Sito Pubblico del Social Forum di Terracina

Il Terracina Social Forum continua la propria elaborazione di proposte per una corretta amministrazione della città. Ora siamo arrivati a 1.000 proposte, ma il lavoro continua.

I principi fondamentali ispiratori delle proposte sono:

1) qualità della vita;

2) ben vivere;

3) futuro per le giovani generazioni;

4) città a misura di bambino;

5) Stato sociale.

Futuro per le giovani generazioni e città a misura di bambino sono concetti che si spiegano abbastanza bene da soli.

Sullo Stato sociale, invece, il Terracina Social Forum ritiene di dover fare delle importanti precisazioni.

In un’epoca come quella attuale, in cui il Welfare State che caratterizza i Paesi dell’Unione Europea rischia di essere distrutto nelle sue fondamenta dal terribile attacco scatenato dagli speculatori e dalla finanza internazionale, la difesa dello Stato sociale, in un’amministrazione comunale, dovrebbe diventare una specie di baluardo, una sorta di immaginaria linea del Piave sulla quale attestarsi e battersi con tutte le energie disponibili.

In un periodo in cui, a seguito dell’attacco di cui sopra, i cittadini rischiano di perdere diritti acquisiti dopo decenni di conquiste e rivendicazioni sociali, il Comune di Terracina, dopo aver provveduto a risanare la situazione dei conti, deve intervenire per tutelare il più possibile quel poco di potere d’acquisto e di capacità di spesa che è rimasto nelle possibilità delle fasce sociali più deboli.

In altre parole, il Comune di Terracina dovrebbe diventare il “migliore amico” dei suoi cittadini.

Riguardo alla qualità della vita, il Comune dovrebbe tutelare il più possibile l’ambiente e la salute della collettività, effettuando continui controlli dell’inquinamento, bonificando la città dall’amianto esistente, riducendo le emissioni di anidride carbonica e sostanze inquinanti, verificando l’eventuale presenza di gas radon, predisponendo un piano di tutela del territorio (stop al consumo di territorio) ed un piano di emergenza per terremoti e/o calamità naturali, organizzando continue iniziative di medicina preventiva (su tutto ciò, rinviamo alle 1.000 proposte elaborate).

Se migliorano le condizioni ambientali della città, automaticamente migliora lo stato di salute della popolazione. Non solo: se migliora la qualità della vita, Terracina diventerà una meta turistica sempre più appetibile.

In un periodo storico come quello attuale, in cui assistiamo al lento ed inesorabile declino del settore industriale italiano, il Terracina Social Forum ritiene che il settore produttivo trainante per l’economia della città diventerà sempre di più il turismo. Un turismo di qualità, un turismo culturale, un turismo convegnistico, un turismo enogastronomico.

Passando infine al secondo dei principi fondamentali precedentemente enunciati (il ben vivere), si tratta di un concetto veramente all’avanguardia nel nostro pianeta. È stato elaborato per la prima volta in Sud America, grazie al fondamentale contributo della tradizione culturale delle tribù degli indios.

Fino ad ora, ci si è sempre soffermati sul concetto di benessere. Il ben vivere, invece, è un concetto più ampio, perché non si limita alla persona o al genere umano, ma abbraccia l’intero ecosistema, la natura nella sua interezza.

L’attuazione, la ricerca del ben vivere, comporta un cambiamento di paradigma, realizzando una prospettiva universale basata sulla difesa dei beni comuni, che includono oltre alle risorse naturali ed ai beni materiali anche i saperi collettivi locali. Si tratta non di ridurre in maniera generale e per certi versi astratta i nostri consumi, bensì di lottare contro il consumismo, condividendo una qualità della vita più alta, non un volume di consumi maggiore.

Il sogno del Terracina Social Forum è quello di poter vivere, in futuro, in una città con uno Stato sociale efficiente come quello dei Paesi scandinavi, con dei servizi pubblici di qualità pari a quelli tedeschi o svizzeri, con un turismo culturale come quello della Toscana o dell’Umbria e con un forte approccio al ben vivere, attinto dalle culture indigene sudamericane.

Ricordando, inoltre, che abbiamo preso in prestito Madre Terra dai nostri figli, come tramandano da generazioni i nativi pellirosse del Nord America.

In una città del genere, ci sarebbe una qualità della vita altissima.

Le 1.000 proposte formulate dal Terracina Social Forum, come già precisato, sono l’aggiornamento e la rielaborazione continua delle proposte precedentemente rese pubbliche, alcune delle quali (ad esempio, lo spostamento del capolinea dei trasporti in prossimità della stazione ferroviaria) sono state effettivamente realizzate, nel frattempo, dall’attuale amministrazione. Ne abbiamo poi eliminate altre in seguito a determinati eventi, come ad esempio inserire Terracina nel circuito del turismo crocieristico, poiché gli eventi legati alla Costa Concordia ci hanno fatto riflettere non solo sulla pericolosità delle crociere, ma anche su quanto sia “insostenibile” (nel senso di sostenibilità ambientale) un turismo del genere.

Abbiamo anche allargato il campo delle proposte a livello internazionale: la crisi sistemica mondiale che sta mettendo in discussione i paradigmi stessi della scienza dell’economia non poteva esimerci dall’affrontare anche tali temi.

Di seguito le 1.000 proposte.

A) Ambiente

1) Attivazione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti con sistema porta a porta

2) Aderire al Dizionario dei rifiuti, il sito Internet che aiuta a comprendere in che modo effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti (http://www.dizionariodeirifiuti.it/)

3) Diffondere il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti nelle scuole, anche con finalità didattico-pedagogica

4) Promuovere il progetto Trashformers, creato da AMIU e dal Comune di Genova, per educare i ragazzi all’ambiente e al corretto smaltimento dei rifiuti anche attraverso il web e in modo divertente (http://quadernoneblu.blogspot.it/2008/04/trashformers.html)

5) Introdurre, sul modello del Comune di Avellino, il progetto “Ecomoneta”. Si tratta di un vero e proprio gioco a premi basato sulla promozione dell’isola ecologica. Ogni classe inserisce nel proprio salvadanaio le ecomonete che vengono rilasciate dagli operatori dell’isola ecologica ogni volta che si conferisce una busta di rifiuti differenziati. Terminato il tempo del gioco, le classi vincitrici ricevono dei premi durante la festa finale in piazza

6) Istituzione di isole ecologiche e piattaforme di scambio oggetti usati

7) Dotare tutte le strutture pubbliche con servizio mensa (ospedale, scuole, asili, ecc.) di compostiere per la trasformazione dell’umido in compost e fornire compostiere a ristoranti e pizzerie, prevedendo eventuali riduzioni della TARSU

8) Attivare progressivamente il servizio di consegna di compostiere a domicilio, dando precedenza alle abitazioni fornite di giardino

9) Potenziare l’impianto di compostaggio di via Morelle

10) Introduzione ovunque possibile del compostaggio domestico dei residui organici

11) Campagna di comunicazione, sensibilizzazione e formazione della cittadinanza sul compostaggio domestico

12) Far aderire il Comune di Terracina alla Rete italiana dei compostatori domestici (www.noicompostiamo.it)

13) Istituire aree pubbliche di compostaggio (community composting parks, sul modello della città di Zurigo: http://www.cooperica.it/pdf/Report_Cavallo.pdf)

14) Riduzione della tariffa rifiuti per gli autocompostatori familiari e aziendali, individuali o associati

15) Promuovere, per i proprietari di gatti, l’utilizzo e la diffusione di lettiere di origine vegetale, quindi compostabili

16) Far aderire il Comune di Terracina alla campagna “Gatti sostenibili” (http://gattisostenibili.it/5-ecoconsigli/)

17) Installare nelle mense comunali compostiere automatiche di comunità

18) Istituire una rete tra giardinieri e vivai per l’uso del compost domestico autoprodotto

19) Valutare l’opportunità di installare, presso i cantieri edilizi o in occasione di sagre e feste di partito, le toilette compostanti

20) Organizzare domeniche ecologiche per la raccolta dei rifiuti ingombranti

21) Introdurre sgravi TARSU per le imprese che si impegnino a ridurre l’uso e/o la produzione di imballaggi

22) Promuovere il progetto Mr. PET per la raccolta differenziata delle bottiglie di plastica (http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=113061)

23) Attivare la raccolta differenziata degli oli esausti

24) Attivare la raccolta differenziata dei toner e delle cartucce d’inchiostro esaurite

25) Attivare la raccolta differenziata del tetrapak (www.tiriciclo.it)

26) Attivare la raccolta differenziata del polistirolo

27) Attuare la raccolta differenziata dei tappi delle bottiglie e dei contenitori di plastica, aderendo al progetto della Caritas di Livorno per favorire l’approvvigionamento idrico della Tanzania

28) Attivare la raccolta differenziata dei pannoloni per anziani e dei pannolini per bambini

29) Avviare il riciclaggio di lastre radiografiche e pellicole fotografiche

30) Organizzare, in collaborazione con le associazioni che se ne occupano, giornate di raccolta di occhiali vecchi non più utilizzati

31) Attivare la raccolta differenziata del legno, dando priorità al riciclo piuttosto che alla combustione come biomassa (http://www.grupposaviola.com/it/)

32) Promuovere la raccolta differenziata dei tappi di sughero (http://www.artimestieri.com/promozioni/editoriale.php?msgid=1)

33) Avviare il riciclaggio dei gusci di noci e nocciole, che possono essere utilizzati come materiale per caldaie e per il riscaldamento domestico o industriale

34) Promuovere la raccolta dell’olio di frittura, favorendone l’utilizzo come carburante per i mezzi di trasporto

35) Avviare il riciclaggio delle acque reflue dei frantoi, che possono servire per fertilizzare gli uliveti biologici

36) Inviare la poseidonia spiaggiata raccolta dall’arenile ad impianti di compostaggio o di produzione di energia da biomasse

37) Attuare il recupero degli sfalci dei fichi d’India, utilizzabili per la realizzazione di arredi (http://terracinasocialforum.wordpress.com/2012/05/03/casa-arredo-ecologico-dalle-pale-dei-fichi-dindia/)

38) Promuovere la diffusione dei vuoti a rendere

39) Attuare lo smaltimento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)

40) Promuovere il progetto Gy.eco che consente la gestione ed il recupero di scarti provenienti dalle attività di posa e post vendita di rivenditori e applicatori che operano nel mondo dei sistemi a secco, proponendo una soluzione alternativa allo smaltimento in discarica ed offrendo un servizio post vendita di gestione degli scarti a base gesso (www.gyeco.it)

41) Favorire l’acquisto da parte dei cittadini di addolcitori dell’acqua (prevedendo riduzioni della tassa sui rifiuti)

42) Installare, nella città e nelle spiagge, cestini dotati di posacenere (sul modello di quelli del Comune di Sermoneta)

43) Organizzare, in collaborazione con l’Università Popolare di Terracina, corsi di apprendimento di tecniche di autoproduzione (come fare da soli pane e yogurt, come riusare oggetti da buttare, ecc.)

44) Promuovere l’autoproduzione collettiva

45) Attuare la strategia rifiuti zero

46) Far aderire il Comune di Terracina alla Rete nazionale rifiuti zero

47) Far aderire il Comune di Terracina all’Associazione delle Città e Regioni per il Riciclo e la gestione sostenibile delle risorse (ACR+)

48) Promuovere la cultura e la pratica del non spreco

49) Promuovere, tra i ristoratori, la possibilità per i clienti di portare via porzioni di cibo avanzato o vino non consumato, diffondendo il progetto Buta Stupa (http://www.butastupa.net/), oppure attingendo al progetto L’Avanzino (http://www.lavanzino.it/chi.html) o al progetto del Comune e della Provincia di Milano (http://www.ilbuonocheavanza.it/)

50) Formazione alla prevenzione per gli operatori del ciclo dei rifiuti

51) Formazione di giovani ecovolontari per azioni di sensibilizzazione porta a porta, basate sui rapporti interpersonali diretti

52) Istituire centri per la riparazione, il riutilizzo e la decostruzione degli edifici

53) Introdurre sistemi di tariffazione per i rifiuti urbani che facciano pagare la produzione effettiva di rifiuti non riciclabili inviati allo smaltimento

54) Istituire un impianto di selezione e recupero dei rifiuti residui destinati allo smaltimento in discarica

55) Promuovere l’uso di imballaggi intermedi da asporto non usa e getta

56) Favorire scelte di riuso e scambio di mobili e attrezzature

57) Promuovere la diffusione di contenitori per la raccolta di abiti e calzature che non vengono più indossate

58) Favorire la cultura del riutilizzo e dello scambio di capi e attrezzature per bambini (passeggini, vestiti, seggiolini per le auto, ecc.) – (http://www.triciclo.biz/)

59) Istituire la biblioteca dei giocattoli: i genitori portano a casa alcuni giochi educativi per un periodo di 6 settimane (http://www.cooperica.it/pdf/Report_Cavallo.pdf)

60) Promuovere il lascito dei giochi a favore della biblioteca dei giocattoli

61) Apertura di negoziati con il mondo della produzione sul concetto di responsabilità estesa dei produttori, per arrivare ad eliminare ciò che non è riciclabile o comportabile

62) Prevedere criteri ambientali e di prevenzione dei rifiuti nei bandi di gara e nei contratti per le forniture (www.acquistiverdi.it)

63) Promuovere, nel settore edilizio, il riciclaggio dei materiali di risulta e degli inerti

64) Istituire un sistema di carte elettroniche assegnate ad ogni nucleo familiare, che riceve dei “crediti” ogni volta che acquista bevande, alimenti e detersivi in imballaggi riutilizzabili (sul modello del Comune belga di Zonhoven: http://www.cooperica.it/pdf/Report_Cavallo.pdf)

65) Incentivi all’avvio di negozi leggeri, con minimo uso di imballaggi e prodotti soprattutto locali

66) Concessione di spazi e mercati all’aperto in cui siano promossi prodotti senza imballaggi a perdere e oggetti monouso

67) Creazione di ecocentri solidali per conferimento, rivendita, riparazione, scambio di mobili, abiti ed elettronica d’uso

68) Favorire le filiere del riuso-riparazione, soprattutto solidali (cooperative sociali, piccolissimi artigiani)

69) Istituire con associazioni, cooperative, artigiani, ecc., delle filiere del riuso

70) Istituire mercatini dell’usato e isole per rigattieri

71) Introdurre raccoglitori per favorire il riuso con sportelli trasparenti, sul modello di quelli adottati dal Comune di Venezia con il progetto “Rifiuto con affetto”

72) Favorire le cooperative sociali che si occupano di ritirare e rigenerare capi di vestiario e giochi per bambini in cambio di buoni acquisto (progetto dell’associazione Cambieresti!)

73) Apertura di tavoli con il settore commerciale per la riduzione degli imballaggi

74) Disincentivare l’utilizzo degli imballaggi nei mercati ortofrutticoli

75) Chiedere ai supermercati locali di creare un apposito sito Internet nel quale pubblicare le offerte promozionali, senza più stampare gli opuscoli che comportano un enorme consumo di carta, oppure segnalare ai cittadini siti Internet simili già esistenti

76) Contattare le società del settore affinché riducano la consegna di elenchi telefonici, pagine gialle e pagine utili sostituendoli, eventualmente, con CD rom aggiornabili ondine

77) Subordinare la concessione di contributi per feste o manifestazioni varie, in base all’uso di stoviglie ceramiche o metalliche lavabili o materiale biodegradabile (esperienza di Vienna)

78) Promuovere la vendita di batterie ricaricabili

79) Disincentivare l’utilizzo dei fazzoletti di carta, promuovendo il ritorno ai “vecchi” fazzoletti di stoffa

80) Disincentivare il consumo di capsule di caffé usa e getta, impossibili da riciclare

81) Promuovere la diffusione della moon cup per le donne, al posto degli assorbenti inquinanti e difficili da smaltire

82) Promuovere la raccolta differenziata e la strategia rifiuti zero negli stabilimenti balneari, nei locali di ristorazione e nei locali pubblici

83) Disincentivare l’usa e getta in cucina e nei locali pubblici

84) Campagna di sensibilizzazione delle casalinghe per l’uso di prodotti naturali per pulire e per la riduzione degli imballaggi

85) Nei contratti di appalto per la pulizia degli edifici comunali inserire la clausola di riutilizzare i contenitori

86) Negli uffici comunali, introdurre e organizzare la raccolta differenziata dei rifiuti

87) Negli uffici comunali, promuovere la stampa a bassa risoluzione, per risparmiare toner

88) Negli uffici comunali, prevedere l’utilizzo di toner rigenerati

89) Acquistare, per gli uffici comunali, cartucce d’inchiostro per stampanti con biotoner, cioè toner a base di biomassa vegetale

90) Negli uffici comunali, promuovere l’acquisto di cancelleria ecologica e di prodotti elettronici rigenerati e a basso consumo

91) Acquistare mobili ed arredi per gli uffici comunali in legno certificato FSC

92) Informatizzare il più possibile la corrispondenza tra il Comune e i cittadini

93) No all’uso, negli uffici comunali, di buste con bolle di plastica, in quanto non riciclabili. In alternativa, acquistare buste con bolle di carta

94) Acquistare, per gli uffici comunali, evidenziatori di legno e penne con fusto di cartone riciclabile o di bioplastica

95) Negli uffici comunali, azzeramento tendenziale degli usa e getta nei servizi igienici (asciugamano di tessuto lavabile con rullo scorrevole), nonché negli spazi per la pausa caffé. Promuovere, a tal fine, le macchine da caffé del commercio equo che funzionano anche a tazzine di ceramica, se possibile con cialde comportabili

96) Negli uffici comunali, promuovere l’utilizzo di tazze in ceramica e bicchieri di vetro

97) Eliminazione delle stoviglie usa e getta dalle mense pubbliche

98) Negli uffici comunali, eliminare le macchinette distributrici di bibite contenute in alluminio o plastica

99) Promuovere l’acquisto di scarti da macellai e pescherie per gli animali domestici

100) Istituire una rete di donatori di pitture eccedenti

101) All’ospedale, recuperare per l’utilizzo le batterie delle apparecchiature di controllo che per motivi di sicurezza vengono usate solo quando sono del tutto cariche

102) Far rispettare ai commercianti ambulanti l’obbligo di pulire la propria area di competenza durante il mercato settimanale, sanzionando gli ambulanti inadempienti

103) Tolleranza zero nei confronti di chi getta per terra le gomme da masticare

104) Prevedere sgravi fiscali e incentivi tramite credito d’imposta a tutte le nuove aziende che si occupino di riciclo, lavorazione, trasformazione di scarti e rifiuti (carta, oli esausti, materiali di risulta dell’edilizia, ecc.)

