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Dal quotidiano gratuito City del 10 luglio 2009

 

TROPPE QUESTIONI LASCIATE APERTE

 

di Stefania Divertito

 

Quanto possono influenzare il destino del mondo le decisioni assunte in questi giorni a L’Aquila? A sentir parlare i leader mondiali sembra che ogni punto d’incontro sia di portata storica. Un evento epocale. Fino ad arrivare al successivo appuntamento internazionale per accorgersi che su molti temi siamo sempre punto e a capo. O quasi. Scegliendo cinque argomenti di riferimento, abbiamo fatto il punto della situazione con Laura Ciacci, portavoce al G8 della Coalizione internazionale delle ONG contro le povertà. Per intenderci, l’unico documento ufficiale prodotto dal terzo settore e che è finito sul tavolo dei potenti è proprio quello prodotto dalla Coalizione. Solo in Italia il coordinamento conta associazioni, nel mondo sono 150, in rappresentanza di tutti i continenti. Metro le ha chiesto di guidarci alla comprensione di questo G8. Una sorta di guida pratica ai documenti enunciati nei meeting ufficiali.

Acqua

Sul fronte risorse, poco o nulla si è detto dell’acqua. Ecco i numeri di un’emergenza che potrebbe coinvolgerci tutti. Secondo l’African Partnership Forum, per effetto dei cambiamenti climatici ampie regioni dell’Africa si riscalderanno di 3-6 gradi nel 2100. Le precipitazioni diminuiranno del 20% rispetto ai livelli del 1990. Dal 2020, tra i 75 e i 250 milioni di persone sono destinati a soffrire di carenza idrica.

Clima

L’India fa sapere che si allineerà all’obiettivo definito dagli 8 Paesi industrializzati. La Cina invece considera l’impegno non vincolante. «Stabilire che entro il 2050 si taglierà la metà delle emissioni è vacuo – spiega Laura Ciacci – È facile impegnarsi per le generazioni future. Come possono i leader prendere impegni per quando non ci saranno più?».

Stanziamenti

Si chiede ai governi di mettere a disposizione 150 miliardi di euro. Dove trovarli? «I soldi sono i grandi assenti di queste riunioni. Non se ne parla. Questa somma equivale a meno dell’1% del PIL mondiale. Ma i soldi potrebbero essere reperiti riducendo gli sprechi oppure ridimensionando gli investimenti negli armamenti».

Povertà

Nessun impegno concreto. Un miliardo di persone vive al di sotto della soglia di povertà e l’Italia, tanto per fare un esempio, ha tagliato il fondo stanziato del 56% nell’ultima Finanziaria. Basterebbe che ognuno di noi dirottasse al fondo l’equivalente di un caffè.

Commercio

Nel documento finale si difende la liberalizzazione. Ma non ci sono declinazioni per le differenti aree geografiche. Difendere il libero scambio tout court è solo una dichiarazione di principio che non lascia spazio a iniziative concrete. C’è l’impegno da parte dei ministri del commercio del MEF di incontrarsi prima di settembre, quando ci sarà il G20.

Dal quotidiano gratuito City del 10 luglio 2009

 

FARMACI: IN ITALIA CONSUMI ALLE STELLE

 

di Valerio Mingarelli

 

Stiamo diventando un Paese farmaco-dipendente, tanto che su ogni mille abitanti vengono prescritte 924 dosi al giorno e per ognuno di noi la spesa annua per pasticche, sciroppi e medicine solubili è di 410 euro. È questo lo scenario da allarme rosso venuto a galla dal Rapporto Nazionale OSMED (Osservatorio sul Farmaco) relativo al 2008.

PILLOLE COME CARAMELLE.

I numeri sono sconcertanti: dal 2000 a oggi le prescrizioni sono cresciute del 60% e nel 2008 si è arrivati alla cifra record di 1,8 miliardi di confezioni vendute, circa 30 per abitante. Non solo: attraverso le strutture pubbliche viene distribuita una quantità di farmaci pari a 5,6 miliardi di euro.

LA HIT DEI MEDICINALI

In tema di spesa, i farmaci per il sistema cardiovascolare vincono per distacco (anche se il 75% di essi è coperto dalla spesa pubblica): su una spesa di 24,4 miliardi (dato del 2008) la loro quota supera i 5 miliardi (21% del totale). A seguire, con il 13% della spesa, i medicinali per problemi gastrointestinali, antidepressivi e ansiolitici (12%) e antitumorali (11%). Lo scettro di farmaco più prescritto nel 2008 va al Ramipril, un ace-inibitore (44 dosi ogni mille abitanti).

