Da Latina Oggi del 20 maggio 2009
INVESTIMENTI PONTINI, UN FILO ROSSO DAL 1986
Anni 90 è il primo processo in corte d’assise per reati commessi in associazione a delinquere di stampo mafioso in provincia di Latina. La pubblica accusa è sostenuta da Diana De Martino, lo stesso sostituto della DDA di Roma che indaga su un altro processo di mafia per fatti avvenuti in provincia. Si tratta di «Damasco», l’inchiesta sulla «quinta mafia» che parte da Fondi ma si radica anche in altre città. Tutti gli atti del processo Anni 90 sono preceduti da un capitolo «storico» che partendo da sentenze passate in giudicato descrive qual è il calibro dei Casalesi e cosa hanno fatto tra Caserta e nel Basso Lazio con specifico riferimento alla Provincia di Latina.
Ecco il preambolo in stralci: «…il clan dei casalesi era la più radicata e potente organizzazione camorristica della Campania operante tra la Campania e il Basso Lazio… la prima sentenza che ne ha riconosciuto l’operatività è quella emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nel cosiddetto “processo Bardellino” oggetto del quale è stata l’attività criminosa dell’associazione fino a metà degli anni ‘80 sotto il controllo di Antonio Bardellino… dopo quasi venti anni… la sentenza della Corte d’assise di Santa Maria Capua Vetere nel cosiddetto processo “Spartacus” ha analizzato la struttura e l’operatività del clan dal punto di vista “militare” nonché da quello degli interessi economici e imprenditoriali…». Nel processo Anni 90 l’unico soggetto pubblico costituitosi parte civile è la Regione Lazio.
















Scritto da supermarco
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