105) Promuovere, tra i gommisti e le officine meccaniche presenti sul territorio, il servizio di smaltimento degli pneumatici fornito da Ecopneus (http://www.ecopneus.it/)

106) Organizzare, in collaborazione con le associazioni di categoria corsi per l’apprendimento del nuovo metodo SISTRI, il sistema di tracciabilità dei rifiuti industriali

107) Procedere alla rimozione di eventuali autoveicoli e motoveicoli abbandonati

108) Dare preferenza, in tutti i bandi di gara per gli acquisti di carta e prodotti in tissue (carta ad uso sanitario), all’utilizzo di carta riciclata prodotta con tecnologie pulite

109) Avviare negoziati con le cartolerie per diffondere la vendita di risme, quaderni, diari, ecc. in carta riciclata

110) Utilizzare, in tutti gli edifici comunali, lampade a basso consumo energetico e deviatori di flusso per il risparmio dell’acqua

111) Installare pannelli solari (per la produzione di acqua calda sanitaria) e fotovoltaici (per la produzione di energia elettrica) su tutti gli edifici comunali, impianti di illuminazione e aree pubbliche attrezzate, usufruendo dei contributi e delle agevolazioni previsti dalla legge

112) Eventuale concessione di contributi in conto capitale a privati per l’installazione di pannelli fotovoltaici, rivalendosi successivamente sui bonus del conto energia

113) Valutare l’opportunità di installare negli spiagge libere comunali attrezzate, ombrelloni dotati di pannelli fotovoltaici (per info: www.skyshades.com, www.ombrellonesolare.it)

114) Prevedere, alla scadenza delle concessioni per gli stabilimenti balneari, che questi ultimi si dotino di pannelli fotovoltaici sulle strutture edilizie e di ombrelloni fotovoltaici

115) Prevedere una riduzione del canone concessorio per gli operatori balneari che installano pannelli fotovoltaici sullo stabilimento o sulle cabine o che riducono il consumo da parte della clientela di acque minerali

116) Promuovere la diffusione di sdraio fotovoltaiche negli stabilimenti balneari comunali e privati

117) Promuovere l’agrovoltaico (http://terracinasocialforum.wordpress.com/2011/06/26/arriva-l%e2%80%99agrovoltaico/)

118) Promuovere il fotovoltaico portatile (http://www.tuttogreen.it/ikube-il-generatore-fotovoltaico-portatile-da-tavolo/)

119) Promuovere il fotovoltaico galleggiante (http://www.tuttogreen.it/fotovoltaico-galleggiante-basso-impatto-ambientale-e-migliore-resa/)

120) Promuovere, per i posti auto, la diffusione degli alberi solari e/o geotermici (http://www.artigruppo.it/209.html)

121) Introdurre sgravi fiscali per le strutture private (alberghi, ristoranti, pizzerie, cinema, ecc.) che si dotano di pensiline per il parcheggio munite di pannelli fotovoltaici

122) Istituire una collaborazione con il polo solare organico della Regione Lazio e dell’Università di Tor Vergata che utilizza materiali organici, ad esempio il mirtillo, per i pannelli fotovoltaici

123) Promuovere la diffusione del fotovoltaico rotante, con i pannelli che seguono il movimento del sole, anche con meccanismi passivi che riducono i consumi di energia dovuti a motori elettrici (http://www.tuttogreen.it/di-una-ragazza-di-19-anni-linvenzione-che-potrebbe-aumentare-lefficienza-dei-pannelli-solari-del-40/)

124) Promuovere i gruppi d’acquisto solidale del fotovoltaico

125) Promuovere l’azionariato collettivo per l’installazione di impianti fotovoltaici

126) Promuovere il corretto riciclaggio dei pannelli fotovoltaici dismessi

127) Valutare l’opportunità di attivare un sistema di teleriscaldamento ad energia solare, sul modello della città di Amburgo

128) Sostituire progressivamente gli impianti di illuminazione pubblica e gli impianti semaforici con lampade a led, che garantiscono un notevole risparmio energetico

129) Introdurre nei cimiteri i lumini a led per il risparmio energetico

130) Dotare gli impianti di illuminazione pubblica di timer-temporizzatori appositamente regolati in funzione delle ore di luce diurna in base al ciclo delle stagioni

131) Razionalizzazione dell’illuminazione pubblica, freno alla proliferazione di nuovi punti luce se non strettamente necessari, utilizzo di lampade a basso consumo e riduzione di flusso nelle ore notturne meno frequentate. Eventuale accensione a richiesta per strade periferiche a traffico minimo (esperienze a Dörentrup, Germania)

132) Installare dispositivi luminosi dotati di controllo remoto, in grado non solo di monitorare lo stato di funzionamento e i consumi dei lampioni, ma anche di abbassare l’intensità di luce quando il flusso di pedoni e veicoli è più basso, oppure quando le condizioni naturali lo permettono (http://www.acquistiverdi.it/news/2011/08/05/lilluminazione_stradale_intell5883)

133) Installare sul lungomare lampioni dotati di dispositivo Minos che, oltre a funzionare come postazioni di videosorveglianza e hot spot per la rete a banda larga, forniranno ai bagnanti informazioni aggiornate sulla qualità delle acque (http://www.acquistiverdi.it/news/2011/08/05/lilluminazione_stradale_intell5883)

134) In futuro installare i lampioni ecologici Biolamp, che convertono l’anidride carbonica presente nell’aria in combustibile per far funzionare la luce (http://terracinasocialforum.wordpress.com/2011/08/01/biolamp-il-lampione-ecologico/)

135) Installare sui lampioni sensori che, sfruttando la tecnologia PLC (Power Line Communication), permettono di trasmettere contenuti digitali sulle linee elettriche e tecnologie zigBee e wi-fi per la comunicazione wireless. I sensori possono anche controllare i flussi di traffico automobilistico, garantire la sicurezza in strada, monitorare l’inquinamento ambientale e, collegandosi con gli edifici residenziali, valutare i dati di consumo di energia onde fornire servizi di orientamento per i cittadini riguardo ad una gestione più efficiente del proprio appartamento. In tal modo si favorisce il passaggio al modello City 2.0: una città che va plasmandosi dal basso, con un contatto sempre più diretto tra cittadino e pubblica amministrazione e con una maggiore partecipazione sociale

136) Dotare gli edifici comunali di reattori elettronici, cioè appositi sensori che “leggono” l’intensità luminosa esterna, regolando la potenza delle lampade

137) Valutare la fattibilità di installare sugli edifici comunali impianti microeolici

138) Valutare l’opportunità di attivare eventuali impianti microidroelettrici

139) Riconversione delle caldaie di tutte le scuole e di tutti gli edifici comunali

140) Ripristino (qualora caduto in disuso) del diritto d’uso di legnatico per il prelievo familiare di legna da ardere sui boschi comunali, e conseguente manutenzione forestale

141) Campagna informativa per la sostituzione delle vecchie stufe a legna inefficienti con nuove stufe dotate di controllo dell’aria comburente e sistemi di postcombustione per la riduzione delle emissioni

142) Incentivi alla manutenzione di boschi, muretti a secco, aree di agricoltura marginale, anche con l’impiego di personale per lavori socialmente utili. Incentivo al reinsediamento di professioni agro-silvo-pastorali in aree abbandonate, con formazione di giovani nuclei familiari

143) Corsi per la diffusione della conoscenza del territorio locale e delle sue bellezze naturali e architettoniche, geografia, cultura agraria e enogastronomica, uso dell’acqua e delle risorse energetiche, formazione di una cultura del limite e della comunità sostenibile

144) Valutare l’opportunità di installare, negli edifici comunali, impianti di microcogenerazione, che producono energia elettrica e contestualmente forniscono riscaldamento

145) Regolamentare le temperature dei riscaldamenti in tutti gli edifici comunali, come misura di risparmio economico, energetico e di tutela dell’ambiente

146) Effettuare, durante i mesi invernali, verifiche sulle temperature del riscaldamento all’interno degli edifici privati

147) Predisporre una circolare rivolta ai dipendenti comunali per limitare l’utilizzo degli impianti di condizionamento dell’aria negli uffici non a diretto contatto con il pubblico

148) Consentire, ai dipendenti comunali che prestano servizio in tali uffici, di non utilizzare le cravatte nel periodo estivo

149) Dotare di doppi vetri, laddove non ancora presenti, le finestre di tutte le scuole e di tutti gli edifici comunali

150) Imporre la classe C come livello massimo di consumi per la concessione delle licenze edilizie relative sia alle nuove costruzioni, sia alle ristrutturazioni di edifici esistenti

151) Introdurre agevolazioni fiscali per l’acquisto di elettrodomestici di classe A+ e A++

152) Attuare la normativa prevista per la certificazione energetica degli edifici

153) Modificare il regolamento edilizio comunale prevedendo negli edifici di nuova costruzione che gli impianti di riscaldamento siano centralizzati, con sistemi di gestione individuale dei consumi

154) Modificare il regolamento edilizio comunale prevedendo negli edifici di nuova costruzione che il calcolo dell’efficienza energetica non avverrà in base alla mera potenza dell’impianto installato, ma alla reale produzione di energia

155) Modificare il regolamento edilizio comunale prevedendo negli edifici di nuova costruzione la produzione di acqua calda sanitaria da fonti di energia rinnovabile in misura non inferiore al 50%

156) Modificare il regolamento edilizio comunale prevedendo negli edifici di nuova costruzione la creazione di serbatoi interrati per la raccolta d’acqua da riutilizzare per impieghi condominiali

157) Prevedere che gli obblighi sanciti ai 4 punti precedenti debbano applicarsi anche agli interventi di ristrutturazione di interi edifici

158) Introdurre nel regolamento edilizio del Comune la possibilità di realizzare “serre solari” ad uso abitativo, così come disciplinato dalla Legge Regionale n. 6/2008 (https://sites.google.com/a/casanovars.it/home2/home/serre-solari)

159) Promuovere il più possibile, anche con l’istituzione di appositi corsi, la diffusione della bioedilizia tra gli operatori del settore

160) Promuovere la costruzione di case di paglia

161) Instaurare una collaborazione con l’imprenditrice sarda Daniela Ducato, che opera nel settore della bioedilizia ed ha ideato materiali basati su eccedenze e scarti di pastorizia, agricoltura e apicoltura, certificati a emissioni zero, compresi i componenti organici volatili, (http://www.tuttogreen.it/daniela-ducato-quando-linnovazione-e-donna-e-green/)

162) Promuovere l’utilizzo del sughero, prodotto naturale, riciclabile e riutilizzabile (http://www.ilsughero.org/)

163) Promozione della ristrutturazione e riqualificazione estetica ed energetica dei centri storici e recupero di aree dimesse o degradate da destinare a nuove funzioni edilizie o ricreative

164) Sensibilizzazione dei dipendenti comunali riguardo al risparmio energetico ed al consumo di carta

165) Promuovere, negli uffici comunali, la stampa fronte-retro dei documenti

166) Promuovere, negli uffici comunali, l’utilizzo del retro di stampe e fotocopie per prendere appunti

167) Dematerializzazione dei documenti comunali

168) Redigere tutti i documenti amministrativi del Comune di Terracina con Ecofont, il carattere ecologico con i forellini che consente di risparmiare inchiostro e toner (info: www.ecofont.it)

169) Acquistare, per le esigenze degli uffici comunali, le chiavette USB in legno certificato FSC e promuoverne l’uso tra la cittadinanza

170) Promuovere lo spegnimento totale delle apparecchiature elettroniche negli edifici comunali tramite multiprese dotate di interruttore

171) Introdurre negli uffici comunali l’apposito software che spegne i monitor dei computer grazie ad una videocamera che rileva che non ci sono più movimenti davanti al video stesso (http://terracinasocialforum.wordpress.com/2012/06/18/greencam-risparmiare-energia-con-la-webcam-che-ti-guarda-e-mette-il-pc-in-standby-quando-ti-allontani/)

172) Predisposizione di un piano energetico comunale che stabilisca i consumi energetici annuali e contestualmente fissi il tasso di risparmio energetico da raggiungere ogni anno

173) Redazione dell’audit energetico comunale e costituzione di un gruppo misto esperti-cittadini che produca un piano di transizione globale verso la sostenibilità energetica del comune

174) Adottare un Piano d’azione per l’energia sostenibile, anche in collaborazione con i Comuni limitrofi, in modo da costituire una comunità dell’energia che favorisca il passaggio dalla green economy alla grid economy

175) Ripensare l’energia del territorio comunale per zone concentriche e intecollegate verso un piano di sviluppo economico di terza rivoluzione industriale che esalta l’interconnettività zonale del territorio fondendo zone commerciali e residenziali, periferie e centro in un’unica relazione di interconnessioni fra energie rinnovabili generate localmente e condivise attraverso reti elettriche distribuite e intelligenti

176) Istituire una comunità dell’energia, sul modello delle comunità del cibo di Slow Food, nella quale si sfrutta l’energia del sole per produrre sia cibo che energia

177) Aderire al Patto dei Sindaci per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dall’Unione Europea in termini di riduzione dei gas serra (http://www.campagnaseeitalia.it/il-patto-dei-sindaci)

178) Calcolare l’impronta ecologica dell’Ente e ridurne progressivamente l’entità

179) Autorizzare concerti, spettacoli ed eventi vari subordinatamente al recupero della CO2 prodotta

180) Autorizzare sagre e feste di partito subordinatamente all’utilizzo di piatti di ceramica, posate di metallo, bicchieri di vetro e alla raccolta differenziata dei rifiuti prodotti

181) Promuovere le attività di associazioni che realizzano eventi e cerimonie (matrimoni, comunioni, cresime, ecc.) eco-friendly

182) Incentivare gli interventi di edilizia pubblica e privata volti all’utilizzo di tecnologie edilizie che favoriscano il risparmio energetico

183) Facilitazione amministrativa nell’impiego di energie rinnovabili: solare (termico e fotovoltaico), idroelettrico da acquedotto o canali già esistenti

184) Prevedere l’occupazione del suolo pubblico gratuita per chi decide di restaurare le facciate di palazzi pubblici o privati prevedendo anche l’installazione di pannelli solari o di altri impianti per il risparmio energetico

185) Inserire, nel manto stradale delle vie di maggior transito, generatori piezoelettrici o oleodinamici che convertano in energia elettrica il passaggio di auto e mezzi di trasporto

186) Promuovere il progetto “Watt pedalati” sul modello dell’ITIS Vallari di Roma

187) Introdurre agevolazioni fiscali per le palestre con bici che producono energia elettrica

188) Istituire una Rete della Green Economy sul modello della CNA di Roma

189) Stipulare un contratto con una ESCo o istituire un’associazione per le offerte sul settore dell’energia elettrica (certificati bianchi)

190) Realizzare un progetto di riqualificazione energetica dei condomini utilizzando un’apposita ESCo (Energy Service Company), sul modello del progetto ideato dalla provincia di Genova (http://www.ilcambiamento.it/bioedilizia/condomini_intelligenti_genova.html)

191) Istituire un’associazione per la riduzione dei costi di riscaldamento e condizionamento

192) Promuovere la diffusione, nelle famiglie, dei contatori elettrici con display ben visibili, che limitano i consumi di energia (http://www.contacorrente.it/)

193) Promuovere la diffusione nelle famiglie dei dispositivi che collegano la lavatrice alla fonte d’acqua calda domestica (caldaia, pannelli solari, termo camini), permettendo un notevole risparmio di energia elettrica che la lavatrice utilizzerebbe ad ogni lavaggio per riscaldare l’acqua attraverso la serpentina (http://www.saveelen.com/come-risparmiare-energia-elettrica.html)

194) Promuovere la diffusione nelle famiglie di dispositivi anti spreco dell’acqua quando si effettuano le docce (http://terracinasocialforum.wordpress.com/2012/05/03/acqua-un-dispositivo-anti-spreco-controlla-il-consumo-nella-doccia/)

195) Promuovere l’utilizzo dell’acqua con cui si è bollita la pasta per lavare i piatti alla fine del pasto

196) Promuovere l’utilizzo di bacinelle per raccogliere l’acqua con cui ci si è lavati le mani, o con cui si sono lavate le verdure, per scaricare il wc

197) Promuovere l’utilizzo di spazzolini da denti con manico riutilizzabile, dei quali si buttano via solo le setole

198) Promuovere l’hypermiling, cioè l’uso coscienzioso dell’automobile per risparmiare carburante e ridurre l’usura del veicolo

199) Aderire alla distribuzione di incentivi per l’installazione, sugli autoveicoli, di impianti a metano o GPL (ICBI – Iniziativa Carburanti Basso Impatto)

200) Utilizzare, per i mezzi di trasporto urbano, bioetanolo derivante da scarti agricoli (http://mobilita.ecoseven.net/trasporti/bioetanolo-come-carburante-per-autobus-pm10-abbattute-del-60)

201) Ottenere la certificazione ISO 14001, che attesta che l’organizzazione ha un sistema di gestione adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività

202) Far aderire il Comune di Terracina al Regolamento comunitario EMAS (http://www.comuneorioloromano.vt.it/Emas.htm)

203) Coinvolgere i gestori delle discoteche in un progetto di ecosostenibilità, sul modello del progetto “Notti verdi” della Regione Emilia Romagna (http://terracinasocialforum.wordpress.com/2012/05/23/discoteche-ecosostenibili-il-rispetto-per-lambiente-si-diffonde-ballando/)

204) Utilizzare le pecore come tosaerba per i giardini pubblici e le aree verdi comunali, sul modello di quanto realizzato dalla fabbrica di Cassinetta di Biandronno (Varese)

205) Promuovere la diffusione del cemento a impatto zero che assorbe CO2

206) Promuovere la diffusione di case bioclimatiche che producono più energia di quanta ne consumano

207) Promuovere le case domotiche

208) Promuovere gli ecovillaggi

209) Promuovere l’inserimento sul territorio locale di Zolle, servizio di spesa di prodotti biologici a domicilio che opera su Roma e dintorni

210) Promuovere le attività di consegna a domicilio di prodotti agricoli da coltivazione biologica, sul modello delle Officine Bio (http://www.officinaebio.it/index.php)

211) Far aderire il Comune di Terracina a Cittaslow (http://terracinasocialforum.wordpress.com/2012/05/30/europa-2020-strategia-slow/)

212) Far aderire, se lo ritengono opportuno, le scuole al progetto “Orto in condotta” di Slow Food (http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=111899)

213) Istituire un bio-distretto

214) Valutare l’opportunità di recuperare, in tutti gli edifici comunali, l’acqua piovana per riutilizzarla per gli scarichi dei bagni

215) Installare nei bagni degli edifici comunali il doppio scarico per il water, in modo da ridurre i consumi di acqua

216) Erogare contributi alle aziende agricole che recuperano l’acqua piovana e/o usano fonti di energia rinnovabile

217) Promuovere la coltivazione di prodotti agricoli che ottimizzino l’utilizzo della risorsa idrica

218) Prevedere che le concessioni idriche per uso agricolo siano commisurate alla disponibilità della risorsa

219) Promuovere, nel settore agricolo, l’equilibrio fra aree coltivate e aree a maggese

