Da Latina Oggi del 3 luglio 2009
PRESO IL FIGLIO DEL BOSS
di Diego Roma
Aveva partecipato al commando intimidatorio nelle strade della Pignasecca, lo scorso 24 maggio, nel quartiere di Montesanto a Napoli, in cui rimase ucciso per errore Petru Birlandeandu un musicista rom di 33 anni. È stato arrestato a Terracina dalla polizia di Napoli Marco Riccio, ventinovenne incensurato del capoluogo campano, figlio del boss Gennaro appartenente ad uno dei clan che opera nei quartieri spagnoli. La notizia è comparsa ieri su diversi quotidiani online che darebbero la cattura del figlio del boss proprio in città. Riccio, è stato arrestato dagli agenti della polizia di Napoli con l’accusa di aver partecipato, insieme ad altre 7 persone, al commando intimidatorio rivolto contro il clan rivale dei Mariano. A quanto riportato dalla cronaca locale e dalle ricostruzioni degli inquirenti che erano a caccia del giovane dopo il decreto di fermo firmato dai PM della DDA di Napoli Antonio Amato e Michele Del Prete, gli 8 uomini erano decisi a sparare per intimidire i rivali, ma durante la sparatoria, all’uscita della stazione metropolitana di Montesanto, una pallottola vagante aveva colpito Petru Birlandeandu, un musicista Rom ambulante che si trovava proprio in quel momento ad uscire dalla stazione. Riccio non è accusato di aver materialmente compiuto l’omicidio ma di aver fatti parte della banda degli otto sicari ingaggiati per l’omicidio di un boss appartenente alla zona della Pignasecca.
Il caso di cronaca suscitò molto scalpore anche a livello mediatico. Le telecamere della metropolitana infatti ripresero la morte di del musicista romeno, tuttora presenti su Internet. A scandalizzare l’opinione pubblica sono state le immagini dell’indifferenza dimostrata dalle persone che hanno assistito all’agguato che terrorizzate si davano alla fuga lasciando la moglie della vittima a gridare aiuto per cercare soccorso. Proprio grazie alle riprese delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area della stazione metropolitana e alle numerose testimonianze fornite dai passanti, gli inquirenti erano riusciti ad identificare Riccio e altri due esponenti del commando. Le ricerche per gli agenti della squadra mobile nei confronti del ventinovenne figlio del boss dei quartieri spagnoli si sono concluse a Terracina, dove Riccio è stato catturato e condotto a Napoli.




