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	<title>Terracina Social Forum</title>
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		<title>Ambientalisti: fermare la riforma inutile e dannosa dei Parchi Nazionali</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 18:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>supermarco</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal sito Internet http://www.vita.it/news/view/117660 AMBIENTALISTI: FERMARE LA RIFORMA INUTILE E DANNOSA DEI PARCHI NAZIONALI Fondo Ambiente Italiano, Italia Nostra, Mountain Wilderness, LIPU-BirdLife Italia e WWF Italia lanciano insieme un appello per fermare la riforma della legge 394 sulle aree protette che rischia di stravolgere i parchi Nazionali. Gli aspetti più pericolosi della riforma avviata dalla [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=terracinasocialforum.wordpress.com&amp;blog=3079609&amp;post=57010&amp;subd=terracinasocialforum&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Dal sito Internet http://www.vita.it/news/view/117660</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>AMBIENTALISTI: FERMARE LA RIFORMA INUTILE E DANNOSA DEI PARCHI NAZIONALI</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Fondo Ambiente Italiano, Italia Nostra, Mountain Wilderness, LIPU-BirdLife Italia e WWF Italia lanciano insieme un appello per fermare la riforma della legge 394 sulle aree protette che rischia di stravolgere i parchi Nazionali.<br />
Gli aspetti più pericolosi della riforma avviata dalla Commissione Ambiente del Senato interessano essenzialmente tre aspetti della gestione delle nostre aree protette che per i loro contenuti rischiano di stravolgere alcuni dei principi fondamentali che hanno motivato la creazione dei Parchi e delle Riserve naturali non solo in Italia ma in tutto il mondo.<br />
Nei prossimi mesi per fermare questa riforma inutile e dannosa della legge quadro sulle aree naturali protette le nostre Associazioni lavoreranno insieme, cercando il supporto del mondo scientifico, degli intellettuali, dei rappresentanti della cultura e dell’ampia maggioranza dell’opinione pubblica che ha a cuore la sorte dei nostri Parchi Nazionali e della natura che devono proteggere.<br />
È solo rispettando le finalità di tutela che i parchi possono rappresentare un forte richiamo per il turismo nazionale e internazionale con ricadute positive sull&#8217;occupazione.<br />
La riforma contestata vuole mettere in discussione il delicato equilibrio raggiunto nella gestione dei Parchi tra rappresentanti del Ministeri dell’Ambiente e dell’Agricoltura, del mondo scientifico, delle Associazioni ambientaliste e dei rappresentanti degli Enti Locali, nel rispetto della Costituzione che attribuisce allo Stato la competenza esclusiva in materia di tutela degli ecosistemi proprio per ribadire l’interesse nazionale della conservazione della natura. Le proposte di modifica intendono spostare questo delicato equilibrio a vantaggio di coloro che rappresentano interessi locali e di settore con una maggioranza dei rappresentanti degli Enti Locali e l’introduzione di un rappresentante delle Associazioni agricole nel Consiglio Direttivo degli Enti Parco. Allo stesso tempo verrebbero eliminati i rappresentanti del mondo scientifico e ridotta la presenza delle Associazioni ambientaliste.<br />
Queste modifiche, insieme alle nuove procedure previste per la nomina dei direttori dei Parchi, non farebbero che aumentare la politicizzazione degli Enti Parco.<br />
Una maggiore efficienza nella gestione degli Enti Parco, in particolare per la valorizzazione delle identità locali dei territori e lo sviluppo della “green economy”, sarebbe la motivazione principale dei sostenitori della riforma, ma questo può essere perseguito da diversi Enti pubblici nell’ambito delle loro ordinarie funzioni. Le aree naturali protette nascono per la conservazione della natura, se gli Enti Parco si trasformano in grandi Pro Loco o agenzie di sviluppo locale finiscono per diventare inutili doppioni di Enti che oggi in molti vorrebbero tra l’altro cancellare.<br />
Come secondo punto critico si aprirebbe la possibilità di cacciare nelle aree protette con la scusa del controllo delle specie aliene, quando soluzioni efficaci sono possibili anche con l’attuale normativa ed organizzazione dei Parchi.<br />
Terzo aspetto è il meccanismo di finanziamento degli Enti Parco con l’introduzione della riscossione di una royalty o di canoni su alcune attività ad elevato impatto ambientale (la coltivazione di idrocarburi, gli impianti idroelettrici, impianti a biomasse, oleodotti ed elettrodotti fuori terra, le attività estrattive, posti barca, ecc.) che determinerebbero un pesante condizionamento delle decisioni di un Ente Parco che in prospettiva sarebbe a larga maggioranza controllato dai rappresentanti dei Comuni.</p>
<br />Filed under: <a href='http://terracinasocialforum.wordpress.com/category/ambiente/'>AMBIENTE</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/terracinasocialforum.wordpress.com/57010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/terracinasocialforum.wordpress.com/57010/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/terracinasocialforum.wordpress.com/57010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/terracinasocialforum.wordpress.com/57010/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/terracinasocialforum.wordpress.com/57010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/terracinasocialforum.wordpress.com/57010/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/terracinasocialforum.wordpress.com/57010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/terracinasocialforum.wordpress.com/57010/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/terracinasocialforum.wordpress.com/57010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/terracinasocialforum.wordpress.com/57010/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/terracinasocialforum.wordpress.com/57010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/terracinasocialforum.wordpress.com/57010/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/terracinasocialforum.wordpress.com/57010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/terracinasocialforum.wordpress.com/57010/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=terracinasocialforum.wordpress.com&amp;blog=3079609&amp;post=57010&amp;subd=terracinasocialforum&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Stoccolma, in stazione si produce calore e si risparmia energia grazie al respiro dei viaggiatori</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 18:26:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>supermarco</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[ENERGIE ALTERNATIVE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTENIBILITA']]></category>

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		<description><![CDATA[Dal sito Internet http://www.ecoseven.net/energia/stoccolma-in-stazione-si-produce-calore-e-si-risparmia-energia-grazie-al-respiro-dei-viaggiatori STOCCOLMA, IN STAZIONE SI PRODUCE CALORE E SI RISPARMIA ENERGIA GRAZIE AL RESPIRO DEI VIAGGIATORI di Flavia Dondolini Calore umano per risparmiare sulla bolletta del riscaldamento. La notizia, che apprendiamo dalla BBC, arriva da Stoccolma, leader di sostenibilità tra le capitali europee già nel 2010. Qui la società immobiliare Jernhusen, proprietaria [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=terracinasocialforum.wordpress.com&amp;blog=3079609&amp;post=57006&amp;subd=terracinasocialforum&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Dal sito Internet http://www.ecoseven.net/energia/stoccolma-in-stazione-si-produce-calore-e-si-risparmia-energia-grazie-al-respiro-dei-viaggiatori</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>STOCCOLMA, IN STAZIONE SI PRODUCE CALORE E SI RISPARMIA ENERGIA GRAZIE AL RESPIRO DEI VIAGGIATORI</strong></p>
