Dall’inserto Salute di Repubblica del 25 giugno 2009
APPESI AL SOFFITTO CONTRO LA SCOLIOSI
di Elvira Naselli
Sara esita un istante e poi si arrampica veloce sul tessuto rosso che pende dal soffitto alto sette metri. Volteggia, si attorciglia la stoffa elastica attorno ai piedi e si lascia penzolare a testa in giù, sicura. Poi fa “il pipistrello” mentre le sue compagne di corso volteggiano sui trapezi. Le due insegnanti di Discipline aeree, della scuola di Nuovo Circo, seguono da anni questo gruppo di una ventina di ragazzi e ragazze tra 10 e 15 anni, che in comune hanno una patologia della colonna vertebrale: una scoliosi o una cifosi vera o da atteggiamento, una asimmetria del bacino, un vizio posturale. Patologie che richiederebbero esercizi posturali e, nelle peggiori situazioni, busti e corsetti.
Qui, invece, nella palestra della scuola elementare Andrea Doria, nel quartiere romano di Centocelle, l’aria che si respira è di grande tenacia, passione e divertimento. Grazie anche alla collaborazione di Agensport Regione Lazio e del VII Municipio della Capitale, alla ginnastica aerea è concessa la struttura per tre pomeriggi alla settimana. Il progetto, ideato, messo a punto e tutelato con una registrazione notarile dalla pediatra di base Marina Maciocci, che è anche presidente della ONLUS AMIGA (Associazione Medica Italiana Ginnastica Aerea, www.progettoamiga.it), si chiama “Discipline aeree per la colonna vertebrale” e si pone come obiettivo di dimostrare che una trazione della colonna vertebrale, orizzontale o verticale, statica o dinamica, può migliorare alcune patologie.
Quel che è certo, intanto, è che i piccoli pazienti si divertono da morire. «La nostra sperimentazione», spiega Marina Maciocci, «è cominciata due anni fa con 18 bambini tra 5 e 13 anni con scoliosi e cifosi accertata. Abbiamo proposto esercizi su trapezio, tessuto aereo, equilibrismo, giocoleria, pensando di sfruttare gli effetti benefici della gravità e abbiamo creato una fisioterapia divertente ed emozionante che si pratica, per la prima volta, in aria. Dopo otto mesi di frequenza regolare la maggior parte dei ragazzi ha competenze tecniche soddisfacenti e un buon potenziamento muscolare. È presto per poter tirare conclusioni e servirà uno studio più ampio ma tutti hanno mostrato un miglioramento del trofismo muscolare, che in genere subisce un’involuzione quando si è costretti a indossare dei corsetti, e della postura. Oltre che dell’umore».
I più piccoli, infatti, non solo non hanno alcuna paura di arrampicarsi e volteggiare a due o tre metri dal pavimento ma, anzi, ne sono completamente affascinati. Le più grandi, che si trattengono ben oltre la fine della lezione di 90 minuti, provano e riprovano posizioni dai nomi poetici. La sensazione è di guardare degli uccelli che stanno per spiccare il volo da un ramo all’altro, i movimenti sono sicuri e fluidi, seguono un ritmo musicale interno omogeneo, senza scatti.
Il gruppo degli allievi, oltre che dalle insegnanti di Nuovo Circo e dalla pediatra, è seguito anche dalla fisioterapista Alesandra Bertolo e, nel comitato scientifico, c’è anche Marco Crostelli, ortopedico all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. «Questo tipo di ginnastica, come qualunque altra», spiega, «non cura la scoliosi intesa come deformità. Ha invece tutti i presupposti per poter correggere gli atteggiamenti posturali sbagliati, con innumerevoli vantaggi. Il primo è che si lavora producendo un auto-allungamento della colonna con carico ridotto, perché ci si muove in sospensione, poi in tutti i ragazzi si riscontra un notevole miglioramento muscolare e dell’equilibrio e, in cima a tutto, si divertono e la fanno volentieri. Sono certo che potrà essere una valida alternativa alla ginnastica tradizionale ma servono mezzi per allargare l’esperienza in modo da avere più casi e un maggior riscontro degli effetti».
«Sarebbe utile avere una sessantina di ragazzi», ragiona la dottoressa Maciocci, che all’associazione e al lavoro con i ragazzi dedica, oltre che grande passione, buona parte del suo tempo, «ma sono sola e non abbiamo fondi. Ci servirebbe uno sponsor, sarebbe bello portare questa disciplina altrove. Tecnicamente le funi si possono agganciare facilmente sui soffitti, con investimenti modesti ma purtroppo non possiamo permetterci neanche questi. E lavoriamo per passione, non per business». Basti pensare che la ginnastica aerea costa circa 2 euro l’ora…



Sarei molto interessata ad appoggiare il vostro progetto presso la mia regione,ovvero il Friuli Venezia Giulia,cercando di darvi degli sponsor,magari tra i miei colleghi farmacisti,io comunque sono già da ora disposta a sponsorizzarvi per mio conto e a cercare un luogo dove fare i vostri corsi qui ad Udine.Ho sofferto di scoliosi da ragazza,ho iniziato, quando avevo 10 anni,il ciclo classico per l’epoca di corsi di ginnastica correttiva e nuoto(noiosissimi!),ma la mia schiena è rimasto il mio tallone di Achille ed ora che di anni ne ho 48 ho sempre più spesso dolori lombari più una postura cifotica che non aiuta.Ho anche dei figli di cui 2 hanno problemi di lordosi e scoliosi,(hanno 18 e 10 anni ciascuno),quindi anche per motivi personali sento molto il vostro progetto.Spero di ricevere presto vostre notizie e di potere collaborare con voi.Mi complimento intanto per la vostra iniziativa e per i risultati ottenuti.Ciao
Anna Aiello
Gentile Dottoressa Aiello,
grazie per aver visitato il nostro blog e per aver lasciato il suo commento.
Le suggerisco di contattare direttamente l’Associazione AMIGA a questo indirizzo di posta elettronica: progettoamiga@volontariato.lazio.it.
Grazie di nuovo e cordiali saluti.
Ringrazio di cuore la dott.ssa Aiello e il blog del Vostro sito per l’interesse mostrato al Progetto Pilota “DISCIPLINE AEREE PER LA COLONNA VERTEBRALE”. Desidero scusarmi per il riotardo nella riosposta e garantisco la massima disponibilita’ ad un incontro telefonico o di persopna per realizzare una immediata e proficua collaborazione.
dott.ssa Marina Maciocci
spewc. in Pediatria, Roma B
presidente A.M.I.G.A. onlus
cell. 335.5282221 tel/fax 06/8602606