Stop agli interventi tampone. Il piano d’azione presentato dal Forum di Agenda 21 al Comune di Terracina dopo lo scempio degli ultimi giorni
Da Latina Oggi del 4 agosto 2012
STOP AGLI INTERVENTI TAMPONE. IL PIANO D’AZIONE PRESENTATO DAL FORUM DI AGENDA 21 AL COMUNE DI TERRACINA DOPO LO SCEMPIO DEGLI ULTIMI GIORNI
di Francesco Avena
Da venti anni sugli 11 chilometri di costa si rincorre l’emergenza, ci si limita e interventi-tampone che non risolvono mai il problema all’origine. Il mare di Terracina, puntualmente, si presenta pulito a inizio stagione. Ma poi, quando l’estate entra nel vivo, chiazze oleose e rifiuti galleggianti spinti a riva dalla corrente mettono in fuga i bagnanti. Nei giorni scorsi l’ultima «invasione » di spazzatura galleggiante che ha mandato su tutte le furie turisti e operatori balneari. Giovedì il forum di Agenda 21 ha quindi presentato in Comune un nuovo documento: sei pagine di critiche su cosa non si è fatto, analisi della situazione, e proposte concrete per avviare un percorso costruttivo. Perché risolvere la situazione si può, ma per imboccare la strada giusta bisogna rimboccarsi le maniche e non perdere altro tempo. Su cosa si doveva fare e non è stato fatto, il Forum presieduto da Emilio Selvaggi, affiancato dal segretario Sergio Gianforchetti, è impietoso: «Mancano politiche di tutela ambientale, si registra la totale assenza di programmazione e di coordinamento tecnico-amministrativo». «La carenza di concertazione istituzionale e gli interventi episodici» fanno il resto. Gli strumenti per evitare che il mare di Terracina diventi puntualmente una pattumiera ci sono. Agenda 21 ne propone qualcuno. Esiste un piano europeo finanziato fino al 2020 per le politiche ambientali riguardante il ciclo delle acque reflue, sia domestiche sia di origine industriale e agricola. Perché non aderire e magari ottenere finanziamenti? Bisognerebbe poi censire puntualmente i punti sensibili, probabile fonte di inquinamento: impianti di depurazione, canali. Ma quando i problemi sono così difficili da risolvere, vale il detto che l’unione fa – e deve fare – la forza. «Bisogna rendere effettivamente efficiente, attraverso un prestabilito calendario di incontri annuali e di obiettivi programmatici, al fine di raggiungere un efficace coordinamento tra i diversi soggetti competenti (Comune, Provincia, Acqualatina, Consorzio di bonifica, ARPA), quale garanzia dei risultati che si vogliono ottenere». Agenda 21 chiede anche controlli costanti e puntuali, magari stringendo una collaborazione continua tra rappresentanti di tutti gli organi competenti e forze dell’ordine. Il percorso sarebbe comunque lungo e tortuoso, ma sempre meglio cominciare che continuare a intervenire in modo confuso e, alla conta dei fatti, inutile per il mare di Terracina.
LE TAPPE
Era l’ottobre 2009 quando in Comune vennero presentate 1.300 firme per chiedere un intervento a difesa del mare. Nel luglio del 2010 arrivò il primo piano d’azione promosso da Agenda 21, ma tutto resta sulla carta. Arriva l’inverno del 2011, e il piano «Mare pulito» non viene rispettato, nonostante le sollecitazioni del Forum ambientalista all’amministrazione comunale. Lo scorso aprile Agenda 21 chiede un nuovo incontro al Comune, ma da piazza Municipio nessuno risponde.
















Commenti recenti