<p style="text-align:justify;">di Flavia Dondolini</p>
<p style="text-align:justify;">Calore umano per risparmiare sulla bolletta del riscaldamento. La notizia, che apprendiamo dalla BBC, arriva da Stoccolma, leader di sostenibilità tra le capitali europee già nel 2010.<br />
Qui la società immobiliare Jernhusen, proprietaria dell’edificio della stazione centrale dei treni e di un palazzo uffici attiguo, è riuscita ad implementare un sistema che recupera il calore delle persone che transitano all’interno della Stazione, per poi veicolarlo nel secondo edificio.<br />
Il risparmio? Un bel 25% sui costi della bolletta. Merito del respiro dei viaggiatori: 250.000 persone circa di media che, ogni giorno, transitano tra le banchine della stazione, lavorando, mangiando e facendo shopping.<br />
La tecnologia utilizzata non è affatto una novità. Il calore delle persone genera vapore che sale in l’alto, verso uno scambiatore di calore contenente un liquido più freddo (probabilmente acqua), e si scalda, in base al primo principio della termodinamica.<br />
In pratica, l’energia, sotto forma di calore, da vapore acqueo delle persone, si trasforma in fluido, diventando fonte di riscaldamento per gli impiegati dell’edificio accanto. Maggior risparmio ed incremento del valore economico dell’edificio, grazia alla maggiore efficienza energetica acquisita.</p>
<br />Filed under: <a href='http://terracinasocialforum.wordpress.com/category/ambiente/'>AMBIENTE</a>, <a href='http://terracinasocialforum.wordpress.com/category/energie-alternative/'>ENERGIE ALTERNATIVE</a>, <a href='http://terracinasocialforum.wordpress.com/category/sostenibilita/'>SOSTENIBILITA'</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/terracinasocialforum.wordpress.com/57006/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/terracinasocialforum.wordpress.com/57006/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/terracinasocialforum.wordpress.com/57006/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/terracinasocialforum.wordpress.com/57006/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/terracinasocialforum.wordpress.com/57006/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/terracinasocialforum.wordpress.com/57006/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/terracinasocialforum.wordpress.com/57006/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/terracinasocialforum.wordpress.com/57006/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/terracinasocialforum.wordpress.com/57006/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/terracinasocialforum.wordpress.com/57006/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/terracinasocialforum.wordpress.com/57006/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/terracinasocialforum.wordpress.com/57006/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/terracinasocialforum.wordpress.com/57006/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/terracinasocialforum.wordpress.com/57006/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=terracinasocialforum.wordpress.com&amp;blog=3079609&amp;post=57006&amp;subd=terracinasocialforum&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Fotovoltaico, EPIA: «Italia prima al mondo nel 2011»</title>
		<link>http://terracinasocialforum.wordpress.com/2012/01/27/fotovoltaico-epia-italia-prima-al-mondo-nel-2011/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 18:24:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>supermarco</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
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		<category><![CDATA[SOSTENIBILITA']]></category>

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		<description><![CDATA[Dal sito Internet http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=110287 FOTOVOLTAICO, EPIA: «ITALIA PRIMA AL MONDO NEL 2011» di Silvana Santo Nuovi dati confortanti sullo sviluppo del fotovoltaico a livello globale. Arrivano dall&#8217;Epia (Associazione Europea dell&#8217;Industria Fotovoltaica) e sono contenuti nell&#8217;ultima edizione del Market Report. Nel 2011 l&#8217;energia elettrica ricavata dal sole si è collocata al terzo posto tra le fonti [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=terracinasocialforum.wordpress.com&amp;blog=3079609&amp;post=57003&amp;subd=terracinasocialforum&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Dal sito Internet http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=110287</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>FOTOVOLTAICO, EPIA: «ITALIA PRIMA AL MONDO NEL 2011»</strong></p>
<p style="text-align:justify;">di Silvana Santo</p>
<p style="text-align:justify;">Nuovi dati confortanti sullo sviluppo del fotovoltaico a livello globale. Arrivano dall&#8217;Epia (Associazione Europea dell&#8217;Industria Fotovoltaica) e sono contenuti nell&#8217;ultima edizione del Market Report. Nel 2011 l&#8217;energia elettrica ricavata dal sole si è collocata al terzo posto tra le fonti rinnovabili per potenza installata, dopo l&#8217;idroelettrico e l&#8217;eolico. Complessivamente, l&#8217;anno scorso sono stati installati nel mondo nuovi impianti fotovoltaici per 27,7 Gigawatt di potenza, il 70% in più rispetto al 2010.<br />
Il Report rileva inoltre che, nonostante la crescita dei nuovi mercati, l&#8217;Europa continua a guidare lo sviluppo del settore, con il 75% delle installazioni fotovoltaiche effettuate nel 2011. Quanto all&#8217;Italia, con 7,5 nuovi Gw installati il nostro Paese conquista la palma di “regina del fotovoltaico mondiale”, scalzando la Germania dalla testa della classifica annuale. Insieme i due Paesi hanno rappresentato il 60% della nuova capacità fotovoltaica aggiunta nel mondo durante l&#8217;anno appena concluso.<br />
Crescono le installazioni anche in Gran Bretagna, nonostante le condizioni meteo-climatiche non troppo favorevoli. Grazie al feed in tariff per i piccoli impianti, nel 2011 sono stati allacciati nel Regno Unito nuovi impianti fotovoltaici per circa 700 Mw. Seguono il Belgio (550 Mw), la Spagna (400 Mw), la Slovacchia (350 Mw) e la Grecia (350 Mw), mentre il dato pur notevole relativo alla Francia (1,5 Gw) è in realtà ingannevole, perché si riferisce a impianti commissionati nel 2010, prima che venissero tagliati gli incentivi.<br />
Al di fuori dei confini europei, il fotovoltaico avanza soprattutto negli Stati Uniti, con circa 1,6 Gw di nuova potenza installata, e in Giappone, con oltre 1 Gigawatt. Complessivamente, la capacità fotovoltaica mondiale ha raggiunto, alla fine del 2011, quota 67,4 Gw, pari a un totale di circa 80 miliardi di kWh prodotti (una quantità di energia tale da coprire il fabbisogno di circa 20 milioni di famiglie).</p>
<br />Filed under: <a href='http://terracinasocialforum.wordpress.com/category/ambiente/'>AMBIENTE</a>, <a href='http://terracinasocialforum.wordpress.com/category/energie-alternative/'>ENERGIE ALTERNATIVE</a>, <a href='http://terracinasocialforum.wordpress.com/category/sostenibilita/'>SOSTENIBILITA'</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/terracinasocialforum.wordpress.com/57003/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/terracinasocialforum.wordpress.com/57003/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/terracinasocialforum.wordpress.com/57003/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/terracinasocialforum.wordpress.com/57003/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/terracinasocialforum.wordpress.com/57003/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/terracinasocialforum.wordpress.com/57003/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/terracinasocialforum.wordpress.com/57003/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/terracinasocialforum.wordpress.com/57003/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/terracinasocialforum.wordpress.com/57003/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/terracinasocialforum.wordpress.com/57003/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/terracinasocialforum.wordpress.com/57003/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/terracinasocialforum.wordpress.com/57003/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/terracinasocialforum.wordpress.com/57003/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/terracinasocialforum.wordpress.com/57003/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=terracinasocialforum.wordpress.com&amp;blog=3079609&amp;post=57003&amp;subd=terracinasocialforum&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>No Big Banks, dal web un’iniziativa per regolamentare le banche</title>