220) Valutare l’opportunità di effettuare il servizio di pulizia di marciapiedi e strade con il servizio Green Graffiti. Un getto d’acqua ad alta pressione lava via lo sporco lasciando un impronta sulla strada, che può essere il logo o il marchio di un’azienda (info: www.greengraffiti.it)

221) Utilizzare, per le pulizie degli edifici comunali, detersivi ecologici e, possibilmente, alla spina

222) Utilizzare materiali ecocompatibili e non nocivi per la salute umana negli adeguamenti, manutenzioni e/o ristrutturazioni di tutte le strutture pubbliche e le aree attrezzate comunali

223) Utilizzo di materiali parzialmente riciclati per le manutenzioni stradali

224) Utilizzare il polverino da pneumatici per asfaltare le strade comunali. Si tratta di materiali che hanno costi più elevati rispetto agli asfalti tradizionali, ma le maggiori spese iniziali sono ampiamente riassorbite nel tempo grazie alla maggiore durata di queste pavimentazioni e ai minori costi di manutenzione. Inoltre esistono vantaggi economici indiretti derivanti dall’aggiunta del polverino di gomma negli asfalti, quali la maggiore silenziosità, con un taglio dei decibel che va dal 40 all’80%

225) Utilizzare come materiale per i marciapiedi il DNA Urbano, composto per il 75% da terre di spazzatura, cioè tutto il materiale raccolto durante i lavori di pulizia delle strade (http://www.living24.it/dna-urbano-per-stone-italiana/0,1254,58_ART_5085,00.html)

226) Incentivare la piantumazione arborea, per ridurre le emissioni di gas serra, piantando un albero per ogni neonato iscritto all’anagrafe come previsto dalla legge n. 113/1992

227) Attuare il censimento degli alberi della città

228) Istituire, sul modello realizzato dal Comune di Colorno (PR), il progetto “Riciclalbero”, in base al quale gli alunni delle scuole elementari realizzano gli addobbi degli alberi di Natale sistemati nelle vie della città raccogliendo e rielaborando materiale di recupero che avevano in casa (lattine, cannucce, imballi, ecc.). Alla fine delle festività gli alberi vengono donati ai cittadini che ne avranno fatto preventivamente richiesta

229) Dare la precedenza, per la piantumazione arborea, a piante che hanno proprietà detossicanti, riducendo particolato, polveri sottili ed inquinamento, nell’ambito della flora locale

230) Affidare a privati la manutenzione di tutte le aree destinate a verde pubblico, tutelandole con un adeguato servizio di controllo e vigilanza e dotandole di giochi per bambini non pericolosi per la loro salute, sostituendo quelli ormai usurati e privilegiando i giochi in legno. I privati che si occuperanno della manutenzione la effettueranno a titolo gratuito: il ritorno economico sarà la relativa pubblicità. In tal modo i privati saranno spinti a mettersi in competizione tra di loro

231) Coinvolgere bambini e ragazzi nella progettazione degli spazi verdi urbani

232) Utilizzo per i prati dei giardini pubblici di macroterme, cioè di piante erbacee che vanno innaffiate con poca acqua

233) Potenziamento del servizio di lotta al randagismo acquistando eventualmente un’unità mobile veterinaria di sterilizzazione

234) Potenziamento del canile municipale e suo trasferimento in una sede più grande e meglio attrezzata

235) Promuovere la diffusione del cane di quartiere, per ridurre il numero di cani nel canile, e di eventuali colonie feline, come misura di contrasto alla presenza sul territorio di topi

236) Campagna contro l’abbandono dei cani e di altri animali domestici o d’affezione nei mesi estivi

237) Campagna di riduzione della presenza di pappataci per la prevenzione della leishmaniosi

238) Predisporre il catasto dei terreni che sono stati oggetto di incendi, come previsto dalla legge n. 353/2000

239) Potenziare le attività di prevenzione degli incendi estivi, eventualmente organizzando dei campi antincendi boschivi aperti a volontari e studenti

240) Coinvolgere gli aeroclub locali in attività di vigilanza del territorio per la prevenzione degli incendi estivi

241) Nel periodo estivo, effettuare un continuo e costante controllo delle sterpaglie ai lati delle strade, provvedendo immediatamente ai relativi tagli di erba, onde evitare che automobilisti distratti possano provocare incendi gettando mozziconi di sigaretta

242) Non utilizzare diserbanti chimici per tagliare erbe e sterpaglie ai bordi delle strade, adottando semmai la tecnica eco-sostenibile del pirodiserbo

243) Monitoraggio continuo dell’inquinamento atmosferico e balneare

244) Attuare politiche di difesa della costa

245) Indizione di una conferenza di servizi con Ministero dell’Ambiente, Regione Lazio, Provincia di Latina e Comuni del bacino imbrifero per la prevenzione e la lotta all’inquinamento del mare

246) Tutelare il più possibile la poseidonia presente nel mare di Terracina

247) Introdurre le boe elettroniche salva fondali, che non rovinano le praterie di poseidonia (http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2007/07/03/Cronaca/SARDEGNA-ARRIVA-IN-COSTA-SMERALDA-LA-BOA-SALVAFONDALI_160255.php)

248) Impedire, in collaborazione con le autorità istituzionali preposte, la pesca di stock in via d’estinzione

249) Proporre l’istituzione di un “santuario dei cetacei della Riviera d’Ulisse”, sul modello di quello realizzato in Liguria

250) Una volta istituito il santuario dei cetacei della Riviera d’Ulisse, introdurre un sistema informatico che consente alle navi che lo adottano di seguire rotte che evitano collisioni con le balene

251) Promuovere, tra la marineria locale, l’utilizzo della specifica app per iPhone per prevenire collisioni con cetacei (http://terracinasocialforum.wordpress.com/2012/05/02/arriva-lapp-per-iphone-che-salva-le-balene/)

252) Realizzare, sul modello predisposto dall’Acquario di Genova, il progetto delfini metropolitani, con l’obiettivo di studiare la presenza e le abitudini dei Cetacei che frequentano le acque costiere, anche in collaborazione con la marineria dei pescatori locali

253) Organizzare, con le cooperative dei pescatori, nei periodi di fermo pesca, percorsi scientifico-didattici a bordo delle imbarcazioni

254) Effettuare controlli nei ristoranti affinché non venga venduto come musciame (prodotto che si ottiene dalla carne dei tonni) il filetto di delfino

255) Potenziare i depuratori comunali e se possibile collegarli ad impianti puliti di irrigazione e simili a seconda dei depuratori

256) Incentivazione, dove sia possibile, degli impianti di fitodepurazione

257) Ripristinare fonti e sorgenti presenti sul territorio comunale

258) Organizzare, nelle scuole di ogni ordine e grado, campagne di sensibilizzazione sul tema della tutela dell’ambiente e del territorio, sulla corretta effettuazione della raccolta differenziata, ecc.

259) Campagna di sensibilizzazione ed informazione nelle scuole di ogni ordine e grado sul tema del riscaldamento globale del pianeta

260) Campagna di sensibilizzazione nelle scuole di ogni ordine e grado contro il consumismo

261) Organizzare, in collaborazione con le scuole e con le associazioni ambientaliste, giornate di pulizia delle spiagge effettuate su base volontaria, possibilmente prima della stagione estiva

262) Coinvolgimento dei bambini nella costruzione di un ambiente urbano più attento alla qualità della vita

263) Coinvolgimento dei bambini e dei ragazzi nella progettazione degli spazi verdi

264) Istituire un servizio di guardie ambientali su base volontaria, per il controllo e la tutela dell’ambiente e del territorio

265) Promuovere forme di azionariato popolare per sostenere attività agricole, di difesa del territorio locale e di promozione turistica, sul modello del Comune di Castel del Giudice (http://www.ilconsapevole.it/articolo.php?id=8993)

266) Effettuare continui e costanti controlli per la tutela del decoro e della pulizia della città, sanzionando coloro che sporcano

267) Istituire un servizio di SMS e/o e-mail pro decoro per la segnalazione da parte dei cittadini di situazioni quali pulizia insufficiente delle strade, cassonetti rotti o insufficienti, discariche abusive, graffiti, affissioni abusive, opere edilizie abusive, cantieri in cui non si rispetta la normativa per la prevenzione degli incidenti sul lavoro, ecc.

268) Coinvolgimento delle comunità degli indiani presenti sul territorio per il recupero del decoro urbano delle aree della città in cui risiedono

269) Effettuare manutenzioni continue e costanti di panchine e marciapiedi

270) Potare con maggiore frequenza gli alberi posizionati sui marciapiedi, in particolari i lecci, e provvedere a spazzare via le ghiande che cadono da questi ultimi, in quanto potenzialmente pericolose per le persone che passeggiano, perché potrebbero scivolarci sopra

271) Monitoraggio continuo e costante degli alberi pericolanti, onde evitare cadute di rami o fusti che possa arrecare danni a persone o cose

272) Lotta serrata ad ogni discarica abusiva, con controllo costante del territorio

273) Effettuare controlli notturni continui e costanti sul territorio per prevenire smaltimenti illeciti di rifiuti tossici industriali

274) Installazione di videocamere sulle strade di campagna per la prevenzione degli smaltimenti illeciti di rifiuti

275) Applicazione dell’obbligo di recinzione e cura del terreno per chi possiede fondi incolti, finalizzata alla lotta contro le discariche abusive

276) Divieto di apertura di nuove cave

277) Dura lotta all’abusivismo edilizio

278) Predisposizione di un piano di controllo del territorio per la prevenzione di frane, alluvioni, ecc.

279) Ripristinare il sistema idrografico per il drenaggio delle acque meteoriche, creando cisterne di raccolta per l’irrigazione dei parchi pubblici

280) Predisposizione, in collaborazione con la Protezione Civile, di un piano di emergenza per calamità naturali, con la contestuale organizzazione di esercitazioni

281) Istituire le case dell’acqua, cioè punti di erogazione pubblici di acqua potabile

282) Aumentare il numero di fontanelle comunali dislocate sul territorio

283) Realizzare fontanelle pubbliche a Borgo Hermada

284) Ripristinare la fontanella pubblica un tempo presente nel giardino pubblico di Borgo Hermada

285) Installare una fontanella pubblica presso la stazione ferroviaria

286) Ripristinare il funzionamento delle varie fontanelle pubbliche un tempo presenti sul Lungomare Circe

287) Mettere in sicurezza la fontanella pubblica ubicata nel Parco delle Città Gemellate, in quanto è facilissimo scivolare sulla pedana di cemento che è perennemente umida e ricoperta di muschio

288) Aderire alla rete www.fontanelle.org. Si tratta di un portale che offre un servizio di georeferenziazione delle fontanelle sparse nelle varie città d’Italia, appoggiandosi sulle mappe di Google maps

289) Potenziare la raccolta differenziata, con appositi cestini, al polo dei trasporti e all’ospedale

290) Dotare scuole ed edifici comunali di serbatoi per la distribuzione di acqua da bere, sostituendo i distributori automatici di bottigliette di plastica

291) Introdurre, nelle mense scolastiche, il servizio freebeverage che consente di abbattere i rifiuti derivanti da bottiglie di plastica (http://www.iobevo.com/it/documenti/Freebeverage.pdf)

292) Promuovere la spesa “alla spina”

293) Incentivi alla diffusione dei distributori automatici “alla spina” di latte, detersivi, cereali o di altri prodotti sfusi, anche posizionati all’interno di supermercati o di negozi e servizi di ristorazione collettiva, con i quali dovranno essere studiati programmi di riduzione dell’uso di imballi plastici

294) Erogare contributi per l’acquisto di pannolini lavabili e prodotti per l’infanzia ecocompatibili

295) Per diminuire l’utilizzo dei pannolini, sensibilizzare le mamme affinché educhino il bambino al vasino fin dai primi mesi di vita

296) Sensibilizzare le donne all’utilizzo degli assorbenti lavabili, oppure di quelli usa-e-getta in cotone bio non sbiancato con sostanze tossiche. Gli assorbenti lavabili si possono anche autoprodurre: www.wen.org.uk/sanpro/resources.htm

297) Negli asili comunali, non acquistare più giochi ed altri oggetti in plastica, dando la precedenza ai prodotti naturali (ad esempio, giochi in legno)

298) Promuovere la diffusione dei teli di pacciamatura in Mater-Bi (http://www.greenplanet.net/certificato-icea-il-telo-di-pacciamatura-mater-bi)

299) Utilizzare nelle mense comunali posate, piatti e bicchieri in plastica biodegradabile

300) Dotare le mense comunali di cucine solari, che sfruttano l’energia del sole, e favorirne la diffusione tra i privati

301) Far diventare Terracina una città di transizione, cioè una città che con il tempo diventa ad emissioni zero, senza l’utilizzo di fonti d’energia fossili

302) Promuovere gli acquisti verdi di prodotti alternativi alla petrolchimica

303) Prevedere, per le gare per l’acquisto delle divise della Polizia Municipale, l’utilizzo di capi di vestiario di origine unicamente naturale e non sintetica

304) Dipingere di bianco, dove possibile, i terrazzi e le mura delle scuole e degli edifici comunali, per ridurre il riscaldamento globale, aumentando l’albedo e riducendo quindi l’effetto serra

305) Utilizzare, per gli interni e le facciate degli edifici comunali, le vernici “mangia smog” (http://terracinasocialforum.wordpress.com/2012/05/02/casa-arriva-la-vernice-che-mangia-lo-smog/)

306) Istituire un mercatino dell’usato periodico

307) Aderire alla Rete Operatori Nazionali dell’Usato

308) Istituzione di un ecosportello da affiancare all’Ufficio Relazioni con il Pubblico come strumento informativo, formativo e di supporto per la cittadinanza, le imprese e l’amministrazione sul tema dell’energia e dell’ambiente

309) Predisporre un piano di governo del territorio a crescita zero, per evitare i processi di cementificazione

310) Aderire alla Rete Stop al consumo di territorio

311) Aderire alla Rete RIGAS (Rete Italiana perla Giustizia Ambientalee Sociale)

312) Far aderire il Comune di Terracina all’Associazione dei Comuni Virtuosi

313) Far aderire il Comune di Terracina alla Giornata nazionale del trekking urbano

314) Elettrificazione dei porti per ridurre le emissioni inquinanti delle navi che vi attraccano

315) Emanare un regolamento comunale per la tutela degli animali

316) Istituire un numero verde o un apposito ufficio comunale per i diritti degli animali

317) Istituzione di un cimitero per gli animali d’affezione

318) Realizzare un centro di assistenza sanitaria per uccelli malati e di accoglienza per eventuali animali esotici abbandonati

319) Tutelare il più possibile i lupi presenti nel territorio, in quanto specie protetta ad alto rischio di estinzione, chiedendo adeguati indennizzi per gli allevatori che subiscano eventuali danni dalla loro presenza

320) Tutelare i falchi pellegrini nidificanti sul Pisco Montano

321) Tutelare le rondini sul modello del Comune di Fiesole (http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2009/09/21/234259-comune_fiesole_tutela_rondini.shtml)

322) Aderire al progetto di Terna “Nidi sui tralicci” (http://terracinasocialforum.wordpress.com/2011/07/07/nidi-artificiali-sopra-i-tralicci/, http://www.terna.it/default/Home/AZIENDA/sostenibilita/ambiente/biodiversita/nidi_sui_tralicci.aspx)

323) Istituire, su base volontaria, un gruppo di pronto intervento per il salvataggio di cetacei piaggiati

324) Campagna per tutelare le tartarughe marine

325) Realizzare un ospedale e/o un centro di recupero per le tartarughe marine spiaggiate o malate

326) Effettuare una progettazione mirata del verde, con l’utilizzo di piante non allergeniche (come acacia, acero ippocastano, corbezzolo, palme, agrumi, magnolia, alloro) e una diversa gestione dei giardini, pubblici e privati: con sfalci e potature prima della fioritura si potrebbero ridurre i pollini anche per piante altamente allergizzanti, come le graminacee

327) Disincentivare la diffusione della betulla, in quanto pianta fortemente allergenica

328) Campagna di prevenzione e contrasto dell’ambrosia, specie vegetale non autoctona che ha altissime potenzialità di scatenare crisi asmatiche

329) Campagna di prevenzione e contrasto della parietaria, in quanto fortemente allergenica

330) Lotta al curculionide (punteruolo rosso) e agli altri insetti infestanti non autoctoni, in collaborazione con i competenti Uffici della Regione

331) In collaborazione con i competenti uffici della Regione, contrastare la diffusione, ed eventualmente eradicare dove presente, l’ailanto o “albero del Paradiso” (Ailanthus Altissima), nonché le altre specie vegetali infestanti non autoctone, per tutelare la biodiversità locale

332) Chiedere a bar, ristoranti, alberghi, mense etc. di garantire a tutti un’adeguata alternativa vegetariana (l’alimentazione carnivora non è sostenibile)

333) Campagne a favore del consumo di acqua di rubinetto

334) Eliminazione dell’acqua minerale in bottiglia dalle mense scolastiche e da quelle degli uffici pubblici

335) Campagna di sensibilizzazione nei confronti di bar, ristoranti, pizzerie, stabilimenti balneari, per ridurre il consumo di acque minerali

336) Sostenere la campagna “Imbrocchiamola” che promuove l’utilizzo dell’acqua del rubinetto da parte dei gestori dei locali pubblici

337) Prevedere, d’intesa con le associazioni di categoria, che sui menu di ristoranti, pizzerie, ecc. sia riportata l’impronta ecologica delle singole pietanze

338) Potenziare i controlli della Polizia Municipale riguardo alla messa in coltura di prodotti sementieri di varietà geneticamente modificate senza l’autorizzazione prevista dall’art. 1 del D.lgs. n. 212/2001

339) Ridurre l’inquinamento luminoso

340) Ampliare il cimitero di Terracina

341) Completamento delle opere di urbanizzazione relative alla rete idrica e fognante ed all’illuminazione pubblica nelle zone di territorio carenti

342) Creazione di una rete ecologica con le Aree Protette e se presenti SIC (Siti di Importanza Comunitaria), ZPS (Zone di Protezione Speciale), e SIR (Siti di Interesse Regionale)

343) Difesa delle fasce frangivento dell’Agro Pontino

344) Campagna di prevenzione e contrasto del Psilla lerp, il parassita che attacca gli eucalipti

345) Campagna di prevenzione e contrasto del cinipide del castagno, il parassita che attacca i castagni

346) Campagna di prevenzione e contrasto della diabrotica del mais, insetto di origine americana, grave parassita del mais

347) Campagna di prevenzione contro la diffusione della Vespa velutina, di provenienza asiatica, che in Asia sta sterminando le api domestiche (Apis mellifera), ancora incapaci di affrontare un nemico nuovo per il loro habitat naturale

348) Campagna di prevenzione contro la diffusione della coccinella asiatica, che nel Regno Unito sta uccidendo gli esemplari autoctoni, farfalle ed altri insetti

349) Campagna di prevenzione contro la diffusione della “lumaca assassina”, proveniente dalla penisola iberica, che si nutre delle specie di lumache più deboli

