Italia. Attualmente non sono d’accordo su chi debba guidare il PD: c’è chi fa della laicità un’ipotetica linea del Piave e chi, invece, ritiene che non sia il caso di immolarsi su quell’altare, tenendo nel frattempo bene stretti i rapporti con i “cugini” angloamericani.

Marino, pertanto, potrebbe essere il cosiddetto “candidato di disturbo”.

In questo quadro, è illuminante la posizione assunta da Rutelli e dal suo gruppo. Questi ultimi, infatti, notoriamente legati all’Opus Dei, appoggiano Franceschini.

Perché?

È semplice: in questo modo tra gli elettori del PD le anime belle che credono nella laicità, vedendo Franceschini sostenuto da Rutelli, voteranno in massa per Marino. Esperimento d’altronde già testato a Roma alle elezioni amministrative del 2008: perché mai alla Provincia ha vinto Zingaretti mentre al Comune Rutelli ha perso?

In questo modo, quindi, il fronte laico si spaccherà, Franceschini si indebolirà e vincerà Bersani.

È tutto già scritto, è stato già tutto deciso, esattamente come per le precedenti primarie.

Vincerà a mani basse Bersani, il PD aprirà all’UDC ed il futuro candidato a presidente del Consiglio sarà Pierferdinando Casini.

L’Opus Dei, in questo modo, si impossesserà del principale partito d’opposizione.

Ma se a Berlusconi dovesse venire il cosiddetto “coccolone”, il PD sarà ancora il partito di minoranza?

Il congresso del partito, pertanto, diventa un passaggio chiave delle vicende politiche italiane, mentre a livello internazionale si attende con ansia il voto della cattolica Irlanda sul Trattato di Lisbona, al quale si oppongono anche altri ambienti cattolici della Polonia e della Repubblica Ceca.

Goldman Sachs e la finanza ebraica perderanno questo round, o interverrà qualche magnate-speculatore, come è già successo in passato?

Leggete i due articoli immediatamente successivi che pubblicherò sul blog…

Commenti su: "Come l’Opus Dei si sta impossessando del PD" (1)

  1. […] inf su D’Alema e PDCome l’Opus Dei si sta impossessando del PDFonte […]

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