		<link>http://terracinasocialforum.wordpress.com/2012/01/27/no-big-banks-dal-web-uniniziativa-per-regolamentare-le-banche/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 18:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>supermarco</dc:creator>
				<category><![CDATA[POLITICA INTERNAZIONALE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://terracinasocialforum.wordpress.com/?p=56999</guid>
		<description><![CDATA[Dal sito Internet http://www.ilcambiamento.it/moneta/no_big_banks_regolamentare_banche.html NO BIG BANKS, DAL WEB UN’INIZIATIVA PER REGOLAMENTARE LE BANCHE di Andrea Degl&#8217;Innocenti Nell&#8217;attuale stato di cose si moltiplicano le iniziative mirate ad un cambiamento del sistema economico e sociale. Oggi vi parliamo di No Big Banks, una proposta interessante che giunge da un gruppo di blogger appassionati di politica ed [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=terracinasocialforum.wordpress.com&amp;blog=3079609&amp;post=56999&amp;subd=terracinasocialforum&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Dal sito Internet http://www.ilcambiamento.it/moneta/no_big_banks_regolamentare_banche.html</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>NO BIG BANKS, DAL WEB UN’INIZIATIVA PER REGOLAMENTARE LE BANCHE</strong></p>
<p style="text-align:justify;">di Andrea Degl&#8217;Innocenti</p>
<p style="text-align:justify;">Nell&#8217;attuale stato di cose si moltiplicano le iniziative mirate ad un cambiamento del sistema economico e sociale. Oggi vi parliamo di No Big Banks, una proposta interessante che giunge da un gruppo di blogger appassionati di politica ed economia.<br />
La chiave attorno a cui ruota la proposta è la reintroduzione del Glass-Steagall act, o di uno standard simile. In cosa consiste? Si tratta di una legge varata nel 1933 dal presidente americano Franklin D. Roosevelt, che divideva le banche in due categorie: le classiche banche commerciali, che avevano il compito fondamentale di prestare soldi (allo Stato, ai cittadini ecc.) e quelle d&#8217;investimento, le cosiddette banche d&#8217;affari, che invece potevano investire e speculare sui mercati di capitali.<br />
Leggi simili esistevano, fino a non molto tempo fa in quasi tutto il mondo occidentale. Era un modo per garantire maggiore stabilità agli istituti di credito pensati per finanziare l&#8217;economia reale, e lasciare che ad investire e rischiare fossero soggetti diversi.<br />
Se una banca d&#8217;affari falliva a nessuno Stato sarebbe venuto in mente di salvarla. Essa infatti non avrebbe generato alcun effetto domino sui cittadini e sulle casse statali, e sarebbe stata costretta ad assumersi tutti i rischi delle proprie operazioni.<br />
Ma questa legge, e le sue simili, furono abolite nel tempo. Negli Stati Uniti a farlo fu proprio una banca. Citicorp, la seconda banca più grande degli USA, si fuse nel 1998 con la compagnia assicurativa Travelers Group, dando vita a Citigroup. Una banca commerciale che si fondeva con un ente speculativo: un&#8217;operazione vietata dal Glass-Steagall act.<br />
Ma questo non frenò la fusione. Al contrario, un anno dopo, Bill Clinton, amico dell&#8217;amministratore delegato di Citigroup Sandy Weil, e di un altro manager, Robert Rubin, che ricopriva il ruolo di segretario al Tesoro del suo governo, approvò il Gramm-Leach-Bliley Act, che di fatto annullava ogni distinzione fra banche e rendeva possibile a qualsiasi soggetto la speculazione finanziaria.<br />
In Italia la distinzione era stata annullata ben sei anni prima, nel 1993, con la introduzione del Testo unico bancario che annullava la legge del 1936. Adesso, se una grande banca fallisce lo Stato è praticamente costretto a intervenire, dunque il rischio delle speculazioni finanziarie ricade tutto sulle spalle dei cittadini.<br />
Il gruppo No Big Banks, dalle pagine virtuali del suo blog, lancia l&#8217;idea di reintrodurre una legge simile alla Glass-Steagall di modo da porre freno alla speculazione degli istituti di credito sulla nostra pelle.<br />
Inoltre affianca all&#8217;iniziativa una seconda proposta, correlata: quella di vietare i derivati sul debito pubblico, ovvero impedire che il debito sia soggetto a speculazioni da parte di banche e hedge funds, che ne determinano tassi d&#8217;interesse altissimi.<br />
Sono proposte circostanziate e interessanti, quelle avanzate dal gruppo online. Il rischio in questi casi è che, nonostante la bontà dei contenuti, esse si vadano a perdere nella marea di iniziative che fioriscono ogni giorno sul web.</p>
<br />Filed under: <a href='http://terracinasocialforum.wordpress.com/category/politica/politica-internazionale/'>POLITICA INTERNAZIONALE</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/terracinasocialforum.wordpress.com/56999/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/terracinasocialforum.wordpress.com/56999/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/terracinasocialforum.wordpress.com/56999/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/terracinasocialforum.wordpress.com/56999/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/terracinasocialforum.wordpress.com/56999/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/terracinasocialforum.wordpress.com/56999/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/terracinasocialforum.wordpress.com/56999/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/terracinasocialforum.wordpress.com/56999/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/terracinasocialforum.wordpress.com/56999/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/terracinasocialforum.wordpress.com/56999/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/terracinasocialforum.wordpress.com/56999/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/terracinasocialforum.wordpress.com/56999/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/terracinasocialforum.wordpress.com/56999/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/terracinasocialforum.wordpress.com/56999/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=terracinasocialforum.wordpress.com&amp;blog=3079609&amp;post=56999&amp;subd=terracinasocialforum&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Impianti nucleari e rifiuti radioattivi, le associazioni scrivono a Monti</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 18:14:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>supermarco</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal sito Internet http://www.ilcambiamento.it/legislazione_ambientale/lettera_associazioni_monti_impianti_nucleari_rifiuti_radioattivi.html IMPIANTI NUCLEARI E RIFIUTI RADIOATTIVI, LE ASSOCIAZIONI SCRIVONO A MONTI Pubblichiamo la lettera che le associazioni ambientaliste WWF, Greenpeace e Legambiente hanno inviato ieri al presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti sull&#8217;articolo 25 del decreto liberalizzazioni, relativo allo smantellamento degli impianti nucleari e allo smaltimento dei rifiuti radioattivi, che modifica [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=terracinasocialforum.wordpress.com&amp;blog=3079609&amp;post=56994&amp;subd=terracinasocialforum&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Dal sito Internet http://www.ilcambiamento.it/legislazione_ambientale/lettera_associazioni_monti_impianti_nucleari_rifiuti_radioattivi.html</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>IMPIANTI NUCLEARI E RIFIUTI RADIOATTIVI, LE ASSOCIAZIONI SCRIVONO A MONTI</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Pubblichiamo la lettera che le associazioni ambientaliste WWF, Greenpeace e Legambiente hanno inviato ieri al presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti sull&#8217;articolo 25 del decreto liberalizzazioni, relativo allo smantellamento degli impianti nucleari e allo smaltimento dei rifiuti radioattivi, che modifica e semplifica le modalità di attuazione con deroghe sulle normative ambientali e urbanistiche.<br />
