Dal quotidiano gratuito City del 10 luglio 2009
PASSA LA LEGGE SUL NUCLEARE. “ENTRO L’ANNO LA SCELTA DEI SITI”
di E. Teb.
Dopo un percorso parlamentare accidentato, durato quasi un anno, la maggioranza di centrodestra ha approvato il disegno di legge sullo Sviluppo, rendendolo legge. Pone le basi per il rilancio del nucleare in Italia. Contraria l’opposizione.
“Volontari tra enti locali”
Il governo dovrà definire entro sei mesi i criteri per localizzare i siti degli impianti, individuando anche le compensazioni per le popolazioni coinvolte. «Molti comuni italiani hanno già manifestato la loro disponibilità», ha affermato il ministro per lo Sviluppo Economico Claudio
Scajola, senza però rivelare quali. «La posa della prima pietra della prima centrale avverrà entro la fine della legislatura», ha promesso.
Deciderà il governo
Il ddl sviluppo dà al governo la delega sul nucleare: dovrà essere cioè il Consiglio dei Ministri a dare a scegliere quali impianti adottare e dove. E a costituire l’Agenzia per la sicurezza del nucleare.
Servirebbero 8 centrali
Il governo vorrebbe ottenere dal nucleare il 25% del fabbisogno energetico. Nel ddl non si parla di investimenti. Ma per produrre tale quantità di energia, servirebbero almeno 8 impianti nucleari che costerebberoalmeno30 miliardi di euro.
“Costerà troppo”
Contraria l’opposizione. «Ci sono forti dubbi sulla reale copertura economica dell’enorme spesa che si dovrebbe programmare», spiega la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso. «Se ai costi di produzione si aggiungono quelli per lo smantellamento, che equivalgono almeno a quelli di costruzione, e quelli per i controlli che vanno garantiti per alcuni secoli, si vede subito che la convenienza non c’è proprio».