350) Campagna di prevenzione contro la diffusione della cozza zebra, che si sposta trasportata nell’acqua di zavorra delle navi ed ostruisce tubature e canali

351) Campagna di controllo della diffusione delle nutrie, che provocano seri danni ai sistemi anti-inondazione

352) Campagna di prevenzione contro la diffusione di parrocchetti monaci e parrocchetti dal collare, i pappagalli provenienti da Sud America e Asia che hanno ormai infestato la città di Roma, in quanto scappati da allevamenti o da appartamenti presso cui erano tenuti in cattività

353) Individuare un’apposita area per l’allestimento di circhi itineranti, possibilmente ad una distanza di sicurezza dalle abitazioni, dotata di parcheggio e che non crei intralci al traffico

354) Non concedere autorizzazioni ai circhi che utilizzano animali

B) Tutela della salute

355) Campagna, con metodi biologici, per la prevenzione della diffusione della zanzara tigre

356) Potenziare il servizio di disinfestazione di blatte ed altri insetti molesti

357) Istituire una convenzione tra la Polizia Municipale e gli apicoltori locali per gli interventi in caso di rimozione di sciami di api o nidi di vespe e calabroni

358) Ridurre la presenza di topi di fogna e piccioni

359) Effettuare controlli continui sull’eventuale presenza di processionarie

360) Favorire la diffusione di bat box (case per pipistrelli) per il contrasto alle zanzare ed agli insetti molesti

361) Assegnazione di defibrillatori a tutte le società sportive presenti sul territorio di Terracina, con l’organizzazione, in collaborazione con la ASL o le ONLUS del settore, di corsi per il loro utilizzo

362) Istituzione di una rete di defibrillatori semiautomatici dislocati in punti strategici della città (quindi facilmente raggiungibili) e utilizzati da comuni cittadini, appositamente istruiti sul loro corretto funzionamento, sul modello del progetto realizzato dal Comune di Piacenza

363) Dislocare defibrillatori in spiaggia (http://terracinasocialforum.wordpress.com/2012/05/04/defibrillatori-sulla-spiaggia-a-sperlonga/)

364) Introdurre l’assistenza sanitaria a distanza tramite forme di telemedicina

365) Promuovere e potenziare il telesoccorso per persone anziane, disabili e per chi vive solo

366) Favorire l’adesione delle farmacie locali al servizio di prenotazione Recup di visite ed esami sanitari

367) Valutare l’opportunità di dislocare tutti gli studi dei medici di base presso l’ospedale civile, per ridurre la spesa sanitaria. Contestualmente, potenziare i trasporti da e verso l’ospedale

368) Istituire un servizio di trasporto pubblico gratuito per i cittadini affetti da malattie renali che devono sottoporsi a dialisi

369) Favorire il più possibile l’effettuazione della dialisi a domicilio

370) Campagna di educazione stradale presso le scuole di ogni ordine e grado, incentivando nel contempo i controlli sul territorio per sanzionare le violazioni del codice della strada

371) Tolleranza zero sull’utilizzo del casco

372) Realizzare iniziative e campagne informative con le associazioni del settore per la prevenzione degli incidenti stradali

373) Realizzare iniziative e campagne informative con le associazioni del settore per la prevenzione degli incidenti domestici

374) Realizzare iniziative e campagne informative con le associazioni del settore per la prevenzione degli incidenti sul lavoro

375) No alla presenza in generale di autovelox sul territorio (hanno una finalità sanzionatoria, non preventiva) e aumentare la presenza di pattuglie di forze dell’ordine nelle strade

376) Tagliare con maggiore frequenza l’erba agli incroci stradali per prevenire incidenti stradali

377) Prevedere una maggiore presenza dei vigili urbani sul territorio per prevenire le stragi del sabato sera, in coordinamento con le altre forze dell’ordine

378) Favorire l’istituzione, con i Comuni confinanti, di una rete di autobus che effettuino servizio il sabato sera da e verso le discoteche

379) Promuovere tariffe vantaggiose da parte dei conducenti dei taxi a favore dei giovani che il sabato sera si recano in discoteca

380) Favorire la diffusione del consumo di birre analcoliche per contrastare il fenomeno delle stragi del sabato sera

381) Informazione ed educazione sanitaria e nozioni di pronto soccorso nelle scuole

382) Campagna di educazione alimentare presso le scuole di ogni ordine e grado

383) Promuovere il mangiare “green”, soprattutto biologico (ma anche macrobiotico, vegetariano e vegano)

384) Campagna di informazione e prevenzione dell’obesità infantile

385) Campagna di sensibilizzazione ed informazione nelle scuole sul tema dell’anoressia, della bulimia e dei disturbi del comportamento alimentare

386) Campagna di sensibilizzazione ed informazione nelle scuole per la prevenzione del diabete e delle altre malattie legate alle cattive abitudini alimentari

387) Promuovere la diffusione di “locali amici dei celiaci”, cioè ristoranti che prevedano menu per persone affette da celiachia

388) Campagna di sensibilizzazione, nelle scuole di ogni ordine e grado, sui rischi per la salute derivanti dall’assunzione di sostanze stupefacenti, dall’abuso di alcool e dal vizio del fumo

389) Campagna informativa nelle scuole di ogni ordine e grado riguardo alle malattie sessuali, ai metodi di contraccezione, alla sessualità, nonché potenziamento del consultorio familiare

390) Campagna di informazione e sensibilizzazione, nelle scuole di ogni ordine e grado, sull’uso corretto dei farmaci, i loro benefici e rischi

391) Adeguamento alle norme antisismiche di tutti gli istituti scolastici e a tutte le norme di sicurezza previste dalla legge

392) Analisi gratuite per i bambini delle scuole elementari per verificare se sono affetti da celiachia, da favismo o da allergie

393) Effettuare maggiori controlli sulle coltivazioni di fave e promuovere, nei supermercati e nei negozi di frutta e verdura, l’affissione di cartelli che avvertono che sono in vendita fave

394) Promuovere la pet therapy

395) Promuovere l’ippoterapia

396) Promuovere l’haloterapia, cioè la terapia del sale

397) Esami gratuiti anti-HIV in occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS (1° dicembre)

398) Diffondere sul territorio gli scambiatori di siringhe

399) Organizzazione, in collaborazione con l’AVIS, di giornate straordinarie di raccolta sangue riservate a politici e dipendenti comunali

400) Controllare il territorio ed il fondale marino per individuare eventuali ordigni bellici della seconda guerra mondiale

401) Attuare campagne di prevenzione contro la presenza di eventuali alghe tossiche nel mare di Terracina

402) Campagna di monitoraggio a campione per il radon, con precedenza per le scuole e gli ospedali

403) Campagna di prevenzione contro la legionella, con contestuale manutenzione delle condotte e degli impianti idrici comunali

404) Bonifica di tutto l’amianto presente sul territorio comunale, prevedendo forme di incentivazione per i privati

405) Istituire un apposito Sportello Amianto che dia supporto, contributi ed informazioni ai cittadini ed effettui anche il censimento puntuale dell’amianto presente sul territorio

406) Sostituire (e poi smaltire correttamente) l’eternit presente sui tetti degli edifici con pannelli fotovoltaici (sul modello del progetto realizzato in partnership dalla Provincia di Roma e da Legambiente)

407) Creazione di una banca dati di persone affette da malattie asbesto-correlate (ma anche da tumori, linfomi, leucemie)

408) Somministrare nelle mense comunali prodotti agricoli a km zero, meglio ancora se di agricoltura biologica

409) Nonostante i piani di rientro regionali della spesa sanitaria, preservare il più possibile le attività medico-chirurgiche erogate dall’ospedale civile “A. Fiorini” di Terracina

410) Dotare il pronto soccorso dell’Ospedale di strumenti di diagnosi tempestiva per la meningite

411) Ripristinare la natalità all’ospedale di Terracina

412) Promuovere, una volta ripristinata la natalità nell’ospedale di Terracina, la possibilità di effettuare parti nell’acqua

413) Organizzare campagne informative per le gestanti sulle nozioni sanitarie basilari concernenti la gravidanza, l’allattamento e lo svezzamento

414) Promuovere la donazione del sangue del cordone ombelicale

415) Istituire, in collaborazione con l’associazione AIBLUD, una banca del latte per promuovere e diffondere l’allattamento materno e la donazione del latte materno

416) Istituire nella città una rete di spazi dedicati all’allattamento materno

417) Effettuare un biomonitoraggio a campione del latte materno

418) Istituire nella città dei luoghi per l’ascolto di musica durante la gravidanza, in modo da aiutare lo sviluppo dell’area uditiva del cervello del feto

419) Istituire, su base volontaria, una rete di assistenza per le giovani mamme, con consigli e supporto fornito da altre madri, sul modello del progetto “Vicine Vicine” adottato dalla Provincia di Roma

420) Promuovere il progetto “Nati per leggere”, che ha l’obiettivo di diffondere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni

421) Promuovere il progetto “Nati per la musica”, che ha l’obiettivo di diffondere l’ascolto della musica a favore dei bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni

422) Favorire nelle scuole l’acquisto di armadietti personali per gli alunni allo scopo di alleggerire il più possibile gli zaini dei bambini

423) Dotare l’ospedale di un endoscopio esofageo per salvare bambini che ingeriscono oggetti che potrebbero soffocarli

424) Organizzare corsi per genitori per interventi d’urgenza in caso di soffocamento dei bambini

425) Favorire, presso l’ospedale di Terracina, la clown terapia per i bambini ricoverati

426) Favorire il più possibile l’attività di ONLUS ed associazioni di volontariato che forniscono 26assistenza ai ricoverati presso l’ospedale di Terracina

427) Dotare l’ospedale di Terracina della strumentazione tecnica necessaria per poter effettuare le donazioni di sangue in modalità “aferesi”

428) Introdurre dei benefit per i cittadini donatori di sangue (ad esempio, riduzioni per l’acquisto di abbonamento ai trasporti urbani e/o extraurbani)

429) Creare all’ospedale una piazzola di atterraggio per elicotteri in caso di emergenze sanitarie

430) Istituire un posto di pronto soccorso a Borgo Hermada

431) In alternativa al punto precedente, istituire a Borgo Hermada un servizio di guardia medica per le emergenze sanitarie, possibilmente con personale in grado di parlare lingue straniere per interagire con gli extracomunitari

432) Autorizzare l’apertura di una seconda farmacia a Borgo Hermada

433) Predisporre, in collaborazione con la Protezione Civile, il piano di emergenza per le ondate di caldo dei mesi estivi

434) Istituire un tavolo tecnico permanente, con l’Ordine dei Medici di Terracina e le associazioni di volontariato del settore, per monitorare costantemente lo stato di salute della popolazione

435) Potenziare il più possibile la prevenzione primaria, informando su stili di vita sani, corretta alimentazione, assidua e costante attività fisica, rischi del fumo, ecc., ridimensionando la portata della prevenzione secondaria

436) Realizzare, in collaborazione con l’Ordine dei Medici di Terracina, una campagna di controllo sugli effetti dell’inquinamento sulla salute dei cittadini

437) Promuovere la costituzione di gruppi di sostegno tra pari, cioè di gruppi di persone che stanno vivendo in una particolare condizione (come, ad esempio chi è affetto da cancro, diabete, HIV), o che hanno subito un particolare trauma nella propria vita (ad esempio, un incidente automobilistico o la morte di un figlio), le quali si riuniscono e si sostengono reciprocamente, facendo tesoro delle rispettive esperienze

438) Promuovere l’uso di farmaci generici e fuori brevetto

439) Promuovere l’utilizzo del marsupio per portare i bimbi a spasso, soprattutto per le famiglie che abitano in centro. Il particolato più insidioso, infatti, si trova più vicino al suolo e potrebbe essere inalato più facilmente dai bambini in carrozzine e passeggini

440) Promuovere, in cucina, la cottura a vapore anziché la frittura. Durante la frittura, infatti, vengono liberate particelle di dimensione inferiore a un micrometro la cui quantità aumenta fino a 10 volte, in assenza di filtri (le cappe) o ricircolo d’aria

441) Effettuare, negli edifici comunali (e promuoverlo tra la cittadinanza), un continuo controllo dei filtri degli impianti di condizionamento dell’aria, in quanto col tempo la capacità filtrante diminuisce e l’umidità presente nei condizionatori facilita lo sviluppo di microrganismi allergenici

442) Porsi un obiettivo annuo di riduzione continua e costante dei feriti da botti di Capodanno e, se nell’arco di tre anni tale obiettivo non viene raggiunto, vietarne la vendita e sanzionarne l’utilizzo

443) Adottare il piano di zonizzazione acustica per la lotta all’inquinamento da rumore

444) Regolamentare la presenza di antenne di telefonia mobile sul territorio con l’approvazione di un apposito piano che limiti l’inquinamento elettromagnetico

445) Istituire delle zone “cell free” dove l’uso del telefonino sarà assolutamente proibito

446) Promuovere l’invio degli SMS, anziché l’utilizzo del cellulare con le telefonate, come misura di medicina preventiva per tutelare la popolazione dal rischio di esposizione alle onde elettromagnetiche

447) Effettuare periodicamente controlli ed analisi chimiche sulla qualità dell’acqua potabile

448) Chiedere ad Acqualatina di inviare, insieme con la bolletta, l’etichetta dell’acqua, che i gestori dei locali pubblici possono eventualmente attaccare alle brocche, sul modello della società Capgestione (www.capgestione.it)

449) Prevedere, in collaborazione con le associazioni di volontariato del settore, controlli periodici gratuiti sulla salute degli extracomunitari presenti nel territorio del Comune di Terracina

450) Dotare gli extracomunitari presenti sul territorio che lavorano nel settore agricolo di pettorine fosforescenti da indossare quando percorrono in bicicletta le strade Migliare e le strade statali Appia e Pontina

451) Prevedere, una volta attivato il servizio di bike sharing, convenzioni vantaggiose a favore degli indiani

452) Effettuare controlli continui sulle abitazioni affittate agli extracomunitari, per evitare situazioni di alloggi sovraffollati e condizioni igieniche non ottimali

453) Favorire ogni iniziativa di medicina preventiva organizzata da ONLUS sanitarie, nonché le loro raccolte fondi, mettendo a disposizione gratuitamente i gazebo e non concedendo autorizzazioni all’uso di suolo pubblico per iniziative politiche nelle stesse piazze in cui sono presenti, per non togliere loro visibilità

454) Consentire alle ONLUS di poter allestire, in occasione delle loro raccolte fondi, banchetti all’interno del palazzo comunale, segnalando la loro presenza con circolari interne, inviate per e-mail, a tutto il personale dipendente del Comune

455) Introdurre, sul sito Internet del Comune, i link ai siti Internet di tutte le associazioni di volontariato presenti sul territorio del Comune stesso

456) Creare, sul sito Internet del Comune, un’apposita pagina web continuamente aggiornata con tutte le iniziative di volontariato che vengono realizzate nella città o nei dintorni

457) Stipulare convenzioni con i laboratori d’analisi per garantire ai cittadini con gravi problemi di salute il prelievo di sangue direttamente a domicilio

458) Istituire, in collaborazione con la ASL e con le associazioni del settore, un centro di assistenza psicologica per le persone che hanno tentato il suicidio, per gli etilisti, per i tossicodipendenti, per i giocatori compulsivi

459) Promuovere il progetto della ONLUS AMIGA per la cura della scoliosi mediante la ginnastica aerea, mettendo eventualmente a disposizione le palestre delle scuole comunali

460) Stipulare una convenzione con i gestori delle piscine presenti sul territorio di Terracina, per organizzare ed effettuare terapie in piscina per malati di sclerosi multipla, morbo di Alzheimer, fibromialgia, ecc.

461) Istituire un registro delle persone residenti che sono affette da malattie rare e promuovere iniziative a sostegno delle associazioni che sostengono la relativa ricerca scientifica

462) Applicare in toto la normativa per la tutela della salute del lavoro negli uffici e nei posti di lavoro comunali

463) Effettuare visite sanitarie periodiche per i dipendenti comunali ai sensi della legge sulla salute sul posto di lavoro

464) Proteggere gli impiegati comunali dalla CVS – Computer Vision Syndhrome

465) Dotare i dipendenti comunali che utilizzano per lungo tempo il computer di occhiali protettivi oppure installare sui monitor dei filtri

466) Installare negli uffici comunali filtri per toner stampanti e fotocopiatrici

467) Introdurre piante ad azione purificante negli uffici comunali, per rendere più salubri le condizioni di lavoro, ad esempio Ficus, Dracena e Gerbera, che rimuovono fino al 40% degli inquinanti in una stanza, quali la formaldeide (usata nel trattamento dei mobili) e il benzene

C) Promozione del turismo

468) Far aderire il Comune di Terracina al Festival Pontino di musica classica che si tiene ogni anno all’inizio dell’estate

469) Organizzare un concorso letterario

470) Organizzare, nel periodo estivo, una rassegna di teatro amatoriale

471) Realizzare eventi durante la stagione estiva, in particolare manifestazioni sportive e Festival (festival del teatro civile, della letteratura, della musica, della scienza, dell’animazione, ecc.)

472) Ridare vita al centro storico alto con iniziative culturali

473) Aumentare e valorizzare gli incontri con le città gemellate con Terracina

474) Affiggere in vari punti della città le mappe di Terracina “a strappo”, sul modello di quelle adottate a San Felice Circeo

475) Distribuire mappe della città e depliant informativi in tutti i luoghi frequentati da turisti (alberghi, bed & breakfast, campeggi, ostelli, stabilimenti balneari, ecc.)