Alla cortese attenzione del Prof. Sen. Mario Monti<br />
Presidente del Consiglio dei Ministri<br />
&#8220;Egregio Presidente,<br />
abbiamo letto nel decreto sulle liberalizzazioni un articolo che riguarda un argomento molto delicato &#8211; lo smantellamento degli impianti della filiera nucleare chiusi dopo il referendum del 1987 e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi &#8211; e che viene affrontato con modalità accelerate e semplificate, con deroghe sulle normative ambientali e urbanistiche, che ci preoccupano molto.<br />
Come è stato ricordato più volte nella scorsa primavera durante la campagna per il referendum che ha fermato il progetto di ritorno dell&#8217;atomo nel nostro Paese, l&#8217;Italia ha ancora un&#8217;eredità radioattiva irrisolta, che consiste nelle scorie prodotte fino alla fine degli anni &#8217;80 dalle centrali nucleari, in quelle che stiamo producendo con lo smantellamento in corso degli impianti gestito dalla società SOGIN, che si aggiungono a quelli a media e bassa attività che produciamo ogni giorno nel settore medico, industriale o della ricerca.<br />
Per affrontare in modo sicuro e definitivo questo problema è fondamentale garantire la massima trasparenza nell&#8217;iter, il pieno rispetto delle procedure ordinarie previste dalle leggi dello Stato e la più ampia partecipazione degli enti locali, delle categorie produttive e delle popolazioni interessate dalla localizzazione di depositi temporanei o di quello nazionale previsto per lo smaltimento definitivo dei rifiuti radioattivi, condizioni che verrebbero meno con l&#8217;articolo del decreto pubblicato oggi.<br />
Sarebbe estremamente grave se si accelerassero e snellissero le procedure di smantellamento degli impianti nucleari e di realizzazione dei depositi senza le dovute cautele che la questione richiede, perché si rischierebbe di rifare lo stesso errore commesso dal governo Berlusconi nell&#8217;autunno del 2003, quando fu decisa con procedure semplificate davvero discutibili la localizzazione della discarica per rifiuti radioattivi a Scanzano Jonico in Basilicata, scatenando una sollevazione popolare che poi portò l&#8217;esecutivo a cancellare dopo qualche settimana la localizzazione proposta.<br />
L&#8217;Italia deve risolvere il problema delle scorie prodotte con la filiera nucleare del passato, ma lo deve fare in modo trasparente, partecipato e democratico. La strada scelta dall&#8217;esecutivo, a fronte di un apparente efficientismo, rischia di lasciare irrisolto il problema del trattamento delle scorie. È per questo che ci auguriamo fortemente che l&#8217;Esecutivo da Lei presieduto possa cancellare l&#8217;articolo in questione.<br />
In attesa di un Suo cortese riscontro, Le inviamo i nostri più cordiali saluti.<br />
Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia<br />
Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente<br />
Stefano Leoni, presidente del WWF Italia&#8221;</p>
<br />Filed under: <a href='http://terracinasocialforum.wordpress.com/category/ambiente/'>AMBIENTE</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/terracinasocialforum.wordpress.com/56994/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/terracinasocialforum.wordpress.com/56994/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/terracinasocialforum.wordpress.com/56994/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/terracinasocialforum.wordpress.com/56994/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/terracinasocialforum.wordpress.com/56994/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/terracinasocialforum.wordpress.com/56994/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/terracinasocialforum.wordpress.com/56994/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/terracinasocialforum.wordpress.com/56994/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/terracinasocialforum.wordpress.com/56994/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/terracinasocialforum.wordpress.com/56994/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/terracinasocialforum.wordpress.com/56994/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/terracinasocialforum.wordpress.com/56994/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/terracinasocialforum.wordpress.com/56994/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/terracinasocialforum.wordpress.com/56994/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=terracinasocialforum.wordpress.com&amp;blog=3079609&amp;post=56994&amp;subd=terracinasocialforum&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>No TAV, il giorno dopo il blitz: “La valle non si arresta&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 18:11:25 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[SOCIETA' CIVILE]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal sito Internet http://www.ilcambiamento.it/territorio/no_tav_dopo_bliz_valle_non_si_arresta.html NO TAV, IL GIORNO DOPO IL BLITZ: “LA VALLE NON SI ARRESTA&#8221; di A. D. È il giorno dopo il blitz della polizia, che ieri mattina all&#8217;alba ha effettuato 25 arresti. Il movimento No TAV cerca di riassettarsi. Rivede i propri programmi, cambia scopo alla manifestazione prevista per domani, organizza il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=terracinasocialforum.wordpress.com&amp;blog=3079609&amp;post=56992&amp;subd=terracinasocialforum&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Dal sito Internet http://www.ilcambiamento.it/territorio/no_tav_dopo_bliz_valle_non_si_arresta.html</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>NO TAV, IL GIORNO DOPO IL BLITZ: “LA VALLE NON SI ARRESTA&#8221;</strong></p>
<p style="text-align:justify;">di A. D.</p>
<p style="text-align:justify;">È il giorno dopo il blitz della polizia, che ieri mattina all&#8217;alba ha effettuato 25 arresti. Il movimento No TAV cerca di riassettarsi. Rivede i propri programmi, cambia scopo alla manifestazione prevista per domani, organizza il sostegno a chi è stato incarcerato. Il messaggio che si vuole inviare al governo è chiaro: “non ci lasciamo intimidire, la protesta non si ferma”.<br />
Ieri sera una conferenza stampa ed una fiaccolata sono servite come prima parziale risposta all&#8217;intervento della polizia. Nella conferenza, molto partecipata e ricca di interventi organizzata dai comitati al presidio di Vaie, è stato pianificato il cambio di strategia del corteo previsto per domani nelle strade di Torino.<br />
Doveva essere una manifestazione allegra e creativa, che mettesse in scena l&#8217;allegoria di un “cantiere che non c&#8217;è”. Ma l&#8217;operazione di ieri ha reso necessario un brusco ripensamento ed il corteo ora assume un&#8217;importanza maggiore e dovrà lanciare un messaggio diverso: “la valle non si arresta”. Alberto Perino, uno dei leader No TAV, spiega: “Non sarà più una carnevalata ma avrà un’altra piega e sarà una protesta vera”. Una vera e propria risposta agli arresti che il movimento giudica del tutto immotivati e con scopo essenzialmente intimidatorio.<br />
