Venerdì 30 ottobre 2009 si terrà la prima riunione del comitato permanente contro il nucleare che si formerà a Latina, dopo la manifestazione, indetta dal movimento SIAMOVIVI, che si è svolta domenica 25 ottobre presso la centrale nucleare di Borgo Sabotino.
L’incontro avverrà alle 18 presso la sede di Legambiente Latina, sita in viale Paganini 76 (quartiere Q4).
Il “movimento di aggregazione popolare SIAMOVIVI” è una libera associazione autonoma, multietnica, antirazzista, laica, antifascista, antisessista che attraverso qualsiasi strumento consentito vuole:
Ritornare a fare politica per il bene del cittadino e sensibilizzarlo sui principi di democrazia, di giustizia, uguaglianza e libertà, fuori dalle logiche di rappresentanze parlamentari, per una partecipazione diretta, senza nessuna distinzione etnico-culturale.
Divenire voce unitaria del dissenso e contribuire all’unità delle classi svantaggiate e private dei propri diritti, per trasformare radicalmente l’attuale società.
Promuovere referendum per ridurre al minimo sindacale i compensi per i parlamentari, tutti gli eletti e per tutte le cariche della pubblica amministrazione.
Abolire l’immunità parlamentare escludendo i reati d’opinione.
Eliminare le pensioni dai parlamentari e le pensioni d’oro. Una sola pensione con scadenza nei termini previsti per età e anni lavorativi.
Lotta alle forti disuguaglianze dei salari e abolizione del precariato.
Una giustizia veramente uguale per tutti con la responsabilità civile e penale per i giudici.
Vuole l’abolizione del signoraggio per restituire la sovranità monetaria al popolo.
Sostiene l’autodeterminazione dei popoli e degli individui.
Si prefigge di creare una società fondata sulla pace sulla libertà, sulla salvaguardia della biosfera e sulla collaborazione di tutti gli individui che mettano al centro gli interessi delle classi svantaggiate, il valore e la funzione sociale del lavoro, i diritti umani, la difesa delle libertà individuali e collettive, perché non si debba dipendere dalla benevola concessione di nessuno per ottenere ciò di cui si ha diritto.
Vuole essere riferimento e nucleo di ricomposizione di un soggetto politico che superi la diaspora e il degrado degli attuali partiti e la polverizzazione degli attuali movimenti, favorendo l’aggregazione e il confronto tra le diverse realtà sociali.
È contro ogni forma di esclusione e di illegalità per suscitare speranza e impegno politico in chi si sente deluso abbandonato e tradito dalle esperienze politiche passate.
Si prefigge come scopo l’abolizione della povertà, la difesa del lavoro e della sua dignità, l’impegno e la ricerca sulle problematiche legate al nuovo proletariato e all’immigrazione.
Mira alla conservazione e al risanamento dell’ambiente, che richiede una vera e propria rivoluzione ecologica nel modo di produrre e di consumare.
Intende proporre un incremento degli investimenti nella scuola pubblica, destinati alla ricerca, al miglioramento culturale e a garantire a tutti pari opportunità e lo stesso diritto all’istruzione, abbassando i costi di accesso all’Università.
Per condividere e partecipare alla nascita di questo movimento basta aderire ai gruppi di zona, ci saranno iniziative, incontri e discussioni periodiche attraverso gli strumenti che Internet offre.
Realizzare il progetto senza rimanere virtuali per sempre diffondendolo sul territorio anche con la collaborazione di associazioni presenti, pur mantenendo la propria visibilità e autonomia.
Info: http://www.facebook.com/group.php?gid=44519717636&ref=ts.