476) Istituire un punto di informazione turistica presso il polo dei trasporti

477) Tagliare regolarmente l’erba incolta alla stazione ferroviaria. Quest’ultima deve diventare il “biglietto da visita” della città per i turisti

478) Istituire una Notte Bianca durante il periodo estivo

479) Istituire una maratona a Terracina con incasso devoluto ad una o più ONLUS sanitarie

480) Organizzare, in collaborazione con l’associazione Lunaria, un campo di volontariato internazionale a Terracina

481) Proporre Terracina come sede per l’organizzazione di Festambiente, l’annuale manifestazione organizzata da Legambiente con convegni, dibattiti, spettacoli teatrali e musicali sul tema dell’ambiente

482) Ripristinare, nel periodo estivo, l’isola pedonale nel centro della città

483) Istituire, nei giorni festivi o nei fine settimana, l’isola pedonale nel centro storico alto

484) Abolire ogni parcheggio a pagamento, al fine di richiamare i turisti del week end (soprattutto della domenica) che, a parità di costi, preferiscono recarsi al mare a Sabaudia o a Sperlonga

485) Istituire un parcheggio a pagamento per i camper chiuso e provvisto di tutti i servizi previsti

486) Negli eventuali parcheggi a pagamento, introdurre una tariffazione al minuto, che consenta di pagare solo l’effettivo tempo di sosta, come attuato a Mantova e a Brescia

487) Monitorare continuamente lo stato del marciapiedi del lungomare Circe, effettuando immediati interventi di manutenzione

488) Aumentare il numero di cestini, panchine e raccoglitori di deiezioni di animali domestici sul lungomare Circe

489) Potare con regolarità gli alberi sul lungomare Circe affinché non sia ostacolato chi passeggia

490) Istituire un servizio di baywatch su base volontaria

491) Dotare i baywatch su base volontaria di cani da salvataggio della razza Terranova

492) Istituire spiagge comunali in cui i bagnanti possano accedere anche con i cani

493) Favorire, sentiti gli albergatori e le associazioni di categoria, il turismo con cani ed altri animali d’affezione al seguito

494) Attivare un servizio estivo di pullman gran turismo la domenica e nei giorni festivi per i bagnanti provenienti dalla Ciociaria, organizzando un’apposita conferenza di servizi con i Comuni interessati; prevedere prezzi popolari, abbonamenti, convenzioni con gli stabilimenti balneari e/o con ristoranti e pizzerie, ecc. Ciò riduce l’inquinamento, il traffico ed i rischi di incidenti stradali e migliora il benessere dei turisti, proponendo un’alternativa al viaggio in auto

495) Attuare un percorso per l’ottenimento, nel medio-lungo termine, della Bandiera Blu per la balneazione

496) Favorire lo sviluppo del turismo convegnistico, in collaborazione con gli alberghi locali

497) Portare a compimento gli interventi di restauro, già finanziati, del patrimonio artistico-archeologico del centro storico

498) Reperire finanziamenti per il recupero dei fabbricati del centro storico

499) Creazione di un sistema di visite guidate per il Tempio di Giove, per i monumenti del centro storico, nonché per il monumento naturale di Campo Soriano

500) Istituire un servizio di navette frequenti per il Tempio di Giove e per il Monumento Naturale di Campo Soriano

501) Istituzione di una Fondazione per la valorizzazione e la gestione del patrimonio culturale, archeologico e storico architettonico della città

502) Valorizzare il più possibile l’antico porto di Traiano, realizzando anche degli appositi percorsi-itinerari all’interno della città, per raggiungere altri luoghi con reperti archeologici (Pisco Montano, antico teatro, parti di mura romane, ecc.).

503) Installare videocamere di sorveglianza presso gli scavi dell’antico porto di Traiano, anche per sanzionare i proprietari di cani che portano lì i loro animali a fare i bisogni

504) Realizzare un percorso di visita dei resti delle ville romane lungo la via Appia Antica

505) Istituire, a Borgo Hermada, un museo della bonifica, proponendo eventualmente come presidente onorario della struttura Antonio Pennacchi

506) Istituire un Museo Civico della memoria e delle tradizioni popolari

507) Istituire un Museo della Pesca e della tradizione marinara

508) Istituire un Acquario comunale

509) Istituire un “palazzo delle esposizioni” da adibire all’allestimento di mostre d’arte

510) Convocare una conferenza di servizi tra i Comuni turistici della Provincia per la realizzazione di una “Area Pontina Card”, con sconti per l’accesso a musei, siti archeologici, monumenti

511) Stipulare delle convenzioni con altre città turistiche, in modo che gli abbonamenti ai trasporti pubblici o il servizio di bike sharing sia valido reciprocamente nelle località convenzionate

512) Realizzare l’albergo diffuso per favorire il bed & breakfast

513) Censimento di tutte le case che vengono affittate durante il periodo estivo

514) Regolamentare le presenze di turisti nelle case affittate a seconda dei servizi igienici e rafforzare i controlli da parte della Polizia Municipale affinché queste regole vengano rispettate

515) Per incentivare il turismo straniero nel corso di tutto l’anno, iscrivere gli appartamenti censiti nei siti Internet qualificati, aumentando così la qualità delle presenze che si estenderebbero a tutto l’anno, o quasi, con conseguente abbassamento dei prezzi d’affitto

516) Contattare il Fondo per l’Ambiente Italiano per inserire Terracina in una delle Giornate di Primavera che l’associazione organizza ogni anno

517) Contattare il Touring Club Italiano per organizzare iniziative varie

518) Promuovere iniziative culturali in collaborazione con l’istituto Pangea di Sabaudia

519) Predisporre la segnaletica stradale turistica anche in lingua inglese

520) Stampare le didascalie dei musei in più lingue straniere (inglese, francese, tedesco, spagnolo)

521) Realizzare CD-rom tematici ed istituire un apposito portale Internet per il turismo a Terracina

522) Realizzare guide e audioguide turistiche multilingue, possibilmente scaricabili su supporto elettronico (computer, lettore Mp3, I-pod, cellulare, ecc), creando anche audioguide specificamente dedicate ai bambini

523) D’intesa con Trenitalia, prevedere treni estivi dotati di trasporto biciclette

524) Migliorare i collegamenti con le Isole Pontine, attivandone eventualmente uno, nel periodo estivo, anche con l’isola di Ischia

525) Promuovere l’attuazione di check up cardiaci gratuiti nelle stanze d’hotel per i turisti, sul modello del progetto attivato a Roma grazie alla collaborazione tra Federalberghi e Met Clinica del viaggiatore

526) Inserire i “locali amici dei celiaci” nella rete www.glutenfreeroads.com

527) Promuovere, in collaborazione con la Federalberghi, i gestori di bed & breakfast e gli altri operatori del settore, il progetto EcoWorldHotel, per garantire l’eccellenza ambientale delle strutture di ricezione turistica (http://www.ecoworldhotel.com/dettagli_documento_booking.php?id=1611)

528) Promuovere il concorso Locale Bravo Bio, che premia bar, pizzerie, ristoranti che utilizzano (del tutto o in parte) prodotti certificati biologici e biodinamici (http://www.sana.it/files/documenti//comunicati//2012//bravo_bio_bg_2012.pdf)

529) Introdurre un marchio di qualità ambientale per ecoristoranti, ecobar, ecoalberghi e in generale nel settore turistico. Gli ecolocali sono quelli che non hanno stoviglie monouso, utilizzano dispenser per le bevande, prescindono dagli alimenti monodose, fanno il compostaggio in loco, eliminano o riducono le monodosi alimentari a colazione proponendo sfuso locale, usano prodotti d’igiene il più possibile naturali e alla spina e saponi e toiletteria in confezioni concentrate da diluire o ricaricabili

530) Prevedere, in occasione del rinnovo delle concessioni, che gli stabilimenti balneari siano dotati di copertura Internet wi-fi

531) Istituzione dei Gruppi di Azione Costiera (GAC), come previsto dal Fondo europeo per la pesca, che creano una rete tra pescatori, mondo del diportismo e del turismo, maricoltori

532) Scoraggiare l’insediamento di megastrutture turistiche

533) Incentivare le attività turistiche che offrono servizi durante tutto l’anno

534) Promuovere e sostenere l’agriturismo

535) Realizzare, in collaborazione con gli operatori del settore alberghiero e dell’agriturismo, percorsi per andare a cavallo, per le escursioni in mountain bike o per il nordic walking

536) Istituire, in collaborazione con le associazioni del settore, dei percorsi per il trekking urbano e per l’archeotrekking

537) Promuovere il turismo sportivo ed ambientalistico (mountain bike, archeotrekking, snorkeling, bird watching, free climbing, speleologia, ecc.)

538) Promuovere il turismo in bicicletta, diffondendo sul territorio il progetto http://www.italybikehotels.it/ (catena di alberghi specializzati nella vacanza in bicicletta con servizi su misura per ciclisti – deposito sicuro per la bici, servizio di noleggio e assistenza tecnica, guide ciclistiche, percorsi in mezzo alla natura e su strada per diverse tipologie di allenamento, itinerari enogastronomici per cicloturisti, ecc.)

539) Far aprire a Terracina un ostello, convenzionato con l’Associazione Italiana Ostelli per la Gioventù

540) Potenziare la collaborazione con l’Ente Parco Nazionale del Circeo, non solo per finalità ambientali, ma anche per promuovere e diffondere il turismo naturalistico

541) Promuovere eventi legati alla storia, tradizione e folklore della città, ad esempio istituendo delle giornate medievali

D) Viabilità e trasporti

542) Disincentivare l’utilizzo delle automobili, riducendo le aree di parcheggio a pagamento a fronte dell’attuazione degli interventi indicati nei punti successivi

543) Promuovere il trasporto a domanda

544) Istituzione del bike sharing, con punti di snodo strategici (stazione ferroviaria, porto, vari punti sul lungomare, viale della Vittoria, via Roma, ospedale, Borgo Hermada,La Fiora, Badino, sede del mercato settimanale, scuole, università, chiese, palasport, ecc.)

545) Valutare l’opportunità di adottare, per il servizio di bike sharing, biciclette a pedalata assistita

546) Valutare l’opportunità di adottare, per il servizio di bike sharing, biciclette dotate di Copenaghen Wheel, una ruota che contiene una batteria elettrica che regala la pedalata assistita e che si ricarica con le frenate. Ma anche un chip bluetooh per le comunicazioni, e sensori ambientali che consentono al ciclista un collegamento con il proprio smartphone per avere informazioni sull’inquinamento, sul traffico o sui percorsi (http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/12/copenhagen-wheel-bicicletta-intelligente.shtml?uuid=96740fb2-e9a5-11de-83ca-dded05d39bb8&DocRulesView=Libero)

547) Far aderire il Comune di Terracina al Bici Day, la Giornata mondiale della bicicletta

548) Far aderire il Comune di Terracina all’iniziativa nazionale Bimbinbici (http://www.bimbimbici.it/wp/)

549) Far aderire il Comune di Terracina all’iniziativa Bicincittà (www.bicincitta.com)

550) Far aderire il Comune di Terracina alla Carta delle Città in Bici (http://nuovamobilita.wordpress.com/2012/03/01/la-carta-della-citta-in-bici/)

551) Prevedere la possibilità di caricare le biciclette sui mezzi del trasporto urbano

552) Aderire al progetto City4Bike (http://www.city4bike.it/)

553) Prevedere degli incentivi per i dipendenti comunali che si recano al lavoro in bicicletta

554) Individuare tratti di strada nei quali abbassare il limite di velocità dei veicoli a 30 km/h, per tutelare ciclisti e pedoni senza interferire con i tempi di percorrenza media

555) Promuovere la diffusione delle biciclette cargo

556) Promuovere la consegna della posta, sul territorio comunale, tramite biciclette

557) Una volta realizzata la rete di piste ciclabili, istituire, sul modello del progetto “Ciclostop ripara e via” attuato dal Comune di Lecce, un sistema di punti di assistenza gratuita per i ciclisti, con dei punti nei quali saranno disponibili dei kit di pronto intervento e riparazione delle biciclette (http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=112012)

558) Istituzione del car sharing per i collegamenti con le frazioni (Borgo Hermada, Vallemarina,La Fiora), possibilmente con auto elettriche, e promozione del car pooling, cioè dell’utilizzo di una sola auto tra più cittadini per il tragitto casa-lavoro-casa

559) Promuovere il car pooling per gli autotrasportatori

560) Promuovere il road sharing, mettendo in rete i pendolari che percorrono lo stesso tragitto

561) Promuovere l’autostop con il sistema Jungo (www.jungo.it)

562) Eventuale istituzione dello scooter sharing, possibilmente utilizzando ciclomotori elettrici

563) Dislocare sul territorio comunale le colonnine di ricarica per autoveicoli e motoveicoli elettrici

564) Introdurre colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici funzionanti con pale eoliche e/o pannelli fotovoltaici, sul modello di quelle attivate ad Aprilia

565) Una volta dislocate sul territorio le colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, segnalarle agli appositi social network che creano sul web le mappe delle colonnine stesse, ad esempio http://plugsurfing.it/ e http://www.colonnineelettriche.it/

566) Valutare l’opportunità di acquistare bus o pulmini elettrici

567) Dotare le paline alle fermate dei mezzi pubblici di pensiline per riparare le persone dalla pioggia (possibilmente dotate di pannelli fotovoltaici), di informazioni sulle linee e sugli orari di passaggio delle corse ed, eventualmente, di tabelloni elettronici con notizie sugli arrivi dei mezzi

568) Valutare l’opportunità di realizzare, in determinate zone del territorio comunale, dei quartieri car free, nei quali sia disincentivato il più possibile l’utilizzo ed il transito delle automobili

569) Istituire una giornata verde (alla settimana o al mese) in cui ci si possa muovere solo a piedi o in bicicletta (o con i mezzi pubblici)

570) Introdurre sgravi fiscali sui tributi locali per i nuclei familiari che non posseggono auto

571) Valutare l’opportunità di attivare un servizio di noleggio di monopattini elettrici, come mezzo di trasporto individuale che sta prendendo piede in molte città dei Paesi industrializzati, magari utilizzando il link scooter system (monopattini inseriti nei lampioni della luce, che provvedono anche alla ricarica). Per info: http://www.evaystyle.com/2009/03/16/link-scooter-system-monopattino-elettrico-a-noleggio/

572) Intermodalità dei trasporti pubblici, per cui gli orari dei mezzi di trasporto comunali devono essere predisposti in modo da favorire l’utilizzo di treni (dalla stazione ferroviaria), autobus per la stazione ferroviaria di Monte S. Biagio, traghetti per le isole, ecc.

573) Una volta creata l’intermodalità dei trasporti pubblici, abbonamenti onnicomprensivi per autobus, car sharing e bike sharing

574) Cercare di far entrare nel circuito Metrebus anche il sistema “integrato” (autobus + car sharing + bike sharing) di servizi pubblici del Comune di Terracina e cercare di potenziare i collegamenti ferroviari da e per Roma

575) Prevedere una scontistica, con un’apposita convenzione con gli esercizi commerciali, per i cittadini dotati di abbonamento ai trasporti urbani e/o di abbonamento Metrebus

576) In alternativa, istituire un biglietto e/o abbonamento integrato Cotri-Cotral, o prevedere che i viaggiatori dotati di titolo di viaggio Cotral possano viaggiare gratuitamente sui mezzi Cotri

577) Rivedere l’intero concetto della viabilità, prevedendo un ampliamento della rete di piste ciclabili con contestuale creazione di sensi unici. Ad esempio, creando una postazione di bike sharing alla stazione ferroviaria, diventa necessario far diventare a senso unico via della Stazione, per creare la pista ciclabile

578) Dotare il nuovo polo dei trasporti di bagni pubblici, pensiline, cestini, raccoglitori per la raccolta differenziata dei rifiuti, fontanelle pubbliche

579) Installare delle rastrelliere per biciclette al polo dei trasporti

580) Prevedere delle piazzole di sosta per i taxi al polo dei trasporti

581) Installare delle videocamere di sicurezza al polo dei trasporti

582) Dotare il marciapiede del capolinea del Cotral di scivoli per persone disabili

583) Rendere di nuovo accessibile la sala d’aspetto della stazione ferroviaria

584) Far installare alla stazione ferroviaria i monitor con gli orari dei treni, con indicazioni anche dei treni che partono da Roma o da Napoli e percorrono la tratta Roma-Napoli via Formia. Affiggere all’interno della stazione ferroviaria gli orari dei treni dalla stazione Termini di Roma

585) Installare alla stazione ferroviaria una biglietteria automatica o chiedere che sia riattivata la biglietteria tradizionale (anche per consentire l’acquisto di biglietti ed abbonamenti tramite bancomat o carta di credito)

586) Installare alla stazione una macchinetta distributrice di cibi e bevande

587) Chiedere alla società che gestisce il trasporto urbano di far transitare tutte gli autobus delle varie linee anche per l’ospedale civile “A. Fiorini”, considerata la vicinanza con l’attuale capolinea

588) Chiedere al Cotral di far transitare i propri autobus per via Roma e per via Badino, per agevolare i pendolari

589) In attesa dell’inserimento nel circuito Metrebus del sistema “integrato” (autobus + car sharing + bike sharing) di servizi pubblici del Comune di Terracina chiedere alla società che gestisce il trasporto urbano di far viaggiare gratuitamente sui propri mezzi le persone provviste di titolo di viaggio Trenitalia, Cotral o Metrebus

590) Con l’avvenuta realizzazione del polo dei trasporti, dragare il Canale Pio VI, pulirne le sponde e gli argini e renderlo navigabile

591) Individuare i tratti di strade urbane nei quali possa essere consentito, laddove ne siano rispettati i parametri stabiliti per decreto ministeriale, il transito delle biciclette contromano

592) Installare sul territorio pannelli luminosi che forniscano in tempo reale informazioni sulle condizioni del traffico sulle principali arterie cittadine e sulle vie di accesso e di uscita dalla città, segnalando, inoltre, eventuali percorsi alternativi

593) Individuare, in collaborazione con le associazioni di categoria, una nuova sede per il mercato settimanale

594) Potenziare i trasporti pubblici che garantiscono i collegamenti con Borgo Hermada e le altre frazioni

595) Istituire un’apposita linea dei trasporti urbani che colleghi Borgo Hermada all’ospedale, se non sarà organizzato il transito per l’ospedale degli autobus già circolanti

596) Potenziare i trasporti pubblici da e per il quartiere Calcatore

597) Potenziare i trasporti urbani da e verso lo stadio in occasione delle partite di calcio e/o di altri eventi sportivi

598) Istituire un’apposita linea dei trasporti urbani che colleghi Terracina con la stazione ferroviaria di Priverno (magari raggiungendo anche l’Abbazia di Fossanova, per promuovere il turismo), passando per i centri urbani di La Fiora, Frasso, Capocroce, Gavotti e favorendo anche gli spostamenti degli studenti scolastici

599) Chiedere alla società che gestisce il servizio di trasporto urbano di esporre, all’interno dei propri veicoli, la carta dei servizi che tutela i diritti degli utenti

600) Risolvere il problema degli allagamenti della via Appia nei pressi del tratto vicino all’incrocio per La Fiora

601) Introduzione di semafori dotati di sensori e che emettano segnali sonori per i non vedenti

602) Introdurre le strisce pedonali illuminate dal basso con led (http://www.tomshw.it/cont/news/strisce-pedonali-a-led-ecco-le-zebre-piemontesi/22606/1.html)

603) Istituzione di parcheggi “rosa”, riservati alle donne in stato interessante

604) Potenziare l’illuminazione delle strade Migliare e delle strade periferiche

605) Monitoraggio continuo e costante del manto stradale di tutte le strade presenti sul territorio comunale

606) Effettuare una ricognizione della segnaletica stradale, adeguandola alle situazioni di pericolo esistenti

607) Effettuare una ricognizione dei luoghi pericolosi per la circolazione stradale, installando eventuali semafori o dossi per il rallentamento dei veicoli

608) Utilizzare, per il rallentamento della velocità dei veicoli sulle strade, dossi che recuperano l’energia cinetica dai veicoli stessi e la trasformano in energia elettrica (http://terracinasocialforum.wordpress.com/2012/05/03/ecoinvenzioni-il-dosso-che-produce-energia-e-trasforma-il-traffico-in-risorsa/)

609) Installare i dossi per il rallentamento delle auto ed eventualmente anche degli autovelox lungo via Pantani da Basso

610) Installare degli autovelox sul tratto urbano della via Pontina quello che va dal bivio di via Pantani da Basso a Terracina

611) Chiedere che sia realizzata una pista ciclabile sulla strada Migliara 58 per ridurre il più possibile il rischio di incidenti che coinvolgano gli indiani che lavorano per le aziende agricole e che si recano o tornano dal lavoro in bicicletta

612) Manutenzione della pista ciclabile lungo via Pantani da Basso cercando di proseguirla fino a Terracina per dare un senso compiuto all’opera ed alleggerire il traffico, soprattutto nel periodo estivo

613) Installare degli specchi all’altezza di incroci stradali particolarmente pericolosi (ad esempio, all’incrocio tra via Firenze e via Caposele)

614) Istituire un servizio di SMS per la segnalazione da parte dei cittadini di buche e dissesto del manto stradale

615) Realizzare i marciapiedi nelle strade che ne sono prive, oppure allargare quelli che risultano insufficienti al passaggio di una sedia a rotelle o di una mamma con passeggino

616) Assegnare i numeri civici alle abitazioni che ne sono tuttora sprovviste a Borgo Hermada e nelle altre frazioni

617) No al progetto, sostenuto dalla Regione Lazio, di realizzazione di una “bretella” di collegamento tra le strade statali Appia e Pontina, passando in prossimità di Borgo Hermada

E) Politiche sociali

618) Aumentare i servizi pubblici offerti nel quartiere Calcatore (farmacie, posta, banche, supermercati, ecc.)