Le coordinate della protesta saranno definite oggi in una riunione dei comitati, che preciseranno percorso, obiettivi e modalità del corteo. Intanto anche gli amministratori e i sindaci che fanno parte del coordinamento delle liste civiche si stringono attorno al movimento e mostrano solidarietà verso gli attivisti incarcerati. Come spiegano in un comunicato: “Facendo riferimento alla nostra Costituzione respingiamo l’uso della violenza come strumento di risoluzione delle controversie ma rivendichiamo come giusto e a volte moralmente doveroso lo strumento della disobbedienza civile di fronte ad atti di profonda illegittimità”.<br />
Un importante sostegno per chi, fra gli arrestati, ha una bottega o un negozio, arriva dall’associazione Etinomia (imprese e artigiani per il No TAV), che si impegna a tenere aperti tutti gli esercizi commerciali ricorrendo al lavoro volontario di sostituti. È il caso di Mario, il barbiere di Bussoleno fermato ieri dalla polizia. Già da ieri sera il suo esercizio è stato riaperto. “Non un solo giorno deve chiudere – si legge in un comunicato diffuso dai No TAV – e nella bottega artigianale molti colleghi si alterneranno, donando la loro manualità in attesa del ritorno di Mario che è anche un padre e marito molto amato con tre figli anch’essi no TAV”.<br />
Intanto trova sempre maggiore diffusione l&#8217;appello lanciato da quattro esperti in materia di sostenibilità e trasporti (Sergio Ulgiati, Università Parthenope di Napoli; Ivan Cicconi, esperto di infrastrutture e appalti pubblici; Luca Mercalli, Società Meteorologica Italiana; Marco Ponti, Politecnico di Milano) al presidente del Consiglio Mario Monti perché blocchi il progetto della linea ferroviaria Torino-Lione.<br />
L&#8217;appello, da firmare online, è indirizzato esclusivamente a tecnici: docenti universitari, ricercatori di Centri di Ricerca pubblici e privati, professionisti tecnici ed economici. Si tratta infatti di un messaggio che punta sull&#8217;insostenibilità sia ambientale che economica del progetto, e dunque necessita di pareri strettamente tecnici.<br />
Certo è che, dopo la giornata di ieri, l&#8217;esecutivo appare molto convinto riguardo al progetto, sicuro di voler procedere all&#8217;allargamento del cantiere e poco propenso a ripensamenti. Per alcuni aspetti, poi, l&#8217;attacco al movimento No Tav può rappresentare una sorta di avvertimento a tutti quei movimenti sociali che si battono per i beni comuni, contro le grandi opere, contro le politiche liberiste. Che sia solo l&#8217;inizio?</p>
<br />Filed under: <a href='http://terracinasocialforum.wordpress.com/category/ambiente/'>AMBIENTE</a>, <a href='http://terracinasocialforum.wordpress.com/category/societa-civile/'>SOCIETA' CIVILE</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/terracinasocialforum.wordpress.com/56992/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/terracinasocialforum.wordpress.com/56992/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/terracinasocialforum.wordpress.com/56992/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/terracinasocialforum.wordpress.com/56992/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/terracinasocialforum.wordpress.com/56992/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/terracinasocialforum.wordpress.com/56992/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/terracinasocialforum.wordpress.com/56992/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/terracinasocialforum.wordpress.com/56992/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/terracinasocialforum.wordpress.com/56992/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/terracinasocialforum.wordpress.com/56992/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/terracinasocialforum.wordpress.com/56992/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/terracinasocialforum.wordpress.com/56992/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/terracinasocialforum.wordpress.com/56992/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/terracinasocialforum.wordpress.com/56992/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=terracinasocialforum.wordpress.com&amp;blog=3079609&amp;post=56992&amp;subd=terracinasocialforum&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Futura Energy è a Pesaro dal 10 al 12 febbraio 2012</title>
		<link>http://terracinasocialforum.wordpress.com/2012/01/27/futura-energy-e-a-pesaro-dal-10-al-12-febbraio-2012/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 17:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>supermarco</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[ENERGIE ALTERNATIVE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTENIBILITA']]></category>

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		<description><![CDATA[Dal sito Internet http://www.ilcambiamento.it/culture_cambiamento/futura_energy_2012_pesaro.html FUTURA ENERGY È A PESARO DAL 10 AL 12 FEBBRAIO 2012 di Redazione Dal 10 al 12 febbraio 2012 si terrà a Pesaro la prima edizione-anteprima di Futura Energy, manifestazione organizzata da Fiera delle Marche S.p.A con Legambiente, AzzeroCO2 e Kyoto Club. Quali saranno le fonti di energia più convenienti? Quale [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=terracinasocialforum.wordpress.com&amp;blog=3079609&amp;post=56988&amp;subd=terracinasocialforum&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Dal sito Internet http://www.ilcambiamento.it/culture_cambiamento/futura_energy_2012_pesaro.html</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>FUTURA ENERGY È A PESARO DAL 10 AL 12 FEBBRAIO 2012</strong></p>
<p style="text-align:justify;">di Redazione</p>
<p style="text-align:justify;">Dal 10 al 12 febbraio 2012 si terrà a Pesaro la prima edizione-anteprima di Futura Energy, manifestazione organizzata da Fiera delle Marche S.p.A con Legambiente, AzzeroCO2 e Kyoto Club.<br />
Quali saranno le fonti di energia più convenienti? Quale la più promettente fra vento e sole? Come cambieranno le nostre case? Le reti elettriche come si adegueranno? Come si integreranno le nuove tecnologie con il paesaggio naturale e con quello urbanizzato? Come reggeranno l’Italia e l’Europa l’imponente ingresso in questo settore della Cina?<br />
Questi i temi della fiera modello che, a partire da questa prima edizione, si propone di diventare un appuntamento fisso per cittadini e per tutti gli operatori del settore.<br />
A Futura Energy ci saranno spazi espositivi, mostre, convegni, incontri, workshop.<br />
Gli allestimenti sono realizzati con materiali riciclabili e a basso impatto ambientale, impianti di illuminazione a efficienza e risparmio energetico.<br />
All&#8217;interno della fiera vi sarà anche uno spazio dedicato al Green Food insieme all&#8217;associazione Cuochi di Marca e al grande chef Lucio Pompili. A Green Food sarà riservata una parte dello spazio espositivo, con dimostrazioni culinarie, degustazioni, lezioni.<br />
Saranno presenti alla fiera anche l’Associazione Paeae il Cambiamento con uno spazio espositivo ed un incontro. Sabato 11 alle ore 15 Paolo Ermani, presidente dell&#8217;associazione, presenterà infatti il libro “Pensare come le montagne”, di cui è autore insieme a Valerio Pignatta (Ed. Terranuova, novembre 2011), manuale di suggerimenti concreti e di motivazioni al cambiamento personale, diretto e complessivo. Il testo aiuta a riflettere sullo stato attuale del pianeta e invita ad agire concretamente per trovare uno stile di vita sostenibile per noi stessi e per il mondo in cui viviamo.</p>
