Da Latina Oggi del 30 luglio 2009
GLI SQUALI TRA NOI
di Roberta Sottoriva
Gli squali sono tra noi. E non solo in senso figurato. Dopo i primi avvistamenti ad inizio stagione, le visite dei predatori più temuti del mare si sono fatte frequenti proprio lungo la costa pontina. E sabato scorso, tra lo stupore generale, a Sabaudia scorrazzava un esemplare di squalo-volpe. «Sono stati i miei figli a chiamarmi – racconta l’avvocato Stefano Reali, istruttore subacqueo e grande appassionato di mare, che si trovava in uno stabilimento in corrispondenza di Ponte Giovanni XXIII – li ho richiamati, perché si allontanavano, e loro mi hanno risposto candidamente “papà stiamo seguendo lo squalo”. D’istinto ho pensato ad un fantasia da bambini, poi, ho visto la pinna, ben evidente e mi sono avvicinato. Era proprio così: a pochi metri da noi c’era un volpe».
Paura, chiediamo? «Non in questo caso, era un esemplare di piccole dimensioni. Lo abbiamo visto chiaramente, a dieci metri da riva, ha nuotato parallelo alla costa per circa 150 metri, per poi sparire. Erano le 2 del pomeriggio e in spiaggia c’era molta gente. Sono usciti in mare con i loro pattìni anche i bagnini dei due stabilimenti in corrispondenza del tratto». E se di verdesche e di «gattucci» si è sempre parlato, per le nostre zone è davvero una novità assoluta la presenza vicino riva, di un esemplare di squalo-volpe, un predatore che può diventare anche di notevoli dimensioni. «Era impossibile confonderlo – spiega ancora Reali – il “volpe” è grigio scuro e a differenza degli altri squali, la pinna visibile a pelo d’acqua non è quella dorsale, ma la caudale che è molto lunga e scura».
Sembra di sentire il racconto emozionato di Gianluca Calvani, turista romano di 43 anni, e altrettanti trascorsi per mare, al Circeo dove ha una casa. Calvani è un grande appassionato di pesca e di ambiente marino. Domenica era appena rientrato al Fiume Sisto, a Terracina, con il suo gommone. «Ero sotto Villa Cruciani a fare il bagno a cento metri dalla spiaggetta di pertinenza della villa – racconta Calvani -. All’inizio non ci potevo credere. Ho pensato sto sognando, mi sono messo in piedi, e ho guardato con attenzione: c’erano due pinne nere che emergevano dall’acqua e si dirigevano verso riva velocemente, ho continuato a seguirle e di lì a poco ho cominciato a vedere pesci saltare fuori dall’acqua». I due esemplari evidentemente erano a caccia di cibo. «Inseguivano un branco, hanno girato intorno alla zona per quattro volte, sempre in coppia, con quella pinna nera inconfondibile. Erano lunghi un metro e mezzo circa».
Nelle nostre acque quest’anno sono stati tanti anche gli avvistamenti di delfini e un turista ci ha segnalato di aver visto da vicino un pescespada saltare nelle acque di Palmarola. Una frequenza che non si registrava da tempo. «Nel tratto tra Ponza e Palmarola è ormai quasi impossibile non incontrare delfini – racconta Mauro Lucchetta, di Latina, che ha scattato numerose fotografie -. L’ultima volta è stato domenica mentre in gommone andavamo a Palmarola, hanno giocato davanti alla nostra prua per più di un minuto erano parecchi, una colonia».
















Commenti su: "Sabaudia, gli squali tra noi" (3)
Ma ke squali sono grandi pikkoli e sono perikolosi?
A Terracina ci sono gli squali? o.o”
Che io sappia, no.
I peggiori squali, comunque, attualmente si trovano a Wall Street…