Dal quotidiano gratuito Metro del 10 luglio 2009
FARMACI: IN ITALIA CONSUMI ALLE STELLE
di Valerio Mingarelli
Stiamo diventando un Paese farmaco-dipendente, tanto che su ogni mille abitanti vengono prescritte 924 dosi al giorno e per ognuno di noi la spesa annua per pasticche, sciroppi e medicine solubili è di 410 euro. È questo lo scenario da allarme rosso venuto a galla dal Rapporto Nazionale OSMED (Osservatorio sul Farmaco) relativo al 2008.
PILLOLE COME CARAMELLE.
I numeri sono sconcertanti: dal 2000 a oggi le prescrizioni sono cresciute del 60% e nel 2008 si è arrivati alla cifra record di 1,8 miliardi di confezioni vendute, circa 30 per abitante. Non solo: attraverso le strutture pubbliche viene distribuita una quantità di farmaci pari a 5,6 miliardi di euro.
LA HIT DEI MEDICINALI
In tema di spesa, i farmaci per il sistema cardiovascolare vincono per distacco (anche se il 75% di essi è coperto dalla spesa pubblica): su una spesa di 24,4 miliardi (dato del 2008) la loro quota supera i 5 miliardi (21% del totale). A seguire, con il 13% della spesa, i medicinali per problemi gastrointestinali, antidepressivi e ansiolitici (12%) e antitumorali (11%). Lo scettro di farmaco più prescritto nel 2008 va al Ramipril, un ace-inibitore (44 dosi ogni mille abitanti).
DIFFERENZE REGIONALI
Sulla spesa pubblica tra una regione e l’altra ci sono differenze: con 277 euro procapite la Calabria è in testa, seguita da Campania, Lazio e Sicilia. La provincia autonoma di Bolzano, con 149 euro a testa, è la più virtuosa.
DIFFERENZE D’ETÀ
La spesa pro-capite dei cittadini di età superiore a 75 anni è di circa 12 volte superiore a quella della fascia d’età 25-35 anni. Tradotto in dosi, la differenze è di 16 volte.
GLI ESPERTI
«Un’esplosione dei consumi ingiustificata: bisogna intervenire su formazione e informazione di medici e pazienti» conclude Roberto Raschetti dell’Istituto Superiore di Sanità.
PER FRUTTA E VERDURA SI SPENDE LA METÀ
Per le medicine gli italiani spendono quasi il doppio rispetto alla frutta e verdura. Lo ha affermato la Coldiretti subito dopo la diffusione dei dati del rapporto OSMED 2008.