<br />Filed under: <a href='http://terracinasocialforum.wordpress.com/category/ambiente/'>AMBIENTE</a>, <a href='http://terracinasocialforum.wordpress.com/category/energie-alternative/'>ENERGIE ALTERNATIVE</a>, <a href='http://terracinasocialforum.wordpress.com/category/sostenibilita/'>SOSTENIBILITA'</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/terracinasocialforum.wordpress.com/56988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/terracinasocialforum.wordpress.com/56988/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/terracinasocialforum.wordpress.com/56988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/terracinasocialforum.wordpress.com/56988/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/terracinasocialforum.wordpress.com/56988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/terracinasocialforum.wordpress.com/56988/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/terracinasocialforum.wordpress.com/56988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/terracinasocialforum.wordpress.com/56988/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/terracinasocialforum.wordpress.com/56988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/terracinasocialforum.wordpress.com/56988/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/terracinasocialforum.wordpress.com/56988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/terracinasocialforum.wordpress.com/56988/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/terracinasocialforum.wordpress.com/56988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/terracinasocialforum.wordpress.com/56988/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=terracinasocialforum.wordpress.com&amp;blog=3079609&amp;post=56988&amp;subd=terracinasocialforum&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Vietati i sacchetti con additivi: il nuovo bando diventa legge</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 17:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>supermarco</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTENIBILITA']]></category>

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		<description><![CDATA[Dal sito Internet http://www.ilcambiamento.it/legislazione_ambientale/sacchetti_additivi_nuovo_bando_diventa_legge.html VIETATI I SACCHETTI CON ADDITIVI: IL NUOVO BANDO DIVENTA LEGGE di Legambiente “Finalmente sono sanciti da un decreto legge pubblicato nella Gazzetta Ufficiale quali sono i criteri di vera biodegradabilità dei sacchetti di plastica. Da ora in poi un sacchetto per essere definito veramente biodegradabile deve garantire la sua compostabilità secondo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=terracinasocialforum.wordpress.com&amp;blog=3079609&amp;post=56984&amp;subd=terracinasocialforum&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Dal sito Internet http://www.ilcambiamento.it/legislazione_ambientale/sacchetti_additivi_nuovo_bando_diventa_legge.html</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>VIETATI I SACCHETTI CON ADDITIVI: IL NUOVO BANDO DIVENTA LEGGE</strong></p>
<p style="text-align:justify;">di Legambiente</p>
<p style="text-align:justify;">“Finalmente sono sanciti da un decreto legge pubblicato nella Gazzetta Ufficiale quali sono i criteri di vera biodegradabilità dei sacchetti di plastica. Da ora in poi un sacchetto per essere definito veramente biodegradabile deve garantire la sua compostabilità secondo la norma europea EN13432, che mette al bando anche gli shopper realizzati con gli additivi, ampiamente diffusi nel commercio al dettaglio nel nostro Paese”.<br />
Così il vicepresidente di Legambiente Stefano Ciafani, commenta l’entrata in vigore del decreto legge n. 2 del 25 gennaio 2012 “misure straordinarie e urgenti in materia ambientale” che all’art. 2 aggiorna il divieto entrato in vigore dal 1 gennaio 2011.<br />
Il decreto, sottolinea Legambiente, prevede che si possano continuare a produrre sacchetti di plastica tradizionali che siano però effettivamente riutilizzabili con uno spessore minimo di 200 micron per le buste ad uso alimentare e di 100 micron per quelle destinate ad altri usi.<br />
Al di sotto di questi spessori il sacchetto deve essere realizzato con materiali compostabili che non inquinano il processo di produzione del compost di qualità ottenuto dal trattamento dei rifiuti organici domestici. Il decreto prevede anche sanzioni da 2.500 fino a 25.000 euro, aumentabili fino a quattro volte nel caso di grandi quantità, per chi commercializza sacchi non conformi alla legge. Un deterrente fondamentale a garantire il rispetto di questi criteri.<br />
“Grazie all’impegno rispettato dal ministro Clini, l’Italia completa nel migliore dei modi la rivoluzione iniziata con il bando dei sacchetti di plastica inserito nella finanziaria 2007, che ha già permesso una forte riduzione degli shopper usa e getta in tutto il Paese e la riscoperta della sana abitudine delle sporte riutilizzabili. Con la legge di ieri l’Italia si conferma paese leader al mondo nella lotta all’inquinamento da plastica e nella promozione di produzioni industriali innovative e rispettose dell’ambiente”.</p>
<br />Filed under: <a href='http://terracinasocialforum.wordpress.com/category/ambiente/'>AMBIENTE</a>, <a href='http://terracinasocialforum.wordpress.com/category/sostenibilita/'>SOSTENIBILITA'</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/terracinasocialforum.wordpress.com/56984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/terracinasocialforum.wordpress.com/56984/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/terracinasocialforum.wordpress.com/56984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/terracinasocialforum.wordpress.com/56984/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/terracinasocialforum.wordpress.com/56984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/terracinasocialforum.wordpress.com/56984/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/terracinasocialforum.wordpress.com/56984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/terracinasocialforum.wordpress.com/56984/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/terracinasocialforum.wordpress.com/56984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/terracinasocialforum.wordpress.com/56984/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/terracinasocialforum.wordpress.com/56984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/terracinasocialforum.wordpress.com/56984/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/terracinasocialforum.wordpress.com/56984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/terracinasocialforum.wordpress.com/56984/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=terracinasocialforum.wordpress.com&amp;blog=3079609&amp;post=56984&amp;subd=terracinasocialforum&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Israele ha bisogno di demolitori di blocchi</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 12:11:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>supermarco</dc:creator>
				<category><![CDATA[PACE]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA INTERNAZIONALE]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal sito Internet http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=9771 ISRAELE HA BISOGNO DI DEMOLITORI DI BLOCCHI di Uri Avnery* Fonte: Gush Shalom &#8211; Israel Needs Blockbusters Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di Francesco Cecchini “Israele non ha una politica estera, solamente una politica interna”, Henry Kissinger lo sottolineò, una volta. Questo è probabilmente, più o meno, vero per tutti i [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=terracinasocialforum.wordpress.com&amp;blog=3079609&amp;post=56980&amp;subd=terracinasocialforum&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Dal sito Internet http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=9771</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>ISRAELE HA BISOGNO DI DEMOLITORI DI BLOCCHI</strong></p>
<p style="text-align:justify;">di Uri Avnery*</p>
<p style="text-align:justify;">Fonte: Gush Shalom &#8211; Israel Needs Blockbusters<br />
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di Francesco Cecchini</p>
<p style="text-align:justify;">“Israele non ha una politica estera, solamente una politica interna”, Henry Kissinger lo sottolineò, una volta.<br />
