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Greenpeace premia i cellulari “verdi”

Dall’inserto Affari & Finanza di Repubblica del 25 maggio 2009

 

GREENPEACE PREMIA I CELLULARI “VERDI”

 

di Valerio Gualerzi

 

Non tutti i cellulari hanno la stessa attenzione per l’ambiente. Dal 2006 Greenpeace passa in rassegna a intervalli regolari i prodotti di tutte le principali aziende high-tech, stilando e aggiornando la Ecoguida, una dettagliata classifica degli apparecchi e dei marchi più sostenibili in base a diversi criteri: l’eliminazione di sostanze chimiche e metalli pericolosi per la salute; l’assunzione dell’onere di ritirare e riciclare i prodotti in disuso in tutti i paesi dove sono sul mercato; l’impegno a ridurre le emissioni di gas serra, indicando specifiche scadenze; il ricorso a energia rinnovabile per alimentare gli impianti; l’efficienza energetica dei nuovi modelli.

Incrociando i risultati in questi diversi campi d’intervento, l’ultima edizione datata novembre 2008 premia in particolare la Nokia, anche se con risultati che fanno segnare un leggero arretramento rispetto alla verifica precedente. «L’azienda — spiega l’associazione ambientalista — ottiene il massimo punteggio per il programma di ritiro dei prodotti in disuso adottato in 124 Paesi, con più di 5.000 punti di raccolta dei cellulari obsoleti. Al contrario, il tasso di riciclo ancora ammonta a solo il 35% ed è necessaria una maggiore informazione su come l’azienda calcoli questi dati». «Da un punto di vista di gestione chimica — sottolinea ancora la Ecoguida — dalla fine del 2005 Nokia ha eliminato l’uso del PVC nei nuovi modelli di cellulari e mira ad eliminare i ritardanti di fiamma bromurati da tutti i nuovi prodotti a partire dalla fine del 2009». La graduatoria di Greenpeace premia inoltre la casa finlandese per le sue scelte avanzate in materia di approvvigionamento e risparmio energetico.

La Nokia, da parte sua, fa notare che aver sposato la causa verde non è solo una scelta di valori, ma anche una precisa strategia di business. «La responsabilità ambientale — spiega — comporta notevoli vantaggi commerciali: consente di migliorare il processo di gestione del rischio, si dimostra spesso una carta vincente in termini economici e commerciali da un punto di vista operativo, e contribuisce a rafforzare il marchio». Per questo, ricorda ancora la Nokia, «abbiamo creato team dedicati all’interno delle divisioni di Ricerca e Sviluppo e Progettazione che hanno il compito di elaborare nuove idee per affrontare problematiche ambientali e sociali specifiche, come il riciclaggio e il consumo energetico». Tra i traguardi per il futuro il marchio finlandese punta quindi alla fabbricazione di un cellulare realizzato utilizzando esclusivamente materiali di riciclo e ad ottenere entro il 2012 «un risparmio energetico minimo di 32.00 MWh nei nostri siti, pari a circa il 6% del consumo energetico registrato nel 2006».

L’Ecoguida di Greenpeace ai prodotti elettronici verdi include una lista di 18 grandi produttori internazionali di personal computer, cellulari, tv e Consolle. Dietro Nokia nell’ultima edizione seguono a pari punti SonyEriccson, Samsung e Toshiba, impegnate anche loro nel miglioramento della composizione chimica e dell’efficienza energetica dei loro prodotti. In fondo alla classifica ci sono invece Microsoft e Nintendo, ancora molto indietro nelle politiche di sostenibilità.

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