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Roma, sesso a 15 euro nei camper del piacere

Dal quotidiano gratuito DNews del 13 gennaio 2010

 

SESSO A 15 EURO NEI CAMPER DEL PIACERE

 

di Valerio Albensi

 

Luciana sfoglia una rivista di gossip seduta al posto del passeggero. Pelliccia e occhiali da sole, aspetta il prossimo cliente tenendo il riscaldamento acceso. Fuori fa freddo, ma lei è al riparo nel suo “camper dell’amore”, uno dei tanti sparsi per la città, dalla periferia fino quasi al centro. Con l’ordinanza, prostituirsi in strada è sempre più insidioso e così c’è chi cerca soluzioni alternative. Luciana offre amore a pagamento e tante comodità: chi entra nel suo “studio” non deve pensare a coprire i finestrini con la carta del giornale o a combattere con i sedili reclinabili, seccature tipiche del sesso “on the road”. Nell’intimità della cabina, mette a disposizione un letto a una piazza e mezza confortevole e, soprattutto, senza pericolose leve del cambio (o del freno a mano) tra i piedi. Il prezzo? 30 euro per una prestazione standard, anche se è facile trovare chi si accontenta di 15 dopo una breve trattativa.

Luciana aspetta in una piccola piazzola di sosta sulla Tangenziale, poco prima dell’uscita di via Flaminia. E i clienti arrivano. Nel giro di mezz’ora un paio di macchine accostano. Da una berlina rossa esce un uomo sulla quarantina: contratta il prezzo poi sale a bordo ed esce poco dopo. Un altro più tardi arriva con un furgoncino di una ditta di impianti termoidraulici: entra nella cabina senza dire nulla. Il viavai è continuo, intanto a pochi metri il traffico scorre a un ritmo frenetico. «Tanti uomini che vengono da me – dice Luciana – preferiscono il camper per evitare situazioni imbarazzanti: multe, controlli della polizia o dei vigili urbani, o peggio ancora rapine. Nella cabina si sta più sicuri, è tutto chiuso e non si vede niente di quello che succede dentro».

In tutta la città

Poco distante da lì, in viale di Tor di Quinto, altri due camper sono fermi nel parcheggio a due passi dalla caserma dei carabinieri. Due donne e una transessuale aspettano fiduciose i clienti, che come al solito non mancano. A fermarsi sono soprattutto operai in paura pranzo: usano direttamente il furgone dell’azienda per la quale lavorano e così, tra un intervento e l’altro, si concedono un momento di relax. Giusto il tempo per un panino e per un rapido passaggio ai box. Un altro camper, più piccolo, spesso è fermo in via dei Campi Sportivi, una strada che di notte è regno delle transessuali. Molte delle trans coinvolte nel caso Marrazzo lavoravano proprio lì. Di giorno, un autocaravan è parcheggiato sul ciglio della strada senza dare troppo nell’occhio: all’interno, ci sono due trans brasiliane. Alle Terme di Caracalla, invece, due donne sulla cinquantina occupano altrettanti mezzi. Il primo è “mimetizzato” tra gli alberi di via Antoniniana mentre l’altro è al riparo dal traffico in uno spiazzo di viale di Porta Ardeatina. Non danno nell’occhio, puntano più sulla clientela fissa, quella formata non da ragazzini. Scendendo più a sud, altri “camper dell’amore” sono parcheggiati lungo via Pontina (una ragazza romena sulla ventina, che dice di chiamarsi Nadia, racconta senza troppa convinzione che il camper è di un amico che le permette di usarlo) e in via di Torricola, tra via Ardeatina e via Appia Nuova.

Un letto al riparo da sguardi indiscreti e la possibilità di sfuggire alle multe: è per questo che molti clienti preferiscono le prostitute dei camper a quelle dei marciapiedi. I controlli di polizia e carabinieri però non mancano. Anche se spesso le lucciole sfruttano vecchi mezzi abbandonati o acquistati a buon mercato, non si escludono forme di sfruttamento. Due anni fa, all’Eur, una donna di 53 anni venne arrestata perché gestiva uno dei camper dell’amore con tanto di prostituta dipendente: intascava il 50% dei ricavi della ragazza.

 

STRADE, TARIFFE E INFORMAZIONI PREZIOSE GUIDA ALL’UNIVERSO DELLE «CAMPERISTE»

 

Una decina di camper disseminati in tutte le zone della città. E il viavai di clienti che comincia alle prime ore del mattino per proseguire fino alla sera. Senza interruzioni. Persone alla ricerca di un’avventura veloce, comoda e a buon mercato. Magari per rendere più leggere quelle otto ore di lavoro che non passano mai. Alcuni di loro, quelli meno amanti del rischio, scambiano informazioni sui luoghi dove trovare i camper direttamente su Internet: i forum, in questo senso, sono strumenti preziosi. Su uno in particolare, Escortforum.net, c’è un thread (una pagina di discussione) dedicato proprio alle «camperiste» di Roma. Gli utenti si scambiano informazioni sulle strade, ma anche sulle presenze all’interno degli autocaravan: l’obiettivo è limitare i rischi e le «fregature». Un lungo elenco di vie e zone tocca tutti i quadranti della città: via dei Campi Sportivi, via di Tor di Quinto, via Cassia, via di Tor San Giovanni, via di Settebagni. E poi ancora via del Foro Italico, via Pontina e via Tiberina. Ampio spazio è dedicato anche alle prestazioni offerte dalle donne o dalle trans a bordo dei camper. Una guida al servizio di chi vuole orientarsi nella giungla del sesso a pagamento. Nulla è lasciato al caso.

Comments on: "Roma, sesso a 15 euro nei camper del piacere" (2)

  1. purtroppo manca il lavoro,c’e’ chi se lo inventain quel modo, bisogna pur mangiare ,noaaaaaaaaaaa??????

  2. Di aree camper ne ho viste tante ma queste ancora mi mancano, fermarsi in una piazzola casuale per dormire può riservare sorprese inaspettate

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