Da Latina Oggi del 10 luglio 2009
ACCESSI AL MARE, INCHIESTA VIP
di Flavia Masi
I passaggi tra le dune non esistono più, sono spariti. Alcuni cementati, altri a completo servizio dei vip. Ci sono i cancelli e i lucchetti. Tra una villa e l’altra del lungomare le cose non cambiano. Già da qualche giorno gli agenti del NIPAF Latina, in collaborazione con i colleghi tecnici dell’Ente Parco, stanno visionando, una ad una, le situazioni delle lussuose residenze.
Tutto è iniziato da quando gli agenti del Nucleo Investigativo per la Protezione Ambientale si sono presentati in Comune e hanno acquisito alcuni documenti, tra i quali una planimetria allegata alla delibera risalente al 1949 sulla quale venivano contrassegnate le varie servitù di passaggio per la fruizione del litorale. Con il trascorrere degli anni, quegli accessi si sono trasformati. Alcuni dei proprietari delle case, che si trovano sul lato lago, si sono appropriati delle discese trasformandole in un privilegio per pochi. E così succede che su più di dieci chilometri di lungomare, dal lato del promontorio del Circeo, oltre a qualche chiosco e a 300 ville, diventi quasi impossibile trovare una discesa per raggiungere la spiaggia. L’indagine della Forestale è finalizzata ad accertare se, al di là della proprietà privata, sussistano i presupposti per un eventuale sequestro: quei passaggi chiusi precludono la possibilità ai cittadini di fruire liberamente del demanio marittimo configurando, quindi, un’occupazione abusiva.
Al momento gli agenti stanno effettuando degli accertamenti che vengono, di volta in volta, confrontati con la planimetria. Per ora dovrebbero essere una quindicina gli accessi che sono stati «sigillati» dai privati, tra i quali figurano anche molti dei vip che sono proprietari delle residenze. Alcune ville sono intestate a delle società, un particolare per il quale risulta ancora più lunga la procedura per risalire ai padroni di casa ed appurare, quindi, eventuali responsabilità.
Sono anni che i cittadini lamentano le difficoltà riscontrate nell’usufruire del litorale, proprio nel tratto in questione. Ogni anno che passa, di accessi al mare ce ne sono sempre di meno. Mentre l’unica azione dell’amministrazione comunale che si possa ricordare è quella avanzata dall’allora sindaco Salvatore Bellassai che, con delle ordinanze, aveva disposto l’apertura dei varchi per l’utilizzo pubblico. Una sorta di esproprio. Anche se la sua iniziativa si era arenata nelle aule del Tribunale Amministrativo di Latina, il collegio dei magistrati aveva infatti accolto il ricorso di alcuni proprietari annullando la validità di quelle ordinanze. Da quel momento in poi i facoltosi signori delle dune avevano avuto il via libera. Fino a qualche giorno fa. Ed ora le carte in tavola potrebbero essere rimescolate. Un’indagine aperta e qualche privilegio in meno per i vip.