DIFFERENZE REGIONALI

Sulla spesa pubblica tra una regione e l’altra ci sono differenze: con 277 euro procapite la Calabria è in testa, seguita da Campania, Lazio e Sicilia. La provincia autonoma di Bolzano, con 149 euro a testa, è la più virtuosa.

DIFFERENZE D’ETÀ

La spesa pro-capite dei cittadini di età superiore a 75 anni è di circa 12 volte superiore a quella della fascia d’età 25-35 anni. Tradotto in dosi, la differenze è di 16 volte.

GLI ESPERTI

«Un’esplosione dei consumi ingiustificata: bisogna intervenire su formazione e informazione di medici e pazienti» conclude Roberto Raschetti dell’Istituto Superiore di Sanità.

 

PER FRUTTA E VERDURA SI SPENDE LA METÀ

 

Per le medicine gli italiani spendono quasi il doppio rispetto alla frutta e verdura. Lo ha affermato la Coldiretti subito dopo la diffusione dei dati del rapporto OSMED 2008.

Dal Corriere della Sera del 9 luglio 2009

 

DALLA TERRA PIÙ CALDA AL LIVELLO DEI MARI: I 5 PUNTI CHE DIVIDONO GLI SCIENZIATI

 

di Giovanni Caprara

 

La questione ambientale divide ancora gli scienziati, che talvolta sono contrapposti in modo radicale, non condividendo gli stessi dati. Ecco i cinque punti principali sui quali si discute.

La temperatura media

Dal 1895 al 2002 si misura un aumento di 0,7 gradi. Ma alcuni mettono in luce che esistono delle fluttuazioni e alcuni abbassamenti, come dopo la seconda guerra mondiale, che vanno in controtendenza. Poi c`è un aspetto regionale: in Asia non è aumentata nonostante il forte sviluppo industriale. E questo si spiegherebbe con l`aumento degli aerosol generati dalla produzione, che bilancerebbero la formazione di anidride carbonica.

Il livello dei mari

L’aumento delle livello delle acque oceaniche sarebbe di 1-2 millimetri negli ultimi cinquant’anni. Secondo molti scienziati queste misure non sono attendibili, anche perché spesso frutto di modelli teorici i quali hanno una debolezza intrinseca che inficia il risultato.

L’aumento della CO2

Alcune rilevazioni dicono che nel 1860 c’erano nell`aria 290 parti per milione di C02 ed ora siamo a 380 parti per milione. Alcuni sostengono che non c’è stato alcun aumento, affermando che i modelli di calcolo sono impropri e fuorvianti. Si fa notare, ad esempio, che l’aumento degli incendi nelle zone tropicali produce nubi gialle formate da polveri le quali assorbono molto la luce solare, contribuendo al riscaldamento al pari dell’anidride carbonica. Quindi non è detto che la C02 sia la vera causa dell`aumento della temperatura.

Il volume dei ghiacci

Le indagini mostrerebbero una diminuzione del 50% del volume globale dei ghiacci. Secondo alcuni questo sarebbe ancora l’effetto lungo provocato dall`ultima glaciazione avvenuta 20.000 anni fa da allora la diminuzione è continuata. Ma un altro argomento sottolinea che sia improprio esibire alcune conclusioni negative se prima non si stabilisce un riferimento preciso: 10 anni fa o 10.000 anni fa. Ci sono inoltre delle fluttuazioni e delle variazioni non spiegate: ad esempio in Antartide esistono zone dove i ghiacci aumentano e altre dove invece sono in diminuzione. I ghiacci dell`Himalaya o del Kilimangiaro possono subire variazioni non per il riscaldamento ambientale, ma per le variazioni dei venti.

I modelli inadeguati

Nelle discussioni, però, emerge soprattutto la criticità dei modelli teorici impiegati dai ricercatori. «Sono assolutamente insufficienti — nota Guido Visconti, fisico dell’atmosfera dell’Università dell`Aquila -. Spesso si rivelano insufficienti nei dati di base ma talvolta accade che alcuni scienziati utilizzino modelli semplici per descrivere fenomeni complessi. Di conseguenza, il risultato è sbagliato».

