Sito Pubblico del Social Forum di Terracina

Da Latina Oggi del 2 luglio 2009

IL PARASSITA KILLER DEI POMODORI, SCATTA L’ALLARME

di Maria Sole Galeazzi

Piantagioni di pomodori distrutte nel sud pontino, arriva dall’Africa il nuovo parassita killer. Si tratta della «Tuta absoluta» un insetto meglio conosciuto come la falena del pomodoro, un parassita che dal mese di febbraio ha ridotto la produzione nel comprensorio Monte San Biagio, Fondi, Sperlonga del 20% circa. Ed ora Coldiretti è pronta a chiedere alla Regione lo stato di calamità.

«Questo parassita – fa sapere il presidente di Coldiretti Marco Francia – è stato individuato per la prima volta in Italia nel 2008, in Sicilia e dopo pochi mesi è arrivato anche qui. Inizialmente la farfalla è stata trattata con dei rimedi sbagliati, efficaci per altre specie. Ma anche quando ci siamo resi conto di cosa si trattasse le cose non sono cambiate perchè ad ora ancora non si è trovato un pesticida efficace. D’inverno la falena che depone circa 500 uova si riproduceva ogni 45 giorni circa, ma ora con il caldo le larve si schiudono ogni 20 giorni. Nel comprensorio di Monte San Biagio, Fondi, Sperlonga i danni non si contano. Ci sono agricoltori che non arriveranno alla raccolta perchè in alcuni casi intere piantagioni sono state semidistrutte in 20 giorni. Stiamo cercando di individuare un principio per fronteggiare l’emergenza ed eliminare il parassita ma non è semplice. Per ora si cercano interventi tampone come le luci al neon che uccidono gli insetti posizionate nelle serre o pesticidi che rallentino la riproduzione. Ma i costi salgono e alcuni agricoltori hanno deciso che non procederanno con le seconde semine estive. Il danno è incommensurabile per un settore che è già in crisi ed intanto, in Sardegna hanno già chiesto lo stato di calamità. Il parassita attacca prima le foglie, poi il frutto e poi il resto della pianta, quindi alla fine dell’aggressione non rimane quasi più niente. Con ogni probabilità, come purtroppo è già accaduto ad esempio per la storia del punteruolo rosso, questi parassiti vengono importati dall’estero. Nel caso dei prodotti ortofrutticoli si tratta spesso di merce che arriva nel nostro Paese e che poi viene venduta con marchi contraffatti. La tracciabilità viene falsificata ed in alcuni casi è inesistente. Coldiretti porta avanti questa battaglia da anni e personalmente mi sono impegnato per evitare che il mercato estero invada quello locale. Sia per la qualità del prodotto che viene venduto ai consumatori, sia per evitare rischi come quello dei parassiti. E poi bisogna tutelare i nostri agricoltori – continua il segretario Coldiretti Lino Conti – i cui prodotti sono coltivati seguendo la normativa europea».

Se non sarà trovato a breve una soluzione per fermare la farfalla del pomodoro anche per il sud pontino sarà necessario chiedere lo stato di calamità e proprio in estate quando cioè l’economia del mercato che ruota attorno al pomodoro tocca i livello massimo per quando riguarda la commerciabilità.

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