Sito Pubblico del Social Forum di Terracina

Da Latina Oggi del 10 aprile 2009

CANILE, SEQUESTRO PER FINTA

di Diego Roma

Sono ancora tutti lì, dietro le gabbie, al di là delle recinzioni. Escono e entrano dalle cucce, si mettono in piedi sulle reti di metallo, latrano e abbaiano alla vista degli sconosciuti. Gli oltre 200 cani trovati nel canile abusivo sequestrato dalla Polizia Provinciale nel mese di febbraio scorso, nella zona di Borgo Hermada, lungo la Migliara 57, non si sono mai mossi da quel posto. Il sequestro giudiziario portato a termine dagli uomini del colonnello Attilio Novelli aveva accertato le condizioni igienico-sanitarie precarie dell’ambiente in cui vivono i quattrozampe: qualche animale era risultato addirittura malato. I motivi per mettere i sigilli alla struttura abusiva che sorgeva su una proprietà privata di 7.000 metri quadri, insomma, secondo gli uomini della Provinciale c’erano tutti. Un canile fai da te, privo di qualsivoglia requisito di regolarità, che ospitava circa 200 cani e 40 gatti in condizioni igienico precarie definite «precarie». Ora però, a giudicare da quanto si vede, quel pericolo sembra dover essere ridimensionato. I cani sono ancora dietro i recinti, e a primo impatto sembrano tutti stare bene. Qualcuno, insomma ha continuato ad occuparsi dei quattrozampe dopo l’intervento della Provinciale, garantendone la sopravvivenza e la cura. D’altronde, con il canile di Fondi messo sotto sequestro e quello di Terracina in grosse difficoltà – sia economiche che di spazio – si fa fatica a capire dove avrebbero potuto essere spediti gli animali. Dopo il provvedimento degli uomini della Provinciale, tuttavia, qualcun altro avrebbe dovuto dargli una sistemazione più consona. E invece si è preferito soprassedere. E non è la prima volta. In quel canile, infatti, già tempo fa si erano recati i NAS, i quali dopo un sopralluogo avevano segnalato la cosa al Comune, cui però non era seguito nessun provvedimento.

Ora il problema si ripresenta e adombra le difficoltà che l’amministrazione comunale e più in genere tutto il territorio provinciale incontra per la custodia dei randagi e dei cani abbandonati. In realtà un bando per l’affidamento dei cani in esubero è stato pubblicato il 23 febbraio scorso dall’amministrazione comunale – proprio all’indomani del sequestro – e scade il prossimo 15 aprile. In questi due mesi con tutta evidenza non si è riusciti a collocare gli animali. E non è finita. Il 24 aprile è in scadenza anche la convenzione tra il Comune e l’associazione «Amici del cane», sezione Terracina, per la gestione del canile comunale. L’amministrazione comunale ha già pubblicato un nuovo bando di gara per l’affidamento del servizio, ma a differenza dell’accordo attuale – che prevede un euro e 55 a cane – la nuova proposta parte da una cifra di 50.000 euro annue, che in soldoni vuol dire circa 50 centesimi di euro ad animale. Non a caso gli «Amici del cane» non parteciperanno alla gara, sapendo per certo che a quella cifra il servizio di custodia e nutrizione dei non è fattibile. Ma c’è anche un’altra urgenza. I 260 animali del canile a giorni rischiano di restare senza cibo. Il Comune da 22 mesi non paga il canile e il debito è arrivato ormai a 250.000 euro. Insomma, tra un canile abusivo sequestrato ma ancora popolato, e uno comunale lasciato a secco, il benessere dei cani è messo a serio rischio.

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