Dal quotidiano gratuito City del 10 luglio 2009

 

“ANNULLATA” LA CLASS ACTION

 

Il ddl sviluppo approvato ieri modifica anche la class action (la possibilità di fare cause collettive). Ma, secondo i consumatori, la peggiora. Il ddl, infatti, annulla la class action introdotta con la Finanziaria 2008 dal governo Prodi (e poi sospesa per tre volte). E rinvia ancora l’entrata in vigore, al gennaio 2010. Non solo, obbliga ciascun aderente all’azione collettiva a rivolgersi al giudice per il risarcimento (quindi la “individualizza”, levandole efficacia). In più non è retroattiva, perciò impedisce di fare class action per i casi Cirio, Parmalat e Alitalia. «Ha peggiorato la norma precedente, che invece era accettabile: piuttosto che questa class action meglio niente», spiegano le associazioni di consumatori.

Dal quotidiano gratuito City del 10 luglio 2009

 

PASSA LA LEGGE SUL NUCLEARE. “ENTRO L’ANNO LA SCELTA DEI SITI”

 

di E. Teb.

 

Dopo un percorso parlamentare accidentato, durato quasi un anno, la maggioranza di centrodestra ha approvato il disegno di legge sullo Sviluppo, rendendolo legge. Pone le basi per il rilancio del nucleare in Italia. Contraria l’opposizione.

“Volontari tra enti locali”

Il governo dovrà definire entro sei mesi i criteri per localizzare i siti degli impianti, individuando anche le compensazioni per le popolazioni coinvolte. «Molti comuni italiani hanno già manifestato la loro disponibilità», ha affermato il ministro per lo Sviluppo Economico Claudio

Scajola, senza però rivelare quali. «La posa della prima pietra della prima centrale avverrà entro la fine della legislatura», ha promesso.

Deciderà il governo

Il ddl sviluppo dà al governo la delega sul nucleare: dovrà essere cioè il Consiglio dei Ministri a dare a scegliere quali impianti adottare e dove. E a costituire l’Agenzia per la sicurezza del nucleare.

Servirebbero 8 centrali

Il governo vorrebbe ottenere dal nucleare il 25% del fabbisogno energetico. Nel ddl non si parla di investimenti. Ma per produrre tale quantità di energia, servirebbero almeno 8 impianti nucleari che costerebberoalmeno30 miliardi di euro.

“Costerà troppo”

Contraria l’opposizione. «Ci sono forti dubbi sulla reale copertura economica dell’enorme spesa che si dovrebbe programmare», spiega la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso. «Se ai costi di produzione si aggiungono quelli per lo smantellamento, che equivalgono almeno a quelli di costruzione, e quelli per i controlli che vanno garantiti per alcuni secoli, si vede subito che la convenienza non c’è proprio».

Dal quotidiano gratuito City del 10 luglio 2009

 

CERVELLO, SCOPERTI I NEURONI DELLA PAURA

 

Per la prima volta, degli scienziati hanno trovato i neuroni responsabili della paura. Lo studio, pubblicato sulla rivista PLoS One, ha scoperto che l’ippocampo processa gli stimoli originati dall’amigdala. «Potremo un giorno eliminare gli stimoli e cancellare paure e fobie».

Dal quotidiano gratuito City del 10 luglio 2009

 

CERVELLO, BAMBINI BILINGUE I PIÙ SVEGLI

 

Bilingue in casa? Aiuta i bambini ad essere recettivi. Uno studio, pubblicato su Science, dimostra che è utile per funzioni esecutive: compiti verbali, di gestione e pianificazione di attività, coordinazione delle azioni, spostamento dell’attenzione da una cosa all’altra.

Dal quotidiano gratuito City del 10 luglio 2009

 

DONNE, DORMIRE BENE AIUTA IL CUORE

 

Per le donne dormire bene può preservare da malattie cardiache. Da uno studio pubblicato sulla rivista Sleep, le donne che dormono poco presentano livelli elevati di due indicatori di rischio cardiovascolare. La differenza anche in una sola ora di sonno: meglio 8 di 7.