Questo è probabilmente, più o meno, vero per tutti i Paesi del mondo dall’avvento della democrazia. In Israele sembra essere ancora più vero (ironicamente si potrebbe dire che gli Stati Uniti non hanno una politica estera, solo una politica interna israeliana).<br />
Per capire la nostra politica estera dobbiamo guardarci nello specchio. Chi siamo? Com’è la nostra società?<br />
In un classico sketch che tutti i vecchi israeliani conoscono, due arabi sono in spiaggia, guardando un battello pieno di viaggiatori ebrei russi che remano verso di loro: “ Che possa la vostra casa essere distrutta”, li maledicono.<br />
Poi, nello stesso posto, ci sono due viaggiatori ebrei russi che urlano maledizioni in russo a una barca piena di immigranti yemeniti.<br />
In seguito i due sono yemeniti, che maledicono rifugiati ebrei tedeschi in fuga dai nazisti. Quindi ebrei tedeschi che maledicono i marocchini che arrivano. Quando lo sketch uscì per la prima volta, questa era l’ultima scena. Ma ora possono essere aggiunti due marocchini che malediscono gli immigranti dall’Unione Sovietica, e poi due russi che maledicono gli ultimi arrivati: gli ebrei etiopici.<br />
Ciò può essere vero per gli immigranti di tutti i Paesi, dagli Stati Uniti all’Australia. Ogni nuova ondata di immigranti è salutata da dileggio, disprezzo e perfino da aperta ostilità da quelli arrivati prima. Quando ero bambino, nei primi anni ‘30, molte volte ho sentito gente gridare ai miei genitori: “Ritorna da Hitler!”.<br />
Il mito dominante era, ancora, quello del calderone etnico. Tutti gli emigranti sarebbero stati gettati dentro lo stesso calderone, ripuliti delle loro caratteristiche estranee e quindi fatti riemergere come una nuova nazione omogenea, senza nessuna traccia delle origini.<br />
Questo mito morì qualche decennio fa. Israele è ora una specie di federazione di grandi blocchi demografico-culturali che dominano la nostra vita sociale e politica.<br />
Chi sono? Ci sono (1) i vecchi aschenaziti (ebrei di origine Europea); (2) gli ebrei orientali (o sefarditi); (3) i religiosi (in parte aschenaziti, in parte sefarditi); (4) i “russi”, immigranti da tutti i paesi della ex Unione Sovietica; e (5) i cittadini arabo-palestinesi, che non vengono da nessun posto.<br />
Questa è, naturalmente, una presentazione schematica. Nessuno di questi blocchi è completamente omogeneo. Ogni blocco ha vari sottoblocchi; vi sono delle sovrapposizioni e matrimoni tra appartenenti a blocchi differenti. Ma nell’insieme l’immagine è accurata. Il genere non gioca nessun ruolo in questa divisione.<br />
La scena politica è esattamente lo specchio di queste divisioni. Il Partito Laburista fu, nei suoi giorni di gloria, il principale strumento del potere aschenazita. I suoi resti, assieme a Kadima e Meretz, sono ancora aschenaziti. Israel Beytenu di Avigdor Liebermann è composto principalmente da russi. Ci sono tre o quattro partiti religiosi. Quindi ci sono due partiti esclusivamente arabi e il Partito Comunista, che è prevalentemente arabo. Il Likud rappresenta il grosso degli orientali, sebbene la maggior parte dei suoi leaders siano aschenaziti. Le relazioni tra i blocchi sono spesso tese. Proprio ora nell’intero Paese c’è dell’agitazione perché a Kiryat Malachi, una città meridionale abitata principalmente da orientali, i padroni di case hanno firmato un impegno a non vendere appartamenti agli etiopi, mentre il rabbino di Safed, una città settentrionale abitata principalmente da ebrei ortodossi, ha proibito al suo gregge di affittare appartamenti agli arabi.<br />
Ma, oltre la spaccatura tra ebrei e arabi, il problema principale è il risentimento degli orientali, dei russi e dei religiosi contro quello che chiamano l’“elite Ashkenazi”.<br />
Poiché furono i primi ad arrivare molto prima della fondazione dello Stato d’Israele, gli Ashkenazi controllano la maggior dei centri di potere sociale, politico, culturale e tutto il resto. Generalmente appartengono alla parte più affluente della società, mentre gli orientali, gli ortodossi, i russi e gli arabi generalmente appartengono agli strati socio-economici più bassi.<br />
Gli orientali hanno profondi rancori contro gli ashkenazi. Pensano, non senza giustificazione, che sono stati umiliati e discriminati dal loro primo giorno nel Paese e ancora lo sono, sebbene molti di loro abbiano raggiunto ragguardevoli posizioni economiche e politiche. L’altro giorno un direttore di primo livello di uno dei più prominenti istituti finanziari ha provocato uno scandalo per aver accusato i “Bianchi” (leggi Ashkenazi) di dominare tutte le banche, i tribunali e i media. È stato immediatamente licenziato e il fatto ha provocato un’altro scandalo.<br />
Il Likud prese il potere nel 1977, detronizzando il Partito Laburista. A parte brevi interruzioni è stato al potere fin da allora. La maggior parte dei membri del Likud pensa ancora che gli Askenazi governano Israele, emarginandoli. Ora dopo 34 anni l’ondata oscura di leggi antidemocratiche provocata dai deputati del Likud è giustificata con lo slogan “Dobbiamo iniziare a governare”.<br />
La scena mi ricorda il cantiere di costruzione di un edificio, circondato da una recinzione in legno. L’imprenditore furbo ha lasciato dei buchi nella recinzione, così i passanti curiosi possono gettare un’occhiata dentro. Nella nostra società tutti gli altri blocchi si sentono come estranei che guardano attraverso i buchi, pieni di invidia per l’“élite” Ashkenazi che sta all’interno e che ha tutte le buone cose. Odiano tutto ciò che associano con questa “élite”, la Corte Suprema, i media, le organizzazioni dei diritti umani e specialmente il campo della pace. Tutto questo è definito di sinistra, una parola, abbastanza curiosamente associata, con “élite”.<br />
Come “pace” è diventata una parola che si associa con i dominatori e dominanti Ashkenazi.<br />
Questa è una delle grandi tragedie del nostro Paese.<br />
Gli ebrei hanno vissuto molti secoli nel mondo musulmano, dove non hanno mai esperimentato le terribili cose commesse dall’antisemitismo cristiano. L’animosità tra musulmani ed ebrei cominciò solo un secolo fa con l’avvento del sionismo e per ovvie ragioni.<br />
Quando gli ebrei iniziarono ad arrivare in massa in Israele dai Paesi musulmani, erano impregnati di cultura araba. Ma qui furono ricevuti da una società che disprezzava ogni cosa araba. La loro cultura araba era “primitiva”, mentre la cultura reale era quella europea. Inoltre vennero identificati come musulmani assassini. Così agli immigranti fu richiesto di abbandonare la propria cultura, le loro tradizioni, il loro accento, i loro ricordi, la loro musica. Al fine di dimostrare che erano diventati dei veri israeliani, dovevano odiare gli arabi.<br />
È un fenomeno naturale in tutto il mondo che, in un Paese multinazionale, la classe più oppressa della nazione dominante è anche il nemico più nazionalista e radicale della nazione minoritaria. Il risultato è, frequentemente, un razzismo virulento e la xenofobia.<br />
Questa è una delle ragioni per cui gli orientali furono attratti dal Likud, per il quale il rigetto della pace e l’odio degli arabi erano virtù supreme. Inoltre, essendo stato all’opposizione per lungo tempo, il Likud era visto come il rappresentante degli esclusi e di chi combatteva coloro che erano integrati. Il caso è ancora questo.<br />
Il caso dei “russi” è differente. Erano cresciuti in una società che disprezzava la democrazia e ammirava i capi energici. I “bianchi” russi e ucraini disprezzavano e odiavano la gente “scura” del sud – armeni, georgiani, tartari, uzbeki e simili (una volta ho inventato la formula: “Bolscevismo–Marxismo uguale Fascismo”).<br />
Quando gli ebrei russi vennero a raggiungerci, portarono con loro un nazionalismo virulento, un completo disinteresse per la democrazia e un odio automatico per gli arabi. Non capiscono proprio perché permettiamo loro di stare qui. Quando questa settimana una signora deputato da San Pietroburgo (sebbene la parola “signora” potrebbe essere un eufemismo) ha svuotato un bicchiere d’acqua in faccia a un deputato arabo, nessuno si è molto sorpreso (qualcuno tirò fuori la battuta: “Un arabo buono è un arabo bagnato”). Per i seguaci di Liebermann, “pace” è una parola sporca, e anche “democrazia”.<br />