619) Spesa solidale, in attuazione della legge n. 155/2003, coinvolgendo tutte le ONLUS del settore ed utilizzando i prodotti in scadenza dei supermercati che altrimenti andrebbero al macero, consegnandoli alle famiglie indigenti

620) Promuovere e favorire il servizio di spesa a domicilio per le persone anziane

621) Organizzazione periodica di farmer’s market

622) Favorire la creazione di “orti di quartiere”, dando in concessione gratuita aree pubbliche ai cittadini per un certo numero di anni

623) Promuovere l’istituzione di un gruppo d’acquisto solidale tra i dipendenti del Comune

624) Consentire ai dipendenti comunali di ordinare via web la spesa, che viene loro consegnata in ufficio prima della fine del turno di lavoro

625) Analogamente, prima dell’eventuale costituzione di un gruppo d’acquisto solidale dei dipendenti comunali, consentire ai GAS già esistenti di consegnare gli ordini direttamente presso gli uffici comunali, in un apposito luogo a ciò dedicato

626) Promuovere le botteghe del commercio equo e solidale

627) Istituire un distretto di economia solidale, con la realizzazione delle Pagine Arcobaleno (indirizzi degli agricoltori biologici, delle piccole aziende responsabili, degli artigiani che conservano antichi saperi, delle cooperative sociali, delle botteghe del commercio equo e solidale, dei GAS, delle ONLUS, delle associazioni di volontariato, dei comitati di quartiere – www.retecosol.org)

628) Aderire alla Rete dei Comuni solidali (www.comunisolidali.org)

629) Istituire, in collaborazione con l’associazione Slow Food, una comunità del cibo, in grado di “de-industrializzare” l’agricoltura, passando da un modello in cui il cibo è prodotto dall’industria e consumato dalla comunità, ad un modello in cui la comunità diventa oltre che consumatrice, anche produttrice di cibo senza far ricorso a fertilizzanti, antiparassitari ed altri prodotti chimici industriali

630) Promuovere, in collaborazione con la Regione, il microcredito

631) Promuovere e sostenere le Mutue AutoGestione (MAG), piccole cooperative finanziarie che raccolgono risparmio locale da dare in prestito a piccole imprese che coniugano tenuta economica, rispetto per l’ambiente e servizi sociali, ecc.

632) Promuovere la finanza etica

633) Promuovere una moneta locale sul modello dell’Euroaspromonte oppure sostenere il progetto Arcipelago Scec

634) Istituzione, nel centro storico alto, di un Centro Commerciale Naturale

635) Attuazione di un servizio di monitoraggio sui prezzi dei generi alimentari e degli articoli di spesa di prima necessità, meditante pubblicazione di confronti tra i prezzi applicati dai principali negozi e supermercati (ciò favorisce il libero mercato ed aumenta il potere d’acquisto delle famiglie in difficoltà economica)

636) Istituire, in collaborazione con le associazioni del settore, uno sportello del consumatore

637) Promuovere e favorire l’apertura sul territorio comunale di pompe bianche, cioè stazioni di servizio indipendenti che non fanno parte del circuito delle compagnie di distribuzione di carburante più note

638) Istituire uno sportello di supporto e assistenza al cittadino nei rapporti con Equitalia

639) Attivarsi per il mantenimento in attività degli uffici tributari (ad esempio, Equitalia) presenti sul territorio del Comune

640) Attivarsi per il mantenimento in attività degli uffici giudiziari presenti sul territorio del Comune

641) Istituire, in collaborazione con le associazioni dei commercianti e le associazioni di categoria, una Card per i giovani di età inferiore a 26 anni, che preveda sconti con gli esercizi commerciali convenzionati

642) Apertura di una “casa della cultura”

643) Apertura di una “casa del volontariato”

644) Istituire una Consulta del volontariato

645) Istituire una Giornata del volontariato, in collaborazione con CESV e SPES

646) Ridurre le imposte locali che gravano sul settore del volontariato

647) Ospitare periodicamente una partita di calcio della Nazionale Cantanti

648) Istituzione di una banca dati di persone disponibili a svolgere attività di volontariato, sul modello del Res istituito dal Comune di Roma

649) Favorire lo sviluppo di iniziative come la Banca del tempo

650) Favorire la socializzazione all’interno dei condomini, creando orti, banche del tempo, biblioteche e ludoteche comuni, ecc.

651) Promuovere, all’interno dei condomini, la cassetta degli attrezzi condivisa

652) Promuovere le lavatrici e gli elettrodomestici condominiali

653) Promuovere il social network per la condivisione della lavatrice: chi ne cerca una da utilizzare si serve di un apposito motore di ricerca che consente di verificare modello, classe di efficienza energetica, capacità di carico, problemi di lavaggio e disponibilità del proprietario (www.lamachineduvoisin.fr)

654) Promuovere l’affitto di elettrodomestici, autoveicoli e motoveicoli, fotocopiatrici, ecc.

655) Iscrivere il Comune di Terracina alla Tavola della Pace

656) Istituire una casa della pace e promuovere iniziative a favore della pace

656) Aderire al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace(www.entilocalipace.it)

657) Penalizzare le “banche armate” (cioè le banche che finanziano fabbriche di armi) nelle gare per l’affidamento del servizio di tesoreria

658) Aderire all’Associazione mondiale dei Comuni per il disarmo nucleare

659) Campagna di informazione e sensibilizzazione, nelle scuole di ogni ordine e grado, sui diritti umani, la non violenza e per il contrasto del razzismo

660) Istituire il premio Vittorio Arrigoni per il cittadino terracinese che, nel corso dell’anno, si è maggiormente distinto nel campo del rispetto dei diritti umani, della tutela della pace e della cooperazione internazionale

661) Aderire alla Dichiarazione dell’illegalità della povertà (http://press.comune.fi.it/hcm/hcm5353-3_2_6396-Da+Firenze+un+appello+al+mondo+della+politica:+%ABSi.html?cm_id_details=43831&id_padre=4473)

662) Istituire un dormitorio per i clochard presenti in città

663) Chiedere, in sede di conferenza dei sindaci dell’ATO (Ambito Territoriale Ottimale), l’adeguamento delle tariffe idriche all’esito del secondo quesito referendario di giugno 2011

664) Aderire alla Rete degli Enti Locali per l’Acqua

665) Istituzione del servizio di tagesmutter (mamme di giorno), cioè mamme che fanno da baby sitter a più bambini contemporaneamente, accudendo nello stesso tempo il proprio figlio

666) Aderire al progetto Bimbi in stazione, che prevede l’istituzione alla stazione ferroviaria di un nido per i figli dei lavoratori pendolari

667) Per contrastare il calo delle nascite a Terracina, erogare un contributo mensile di 150 euro per i primi due anni di vita di ogni nuovo nato. Il contributo potrebbe essere stanziato eventualmente sotto forma di buoni per l’acquisto di pannolini lavabili o biodegradabili (con notevole riduzione di rifiuti da smaltire), per l’acquisto di prodotti per l’infanzia ecocompatibili, di cibi biologici, ecc.

668) Regalare alle famiglie il kit per i nuovi nati, contenente biopannolini, , pannolini lavabili, salviette umidificate ed altri prodotti realizzati con materie prime naturali di origine vegetale e derivanti da agricoltura biologica, per aiutare le famiglie nei primi mesi di vita del bambino e orientarle verso scelte di acquisto che tutelano la salute del bambino, al tempo stesso sostenibili (http://www.acquistiverdi.it/news/2012/08/02/kit_nuovi_nati_per_gli_enti_lo8388)

669) Far aderire la farmacia comunale alla campagna di riduzione dei prezzi dei prodotti per la prima infanzia (www.primainfanzia.anci.it)

670) Favorire la costituzione di cooperative che forniscano servizi ed assistenza alle persone anziane e disabili

671) Istituire, in collaborazione con associazioni del settore, il servizio di consegna dei farmaci a domicilio per persone anziane, disabili o malate

672) Far diventare il territorio comunale un’area wi-fi, con la possibilità di connettersi gratuitamente ad Internet

673) Integrazione nelle attività economiche delle persone disabili e disagiate ed abbattimento delle barriere architettoniche

674) Erogare contributi (in aggiunta a quelli statali), o prevedere sgravi fiscali, a favore dell’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati

675) Istituire un piano urbano per la mobilità dei disabili

676) Favorire i percorsi per non vedenti

677) Potenziamento degli asili comunali

678) Istituire un asilo nido per i figli dei dipendenti comunali

679) Promuovere l’istituzione di un asilo presso l’ospedale civile “A. Fiorini”, per i figli del personale sanitario nonché per chi i docenti e per chi frequenta i corsi universitari organizzati nel nosocomio

680) Promuovere gli asili condominiali e gli asili sul posto di lavoro

681) Valutare l’opportunità di aprire agriasili e fattorie didattiche, per far crescere i bambini all’aria aperta, insegnare loro il ciclo delle stagioni e far loro conoscere ed apprezzare la natura, la fauna e la flora locale

682) Favorire il rapporto bambino-anziano, ad esempio negli spazi verdi dove gli anziani possono attuare piccoli lavori di manutenzione e vigilanza

683) Realizzare un progetto simile a “Volontari della conoscenza”, attuato dal Comune di Roma, in base al quale gli studenti, in veste di giovani tutor, favoriscono l’alfabetizzazione informatica della terza età e contribuiscono alla lotta all’esclusione e al divario sociale (http://www.nonnisuinternet.it/volontari-della-conoscenza)

684) Potenziare i centri anziani esistenti, anche promuovendo forme di collaborazione, integrazione e gemellaggio con altri centri per anziani d’Italia, e favorendo scambi di esperienze fra le giovani generazioni e i non più giovani. GLI ANZIANI NON SONO UN PROBLEMA MA UNA PREZIOSISSIMA RISORSA

685) Istituire, sul modello del Comune di Corchiano (VT), la “Banca del racconto”, nella quale gli operatori attivano i cosiddetti “focolari narrativi” per non disperdere col tempo l’enorme patrimonio di storia e memoria che portiamo ognuno dentro al nostro percorso di vita

686) Istituire la Consulta dei genitori delle scuole del Comune di Terracina

687) Coinvolgere gli studenti in iniziative di carattere civile e sociale, per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità

688) Istituire ludoteche per minori, supportate da personale qualificato, ma anche da pensionati volontari formati, che avranno la possibilità così di prendersi cura dei giovani, favorendo uno scambio culturale tra generazioni diverse

689) Istituzione, in collaborazione con le scuole e con le associazioni degli anziani, del piedibus. Gli alunni delle scuole elementari percorrono a piedi il tragitto casa-scuola-casa, accompagnati da uno o più adulti accreditati

690) Istituire il “nonno di quartiere”, cioè coinvolgere le persone anziane in servizi di vigilanza negli orari di entrata ed uscita degli studenti dalla scuole, nella gestione del piedibus, in servizi di ricognizione sullo stato dei marciapiedi, dei giardini pubblici, ecc.

691) Istituire il “giovane di quartiere”, cioè ragazzi che su base volontaria si offrono per fornire servizi di assistenza a persone anziani o disabili (ritiro della spesa, pagamento di bollettini postali, ecc.)

692) Ripristino dei servizi azzerati e/o ridotti dall’attuale amministrazione: centro diurno per bambini; ludoteca per bambini; colonie per bambini e adolescenti normodotati e non; trasporto scolastico per bambini disabili; assistenza scolastica ai bambini disabili; assistenza domiciliare per minori disabili, ecc.

693) Chiudere l’azienda speciale

694) Introdurre la modalità di abbonamento “familiare” nell’ambito dei trasporti pubblici urbani, con la previsione di un’apposita scontistica (in altre parole, un abbonamento agevolato se viene acquistato da tutti i componenti di una famiglia)

695) Rendere di nuovo fruibili gratuitamente le sale convegni comunali

696) Potenziare la Biblioteca comunale eventualmente trasferendola a Villa Tomassini, valorizzando il parco e la Biblioteca stessa

697) Promuovere il lascito e le donazioni di libri alla biblioteca comunale

698) Dotare la Biblioteca comunale di audiolibri per i non vedenti

699) Dotare la Biblioteca comunale di una saletta per la registrazione di audiolibri, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi (UIC)

700) Utilizzare i supporti digitali (e-book) per ampliare il numero dei titoli disponibili presso la Biblioteca comunale

701) Sviluppare la collaborazione tra la Biblioteca comunale e le scuole, al fine di potenziare il patrimonio librario e promuovere la lettura, con particolare riguardo per gli scritti e gli autori locali

702) Promuovere la realizzazione di pubblicazioni relative al nostro territorio e alla nostra cultura supportando eventuali scrittori locali e studenti universitari che intendano svolgere tesi di laurea su argomenti locali

703) Promuovere il book crossing

704) Utilizzare le vecchie cabine telefoniche non più funzionanti per il book crossing, cioè come mini-librerie dove prendere in prestito libri e lasciare quelli che ormai non si leggono più

705) Istituire spazi per i writers

706) Organizzare, in collaborazione con l’Università Popolare e con le associazioni di volontariato, un’università dei saperi

707) Promuovere i forni pubblici (http://terracinasocialforum.wordpress.com/2012/07/23/alla-riscoperta-dei-forni-pubblici/)

708) Reintrodurre la convenzione con il Teatro Traiano per l’organizzazione di una stagione teatrale, fino alla realizzazione di un eventuale teatro comunale

709) Stipulare convenzioni con gli spazi culturali di Roma e di Napoli ed organizzare gruppi per visite guidate alle mostre ed ai musei con sconti da applicare ai cittadini di Terracina

710) Prevedere che le attrezzature informatiche non più utilizzate dagli uffici comunali, ma ancora funzionanti, siano donate alle scuole e/o alle associazioni di volontariato

711) Effettuare controlli sulle seconde case sfitte, incentivando i proprietari ad affittarle per tutto l’anno

712) Istituire una società per l’affitto in grado di assicurare servizi abitativi a lavoratori stranieri o provenienti da altre regioni d’Italia, oppure a coniugi separati o divorziati, sul modello di quella costituita nel forlivese

713) Introdurre sgravi fiscali ICI per i proprietari di seconde case, in caso di adesione alla società per l’affitto

714) Prevedere agevolazioni fiscali per i proprietari che affittano le seconde case agli studenti che frequentano le università presenti sul territorio di Terracina

715) Istituire un registro dei coniugi separati e/o divorziati, per consentire loro la locazione in comune di appartamenti e dividere così le spese d’affitto

716) Per far fronte alle esigenze abitative dei giovani, il Comune fa da garante verso le banche per l’acquisto della prima casa da parte degli under 35, sul modello del progetto adottato dal Comune di Torino

717) Attuare, per l’edilizia popolare, un sistema di “mutuo sociale”, nel quale il Comune si fa garante e fa da tramite diretto per il terreno, le ditte di costruzione (possibilmente locali) e gli acquirenti (che hanno bisogno della prima casa) ed entrerebbe come socio in una piccola percentuale al fine di garantire la trasparenza di tutte le operazioni e ridurre i costi degli alloggi

718) Far partire progetti di housing sociale in chiave eco-sostenibile

719) Promuovere il cohousing

720) Stipulare un contratto con una ESCo o istituire un’associazione per le offerte di telefonia e Internet

721) Dare attuazione alla normativa regionale sulla cremazione e dispersione delle ceneri

722) Istituire una Consulta della laicità

723) Potenziare i tavoli tematici di Agenda 21 e dare rapida attuazione alle loro proposte ed indicazioni

724) Potenziare e/o rendere effettivamente operanti tutti gli istituti di partecipazione previsti dallo Statuto comunale

725) Favorire la ricezione di proposte di deliberazioni di iniziativa popolare

726) Istituire tavoli di confronto permanenti con tutte le associazioni di categoria

727) Valutare l’opportunità di utilizzare il 5 per mille devoluto al Comune per il finanziamento di programmi scientifici

728) Tutelare il dialetto locale

729) Istituire sportelli informativi per immigrati, dislocati anche nelle frazioni (specialmente a Borgo Hermada) per fornire informazioni sui progetti e le attività promossi dall’amministrazione comunale

730) Istituire la figura del mediatore culturale per facilitare i rapporti tra l’amministrazione e le persone di altra nazionalità presenti sul territorio

731) Organizzare, in collaborazione con i sindacati, le associazioni del settore e l’Università Popolare di Terracina, corsi di alfabetizzazione e di lingua italiana per gli immigrati

732) Creare, in collaborazione con l’associazione interculturale Maison Babel, occasioni d’incontro con il coinvolgimento dei cittadini extracomunitari come parte attiva

733) Favorire l’integrazione etnica, con attività culturali per la condivisione di culture diverse (corsi di lingue, cucina etnica, musica, geografia, artigianato dei Paesi di provenienza dei cittadini stranieri)

734) Chiedere che gli uffici postali eventualmente sprovvisti, si dotino di bagni e servizi igienici per l’utenza

735) Introdurre il più possibile esenzioni fiscali dai tributi locali per tutte le associazioni sportive che operano sul territorio

736) Istituire una Festa dello sport, con la premiazione di associazioni e atleti locali che nel corso dell’anno si sono distinti per meriti sportivi

737) Incentivare e sostenere gli sport del mare (regate veliche, competizioni di pesca sportiva, beach volley, beach soccer ecc.)