Dal quotidiano gratuito DNews del 10 luglio 2009

 

DUE MILIONI PER IL RIUTILIZZO SOCIALE DEI BENI MAFIOSI

 

La Regione Lazio, con due bandi per la cifra complessiva di 2 milioni e 300.000 euro, incentiverà i progetti di ristrutturazione e riqualificazione degli immobili sequestrati alle mafie. Un bando da 2 milioni di euro finanzierà la realizzazione di opere strutturali per il ripristino dell’agibilità di un bene immobile o per la sua messa in sicurezza, compreso l’abbattimento delle barriere architettoniche. Al bando potranno accedere tutti i Comuni che hanno avuto già in gestione dal demanio un bene confiscato alla criminalità, le associazioni di volontariato, le cooperative sociali, le comunità terapeutiche o i centri di recupero per tossicodipendenti. Ogni progetto potrà essere finanziato per un importo massimo di 100.000 euro. Il secondo bando, finanziato con 300.000 euro, punta invece a sostenere attività d iniziative di educazione alla legalità collegate col l’utilizzo di un bene confiscato alla criminalità, come ad esempio corsi di formazione e campagne di informazione e di divulgazione della cultura della legalità. Nel Lazio sono 99 le imprese create da organizzazioni malavitose confiscate nel corso del 2008 dalle forze dell’ordine. Durante lo scorso anno l’attività degli inquirenti ha portato anche al sequestro di 328 beni immobili nel territorio regionale. Circa il 70% di questo patrimonio immobiliare, 221 beni, è già stato trasferito ai Comuni, 13 immobili sono in fase di trasferimento, i restanti 94 devono essere ancora destinati.

In pista, sicuri

Da Latina Oggi dell’8 luglio 2009

 

IN PISTA, SICURI

 

di Alessandro Allocca

 

Per la gioia di mamma e papà che avranno la certezza che i loro figli andranno e torneranno dalle piste da ballo senza il rischio di qualche imprevisto lungo la strada. Infatti, il divertimento sicuro in questione riguarda proprio gli spostamenti da parte dei ragazzi per raggiungere le piste da ballo, sia prima dell’ingresso che, soprattutto, dopo l’uscita. Proprio grazie ad un protocollo siglato presso la Prefettura, dallo stesso prefetto Frattasi, dai rappresentanti della Provincia, dei Comuni di Latina, Gaeta e Sperlonga, della sezione pontina del SILB, il Sindacato Italiano Locali da Ballo, e dell’Assointrattenimenti, si è dato vita alla campagna di sensibilizzazione «Life ‘n Dance – Safe Tour» che prevede nello specifico l’istituzione di una serie di bus navetta che porteranno i ragazzi nelle discoteche, andandoli a riprendere dopo qualche ora.

L’appuntamento sarà a partire dalle ore 23 con le prime corse verso alcuni rinomati locali e poi il rientro stabilito alle 3, 4 e 5 di notte. Un servizio che verrà offerto in maniera del tutto gratuita ai ragazzi, con gli oneri dei trasferimenti sostenuti dalle stesse amministrazioni locali. Le discoteche che hanno aderito sono: a Latina il «Cancun», «Makkeroni», «Bamboo», «Valentina», l’«Hotel Mediterraneo», «L’Ombelico»; a Sperlonga: «Valle Corsari», «Il Fortino», «El Sombrero»; a Gaeta l’«Aeneas Landing».

«Il progetto “Divertimento sicuro” – spiega il prefetto Frattasi – nasce con l’intento di dare ai giovani la possibilità di avvalersi di un servizio pubblico per raggiungere in serenità ed in sicurezza i luoghi del divertimento estivo senza compromettere la propria e l’altrui incolumità. Il progetto si inscrive, dunque, in una campagna di sensibilizzazione del target giovanile volta a prevenire l’infortunistica stradale ed è basata su una forte collaborazione sinergica tra amministrazioni locali ed associazioni di categoria, che hanno prestato la loro collaborazione alla definizione del progetto. Un sentito ringraziamento è rivolto ringraziamento al dirigente della Polizia Stradale Francesco Cipriano per aver collaborato all’ideazione dell’iniziativa e per il prezioso supporto che verrà prestato, dal personale della sua sezione, all’attuazione del progetto stesso».

L’iniziativa è stata accolta con grande soddisfazione da molti sodalizi ONLUS in prima linea per la tutela dei cittadini, tra tutti l’Associazione Familiari Vittime della Strada, che ha aderito alla sottoscrizione del protocollo.

Il progetto entrerà nel vivo dal 18 luglio e si rinnoverà in ogni sabato dell’estate.

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