Sito Pubblico del Social Forum di Terracina

Da Latina Oggi del 16 giugno 2009

CAVALLI SBRANATI, È GIALLO

di Mirko Macaro

Giallo nei boschi tra Lenola e Campodimele: cavalli sbranati in serie. Ma i colpevoli non sono i lupi.

Il livello di guardia è stato alzato da circa due mesi a questa parte, cioè dall’improvvisa quanto inspiegabile strage che ha visto giorno dopo giorno sbranati i purosangue di un allevatore lenolese: almeno 20, quelli trovati privi di vita ed orrendamente dilaniati. Ma gli attacchi sono stati molti di più. E non hanno interessato solo cavalli, ma anche vitelli e capre. Il perché dell’«inspiegabile» in riferimento all’ecatombe di capi d’allevamento, localizzata nell’area di Monte Appiolo, è presto detto: dagli accertamenti effettuati è emerso che i violenti, sanguinosi attacchi non sono stati portati a termine né da cani selvatici, né da lupi. Bensì da un felino di grosse dimensioni, come possono esserlo un leone o una pantera. Incredibile? Almeno all’inizio sì, ovviamente. Ma ci sono diversi dati di fatto che, con il passare delle ore, stanno facendo propendere per questa ipotesi all’apparenza assurda. Stando al veterinario incaricato dal Parco dei Monti Aurunci, i morsi e le altre ferite presenti sulle carcasse degli animali sbranati sarebbero del tutto compatibili con un grosso felino. Come anche le impronte rinvenute nei pressi del luogo probabilmente utilizzato dalla fantomatica bestia per abbeverarsi.

Ad avvalorare ancor di più la possibilità che il responsabile delle stragi sia un felino, la testimonianza di uno degli allevatori colpiti, che hanno tra l’altro subito danni per migliaia di euro. L’uomo ha infatti riferito di aver nitidamente visto aggirarsi tra la boscaglia della zona due grossi animali di colore fulvo, biondo rame. Erano di dimensioni differenti, uno più alto dell’altro. Un incontro che lo ha lasciato a bocca aperta e che è comunque durato solo qualche istante, dato che sono poi fuggiti in un batter d’occhio. Tre indizi che, se pure non facessero una prova, hanno comunque messo in allarme pure i più scettici. Ovvero le istituzioni. Il Parco dei Monti Aurunci, dopo aver accertato che sì, in quella zona c’è effettivamente qualcosa di anomalo ed inspiegabile, ha provveduto a piazzare nei punti considerati sensibili delle trappole fotografiche che scattano centinaia di immagini al minuto, soluzione che comunque al momento pare non aver portato a nulla. Inoltre, i vertici dell’ente Parco hanno anche allertato Gian Battista De Filippis e Roberto Zannella, rispettivamente primo cittadino del Comune di Lenola e di quello di Campodimele, che per ora, visto il caso a dir poco delicato, hanno preferito far trapelare poco o nulla in merito al «mistero dei boschi».

LO STUPORE DEGLI ALLEVATORI: MAI ACCADUTO NULLA DI SIMILE

di Mirko Macaro

«È da tanti anni che facciamo questo mestiere, ma non era mai successo nulla di simile. Al massimo, a sparire era un capo all’anno». A parlare, con le lacrime agli occhi, è la moglie di uno degli allevatori colpiti dal fantomatico felino di grosse dimensioni che sta facendo strage tra Lenola e Campodimele. «Gli animali sbranati sono stati molti, ma pure quelli che sono stati solo feriti. Che pena vederli in quelle condizioni, tutti pieni di sangue». Sebbene facciano questo mestiere da una vita, i due coniugi non riescono a spiegarsi cosa sta accadendo nelle ultime settimane. E nelle loro menti, mettendo da parte i rilevanti danni economici alla propria attività, c’è spazio solo per il raccapriccio provato davanti certi atroci spettacoli. Come quello rappresentato da un vitello che, portatosi fin dentro l’allevamento di famiglia, è d’improvviso caduto a terra esanime. Aveva un ampio squarcio all’altezza dello stomaco e le interiora che penzolavano. Decisamente peggiore, invece, quanto accaduto ad una capra incinta che per partorire era rimasta indietro, allontanandosi dal gregge. Quando il pastore, poco dopo, è ritornato sui suoi passi, è rimasto sbigottito: dell’animale rimanevano solo le corna e poco più.

Commenti su: "Lenola: cavalli sbranati, è giallo" (3)

  1. Valerio ha detto:

    Mi sono imbattuto in questo articolo facendo una ricerca sul caso della ‘bestia dello Gèvaudan’ e vi ho trovato alcuni particolari che ricordano gli avvenimenti accaduti in Francia. Alla fine i due animali sono stati trovati?

  2. Franco ha detto:

    Ci sono 🤗 Delle foto adesso dell’re due BESTIE

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