738) Eventuale costituzione di una Società Polisportiva che coordini le diverse attività sportive esistenti nella città

739) Gemellaggio con una città africana, con adozione a distanza di bambini, scambi turistico-culturali, borse di studio, incentivi alla cooperazione

740) Prevedere che il Consiglio comunale, con apposita deliberazione, adotti a distanza dei bambini del Terzo Mondo

F) Risanamento economico

741) Introdurre il piano esecutivo di gestione e tutti gli altri documenti contabili previsti dal d. lgs. n. 77/1995 e successive modificazioni ed integrazioni, finalizzati ad una corretta programmazione economico-finanziaria delle attività istituzionali

742) Introdurre controllo di gestione e contabilità economica, ai sensi del D.lgs. n. 77/1995 e successive modificazioni ed integrazioni, al fine di effettuare un monitoraggio continuo e costante della spesa pubblica comunale e per migliorare efficacia, efficienza ed economicità dell’attività amministrativa dell’Ente

743) Accelerare il più possibile i tempi della programmazione economico-finanziaria, in modo da arrivare alla predisposizione di tutti gli strumenti di bilancio entro la fine dell’anno solare (per poi approvarli subito all’inizio dell’anno successivo). Ovviamente tale misura sarà molto difficile da attuare durante il primo anno di consiliatura, in quanto le elezioni si terranno in primavera, riducendo per forza di cose i tempi per la programmazione stessa

744) Ripristino di una sana e corretta gestione economico-finanziaria, con eliminazione immediata e totale della mala gestione derivante dalla creazione di debiti fuori bilancio

745) Valutare, tra i debiti fuori bilancio attualmente in essere, quali abbiano effettivamente arrecato benefici all’Ente, ai fini del loro riconoscimento, dopodiché non procedere al riconoscimento degli altri debiti fuori bilancio, con conseguente addebito a coloro che li hanno materialmente provocati

746) Aumentare il più possibile le entrate correnti, in quanto le dismissioni patrimoniali rappresentano entrate straordinarie una tantum che non hanno effetti sul lungo termine sulla stabilità dei conti pubblici

747) Risanare le finanze comunali da eventuali prodotti finanziari derivati

748) Dura lotta all’evasione fiscale, sia per quanto riguarda i tributi locali, sia per quanto concerne l’IRPEF, in quanto il Comune beneficia dell’addizionale

749) Recuperare i tributi locali evasi dai proprietari delle tante “case fantasma”, cioè le abitazioni sconosciute al catasto (e al fisco)

750) Acquistare, possibilmente a livello provinciale in modo da suddividere le spese e aumentare le ore di volo, un drone per le rilevazioni aeree di eventuali costruzioni abusive, così come ha fatto il Comune di Guidonia Montecelio (RM)

751) Dura lotta al fenomeno delle cosiddette “case fantasma”

752) Introdurre la figura del contribuente totale (colui che paga da più anni tutti i tributi locali a suo carico), prevedendo un sistema di incentivazione (ad esempio, riduzione della TARSU, abbonamento gratuito ai trasporti pubblici, ecc.)

753) Prevedere, per il contribuente totale, la possibilità di scaricare musica gratis dai siti Internet, sulla base di apposite convenzioni, sul modello di quanto realizzato in Argentina

754) Adottare iniziative che favoriscano la tax compliance, cioè il tasso di contribuzione spontaneo del cittadino

755) Istituire un contributo straordinario sulle valorizzazioni immobiliari generate dagli strumenti urbanistici (tassa sulla rendita)

756) Massimo utilizzo del personale della Polizia Municipale per effettuare verifiche continue sull’abusivismo edilizio, nonché sulle affissioni comunali (tolleranza zero nei confronti di volantinaggio e affissione abusiva)

757) Modificare il regolamento sulle affissioni comunali, consentendo il volantinaggio commerciale ma aumentando i controlli della Polizia Municipale ed imponendo l’utilizzo di carta riciclata

758) Effettuare una ricognizione degli usi civici ed aggiornarne i canoni oppure alienarli ad un valore congruo

759) Chiudere ogni contratto in essere con eventuali consulenti

760) Ridurre i fitti passivi a carico del Comune, laddove esistenti

761) Rivedere i contratti degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, adeguandoli all’inflazione e garantendo in ogni caso ai meno abbienti il diritto all’abitare. Verificare anche la situazione dei pagamenti, sanzionando le eventuali morosità, e delle eventuali occupazioni abusive

762) Far aderire il Comune alle convenzioni Consip relative alle gare per tutta la pubblica amministrazione

763) Introduzione di software libero negli uffici comunali, per ridurre i costi legati alle licenze

764) Riduzione delle spese telefoniche introducendo la comunicazione su protocollo Internet

765) Introdurre un piano di risparmio di materiali di cancelleria negli uffici pubblici e nelle scuole

766) Dismissione dell’intero parco auto comunale; per gli spostamenti istituzionali saranno utilizzate le autovetture del car sharing (sarà prevista un’apposita scontistica per il Comune con l’ente gestore del servizio)

767) Pubblicizzare la devoluzione del 5 per mille della dichiarazione dei redditi a favore del Comune di Terracina, al fine di realizzare attività sociali

768) Prevedere la possibilità, previo pagamento di un piccolo importo di denaro, di effettuare i matrimoni civili sul Tempio di Giove

G) Riorganizzazione dell’apparato comunale

769) Modificare lo Statuto comunale prevedendo, tra le finalità dell’Ente, quella di garantire il “ben vivere” dei cittadini, sul modello della Costituzione della Bolivia

770) Istituire la Consulta del ben vivere, un istituto di partecipazione che effettui studi e valutazioni e funga da organo consultivo dell’amministrazione comunale, relativamente all’attuazione di progetti finalizzati al miglioramento della qualità della vita

771) Istituire l’Assessorato per i Beni Comuni

772) Istituire la Costituente per i beni comuni

773) Aderire alla costituenda Rete dei Comuni per i beni comuni (http://www.nuovomunicipio.org/)

774) Promuovere il bilancio partecipativo con il coinvolgimento delle associazioni e dei comitati di quartiere

775) Modificare lo Statuto comunale, prevedendo che il servizio idrico integrato sia affidato alla gestione pubblica e sottratto a qualsiasi logica di speculazione economica privata

776) Fuoriuscita del Comune dal consorzio Acqualatina e riacquisizione degli impianti idrici

777) Aderire alla Rete dei Sindaci per l’acqua pubblica

778) Aderire al Contratto mondiale dell’acqua (www.contrattoacqua.it)

779) Far aderire il Comune di Terracina alla Carta dei Portatori d’Acqua (http://portatoridacqua.it/carta-dei-portatori-d-acqua/)

780) Modificare lo Statuto comunale prevedendo la soppressione delle circoscrizioni di decentramento comunale e del direttore generale, come stabilito dall’art. 2, comma 186, della legge n. 191/2009 (legge Finanziaria 2010) e successive modificazioni ed integrazioni

781) Favorire le pari opportunità tra donna e uomo, prevedendo una composizione paritaria non solo nelle liste elettorali, ma anche nella Giunta

782) Introdurre nello Statuto comunale il Consiglio delle Donne, per promuovere il ruolo della donna nella società, valorizzare il fare ed il sapere femminile in tutte le sue forme, sostenere le pari opportunità nel lavoro, promuovere interventi contro la violenza sessuale

783) Istituzione del Consiglio comunale dei bambini

784) Istituire la figura del consigliere extracomunitario aggiunto con diritto di parola, ma non di voto

785) Introdurre nello Statuto comunale le modalità per l’esercizio dell’iniziativa popolare, disciplinando le proposte di deliberazione di iniziativa popolare, nonché prevedendo che i cittadini possano presentare interrogazioni ed interpellanze al sindaco

786) Introdurre nello Statuto comunale il referendum per la revoca di deliberazioni del Consiglio e della Giunta

787) Introdurre nello Statuto comunale un apposito articolo sulla pubblicità delle spese elettorali, sul modello dello Statuto del Comune di Reggio Emilia

788) Prevedere, per eventuali assunzioni di personale non dirigenziale, concorsi con prove costituite esclusivamente da quiz corretti al computer per ridurre i tempi delle procedure concorsuali ed evitare il fenomeno delle “raccomandazioni”, rivolgendosi a tal fine ad apposite ditte private

789) Potenziare gli Uffici Cultura e Turismo

790) Istituire il Dipartimento per le Politiche Territoriali ed Ambientali

791) Potenziare gli uffici comunali che si occupano di finanziamenti europei e/o regionali, project financing, ecc.

792) Visti i maggiori compiti sul territorio che dovranno svolgere i vigili urbani, trasferire personale amministrativo al Comando della Polizia Municipale

793) Velocizzare i processi di riscossione delle entrate, nonché quelli di erogazione della spesa, per ridurre i tempi di pagamento a favore dei creditori dell’amministrazione comunale

794) Introdurre forme di rotazione interna del personale, incentivando la produttività individuale e favorendo la soddisfazione personale sul lavoro

795) Fornire gratuitamente ai dipendenti la patente europea per il computer (ECDL), previa iscrizione agli appositi corsi

796) Potenziare la formazione del personale, facendo partecipare i dipendenti comunali a corsi, convegni e seminari

797) Promuovere il telelavoro tra i dipendenti comunali

798) Istituire un servizio di rassegna stampa da inviare tramite posta elettronica a tutti i dipendenti comunali

799) Istituire una struttura-organo di staff che si occupi di ricerca, sviluppo e innovazione per tutto il territorio comunale, tenendo conto della complessità dello stesso

800) Favorire al massimo la trasparenza amministrativa, pubblicando sul sito Internet del Comune ogni atto amministrativo (deliberazioni, determinazioni, regolamenti, bandi di gara, ecc.) e consentendo riprese delle sedute del Consiglio comunale e delle Commissioni

801) Istituire una web TV per trasmettere online le sedute del Consiglio comunale, così da consentire ai cittadini interessati di seguire il dibattito da casa

802) Istituire l’albo pretorio online del Comune, come previsto dall’art. 32 della legge n. 69/2009

803) Realizzare un archivio digitale di tutto il materiale della Pubblica Amministrazione con possibilità di reperimento immediato

804) Ottimizzare il sito Internet del Comune per migliorarne navigabilità e reperibilità di modelli, documenti ed informazioni

805) Fornire informazioni dettagliate alla cittadinanza sull’utilizzo dei fondi pubblici, di qualsiasi provenienza (regionale, statale, comunitaria)

806) Potenziare le procedure di e-government per la ricezione di domande, l’emissione di certificati e/o autorizzazioni e l’archiviazione degli atti

807) Prevedere nella pianta organica del Comune la figura di un Energy Manager a cui affidare compiti di gestione energetica ed ambientale, così come previsto dalla legge n. 10/1991

808) Reistituzione del numero verde comunale per informazioni alla cittadinanza

809) Creazione di una casella postale, di una casella e-mail e di una segreteria telefonica per favorire il “filo diretto” tra il sindaco ed i cittadini

810) Istituire una casella di posta elettronica istituzionale per assessori e consiglieri

811) Istituire un profilo Facebook per il Comune di Terracina per favorire la comunicazione delle attività istituzionali

812) Valutare l’opportunità di utilizzare a tal fine anche altri social network, oppure creare un account Youtube

813) Valutare l’opportunità di adottare soluzioni di cloud computing per ridurre le spese per le apparecchiature informatiche dell’Ente

H) Legalità

814) Istituzione di un Osservatorio della Legalità

815) Istituzione dell’anagrafe patrimoniale degli eletti come previsto dalla legge per i comuni con più di 50.000 abitanti

816) Far sottoscrivere, ai candidati alle elezioni, il Codice di autoregolamentazione delle candidature approvato dalla Commissione parlamentare antimafia nella seduta del 3 aprile 2007

817) Far aderire il Comune di Terracina al Codice etico per gli amministratori locali – “Carta di Pisa” (http://www.avvisopubblico.it/news/allegati/CARTA-DI-PISA_Testo.pdf)

818) Sostenere la proposta di legge della deputata Angela Napoli che prevede il sequestro dei beni per i politici condannati per corruzione

819) Corretta applicazione del D.lgs. n. 163/2006 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture), con immediata esclusione delle offerte anomale ed eventuale segnalazione alle Autorità competenti

820) Garantire la massima trasparenza delle gare d’appalto, pubblicando sul sito Internet del Comune ogni singolo passaggio della procedura concorsuale

821) Garantire la massima trasparenza delle remunerazioni del sindaco, dei componenti della Giunta, dei dirigenti comunali e degli eventuali consulenti

822) Non stipulare contratti con aziende che abbiano violato la normativa per la sicurezza sul lavoro, abbiano assunto lavoratori in nero, abbiano evaso tasse

823) Lotta all’abusivismo commerciale

824) Non concedere concessioni edilizie di alcun tipo a chi non è in regola con il pagamento dei tributi locali

825) Chiedere che siano potenziare risorse e mezzi delle forze dell’ordine presenti sul territorio

826) Potenziare gli interventi di controllo sul territorio, favorendo la collaborazione tra tutte le forze dell’ordine

827) Aumentare la presenza di forze dell’ordine a Borgo Hermada ed eventualmente installare videocamere di sicurezza in punti strategici

828) Istituire uno sportello antiusura

829) Per la prevenzione dell’usura organizzare, nelle scuole di ogni ordine e grado, corsi per l’utilizzo consapevole del denaro

830) Introdurre agevolazioni fiscali a favore degli imprenditori locali che denunciano il pizzo, l’usura o altri fenomeni estorsivo-malavitosi

831) Prevedere la revoca della licenza commerciale per gli imprenditori locali che si macchiano del reato di favoreggiamento nei confronti dei mafiosi

832) Potenziare il centro anti violenza

833) Nel caso malaugurato di reati di violenza sessuale nella nostra città, il Comune di Terracina dovrà costituirsi parte civile nel processo

834) Introdurre lo statuto delle vittime del reato, per reprimere l’azione criminale e assicurare sostegno a chi è vittima del crimine

835) Istituire uno sportello dedicato agli anziani vittime di violenza e reati

836) Organizzare campagne di sensibilizzazione sul tema della legalità in tutte le scuole di ogni ordine e grado

837) Organizzare, nelle scuole di ogni ordine e grado, incontri con esponenti delle forze dell’ordine per promuovere la cultura della legalità

838) Far diventare Terracina una delle tappe della Carovana antimafia organizzata ogni anno dall’associazione Libera

839) Promuovere, nelle mense comunali, la somministrazione di alimenti coltivati nei terreni confiscati alle mafie, come, ad esempio, quelli di Libera Terra

840) Promuovere l’apertura di Botteghe dei Sapori e dei Saperi dell’associazione Libera

841) Aderire alla Rete Avviso Pubblico – Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie (www.avvisopubblico.it)

842) Istituire il premio Angelo Vassallo per il cittadino che, durante l’anno, più si è distinto per la tutela dell’ambiente e della legalità

843) Assegnare alle nuove strade cittadine nomi di vittime delle mafie (magistrati, giornalisti, uomini delle forze dell’ordine, ecc.)

844) Chiedere che sia istituita la Direzione Distrettuale Antimafia presso il Tribunale di Latina

I) Lavoro e attività produttive

845) Potenziare lo Sportello per le Attività Produttive, al fine di accelerare il più possibile i tempi per l’apertura di nuove attività economiche

846) Rifiutare, nelle assunzioni di personale, i contratti atipici e stabilizzare tutti i precari eventualmente presenti in organico

847) A livello provinciale, potenziare il numero di ispettori del lavoro

848) Collaborazione delle forze di Polizia Municipale con gli Ispettorati del Lavoro per la repressione del lavoro nero e per la prevenzione degli infortuni e degli incidenti sul lavoro

849) Controlli serrati nelle campagne riguardo allo sfruttamento di immigrati extracomunitari da parte delle aziende agricole

850) Monitoraggio (finalizzato all’eventuale partecipazione) dei numerosi bandi nazionali e comunitari riservati alle aziende locali

851) Istituire, presso il Comune di Terracina, un centro di ascolto anti-mobbing

852) Istituire, presso il Comune di Terracina, il consigliere di parità per rilevare le eventuali situazioni di discriminazione basate sul sesso e promuovere l’attuazione delle politiche di pari opportunità da parte dei soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro

853) Istituire un apposito Assessorato per l’Agricoltura e la Pesca

854) Istituire un tavolo permanente tra Comune e operatori del settore agroalimentare e della pesca

855) Istituire un apposito ufficio comunale per sostenere gli agricoltori nel disbrigo di pratiche burocratico/amministrative

856) Attivare dei canali informativi gestiti dal Comune che segnalino agli imprenditori agricoli locali, tramite e-mail e/o SMS, l’esistenza e la scadenza di bandi relativi ai Piani di Sviluppo Rurale (PSR)

857) Promuovere e sostenere la formazione dei giovani imprenditori agricoli, anche eventualmente negli altri Paesi europei, per adeguarne la preparazione specifica alla luce delle attuali esigenze di mercato

858) Creare centri di assistenza burocratica e sociale per la manodopera agricola extracomunitaria

859) Promuovere, a livello locale, la sovranità alimentare (http://www.naturalmenteverona.org/il-concetto-di-sovranita-alimentare/)

860) Istituire un marchio territoriale che permetta in Italia e all’estero di riconoscere l’elevata qualità delle nostre colture esistenti

861) Prevedere il censimento delle coltivazioni tipiche e adoperarsi per l’ottenimento del marchio territoriale per i prodotti ritenuti idonei

862) Utilizzare la certificazione De.Co. come strumento per la valorizzazione di quei prodotti locali che racchiudono una cultura e una varietà di esperienze uniche, irripetibili ed inesportabili e che possono costituire un volano per le economie locali e avere risvolti positivi anche sul piano occupazionale

863) Impegnarsi nella tutela delle nostre specificità all’interno del Consorzio di Bonifica

864) Istituire un GAL (Gruppo di Azione Locale) per mettere in atto le strategie di sviluppo locale e la realizzazione di progetti di cooperazione finalizzati il miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale; dell’ambiente e dello spazio rurale, della qualità della vita nelle aree rurali

865) Favorire le produzioni agricole locali, incentivando il chilometro zero

866) Valorizzare i prodotti tipici locali, creando circuiti e collaborando con associazioni come Slow Food o l’Associazione Nazionale Città del Vino

867) Aderire al circuito nazionale Città dell’Olio

868) Promuovere e sostenere la diffusione dell’agricoltura biologica e biodinamica

869) Disincentivare l’agricoltura ad alto impatto chimico

870) Promuovere ed incentivare la produzione di vino secondo natura con vitigni locali come si faceva nel Medioevo o nei secoli passati

871) Promuovere l’avviamento di una filiera completa del farro monococco, la cui qualità, con bassissimo contenuto di glutine, è superiore a quella di qualsiasi altro cereale

872) Promuovere la coltivazione della moringa, pianta originaria dell’India, che cresce in soli tre mesi con pochissima acqua e in ogni tipo di terreno, le cui foglie e le cui radici sono commestibili e ricche di vitamine A e B, mentre dai cui scarti si ricava olio combustibile e legno

