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Oceani, misurata la resa del plancton

Dal Corriere della Sera del 27 giugno 2009

 

OCEANI, MISURATA LA RESA DEL PLANCTON

 

di Massimo Spampani

 

C’è una galassia di minuscoli organismi vegetali che vivono negli oceani. Nel loro assieme costituiscono il fitoplancton. Sono alghe microscopiche, cianobatteri: alla loro capacità di utilizzare la luce solare come fonte di energia si deve la metà degli zuccheri e dell’ossigeno totale prodotto dagli organismi vegetali sulla Terra, attraverso la fotosintesi. Una reazione essenziale per la vita che non è quindi affidata solo alle foreste e alle piante terrestri. Ora attraverso un satellite della NASA, il Modis, è possibile per la prima volta conoscere con ragionevole precisione qual è lo stato di salute di questi microorganismi e conseguentemente la produttività degli oceani. La «lettura» che fa il satellite si basa sulla fluorescenza, ossia quella quota di radiazione solare che dopo essere stata assorbita dai vegetali viene riemessa nell’infrarosso vicino. Esiste infatti un rapporto tra la fluorescenza degli oceani rilevata dal satellite e le condizioni del fitoplancton. Valori elevati di fluorescenza indicano che la fotosintesi è sottoposta a stress e quindi ha una resa minore. «Ora – dice Michael Behrenfeld, biologo marino dell’Oregon State University – disponiamo di un importante nuovo strumento per osservare i cambiamenti del fitoplancton ogni settimana, in tutto il pianeta». Per esempio la fluorescenza aumenta quando il fitoplancton è sotto stress per mancanza di ferro, un nutriente critico nelle acque marine. Ferro necessario per la crescita delle piante che raggiunge la superficie marina attraverso i venti che trasportano le polveri dai deserti e dalle altre zone aride continentali. I cambiamenti climatici, agendo sull’intensità dei venti, possono così portare a un maggiore o minore trasporto di polvere con conseguenza per la produttività del fitoplancton. Dalle informazioni satellitari sono emerse alcune sorprese. Era noto che, per esempio, parte dell’Oceano Pacifico equatoriale, alcune regioni attorno all’Antartico e parte dell’Oceano Pacifico sub Artico al di sotto dell’Alaska, avevano una produttività foto sintetica limitata per la carente disponibilità di ferro. La novità emersa tuttavia, è che anche la parte nord dell’Oceano Indiano durante l’estate ha lo stesso problema, quando il monsone spira verso il continente. Le applicazioni di una metodologia satellitare di questo tipo sono numerose. Il fitoplancton tra l’altro costituisce la base della catena alimentare degli animali marini.

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