Da Latina Oggi del 3 luglio 2009
TARSU, STOP AI RIMBORSI
di Diego Roma
TARSU e rimborsi, il Consiglio di Stato ha rigettato la richiesta di sospensiva presentata dal Comune di Terracina per l’erogazione dei rimborsi sugli aumenti illegittimi della tassa sui rifiuti, ma solo per le attività commerciali e gli alberghi. Cattive notizie invece per le utenze private, per le quali il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta del Comune disponendo la sospensione delle erogazioni dei risarcimenti fino alla decisione nel merito, prevista per l’11 febbraio del 2010.
La pronuncia espressa ieri dall’organo di giustizia amministrativa, confermata anche dagli ambienti del Comune, probabilmente farà saltare dalla sedia gli utenti che in questi giorni stanno facendo la fila per ottenere i rimborsi. L’idea di avere indietro i soldi pagati in più sulla TARSU, come disposto dalla precedente sentenza del TAR, è durata solo un paio di settimane e dovrà aspettare ancora. Fuori dagli sportelli della Gerit, intanto, la calca ancora ieri era fitta. Ora dovrà temporeggiare fino a quando il Consiglio di Stato non deciderà nel merito la validità o meno della sentenza del TAR. Resta da capire come intende agire l’amministrazione comunale che, se da un lato ha – almeno per il momento – la giurisprudenza dalla sua parte, da un punto di vista politico dovrà valutare bene l’opportunità o meno di chiedere indietro i rimborsi già erogati. A pagare, infatti, rischiano di essere ancora una volta i privati cittadini, sommersi dalle carte e in balia dei prossimi sviluppi del ricorso. Anche perché ancora non è chiaro se la pronuncia del Consiglio di Stato abbia valenza retroattiva e dunque colpisca i risarcimenti già effettuati. Poco o nulla cambia, invece, per i commercianti e gli albergatori rappresentati dall’ASCOM, che fino alla sentenza continueranno ad usufruire del diritto al rimborso. Al momento non si conoscono i motivi per i quali il Consiglio di Stato ha deciso di fare una distinzione tra la categoria rappresentata dall’ASCOM e i privati cittadini. Certo è che per le casse comunali, la pronuncia arrivata ieri vuol dire più di una boccata d’ossigeno in un momento in cui le casse comunali registrano grosse difficoltà di liquidità. Proprio per questo converrà al Comune non innescare un nuovo «balletto» burocratico come quello dei rimborsi, che comporterebbe ulteriori costi a carico dell’Ente.
Intanto, sempre ieri c’è stata l’udienza per il secondo ricorso al TAR presentato dall’ASCOM, quello relativo alla sospensiva sulla TARSU del 2009. Sempre da fonti interne a Palazzo si apprende che i legali dell’associazione d’impresa Luigi Cerchione e Camillo Masci hanno rinunciato alla sospensiva e attenderanno direttamente la pronuncia sul merito che si terrà anch’essa a febbraio dell’anno prossimo.