873) Promuovere l’agroecologia, cioè un nuovo concetto di agricoltura che, in una prospettiva olistica, tenga conto dei rapporti fra l’uomo e la natura in tutte le loro dimensioni

874) Promuovere la permacultura, che è una forma di agricoltura ecologica basata sull’associazione delle piante alla protezione del suolo

875) Promuovere l’acquacoltura con metodi interamente biologici

876) Incentivare e sostenere i metodi di pesca tradizionale tipica della zona, come rimedio al progressivo impoverimento degli stock ittici e strumento di conservazione degli ecosistemi marini

877) Realizzare la metanizzazione del territorio agricolo soprattutto al fine della riconversione degli impianti di riscaldamento delle serre e ridurre il consumo di acqua utilizzata allo stesso fine

878) Promuovere l’Happy Sunday, con autorizzazioni per i negozianti di effettuare vendite promozionali la domenica e nei giorni festivi

879) Freno alla costruzione di nuovi centri commerciali e rivalutazione del piccolo commercio locale, anche tramite incentivi e diminuzione del carico normativo, soprattutto nel centro storico

880) Promuovere la diffusione dell’e-commerce, cioè l’acquisto di beni e servizi online

881) Promozione e rivalutazione dell’artigianato locale con punti vendita consortili

882) Prevedere riduzioni della tassa per l’occupazione del suolo pubblico per chi effettua lavori di ristrutturazione delle facciate degli edifici, consentendo anche, sui ponteggi per i condomini privati, l’installazione di messaggi pubblicitari

L) Grandi progetti, sviluppo territoriale e proposte a livello nazionale

883) Abbandonare i progetti di grandi opere di scarsa o nulla utilità e dai grandi costi e impatti ambientali/sociali, a vantaggio di un aumento capillare dei servizi e della qualità di vita a scala locale. Preferire alla nuova costruzione di infrastrutture la manutenzione continua e capillare di quelle esistenti

884) Scoraggiare l’aumento demografico oltre la capacità di carico del territorio per mantenere la qualità di vita degli abitanti. Favorire la ridistribuzione demografica tra zone sovrappopolate e eventuali borgate spopolate

885) Superamento dei localismi e stretta cooperazione con livelli geografici e amministrativi superiori al comune. Coordinamento integrato sul territorio per il miglioramento della fruizione turistica, la lotta all’inquinamento e all’abuso edilizio, la promozione dei prodotti agricoli e dell’artigianato locale

886) Difesa e potenziamento dei Parchi Nazionali e della Aree Naturali protette esistenti sul territorio provinciale

887) Approvare un piano provinciale integrato che gestisca il sistema delle acque e dei trasporti, quello energetico, quello dei rifiuti, l’edilizia urbana, e che integri le nuove fonti rinnovabili con i materiali eco-compatibili

888) A livello provinciale, proporre una pianificazione strategica del territorio che si ponga come obiettivo principale la tutela dell’equilibrio idrogeologico, della sicurezza e della sostenibilità

889) A livello nazionale, adottare un Piano nazionale di tutela del dissesto idrogeologico

890) A livello provinciale, favorire il trasporto fluviale e nei canali interni

891) A livello regionale, proporre l’istituzione delle autostrade del mare sul modello campano

892) No al sistema di porti da diporto ventilato, che prevede un porto ogni 10 km di spiaggia, con le conseguenti speculazioni

893) No all’ampliamento del porto di Anzio, perché comporterebbe l’erosione delle coste situate a sud dello stesso

894) Tutelare il più possibile la duna costiera di Sabaudia dalla cementificazione e dall’abusivismo edilizio

895) Organizzare una conferenza di servizi a livello provinciale e regionale, nonché con il Ministero dell’Ambiente, per la prevenzione dell’erosione costiera e per redigere un piano di delocalizzazione delle strutture e di adattamento all’eventuale futuro innalzamento del livello del mare dovuto al riscaldamento globale del pianeta

896) No al corridoio tirrenico e potenziamento del trasporto ferroviario, meno inquinante, meno pericoloso e più sostenibile

897) No alla proliferazione di termovalorizzatori sul territorio provinciale. Si deve dare precedenza alla riduzione dei rifiuti, al riuso ed alla raccolta differenziata, mentre i termovalorizzatori, da prendere in considerazione come ultima ratio, devono essere parametrati all’effettiva quantità di rifiuti indifferenziati da smaltire

898) Procedere allo smantellamento delle centrali nucleari di Borgo Sabotino e del Garigliano (per il cui adempimento gli italiani pagano nella bolletta dell’energia elettrica un apposito contributo in tal senso)

899) No all’eccesso di centrali energetiche sul nostro territorio, in linea con le parole espresse dall’attuale presidente della Regione Lazio in campagna elettorale («Sono contraria al nucleare perché il Lazio è autosufficiente per produzione di energia»), conseguentemente no ad eventuali centrali atomiche e no alle centrali a turbogas di Pontinia e di Aprilia

900) No ai campi fotovoltaici che sottraggano terreni all’agricoltura

901) No alle autorizzazioni per trivellazioni offshore nel Mediterraneo. Per una città che basa gran parte della sua economia sul turismo e sulla pesca, un incidente come quello del Golfo del Messico avrebbe effetti terribili

902) No agli stoccaggi sotterranei di gas naturale che potrebbero aver provocato il terremoto in Emilia Romagna

903) Continuare a vietare il fracking, cioè la frantumazione delle rocce con esplosivo per la ricerca di idrocarburi, nonché chiedere che sia vietato a livello internazionale

904) A livello regionale, chiedere che siano aumentate le concessioni per le società che sfruttano sorgenti di acque minerali

905) A livello nazionale, aumentare le tasse ecologiche e ridurre quelle sui redditi

906) Ridurre l’imposizione indiretta, che deprime i consumi e non favorisce la redistribuzione del reddito

907) Ridurre le aliquote IVA su libri e servizi culturali ed aumentarle sui beni di lusso

908) Introdurre, per i redditi superiori ad un certo tetto, un’aliquota fiscale tendente al 100%

909) Aumentare l’imposizione fiscale sulle rendite finanziarie

910) Aumentare l’imposizione fiscale sul settore della pubblicità

911) Stipulare un accordo con la Svizzera per introitare le tasse sui conti che eventuali cittadini italiani hanno in quel Paese

912) Introdurre, come pena accessoria per gli evasori fiscali, la sospensione, per un certo numero di anni a seconda della gravità dell’infrazione, dell’elettorato attivo. In pratica, applicare lo storico principio liberale “No taxation without representation” (Niente tassazione senza rappresentanza in Parlamento) al contrario: “No representation without taxation”

913) Prevedere che sia devoluto allo Stato l’importo dell’8 per mille che i contribuenti non assegnano ad alcun culto religioso

914) Aumentare i contributi a carico dei datori di lavoro per finanziare il regime pensionistico

915) Stop ai condoni edilizi

916) Stop ai condoni fiscali

917) Stop agli scudi fiscali

918) Introdurre con riforma costituzionale un sistema parlamentare monocamerale

919) Introdurre nel nostro ordinamento giuridico i referendum propositivi, anziché solo abrogativi

920) Consentire l’esercizio del diritto di voto ai cittadini italiani che si trovano imbarcati (come equipaggi o passeggeri) su navi di qualsiasi tipo che durante i giorni di votazione si trovano in navigazione in acque italiane o straniere

921) Ridurre il più possibile la spesa militare e le missioni di pace internazionali

922) Chiedere che sia inserita nel calendario dei lavori parlamentari la proposta di legge di iniziativa popolare, predisposta dall’associazione Emergency, contenente norme per l’attuazione del principio del ripudio della guerra sancito dall’art. 11 della Costituzione italiana e dallo Statuto dell’ONU (http://emergency.2you.it/materiali/campagne_nazionali/Fermiamo_la_guerra,_firmiamo_la_pace/volantin.pdf)

923) Attuare maggiori controlli sull’import/export di armi da parte del nostro Paese, ripristinando, inoltre, la trasparenza introdotta dalla legge n. 185/1990

924) Abolire il segreto di Stato

925) Introdurre la tassazione delle indennità parlamentari, visto che sono pensionabili

926) Introdurre il metodo contributivo per le pensioni degli ex parlamentari

927) Ridurre il più possibile le liquidazioni degli ex alti dirigenti di aziende pubbliche

928) Introdurre nel nostro ordinamento giuridico il reato di tortura

929) Ridenominare l’attuale Ministero della Giustizia come Ministero della Giustizia e dei Diritti Umani

930) Utilizzare le caserme militari dimesse per ridurre il sovraffollamento carcerario, apportando gli opportuni adeguamenti architettonici

931) Istituire il Ministero delle Politiche Urbane

932) Stabilire che chi ha nel proprio nucleo familiare parenti invalidi possa essere prepensionato

933) Prevedere che le assunzioni nel pubblico impiego avvengano esclusivamente con concorsi con prove costituite da quiz corretti al computer, per ridurre i tempi delle procedure concorsuali ed evitare il fenomeno delle “raccomandazioni”

934) Introdurre il foglio rosa per i minori già all’età di 16 anni; in questo modo i ragazzi, potranno fare un tirocinio di guida completo (anche con guida notturna o in condizioni non ottimali) di due anni affiancati da una persona esperta. In Francia un programma analogo ha già ridotto del 50% la mortalità per incidenti nelle fasce d’età più giovani

935) Utilizzare maggiormente i servizi segreti nelle attività di contrasto delle mafie, possibilmente stanziando le stesse somme che sono state stanziate per liberare i vari ostaggi di cittadinanza italiana che sono stati sequestrati all’estero negli ultimi anni, in Paesi coinvolti o meno in conflitti

936) Attuare una seria politica contro il riciclaggio del denaro proveniente da attività illecite, perseguendo banche, finanzieri, faccendieri e massoni interessati e coinvolgendo l’intero mondo degli intellettuali “professionisti dell’antimafia” in una seria e continua attività di informazione e sensibilizzazione al riguardo

937) Valutare l’opportunità, per l’Italia, di fuoriuscire dalla NATO, in quanto organizzazione militare difensiva che aveva un senso all’epoca della Guerra Fredda, ma che adesso si è trasformata in uno strumento bellico per guerre imperialiste d’aggressione mascherate da guerre umanitarie

938) Prevedere che gli elenchi degli iscritti all’Opus Dei siano accessibili alle autorità giudiziarie, così come previsto per le logge massoniche

M) Proposte a livello internazionale

939) Stop alle politiche economiche neoliberiste che puntano allo smantellamento dello Stato sociale, alle privatizzazioni/liberalizzazioni del settore pubblico e alla riduzione dei diritti dei lavoratori

940) Abbandono del PIL e ricerca di nuovi indicatori per la valutazione del benessere della popolazione

941) Vietare i credit default swap, cioè i titoli che scommettono sul rischio di fallimento dei debiti pubblici, in quanto se vengono considerati contratti di assicurazione non sono venduti da società assicurative, mentre se vengono considerati come scommesse possono essere dichiarate illegali

942) Vietare i fondi speculativi sulle materie prime ed imporre sanzioni agli operatori che ne manipolano i corsi

943) Regolamentare se non addirittura chiudere del tutto il sistema bancario ombra

944) Introdurre una tassa sulla transazioni finanziarie, che, oltre a garantire introiti pubblici, costituirebbe un deterrente per le speculazioni finanziarie, soprattutto quelle realizzate in tempi brevissimi tramite appositi programmi informatici

945) Regolamentare i prodotti finanziari derivati

946) Vietare i prodotti finanziari derivati over the counter

947) Introdurre l’applicazione di un principio precauzionale nel mercato dei prodotti finanziari derivati; chi intende lanciare sul mercato un nuovo modello di derivato, dovrà dimostrare che ha utilità sociale, non ha controindicazioni e non crea distorsioni, speculazione o altri problemi per l’economia reale

948) Introdurre regolamentazioni più stringenti per i paradisi fiscali, prevedendone la progressiva soppressione

949) Chiedere l’abolizione del segreto bancario

950) Introdurre una nuova regolamentazione per le agenzie di rating, rivedendone interamente mandato e funzionamento e prevedendo, soprattutto, che il rating sia richiesto, e pagato, dal creditore piuttosto che dal debitore

951) Istituire delle agenzie di rating pubbliche (perché devono essere dei privati a valutare la solvibilità di altri privati o di enti pubblici?)

952) Imporre limiti alla possibilità di effettuare cartolarizzazioni da parte delle banche

953) Diminuire la leva finanziaria delle banche

954) Reintrodurre la distinzione tra banche commerciali e banche d’investimento

955) Abbandonare il modello di banca universale

956) Impedire il trading proprietario da parte delle banche

957) Ridurre le dimensioni degli istituti bancari

958) Valutare l’opportunità di procedere alla nazionalizzazione di banche eccessivamente indebitate

959) Stop ai prestiti pubblici a tassi ridotti alle banche indebitate che poi li utilizzano per lucrare sugli alti tassi d’interesse dei titoli di Stato: i finanziamenti pubblici così erogati dovranno essere destinati, dagli istituti bancari, ad imprese e famiglie in difficoltà, per rilanciare l’economia e stimolare la crescita

960) Ridurre il numero e le dimensioni delle banche d’affari

961) Promuovere, a livello internazionale, la pratica delle fishing expeditions (“spedizioni di pesca”: la polizia tributaria chiede ad una banca straniera informazioni su eventuali conti di una lunghissima lista di nomi. Di alcuni la polizia è già al corrente e servono a verificare la correttezza della risposta della banca, di altri si cera a caso nella speranza di scoprire qualcosa)

962) Imporre maggiore trasparenza sulle attività degli hedge funds

963) Vietare pratiche come la shareolder value o le stock option

964) Invalidare ogni transazione estranea alla clearing house

965) Penalizzare severamente il commercio ad alta frequenza (HFT)

966) Aggravare le pene previste per i reati finanziari, aggiungere pene accessorie ed introdurre nuove fattispecie di reati finanziari

967) Introdurre sanzioni penali nei confronti di coloro che, per mandato, devono vigilare sul corretto funzionamento dei mercati finanziari

968) Avviare un piano di finanziamenti pubblici europei di durata pluriennale a favore della Grecia, condotti con spirito unitario e solidaristico, sulla fattispecie degli interventi pubblici a favore del Mezzogiorno

969) Armonizzare, prima a livello comunitario e poi a livello internazionale, i sistemi fiscali dei vari Paesi, reprimendo eventuali ipotesi di dumping fiscale

970) Inasprire la tassazione sui redditi dei ceti ultraricchi. A tal fine, introdurre nuovi scaglioni di reddito

971) Introdurre imposte patrimoniali sui ceti ultraricchi

972) Rendere più “tracciabili” i movimenti di capitali

973) Disincentivare il più possibile la delocalizzazione delle fabbriche da parte degli industriali europei

974) Rendere il più possibile omogenee, a livello internazionale, le tutele previste dalla legislazione sul lavoro

975) Favorire la costituzione di sindacati dei lavoratori su base prima comunitaria e poi internazionale

976) Così come viene garantita e favorita il più possibile la libera circolazione dei capitali a livello internazionale, favorire il più possibile la libera circolazione delle persone e dei lavoratori, abolendo “quote varie”

977) Chiedere che il Premio Nobel per l’Economia sia sostituito dal Premio Nobel per la tutela dell’Ambiente e della Biodiversità

978) Sostenere il programma di Terra Madre “Mille Orti in Africa”, per contrastare il fenomeno dell’accaparramento delle terre da parte delle multinazionali del settore agroalimentare

979) No alla produzione di biocarburanti che sottraggono terreni alle coltivazioni di generi alimentari e peggiorano il problema della fame nel mondo

980) Istituire un Tribunale penale internazionale per la repressione dei reati ambientali

981) Istituire un’Autorità mondiale dell’acqua

982) Aumentare i poteri del Parlamento Europeo, unico organo comunitario effettivamente rappresentativo delle volontà popolare espressa tramite le elezioni

983) Rivedere interamente la Politica Agricola Comunitaria

984) Preservare il più possibile le risorse ittiche nella Politica Comune della Pesca che sarà adottata nel 2013 in sede UE

985) Rivedere completamente la Politica europea della pesca, cercando di salvaguardare contestualmente gli stock ittici dei mari nostrani e l’attività dei piccoli pescatori economicamente più vulnerabili, nonché evitando di andare a “depredare” gli altri mari, in particolare africani, con le mega imbarcazioni da pesca che spesso vengono utilizzate dal narcotraffico internazionale per nascondere nei container i carichi di droga

986) Bloccare l’estensione della proprietà intellettuale al vivente (cioè la brevettabilità di sementi e specie vegetali)

987) Ridurre il più possibile l’importanza ed il peso (anche culturale) dell’industria agroalimentare

988) Ridurre il più possibile l’utilizzo della chimica in agricoltura

989) Sostenere e rilanciare l’agricoltura contadina come forma di salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità e per la lotta alla fame nel mondo

990) Introdurre un’età unica di pensionamento in Europa

991) Abbandonare, a livello internazionale, lo sfruttamento dell’energia nucleare

992) Ripudiare l’accordo internazionale stipulato nel 1959 tra l’Organizzazione Mondiale della Sanità Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, in base al quale la competenza sugli studi scientifici sugli effetti degli incidenti nucleari sulla salute umana spetta soltanto alla seconda (effetto di questo accordo è che la comunità medica internazionale può basare le proprie cure solo sulle ricerche effettuate in seguito alle esplosioni di Hiroshima e Nagasaki)

993) Radicale riforma delle Nazioni Unite, assegnando maggior rilevanza e potere all’Assemblea Generale ed eliminando l’ormai vetusto, superato e privo di senso diritto di veto dei 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza

994) Istituire il corpo permanente dei Caschi Blu dell’ONU, una forza militare di pace di pronto intervento da utilizzare rapidamente e prontamente in caso di necessità per prevenire conflitti armati e guerre civili o per interporsi tra i combattenti

995) Istituire il corpo permanente della Protezione Civile dell’ONU, una forza di pronto intervento da utilizzare rapidamente e prontamente in caso di gravi calamità naturali (terremoti, maremoti, inondazioni, grandi incendi, ecc.)

996) Radicale riforma degli organismi sovranazionali “ufficiali”: Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale, Organizzazione Mondiale del Commercio

997) Chiedere che lo Stato della Città del Vaticano ratifichi la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, adeguandosi consequenzialmente al suo contenuto

998) Adottare la soluzione “uno Stato per due popoli” per Israele ed imporre a quest’ultimo il rispetto delle risoluzioni ONU che lo riguardano, dato che deve la propria esistenza ad una decisione delle Nazioni Unite

999) Chiedere che sia istituita una Commissione internazionale d’inchiesta indipendente sugli attentati terroristici dell’11 settembre 2001

1000) Chiusura di tutti gli organismi sovranazionali “non ufficiali” (Gruppo Bilderberg, Commissione Trilaterale, ecc.) o, in alternativa, chiedere che le loro riunioni si tengano a porte aperte, con libero accesso da parte del pubblico e dei giornalisti ed ordine del giorno reso noto con anticipo

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