Per i religiosi di tutte le sette – dagli ultraortodossi ai coloni nazional-religiosi – non ci sono assolutamente problemi. Dalla culla in avanti imparano che gli ebrei sono il Popolo Eletto; che l’Onnipotente ci ha personalmente promesso questa terra, che i gentili, arabi compresi, sono esseri umani inferiori.<br />
Può essere proprio detto, giustamente, che io generalizzo. È vero, lo faccio proprio per semplificare la materia. Veramente, ci sono un mucchio di orientali, specialmente la generazione più giovane, che provano repulsione per l’ultranazionalismo e per il Likud, e ancor di più per il neo-liberismo di Benyamin Netanyahu (che Simon Peres una volta chiamò “capitalismo da maiali”) che è in aperta contraddizione con gli interessi basilari della loro comunità. Ci sono anche molti religiosi corretti, liberali, amanti della pace (mi viene in mente Yeshayahu Leibovitz). Alcuni russi stanno abbandonando il ghetto che si sono autoimposti. Ma questi sono gruppi minoritari nelle loro comunità. Il grosso dei tre blocchi – orientali, russi, religiosi – sono uniti nella loro opposizione alla pace e nella loro più genuina indifferenza alla democrazia.<br />
Tutti questi, insieme, costituiscono la coalizione di destra contro la pace che sta adesso governando Israele. Il problema non è solo una questione di politica, è molto più profondo e molto più scoraggiante.<br />
Molta gente accusa il movimento democratico per la pace di non aver riconosciuto il problema all’inizio e di non fare abbastanza per attrarre la gente dei vari blocchi agli ideali di pace e di democrazia. Inoltre, si dice che non abbiamo mostrato che la giustizia sociale sia direttamente connessa con la democrazia e la pace.<br />
Devo accettare la mia parte di colpe per questo fallimento, anche se potrei sottolineare che, sin dall’inizio, ho cercato di mettere in chiaro questo rapporto. Ho chiesto ai miei amici di concentrare i nostri sforzi sulla comunità orientale, ricordando loro l’età dell’oro della comunità giudaico-musulmana in Spagna, dell’enorme e mutuo impatto tra scienziati, poeti, pensatori religiosi musulmani ed ebrei.<br />
Pochi giorni fa sono stato invitato a dare una lezione in facoltà agli studenti dell’Università Ben Gurion in Beer Sheva. Ho descritto la situazione più o meno con le stesse parole e concetti. La prima domanda che mi è stata rivolta da un pubblico molto numeroso composto da ebrei, sia orientali che aschenaziti, arabi, specialmente beduini, è stata: “Quindi, che speranza c’è? Di fronte a questa realtà, come possono vincere le forze di pace?”.<br />
Ho detto loro che pongo la mia fiducia sulla nuova generazione. L’estate scorsa il grande movimento sociale di protesta, che fece improvvisamente irruzione e radunò centinaia di migliaia persone, ci fece vedere che sì, può accadere qui. Il movimento unì aschenaziti e orientali, gli accampamenti spuntarono nelle città, a Tel Aviv e Beer Sheva, dappertutto.<br />
Il primo nostro lavoro primo è rompere le barriere tra i blocchi, cambiare la realtà, creare una nuova società israeliana. Abbiamo bisogno di demolitori di blocchi.<br />
Certo è un lavoro spaventoso, ma credo si possa farlo.</p>
<p style="text-align:justify;">* Uri Avnery è uno scrittore israeliano, fondatore del movimento per la pace Gush Shalom. Avnery fu deputato del parlamento israeliano, Knesset dal 1965 al 1974 e dal 1979 al 1981.</p>
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		<item>
		<title>Aprilia, allarme diossina a La Gogna. Secondo incendio doloso in pochi giorni nella discarica in via dei Ciclamini</title>
		<link>http://terracinasocialforum.wordpress.com/2012/01/27/aprilia-allarme-diossina-a-la-gogna-secondo-incendio-doloso-in-pochi-giorni-nella-discarica-in-via-dei-ciclamini/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 12:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>supermarco</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE LOCALI]]></category>
		<category><![CDATA[RIFIUTI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://terracinasocialforum.wordpress.com/?p=56975</guid>
		<description><![CDATA[Da Latina Oggi del 26 gennaio 2012 APRILIA, ALLARME DIOSSINA A LA GOGNA. SECONDO INCENDIO DOLOSO IN POCHI GIORNI NELLA DISCARICA IN VIA DEI CICLAMINI di M. D. L. Ennesimo rogo di rifiuti in via dei Ciclamini, ennesimo incendio nella zona La Gogna consumato nella totale indifferenza di cittadini e amministratori. Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno è la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=terracinasocialforum.wordpress.com&amp;blog=3079609&amp;post=56975&amp;subd=terracinasocialforum&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Da Latina Oggi del 26 gennaio 2012</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>APRILIA, ALLARME DIOSSINA A LA GOGNA. SECONDO INCENDIO DOLOSO IN POCHI GIORNI NELLA DISCARICA IN VIA DEI CICLAMINI</strong></p>
<p style="text-align:justify;">di M. D. L.</p>
<p style="text-align:justify;">Ennesimo rogo di rifiuti in via dei Ciclamini, ennesimo incendio nella zona La Gogna consumato nella totale indifferenza di cittadini e amministratori. Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno è la seconda volta che i rifiuti abbandonati nei pressi dei cassonetti della raccolta della spazzatura vengono dati alle fiamme e per due volte la discarica a cielo aperto e stata ricostruita. Un meccanismo che sta producendo degrado e un pericolo crescente dal punto di vista igienico-ambientale.<br />
Dai cumuli di rifiuti dati alle fiamme infatti si sprigiona la diossina, sostanza tossica per la salute dei residenti. Per ben due volte in pochi giorni il meccanismo si e inesorabilmente abbattuto sulla frazione di La Gogna lasciando un cumulo di cenere a terra e diossina nell&#8217;aria.<br />
«Siamo abbandonati a noi stessi &#8211; denuncia una residente della borgata che si ostina a gettare il sacchetto della spazzatura dentro i cassonetti &#8211; i nostri secchioni si riempiono con troppa velocità e le persone gettano a terra i rifiuti. Notiamo di frequente che ad utilizzare la piazzola comunale non sono solo i residenti ma soprattutto persone che vengono da fuori. Si accostano con la loro automobile e lasciano i rifiuti in via dei Ciclamini. Ciò non giustifica certo il comportamento di accendere il fuoco».<br />
L’area circostante via dei Ciclamini anche ieri, come era accaduto dieci giorni fa, era colma di cattivi odori oltre a mostrare uno spettacolo poco edificante. L’intersezione stradale con via La Gogna presenta ormai da troppo tempo una scia di rifiuti lunga oltre venti metri. Oggi sull’asfalto resta solo cenere e pezzi di plastica carbonizzata ma fino a poche ore fa vi campeggiava una vera e propria discarica a cielo aperto fornita di ogni genere di materiali. Dalle potature vegetali, agli scarti edili. Dai materassi ai mobili. Un fenomeno che continua nonostante in via Portogallo l’Ecocentro dia la possibilità di smaltire in maniera gratuita i materiali ingombranti in disuso.<br />
L’amministrazione comunale continua ad intervenire pompando soldi per opere di bonifica specifiche senza però risolvere definitivamente il problema. La Progetto Ambiente, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti in città, continua in materia ad avere le mani legate per via di un contratto di servizio ormai obsoleto. Il disciplinare che definisce l’operato dell’azienda di via delle Valli, nonostante alcuni aggiornamenti, continua ad essere quello del 1994 all’interno del quale non è previsto l’intervento per le discariche a cielo aperto. Da via delle Valli si invoca da tempo un intervento piuttosto urgente ma l’esecutivo continua a prendere tempo.</p>
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